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Cascata del Golfarone (RE)

Oggi vi portiamo alla scoperta di una piccola perla situata nel cuore dell'Appennino Reggiano,

incastonata fra le rocce della Val d’Asta, nascosta nella natura ancora incontaminata e selvaggia, andremo alla ricerca della Cascata del Golfarone. Ci troviamo quasi al confine tra l’Emilia Romagna e la Toscana, a Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia nella regione Emilia Romagna. Tappa immancabile per chi passa da questa parti in cerca di un’oasi di pace e benessere, soprattutto nel periodo estivo per combattere il caldo afoso dell’estate.


La natura spesso regala angoli meravigliosi, molto spesso questi scorci sono celati nella natura come se volesse preservarli, tanto da essere difficile da localizzare. Le cascate del Golfarone, alimentate dal torrente Secchiello ne sono un esempio. Imboccato il sentiero poco segnalato, passo dopo passo (Step to step) si incomincia a sentire il rumore dell'acqua ma non si capisce da che parte arrivi e guardando all'orizzonte si vede solo vegetazione, non ci sono indicazioni, solo sentieri nel bosco. In pochi la conoscono, trovarla è un avventura e anche noi come molti altri abbiamo faticato, e spesso abbiamo chiesto informazioni alle persone che incontravamo lungo i sentieri.

Molto spesso nei film si vedono esploratori addentrarsi nella foresta in cerca di qualche tesoro, un po' come Indiana Jones, poi all'improvviso si comincia a sentire il fragore sempre più intenso della cascata e ci si ritrova davanti ad uno splendido paradiso terrestre, un po' come in questo caso, lo sforzo per arrivare sarà ampiamente ripagato da un panorama da favola. La cascata ha un salto di 15 metri creando alla base un piccolo laghetto naturale immerso nel verde. E' possibile fare tuffi da diverse altezze, sfruttando le varie sporgenze rocciose, qualcuno invece

si cimenta in tuffi pericolosi sfidando i 15 metri della cascata. Le persone più sane ah ah ah, (io non lo sono mai stato) si possono semplicemente immergere nella piscina naturale sottostante rinfrescandosi.

 

Come arrivarci

Si parcheggia lungo la strada, poco prima e poco dopo vi sono piccoli spiazzi che consentono il parcheggio, quantomeno in sicurezza. Ci sono due sentieri non segnalati, uno più ripido dell'altro

ma con un po' di attenzione sono entrambi fattibili, praticamente non sono altro che stretti passaggi in discesa, man mano che si percorrono diventano più ampi e facilmente percorribili.

Vi consigliamo scarpe da ginnastica in quanto il percorso è immerso nella natura e vi sono alcuni tratti di roccia, una volta arrivati si rimane incantati da tanta bellezza. In totale sono circa 500 metri dall’inizio del sentiero alla cascata. Lungo le rive del torrente piccoli anfratti e sassi consentono di rilassarsi, prendere il sole, fare il classico pic-nic e ammirare la natura circostante.

 

Nei dintorni

Sparsi tra le colline dell’Appennino Tosco-Emiliano si possono incontrare piccoli borghi caratteristici dove il tempo sembra essersi fermato. Le piccole casette in pietra accompagnano le strette viuzze. Ottima zona per chi ama la natura, molteplici sentieri partono da ogni dove e si inerpicano tra le montagne per regalare lunghe camminate alla ricerca del panorama migliore. Sicuramente una delle mete più gettonate è la vetta del Monte Pampa a quota 1700, dove vi attenderà un splendido panorama sull’intera Val d’Asta. I sentieri alternano prati verdi e magnifici boschi, concorderete con me nell'affermare che il periodo migliore per intraprendere escursioni è l'autunno, dove la moltitudine di colori convivono regalando scenari da favola.

 

Antico Borgo Medioevale Votigno di Canossa: Piccolissimo borgo, reso celebre per ospitare, La Casa del Tibet, voluta dal medico Stefano Dallari, all'inaugurazione per l'apertura al pubblico era presente il Dalai Lama stesso.

 

Pietra di Bismantova: Nel cuore dell'appennino reggiano, a 26 km dalle cascate, si trova La Pietra di Bismantova, vera perla reggiana, persino Dante Alighieri la citò nella Divina Commedia nel IV canto del Purgatorio: "Vassi in San Leo, discendesi in Noli / montasi su Bismantova in cacume / con esso i piè, ma qui convien ch'om voli. Una volta arrivati in cima, gli occhi si riempiranno di un splendido panoramica a 180 gradi lasciandovi senza fiato. Incastonato ai piedi della pietra, è possibile visitare l'Eremo della Madonna della Pietra o Eremo di Bismantova. Se amate fare trekking, arrampicata o la semplice passeggiata, allora questa escursione non può mancare. Adiacente al parcheggio il Rifugio della Pietra dove poter mangiare e dormine e l'Albergo Foresteria San Benedetto.

Parcheggio: Gps map

 

Castello di Rossena: Distante 45 km dalla cascata e a 6 km dal Antico Borgo Medioevale Votigno di Canossa, il castello nasce nei dintorni del 950 come fortezza militare, posta a difesa del castello di Canossa distante 2 km allo scopo di arrestare eventuali aggressioni nemiche. Immerso nella natura, dalle sue mura si può ammirare uno splendido panorama sulle colline emiliane. Poco distante Torre di Rossenella Canossa o Guardiola risalente al X secolo. Parcheggio adiacente alla Osteria Tortelleria dal Cavaliere Nero since 1980 Gps map

 

Castello di Canossa: Edificato verso l'anno 940 da Adalberto Atto, figlio di Sigifredo di Lucca, appartenente alla stirpe longobarda. Il castello comprendeva un convento nel quale risiedevano abitualmente dodici monaci dell'ordine dei benedettini. La triplice cinta muraria, rese la rocca inespugnabile tanto da risultare un rifugio sicuro per la regina Adelaide, che nel 950 riuscì a resistere all'assedio che durò oltre 3 anni da parte del marchese d'Ivrea, Berengario II. Nel 1076 Matilde di Canossa duchessa-marchesa, una delle figure più importanti e interessanti del Medioevo italiano vissuta in un periodo caratterizzato da continue battaglie, da intrighi e scomuniche, seppe dimostrare una forza straordinaria, entrò in possesso di un vasto territorio che comprendeva la Lombardia, l'Emilia e la Romagna. Con la morte di Matilde nel 1115, iniziò il periodo di declino del castello. Successivamente nel 1878 lo stato italiano acquistò i resti del castello dichiarandolo monumento nazionale.

 

Lago Calamone / Lago Del Ventasso: Se siete in cerca di una località dove potersi rilassare immersi nella natura della Riserva MAB Appennino Tosco-Emiliano, allora il Lago Calamone è la meta giusta. Il lago è di origine glaciale e si trova ad un'altitudine di circa 1400 m. Circondato da ampi boschi di faggio e conifere si presta a bellissime passeggiate. Dal lago partono i sentieri CAI 663 e 661 che portano alla cima del monte Ventasso. In riva al lago vi è il rifugio Venusta che effettua apertura stagionale.

Parcheggio: Gps map

 

I parcheggi per visitare la cascata del Golfarone sono a bordo strada e principalmente per auto, alcuni tratti sono un po' più agevoli per i camper, il parcheggio più adatto al camper che abbiamo trovato è qui: Gps map







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