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Tour delle Langhe sulla Strada Romantica

Oggi vi portiamo a visitare le Langhe, costituite da un esteso sistema collinare delimitato dai fiumi Tànaro, Belbo, Bòrmida di Millesimo e di Spigno, si estendono tra le province di Cuneo e Asti nella regione Piemonte, inoltre confinano con il Monferrato e con il Boero. Si suddividono in: paesi delle Langhe a bassa quota sotto i 600 metri e paesi delle Langhe ad alta quota massimo 900 metri. Da sempre le Langhe sono una territorio che mi ha affascinato, paesaggi dalle dolci colline intensamente coltivate a vigneti trasmettono tranquillità, come se il tempo abbia voluto fermarsi o quantomeno rallentarne il processo. La bellezza di questa zona la si assapora percorrendo le strade che si snodano alternando colline e valli e attraversando fitti boschi. Dalle vette più alte si possono vedere in lontananza, le cime delle Alpi Marittime e in alcuni punti anche il Mar Ligure.

Lungo il percorso abbiamo trovato molti borghi con aree dedicate e attrezzate per i camper. Il territorio e disseminato di cantine, osterie, ristoranti e agriturismi dove poter assaporare prodotti tipici locali accompagnati ovviamente dal buon vino locale. Visitare i piccoli borghi per noi è rilassante, percorrere i vicoli mai mutati nel tempo. Ogni volta visitiamo un angolo diverso di questo luogo dai mille sapori rinomati in tutto il mondo, dal Barolo per la produzione dell'omonimo vino al tartufo di Grinzane Cavour che ospita la famosissima Asta Mondiale del Tartufo d’Alba. Cherolo famosa a livello nazionale per l’allevamento di Lumache, il Dogliani oltre ad essere un piccolo borgo medioevale con tanto di castello, è anche un ottimo vino prodotto in 21 comuni del Piemonte. Murazzano, altro borgo altra specialità, il Murazzano DOP è un formaggio grasso a pasta fresca prodotto con latte di pecora. Nel territorio delle Langhe si produce il Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto, Moscato e Arneis.

 

La Strada Romantica delle Langhe

Il percorso più famoso e articolato delle Langhe si chiama La Strada Romantica, ed è composto da 11 tappe attraversando piccoli borghi caratteristici. Come ogni percorso segnalato consente al turista attraverso pannelli illustrativi d'informarsi sulla storia del luogo, le caratteristiche del territorio, le specialità locali, musei, eventi, sagre, percorsi naturalistici e tanto altro. 11 tappe, 11 temi che si snodano lungo 130 km, ma adesso andiamo a vedere quali sono.

 

1. Vezza d’Alba (Tema della tappa: Tartufi, cibi e sapori)

Borgo dalla storia millenaria, risalente all'intero periodo feudale, come testimoniano i resti del castello (Torion), appartenuto alla famiglia dei Roero fino al Seicento. Da visitare anche il Santuario Madonna dei Boschi e il Museo Naturalistico del Roero. Adiacente al Torion una panchina gigante bianca. Ogni anno vi si svolge la Fiera Regionale del Tartufo Bianco d'Alba e dei Vini del Roero rendendo la località famosa in tutto il mondo.


Monumenti e luoghi d'interesse

Santuario Madonna dei Boschi

Chiesa Parrocchiale San Martino

Chiesa Confraternita

Museo naturalistico del Roero

Torion di Borbore


Parcheggio Santuario Madonna dei Boschi: Gps map.

Parcheggio: Gps map.

 

2. Magliano Alfieri (Tema della tappa: I castelli di Langa e Roero)

Il borgo originariamente si chiamava Magliano d'Alba, dal 30 gennaio del 1910 fu denominato Magliano Alfieri in onore della famiglia Alfieri che, tra il 1649 e il 1680 fecero edificare il castello dove visse in gioventù il poeta Vittorio Alfieri. Oggi nell'ala est del castello è ospitato il Museo d’Arti e Tradizioni Popolari. Sulle sommità delle colline adiacenti, molti manieri custodiscono ancora antiche leggende e affascinanti storie di fantasmi.


Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Sant'Andrea

Chiesa parrocchiale

Castello di Magliano Alfieri

Museo di Arti e Tradizioni Popolari


Parcheggio: Gps map.

Area Sosta Camper Borgonovo: Gps map.

 

3. Neive (Tema della tappa: Una moltitudine di vini e vigneti)

Il borgo, dall'affascinante centro storico che conserva un impianto medievale, dove le case affacciate sui vicoli sono contraddistinte dai caratteristici tetti rossi, la Torre dell’Orologio, ultima testimonianza del castello che un tempo sorgeva nel borgo, le nobili dimore e antiche cappelle, fa si che Neive sia iscritta ai Borghi Più Belli d’Italia. Nel periodo di ottobre si svolge la manifestazione Neive, Vino e… con degustazione dei vini locali quali: Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, Barbaresco e il Moscato d'Asti. Il borgo ospita il Museo della Donna Selvatica, reso famoso da Romano Levi, poeta e produttore di grappe.


Area Sosta Camper Borgonovo: Gps map.

 

4. Treiso (Tema della tappa: Le rocche fenogliane della resistenza)

A Treiso dalle colline vitate a nebbiolo, si vendemmia uno dei vini più famosi delle Langhe, il Barbaresco. Vino che si accompagna a piatti dai sapori forti, dai primi piatti a base di tartufo e funghi porcini, ai secondi come: l'arrosto, la selvaggina, brasati e formaggi stagionati ricchi di sapore. Tresio è anche storia, Le Rocche Fenogliane della Resistenza conosciute con il nome di Rocche dei Sette Fratelli, qui si fecero feroci battaglie durante la guerra di Resistenza contro i Tedeschi.


Parcheggio: Gps map.

 

5. Trezzo Tinella (Tema della tappa: In viaggio tra Alpi e colline)

Incastonato tra i boschi, sorge Trezzo Tinella, piccolissimo borgo che offre uno spettacolare anfiteatro naturale, punto privilegiato per ammirare un panorama che spazia dalle Langhe alle catene montuose che uniscono la Val d’Aosta alla Liguria. Qui sentirete parlare di tradizioni e leggende contadine, i cadreghé (costruttori artigiani di sedie) e i cartuné (carrettieri), il loro pellegrinaggio tra le cascine e le città, alimentavano scambi e leggende, ma non voglio anticiparvi troppo.


Parcheggio: Gps map.

 

6. Benevello /Tema della tappa: Il bosco di Langa)

Benevello sorge sulla sommità della collina a 671 metri nell’Alta Langa, intorno a un castello costruito in epoca medievale, circondato dalla natura rustica e selvaggia dai boschi di noccioli dove poter intraprendere bellissime passeggiate o percorsi trekking. Qui entriamo nel territorio del Re dei vini come viene definito negli ultimi anni, Il Barolo, viene abbinato a piatti a base di carni rosse come: l'arrosto, il brasato e il filetto di vitello o manzo cotto alla piastra o alla griglia.

Il Castello, fa parte del circuito degli 8 castelli, atti a valorizzare i castelli delle Langhe e del Roero meglio noto come:Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi e Mango.


Parcheggio: Gps map.

 

7. Sinio (Tema della tappa: Storia di Langa: il teatro delle colline)

Piccolo borgo rurale circondato da vigneti, è terra del Dolcetto e del Barolo. Il caratteristico centro storico di origine medievale dall’inusuale struttura urbanistica a scudo araldico, con le tre vie principali che dall'alto, ove troneggia il castello, si congiungono quasi a punta. Il 14 Agosto rivive la tradizione della Notte delle Masche. Gruppi folkloristici e compagnia teatrale animeranno vie e piazze del centro storico in uno scenario notturno dal fascino suggestivo, le streghe che allora popolavano le colline delle Langhe e il mondo dell'occulto con trucchi e sortilegi intratterranno il pubblico.


Area sosta camper comunale: Gps map.

 

8. Cissone (Tema della tappa: L’uomo e la terra di Langa)

Cissone è un piccolissimo borgo abitato da circa 80 persone, non offre molto al turista, dell’antico castello rimangono pochi ruderi, venne distrutto durante le guerre del XVII secolo, la chiesa dedicata a Santa Lucia con un importante altare in stile barocco, la cappella cimiteriale di Santa Maria e la Confraternita dei Disciplinati. I territori coltivati a vigneti, lasciano gradualmente spazio a boschi, noccioleti e pascolo delle greggi, qui la specialità oltre al buon vino è una limitata produzione della Toma.


Parcheggio: Gps map.

 

9. Murazzano (Tema della tappa: Tradizioni di Langa)

Già definito nel passato "Scudo e chiave del Piemonte" per la sua rilevante posizione strategica, dominante sulle Langhe. Non passa inosservata l’imponente Torre Maestra del XIII secolo che domina il centro abitato, con area verde circostante e punto panoramico, una delle ultime torri difensive della zona, punto panoramico ufficiale della strada Romantica delle Langhe. Dall'alto dei sui 33 metri, potrete ammirare uno straordinario panorama sulle Langhe e sull'arco alpino. Murazzano è famosa anche per la produzione del formaggio omonimo DOP.


Monumenti e luoghi d'interesse

Torre medioevale, che domina il centro abitato, con area verde circostante e punto panoramico

A 3 km dal centro abitato si trova il Parco Safari delle Langhe, un giardino zoologico istituito nel 1976, il parco ospita circa 350 animali di una cinquantina di specie, osservabili lungo un percorso automobilistico.


Parcheggio: Gps map.

Orari visita torre: Qui.

 

10. Mombarcaro (Tema della tappa: Il mare)

Denominato la vetta delle Langhe in quanto la sua altitudine di 896 s.l.m. è la più elevata tra tutti i comuni di quel territorio, proprio dalla vetta con giornate limpide lo sguardo del turista si può spingere fino al mare. Una breve passeggiata attraversando l’Arco Medievale del XIV secolo, unica testimonianza della cinta muraria a difesa del borgo, oltrepassando il centro storico fino ad arrivare all'imponente Chiesa San Michele Arcangelo del 1540 che domina il paese, adiacente ad essa, è possibile fotografare l'Aereo da Caccia Ricognitore G91, regalato dall’Aeronautica come dono speciale al cappellano militare, monsignor Salvato.


Area sosta camper Comunale: Gps map.

 

11. Camerana (Tema della tappa: Centinaia di orchidee e altri fiori)

Costituita da una serie di borgate, Camerana sorge sulle maggiori vie di comunicazione che collegavano il Piemonte alla Riviera Ligure, meglio conosciuta come via del sale. A difesa degli interessi commerciali, nei secoli furono edificate importanti strutture difensive poi adattati in castelli, oggi del passato rimane solo la torre risalente probabilmente intorno il X secolo. Molto interessante la Chiesa della S.S. Annunziata in stile barocco. Dal borgo si può intraprendere il percorso per La Riserva Naturale delle Sorgenti del Belbo, punto d'interesse naturalistico alla scoperta delle orchidee, il percorso è percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo, nel periodo invernale si pratica lo sci di fondo.


Architetture religiose

Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate

Chiesa della Santissima Annunziata

Chiesa fraz. Gabutti

Chiesa fraz. Novelli

Chiesa di San Paolo


Parcheggio: Gps map.

 

In conclusione

Questo è un viaggio differente dai soliti dove si visitano principalmente zone turistiche o super conosciute, oppure rilassarsi sulle sponde di un lago o fiume. I piccoli borghi dalla storia millenaria offrono poco o nulla al turista, chi decide di intraprendere questo percorso cerca qualcosa di differente dalla solita gita che sia weekend o ferie. Un viaggio alla ricerca del gusto, sapori, profumi, storia e tradizioni legati ai Langaroli e i prodotti tipici locali di un territorio che nei secoli con fatica e dedizione si sono fatti una reputazione. Ogni borgo ha sempre un osteria, trattoria o ristorante, pronti a deliziarvi il palato, alcuni consentono di godere di un magnifico panorama.

 

P.S. Col passare degli anni parcheggi e aree sosta potrebbero aver subito modifiche, non essere più disponibili oppure diventate a pagamento, per tanto non corrisponderebbero a descrizione.







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