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Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin (Francia)

  • Immagine del redattore: ivan morosini
    ivan morosini
  • 11 lug 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 12 lug 2025


Oggi vi portiamo a vedere uno dei musei più belli sulla Seconda Guerra Mondiale che abbiamo visitato.

Il Musée Mémoires 39–45, ricavato dall’enorme blockhaus di comando della batteria tedesca Graf Spee a Plougonvelin, è un luogo straordinario che ci ha trasportato nel cuore stesso del Vallo Atlantico.

La sua struttura imponente, interrata e in gran parte nascosta alla vista, a più di ottant’anni dalla guerra continua a emanare un senso di forza, invulnerabilità e controllo. Il cemento spesso, i corridoi stretti e le pareti fredde non raccontano solo una funzione militare, ma evocano ancora oggi tutta la potenza e l’ansia di un’epoca sul filo del conflitto.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

La trasformazione

L’idea di trasformare il massiccio blockhaus tedesco in un museo è nata dalla passione e dalla dedizione di due fratelli, Aurélien e Clément Coquil.

Fin da ragazzi, hanno iniziato a collezionare reperti originali, documenti, foto e momenti di vita

basata sulle testimonianze di chi ha vissuto questa terribile esperienza in prima persona di ambo le fazioni legati alla Seconda Guerra Mondiale. In poco più di 20 anni, la loro raccolta è cresciuta fino a diventare un vero e proprio patrimonio storico, fatto di centinaia di oggetti e racconti personali.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Nel 2015, il comune di Plougonvelin ha approvato il loro progetto: i fratelli hanno ottenuto un bail emphytéotique di 25 anni per iniziare i lavori di conversione, compresi l’isolamento del bunker e l’allestimento delle scene immersive. Dopo circa un anno e mezzo di ristrutturazioni, il museo ha aperto ufficialmente le porte il 27 maggio 2017, nella ricorrenza della Giornata nazionale della Resistenza.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

ll Museo


Il Blockhaus di Plougonvelin, trasformato in "Musée Mémoires 39-45", non è un semplice bunker, ma un imponente posto di comando della batteria Graf Spee, uno degli elementi chiave del Vallo Atlantico nel Finistère. La sua particolarità è che la parte visibile rappresenta solo circa il 10% della sua superficie totale, essendo la maggior parte della struttura interrata. Il museo si sviluppa su 5 livelli e offre un'esperienza immersiva nella vita quotidiana dei soldati tedeschi e nella resistenza civile durante l'occupazione.

Musée Mémoires 39-45


Costruzione

La batteria fu realizzata tra luglio 1940 e agosto 1944 dalla Organisation Todt, occupando 22 ettari tra Plougonvelin e Le Conquet.

Prende nome dall’ammiraglio tedesco Max von Spee, caduto nel 1914, ed era concepita per difendere l’accesso alla rada di Brest, base cruciale per la Kriegsmarine.

Il cuore strategico era il blocco di comando: un bunker su 5 piani, di cui uno di caserma (tipo M151) per 25 uomini, e quattro superiori (tipo S414) dedicati alla direzione del tiro, trasmissione, calcolo coordinate e osservazione con strumenti (télémètre, goniomètre, correttore di parallasse).

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Cosa c'è da vedere

Gli spazi del bunker

La visita si snoda attraverso i corridoi e le stanze originali del bunker. Si possono vedere le camerate dei soldati, ricreate in modo fedele con letti a castello, oggetti personali e fotografie appese alle pareti, che offrono uno sguardo intimo sulla vita dei militari.

interni Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Oggetti e documenti d'epoca

Il museo espone migliaia di oggetti, documenti, fotografie e uniformi che raccontano la storia della Seconda Guerra Mondiale in Bretagna. Si passa da reperti militari a oggetti di vita quotidiana, con un focus sulle storie umane e le vicende dei civili e dei combattenti della resistenza.

Oggetti Seconda Guerra Mondiale

Scene di vita quotidiana

Sono state allestite delle ricostruzioni realistiche di scene di vita nel bunker, come soldati tedeschi che giocano a carte o mangiano, offrendo un'immagine più umana e complessa dell'occupazione.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Testimonianze e aneddoti

L'esposizione è ricca di pannelli esplicativi e testimonianze di persone che hanno vissuto la guerra in prima persona, sia dal lato tedesco che da quello civile e della Resistenza. Un esempio è la storia di un prigioniero di guerra che riuscì a sopravvivere coltivando semi di pomodoro inviatigli dalla moglie.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

La Passeggiata sul sito

Dopo la visita all'interno, è possibile fare una passeggiata all'esterno per scoprire gli altri bunker della batteria Graf Spee e il sistema difensivo complessivo. Dalla terrazza del blockhaus, si gode di una vista mozzafiato sul mare d'Iroise, che permette di comprendere la posizione strategica di questa fortezza.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Armamenti del Blockhaus


Il Blockhaus stesso era un posto di comando di tiro, e non ospitava direttamente i grandi cannoni. Era il cervello operativo della batteria Graf Spee.


Batteria Graf Spee

Estesa su una superficie di 22 ettari e situata a circa 1,5 km dalla costa, la batteria tedesca disponeva di quattro potenti cannoni SKL/40 da 28 cm, posizionati all’interno di robuste casematte in cemento armato. Con una gittata compresa tra 21 e 28 km, questi cannoni erano destinati a difendere il porto strategico di Brest da attacchi via mare.

A protezione dalle minacce aeree, il sito era dotato di 13 cannoni antiaerei, mentre per la difesa ravvicinata contava su una rete di circa una dozzina di postazioni con mitragliatrici, 3 lanciagranate e un cannone anticarro. Un vero sistema fortificato, pensato per resistere su più fronti.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Apparecchi di rilevamento

Plougonvelin ospitava un avanzato sistema radar doppio – Seetakt FuMO 2 “Calais 7” e Würzburg See Riese FuMO 214 – efficientemente integrato con le batterie di artiglieria. Mentre il primo tracciava obiettivi di superficie a lunga distanza, il secondo perfezionava la qualità del tiro con alta precisione. I bunker tecnici associati garantivano continuità operativa anche sotto bombardamento.

Un sistema tecnologico complesso e ben pianificato, che rendeva Plougonvelin un presidio di difesa marittima tra i più sofisticati del Vallo Atlantico in Bretagna.


La Stanza della Simulazione

Una delle esperienze più toccanti e significative del museo è la simulazione di un bombardamento aereo.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin

Sensazioni che si possono provare

L'obiettivo di questa sala è far rivivere al visitatore, attraverso suoni, luci e forse vibrazioni, il panico e l'angoscia dei civili e dei soldati durante un attacco. Si può percepire la claustrofobia, il frastuono assordante delle esplosioni e il senso di impotenza. L'esperienza è emozionante, capace di far vivere un momento dell'epoca. Si entra in un rifugio antiaereo e si vivono, per qualche istante, gli istanti terribili di un bombardamento.

Musée Mémoires 39–45 Plougonvelin


Nelle vicinanze


Pointe Saint-Mathieu

A breve distanza dal museo, è un luogo dal paesaggio che poco ha da invidiare, ricco di storia e di leggende che lo circondano. Assolutamente da visitare per il suo imponente faro, le affascinanti rovine di un'antica abbazia e un monumento nazionale dedicato ai marinai caduti, un luogo dove la natura e la storia si fondono in un panorama indimenticabile.

Pointe Saint-Mathieu

Concludendo

Visitare il Musée Mémoires 39–45 non è una semplice lezione di storia, ma un'esperienza profondamente immersiva ed emotiva. Attraverso i corridoi e le stanze originali del massiccio Blockhaus, si ha l'opportunità unica di toccare con mano un capitolo cruciale della Seconda Guerra Mondiale.

Il museo eccelle nel fondere la storia militare con le storie umane, mostrando non solo gli armamenti e le strategie, ma anche le vite quotidiane dei soldati e le vicende toccanti dei civili. La simulazione di un bombardamento è l'apice di questo percorso, offrendo un'esperienza sensoriale che rende il terrore e la claustrofobia di quei momenti incredibilmente tangibili.

In un mondo dove il passato rischia di sbiadire, il Musée Mémoires 39–45 si distingue come un promemoria essenziale e potente, un luogo che rende omaggio alla memoria di tutti coloro che hanno vissuto la guerra, trasformando la storia da un semplice racconto in una realtà da percepire e non dimenticare.


Informazioni visita Bunker: www.bretagna-vacanze.com in Italiano

Sito internet museo: www.museememoires39-45.fr/

Come arrivarci: Gps map




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