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Pioraco (MC)

Pioraco: un borgo tra fiumi, segreti e natura incontaminata

Oggi vi portiamo a visitare Pioracco, un piccolo borgo incastonato tra il verde delle valli e l’acqua  ricco di fascino e mistero. Ci troviamo in provincia di Macerata nella regione delle Marche. Pioraco attraversato da fiumi e torrenti, regala un'atmosfera suggestiva e nasconde tanti segreti da scoprire. Conosciuto come "paese della carta, delle grotte, del silenzio e dei mostri", A Pioraco, il tempo scorre con il ritmo lento tipico di un piccolo borgo montano.

Con poco più di 1000 abitanti, Pioraco offre un'oasi di pace e freschezza, soprattutto durante l'estate quando la costa diventa afosa. Situato a 440 metri sul livello del mare, il borgo è circondato da verde incontaminato, perfetto per gli amanti della natura e del trekking.

Pioraco
 

Cosa vedere

Pioraco è un piccolo ma affascinante centro ricco di storia e bellezze da scoprire. Il suo territorio era frequentato sin dall'epoca neolitica e conserva tracce di un santuario dell'età del bronzo situato sulla cima del Monte Primo. In epoca romana, vi era già un insediamento chiamato Prolaqueum. Il paese è noto come il paese della carta, poiché le prime attività legate alla carta risalgono al 1364. Gli abitanti affittavano locali e attrezzature mentre i duchi fornivano gli stracci per lavorare. Visitando il polo museale, è possibile approfondire questa antica pratica.

Pioraco mescola abilmente le tracce del passato con la modernità, offrendo così ai visitatori un'esperienza unica e suggestiva.

 

Il centro storico

La Chiesa di San Francesco e il suo chiostro adiacente formano il complesso architettonico più imponente di Pioraco, con la chiesa costruita nei primi anni del XIV secolo e caratterizzata da elementi romanico-gotici all'esterno, come l'abside poligonale in pietra calcarea e una finestratura elegante sopra il portale.

Inizialmente i frati francescani abitavano a Malpasso, tra Pioraco e Sefro, ma le dispute territoriali li spinsero a trasferirsi all'interno delle mura di Pioraco nel 1200, utilizzando la Chiesa di Santa Maria. Nel 1327, costruirono il convento e la chiesa dedicati a San Francesco.

Il convento, con un chiostro quadrato in mattoni rossi, divenne un importante luogo di pellegrinaggio fino alla soppressione napoleonica nel 1808, che portò all'allontanamento dei monaci. La chiesa passò alla Confraternita del Santissimo Sacramento, mentre il convento fu destinato a scopi abitativi e commerciali.

Nonostante i danni del sisma più recente, passeggiare nel centro storico di Pioraco offre un'esperienza rilassante e suggestiva, con scorci panoramici sulle montagne e sull'acqua che si rivelano inaspettatamente. Fortunatamente, il paese non ha subito danni significativi.

Centro storico Piorasco
 

Eremo della Madonna della grotta

Nel centro storico di Pioraco lungo l'antica via Flaminia, si trova una suggestiva chiesetta incastonata nella roccia, conosciuta anche come Madonna della Carceri. Questo antico eremo, che ricorda il Tempio del Valadier, offriva rifugio agli eremiti e ai viandanti lungo la via di Loreto. Sebbene la sua datazione precisa sia incerta, si ritiene che sia stata costruita intorno all'anno 1000. Al suo interno sono custodite una statua lignea della Madonna con il Bambino del XV secolo e un Crocifisso in legno del XVI secolo. La vista che si gode dalle sue vicinanze è spettacolare, offrendo un'incantevole panoramica su Pioraco. Secondo la tradizione, portare via dei sassolini dal santuario era considerato un gesto di buon auspicio per coloro che partivano per la guerra o dovevano lasciare il paese, come piccole tracce per ritrovare la strada di casa. Sopra la chiesa si trova una casa costruita e sospesa sulla roccia, un'opera architettonica sorprendente che dimostra l'equilibrio tra uomo e natura.


Un’antica leggenda

L'Eremo della Madonna della Grotta sorge avvolto da una leggenda che narra di un madonnaro stanco che si rifugiò tra le rocce di Pioraco. Al risveglio, scoprì che una statuina della Madonna era scomparsa. La ritrovò miracolosamente nella Chiesa della Carcera, interpretando questo come un segno divino che la Madonna desiderasse rimanere a Pioraco. Per questo motivo, gli abitanti costruirono un'eremo intorno alla grotta per venerarla.

Ecco alcune varianti della leggenda:

  • In alcune versioni, il madonnaro non trova la statuetta nella grotta, ma la riceve in sogno dalla Madonna.

  • In altre versioni, la statuetta della Madonna era già presente nella grotta e il madonnaro fu solo il primo a scoprirla.

  • La leggenda è legata anche a una storia d'amore: si narra che un giovane innamorato, disperato per non essere corrisposto, si rifugiò nella grotta e trovò la statuetta della Madonna. La Madonna lo aiutò a superare il suo dolore e a trovare la pace interiore.

Eremo della Madonna della Grotta
 


Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco a Pioraco è un gioiello storico costruito sui resti di un antico teatro romano, utilizzando pietre provenienti da esso. Originariamente a navata unica, presenta un soffitto a cassettoni lignei risalente al 1730, sostitutivo dell'originale a capriate. L'interno, ricco di storia, conserva tracce degli affreschi che narravano la vita di San Francesco fino al 1700. Tra le opere d'arte più significative si trova l'altare del Crocefisso in stile barocco, eretto nel 1622 dai cartai di Pioraco. Altri tesori includono un'edicola affrescata da Arcangelo di Cola e una pietà di origini germaniche chiamata Vesperbild. Con lapidi sepolcrali sul pavimento e dipinti religiosi, come quelli raffiguranti San Carlo Borromeo, la chiesa è un luogo di profonda importanza storica e artistica.

Chiesa di San Francesco
 

I lavatoi

I lavatoi di Pioraco sono una testimonianza affascinante della vita quotidiana passata del paese. Questi antichi lavatoi pubblici erano luoghi vitali dove le donne si riunivano per lavare i panni e socializzare. Situati lungo i corsi d'acqua, i lavatoi offrivano un'atmosfera fresca e rilassante, e oggi rappresentano un affascinante spaccato della storia locale. Pur variando nella loro architettura e dimensioni, i lavatoi di Pioraco sono spesso caratterizzati da una struttura in pietra che si affaccia sul fiume o sul torrente, con ampie vasche per il lavaggio e panchine per sedersi. Questi luoghi testimoniano un tempo in cui il lavoro domestico si svolgeva all'aperto, sotto il cielo aperto, e rappresentano un importante patrimonio culturale e storico del paese.

I lavatoi di Pioraco
 

Il Ponte Marmone

Il Ponte Marmone, che risale al II secolo avanti Cristo, conserva pochi aspetti della struttura originaria, perchè ha subto diversi interventi di recupero nel corso degli anni, l’ultima dopo la Prima Guerra Mondiale. Il ponte presenta un’epigrafe onoraria, la cui copia originale si trova in Comune, risalente al secondo consolato di Ottaviano (33-32 a.C)


 

La pista ciclabile

Per gli amanti delle biciclette, Pioraco offre una suggestiva pista ciclabile lunga circa 8 km che collega il paese a Spindoli di Fiuminata, snodandosi lungo le rive del fiume Potenza in un ambiente poco trafficato e naturale. Oltre alla pista ciclabile, ci sono numerosi percorsi naturalistici ideali per escursioni a piedi o in mountain bike, che permettono di immergersi nella natura incontaminata e di scoprire i paesaggi unici che caratterizzano Pioraco, tra le tracce di un antico avamposto romano, i colori delle pietre medievali e la bellezza dell'Appennino.

La pista ciclabile
 

Il ponte del bacio

Il ponte del bacio conosciuto anche come "Passerella del Bacio", è un ponte pedonale. La sua peculiarità è un cartello che invita i passanti a fermarsi e scambiarsi un bacio, con il suggestivo panorama del paese sullo sfondo. Inaugurato nel 2019, il ponte è diventato rapidamente una meta ambita per gli innamorati, attratti dall'atmosfera romantica e dalla possibilità di immortalare il loro bacio in un selfie da condividere sui social network con l'hashtag #passerelladelbacio.

Oltre al suo valore simbolico, il Ponte del Bacio offre una piacevole passeggiata lungo il fiume Potenza, regalando scorci pittoreschi sul borgo medievale di Pioraco e sulle montagne circostanti.

Il ponte del Bacio
 

Visita i musei di Pioraco


Museo della Carta e della Filigrana

Ospitato nell'ex convento di San Francesco, questo museo narra la storia della produzione della carta a mano a Pioraco, una tradizione che risale al XIV secolo. Il museo espone una ricca collezione di filigrane, antiche macchine per la fabbricazione della carta e strumenti utilizzati dai mastri cartai. E’ stata ricostruita una “gualchiera prolaquense”, ovvero una piccola cartiera medioevale per la dimostrazione pratica, dell’antica lavorazione della carta “Miliani Fabriano”, che producevano qui fino al 1920. Potrtai assistere alla lavorazione della carta fatta a mano dai maestri cartai, secondo il metodo medievale. A Pioraco la produzione della carta iniziò già nalla metà del 1200 sviluppandosi contemporaneamente a quella di Fabriano, che poi l’ha inglobata nel 1900.

Museo della Carta e della Filigrana
 

Museo civico

Situato nel Palazzo Comunale, il Museo Civico ospita una collezione di reperti archeologici, paleontologici e etnografici provenienti dal territorio di Pioraco e dintorni. Tra i pezzi più interessanti figurano una raccolta di fossili, una collezione di ceramiche e oggetti di uso quotidiano risalenti al Medioevo e al Rinascimento.


Museo dei fossili e dei funghi

Nel museo dei fossili ci sono più di 1200 reperti: una raccolta di fossili vegetali di età diverse, che va dal Paleozoico al Triassico superiore e fossili animali. Nel museo dei funghi una raccolta di 200 modelli di funghi realizzati in gesso, che riproducono le diverse specie esistenti.

tutte le grotte di Pioraco.

Informazioni: QUI


 

Nei dintorni


La Grotta di San Vittorino

Sulle pendici del Monte Gualdo, si trova la Grotta di San Vittorino, un eremo immerso nella natura e nella storia. La grotta, scavata nella roccia, custodisce la memoria di San Vittorino, patrono del paese, che qui si ritirò in eremitaggio nel VI secolo.

Secondo la leggenda, il santo visse nella grotta per molti anni, conducendo una vita di preghiera e penitenza. Ancora oggi, la grotta conserva un'atmosfera mistica e invita alla riflessione.

Per raggiungere la Grotta di San Vittorino, è necessario percorrere una scalinata che si snoda tra la vegetazione, offrendo panorami suggestivi. All'ingresso, una grata permette di ammirare l'interno della grotta, dove si trova un altare in pietra.

La Grotta di San Vittorino è un luogo ideale per gli amanti del trekking e della natura, ma anche per chi cerca un momento di pace e tranquillità. Un'esperienza da non perdere per chi visita Pioraco.

Informazioni utili:

  • Come arrivare: La grotta si trova a circa 1 km dal centro di Pioraco, raggiungibile a piedi o in auto seguendo le indicazioni per il Monte Gualdo.

  • Orari di apertura: La grotta è sempre aperta e accessibile gratuitamente.

  • Consigli: Indossare scarpe comode e portare acqua, soprattutto durante i mesi estivi.

La Grotta di San Vittorino
 

Alla scoperta del sentiero li Vurgacci tra mostri di pietra e cascate

Il sentiero dei Vurgacci, situato vicino al paese di Pioraco, offre un'esperienza suggestiva simile al Parco dei Mostri di Bomarzo. Lungo il percorso, che si snoda accanto al fiume Potenza, si possono ammirare sculture rupestri di mostri grotteschi realizzate da Antonio Ciccarelli. Il sentiero è caratterizzato da ponti di legno, cascate, rocce, grotte e una vegetazione rigogliosa. Una volta scesi le ripide scale che conducono all'ingresso, ci si immerge in un'atmosfera simile a quella della giungla, con colori più intensi e il suono dell'acqua che scorre.

L'articolo fornisce una descrizione dettagliata del sentiero dei Vurgacci, un luogo ideale per gli amanti della natura e dell'avventura.

Il sentiero li Vurgacci
 

Pioraco e le misteriose grotte

A Pioraco e nelle zone circostanti sono presenti diverse grotte di grande interesse. La Grotta del Castoro è una delle più affascinanti, ma è difficile da raggiungere in quanto l'ingresso principale è subacqueo. La Grotta dei Falsari si trova a Costa, sul versante orientale del Monte Castei Santa Maria, ed è interessata da un flusso d'aria notevole. La Grotta di IT, o Grotta della Galleria, è stata scoperta durante lavori di ristrutturazione ed è di origine carsica, con uno sviluppo di 70 metri e un dislivello di -25 metri. La Grotta del Barbiere è dedicata ad Antonio Ciccarelli, un personaggio poliedrico di Pioraco. Altre grotte includono la Grotta dei Cinghiali, la Grotta del Reperto, la Grotta Nottolana, la Grotta Preistorico e la Caverna della Parete. Infine, c'è la Grotta di San Sommeo.

Una delle grotte sparse sul territorio di Pioraco
 

Curiosità


Pioraco il paese dei nomi strani

Pioraco ha anche una peculiarità che lo rende celebre in tutta Italia: è conosciuto come "il paese dei nomi strani". Le origini di questa curiosa tradizione risalgono al Medioevo, quando Pioraco era un importante centro di produzione della carta. Numerosi libri e manoscritti provenienti da tutta Europa giungevano qui per essere macerati e riutilizzati. I cartai di Pioraco, avidi lettori, traevano ispirazione da questi testi per scegliere nomi inusuali per i loro figli.

Tra i nomi più stravaganti che si possono ancora trovare a Pioraco figurano:

  • Asia, Spartaco, Elide, Soraide

  • Telesio, Aristide, Archimede, Nerone

  • Ermenegildo, Calliope, Artemisia, Berenice

Oltre ai nomi ispirati alla letteratura classica, si diffusero anche nomi legati a personaggi storici, eventi geografici e persino nomi inventati di sana pianta. Questa tradizione, pur destando curiosità e talvolta ironia, riflette l'ingegno e l'apertura mentale degli abitanti di Pioraco, sempre pronti ad accogliere nuove culture e influenze.

Ancora oggi, passeggiando per le vie del borgo, si possono incontrare persone con nomi fuori dal comune, come testimonianza viva di questa eredità culturale unica. Un aspetto che rende Pioraco un luogo ancora più speciale e ricco di storie da scoprire.


 

Eventi

Ecco alcuni degli eventi più importanti che si terranno a Pioraco nei prossimi mesi


Luglio

Festa del Patrono San Vittorino. Un'occasione imperdibile per immergersi nell'atmosfera devozionale e gioiosa che avvolge il paese durante i festeggiamenti in onore del santo patrono. Tra processioni religiose, stand gastronomici e spettacoli musicali, potrete assaporare la vera essenza di Pioraco.


Agosto

Sagra del Ciauscolo. Un evento dedicato a questo delizioso salame tipico marchigiano, con degustazioni, stand gastronomici e musica dal vivo. Potrete conoscere i segreti della sua produzione e assaporare il ciauscolo in tutte le sue varianti.

Paio dei Borghi. Un'affascinante rievocazione storica che riporta in vita il Medioevo con gare di abilità, giochi di bandiera e spettacoli in costume. Un tuffo nel passato per rivivere le atmosfere di un'epoca ricca di fascino.

Festa della Birra Artigianale. Per gli amanti del luppolo, un appuntamento da non perdere con degustazioni di birre artigianali provenienti da tutta Italia, accompagnate da piatti tipici e musica dal vivo.


Settembre

Sagra del Tartufo Nero. Un'occasione imperdibile per gli amanti del "diamante nero" della gastronomia italiana. Potrete assaporare il tartufo in svariate preparazioni, dai primi piatti ai secondi, e partecipare a laboratori e dimostrazioni culinarie.

Giornate Medievali. Un salto indietro nel tempo con un tuffo nella suggestiva atmosfera del Medioevo. Tra mercatini di artigianato, spettacoli di falconeria e duelli con spade, potrete rivivere le atmosfere di un'epoca ricca di fascino.


 

In coclusione

Visitare Pioraco offre l'opportunità di immergersi in un luogo ricco di storia, natura e cultura. Dai suoi antichi monumenti e chiese alle suggestivi grotte carsiche, Pioraco offre esperienze uniche per gli amanti dell'esplorazione e della bellezza naturale. La tradizione della lavorazione della carta e la gastronomia locale arricchiscono ulteriormente l'esperienza, offrendo un viaggio completo tra le tradizioni e le bellezze di questo affascinante borgo.


Pagia Facebook ufficiale di Pioraco: QUI

 


 


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