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Terra di Mare e storia, andiamo a visitare Paestum (SA)

Oggi vi portiamo a fare un tuffo nell passato, siamo a Paestum, una frazione di Capaccio Paestum in provincia di Salerno nella regione Basilicata. Ho esordito con un tuffo, si perché Paestum è una località in grado di conciliare svago e cultura, 15 km di ampia spiaggia bagnata dal mare del Cilento, un estesa pineta che offre un fresco riparo nelle ore più calde della giornata e una ricca storia di oltre 2500 anni. Paestum è una tra le mete più ambite dai turisti nel periodo estivo. Ma andiamo per ordine, partiamo da lontano, molto lontano, circa 2500 anni fa.


Paestum nell'antichità

Antica città della Magna Grecia, Paestum (che inizialmente era Poseidonia, in onore di Poseidone) è stata molto probabilmente una delle più grandi città greche sulla costa del Mar Tirreno, un piccolo gioiello in terra Campana. La sua fondazione risale verso la metà del VII secolo a.C dai coloni greci arrivati qui con le loro navi dalla città di Sibari in Calabria, successivamente fu conquistata dai Lucani che la ribattezzarono Paistose, più tardi passo sotto il dominio dei Romani che diedero alla città il suo nome attuale. Il sito di Paestum è circondato da una cinta muraria quasi totalmente conservata, con un perimetro poligonale che si sviluppa per circa 4,75 km, seguendo l'andamento del banco di travertino sul quale sorge la città. È costituita da una muratura a doppia cortina di grandi blocchi squadrati, riempita al centro con terra ed intervallata da 28 torri a pianta quadrata e circolare, purtroppo quasi tutte ridotte a ruderi.

 

Gli scavi

Noti per i loro tre antichi templi greci che ancora oggi si presentano in un ottimo stato di conservazione. I tre magnifici templi dorici, che si pensa essere dedicati alla città omonima Poseidone (nota ai romani come Nettuno), Hera e Cerere. I templi di Nettuno e di Hera si trovano uno accanto all'altro posizionati nella parte meridionale del sito, mentre il tempio di Cerere è all'estremità settentrionale. Ultimamente nuovi scavi hanno portato nuova luce sulla città, da indagini archeologiche, si conferma che Paestum non aveva solo tre Templi, bensaì molti altri, quelli che non vediamo sono stati distrutti nel corso degli ultimi anni. Da scavi effettuati nelle terre private del Parco Archeologico e il lavoro di pulizia delle mura sul lato Ovest, hanno messo in evidenza resti di colonne di un Antico Tempio con datazione antecedente al Tempio di Nettuno, andato distrutto negli anni ’60 ad opera delle ruspe di un contadino che per coltivare i terreno ha distrutto oltre due millenni di storia. La domanda sorge spontanea, quante altre architetture antiche sono state distrutte nei 100 ettari di terreni privati del Parco Archeologico ? Solo il proseguire degli scavi ci darà la risposta.

 

I Templi


Il Tempio di Hera: È il più antico dei tre templi, costruito intorno al 560 aC., a lungo è stato considerato una basilica romana, sulla base di un errore di archeologi precedenti che pensarono che fosse un edificio pubblico romano. In realtà il tempio è dedicato ad Hera moglie di Zeus e principale divinità della polis, come dimostrano gli ex voto ritrovati. Tempio periptero (9 x 18 colonne), e deve all'arcaicità delle sue forme il fraintendimento della propria funzione.

 

Il Tempio di Nettuno: Considerato come l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia, è il più grande tra i templi di Paestum. Costruito interamente in travertino intorno alla metà del V secolo a.C.. L'attribuzione a Nettuno è invece un errore compiuto dagli studiosi del XVIII-XIX secolo, ai quali sembrò inevitabile che il tempio più grande di Poseidonia dovesse essere dedicato alla medesima divinità protettrice della città. Studi recenti lo attribuiscono invece ad Apollo, nella sua veste di medico.

 

Il Tempio di Cerere (o Atena): Dea dell’artigianato e della guerra, il tempio di Cerere è il più piccolo tra gli edifici templari. La costruzione si attesta a cavallo tra il tempio di Nettuno e il tempio di Hera, mostrando delle particolarità che lo contraddistingue dagli altri due templi. Il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo tempio unico e tra i più interessanti dell'architettura greca. Tra il VII e l' VIII sec. d.C. il tempio fu trasformato in chiesa e poi caduto in abbandono fu addirittura usato come stalla.

 

Paestum Museo Archeologico: Il museo raccoglie un'importante collezione di reperti rinvenuti nelle aree che circoscrivono Paestum, corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane, anfiteatro romano, quartieri di abitazione, santuario con piscina, vasi, armi e le lastre tombali affrescate. Le più celebri provengono dalla cosiddetta Tomba del Tuffatore (480-470 a.C.), esempio unico di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, con una raffigurazione simbolica interpretata come la transizione dalla vita al regno dei morti. Notevole, per importanza, risulta anche la serie di tombe affrescate, risalenti al periodo lucano della città. Nel museo sono inoltre esposti i cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele.


P.S. Ogni prima domenica del mese si entra gratuitamente negli scavi di Paestum e di Velia

Area Sosta Camper: Gps map (1,5 km dal mare)

 

Il mare di Paestum


Dopo aver ammirato la bellezza del sito templare, è arrivata l'ora di tuffasi nel mare del Cilento dalle acque davvero cristalline e dai fondali marini bassi, luogo ideale per famiglie con bambini. La spiaggia è caratterizzata da morbida sabbia fine e alterna lidi attrezzati a tratti di spiaggia libera. Da segnalare l'Oasi Dunale Legambiente, un tratto di spiaggia ampia e libera, le cui dimensioni consentono di non risultare affollata anche nei periodi più intensi. Gestita da volontari che ne mantengono la pulizia sia della pineta che della spiaggia stessa, all'interno della pineta un area picnic dove pranzare al riparo dal sole delle ore più calde. In prossimità vi è il bar del campeggio

adiacente.

Parcheggio Levante: Gps map (1€ /h) 50 metri dal mare e 1 km dagli scavi. Carico scarico e corrente.

 

Curiosità

Paestum si trova al centro della Piana del Sele, località conosciuta come la patria della mozzarella di bufala insignito del marchio DOP. Il tradizionale formaggio fresco gustosissimo è l'ingrediente insostituibile della pizza margherita. In loco, vi sono diversi caseifici che attraverso visite guidate offrono anche una degustazione dei prodotti locali. Altro prodotto molto rinomato è il carciofo di Paestum IGP, da assaporare nel periodo Pasquale.

 

Trekking

Per gli amanti del trekking, anche se siamo al mare, vi sono da esplorare le montagne che circondano l'area di Paestum e il Cilento, molti sentieri di notevole bellezza, in particolare i monti Alburni, avvolti dalla natura rigogliosa e dalle splendide grotte, la loro posizione dominante, offre un panorama su tutta la piana pestana.

Molto carino il percorso panoramico che gira intorno ai monti Alburni, attraversando un folto corridoio di bellissimi alberi di castagno è possibile raggiungere Sicignano degli Alburni, un piccolo borgo di origini medievali dominato dalla mole del castello Giusso.

 

Rafting sul Tanagro/Sele

Se oltre al mare, ai templi, al trekking se ancora in cerca di qualcosa particolarmente divertente, allora devi provare a fare Rafting sul Tanagro/Sele, a circa 30 km da Paestum. Il divertimento è assicurato per grandi e piccoli. Ottima organizzazione e le guide tutte simpatiche e preparate. Ve lo consiglio.


Informazioni: www.tpescursioni.it/

come arrivarci: Gps map

 


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