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Viaggio nel Chietino

  • Immagine del redattore: ivan morosini
    ivan morosini
  • 23 giu 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Visiteremo la Costa dei Trabocchi, Casalbordino e il suo Lido, Punta Aderci, Roccascalegna e le Gole di Fara San Martino. Questo itinerario in camper vi permetterà di scoprire i volti più autentici del Chietino, tra mare, montagna, storia e tradizioni, regalandovi un’esperienza di viaggio ricca e indimenticabile.


Costa dei Trabocchi ←leggi il post

Il nostro viaggio inizia lungo uno dei tratti più affascinanti dell’Adriatico: la Costa dei Trabocchi, che si estende da Ortona a Vasto. Questo litorale è un connubio perfetto tra natura, storia e tradizione marinara. I veri protagonisti sono i trabocchi, antiche strutture da pesca in legno costruite su palafitte, che si protendono sul mare come piccole navi immobili. Oggi molti di questi trabocchi sono stati restaurati e trasformati in ristoranti panoramici, dove gustare pesce fresco ammirando il tramonto.

Il tratto è punteggiato da spiagge libere, calette nascoste, promontori rocciosi e torri costiere. Tra i borghi da non perdere:

  • San Vito Chietino, con l’Eremo Dannunziano e il famoso Trabocco Turchino;

  • Fossacesia, dove sorge l’imponente Abbazia di San Giovanni in Venere con vista sul mare;

  • Torino di Sangro, con la Riserva Naturale Lecceta e il cimitero militare britannico.

La costa è attraversata dalla meravigliosa Via Verde dei Trabocchi, una ciclopedonale di oltre 40 km ricavata sull’ex ferrovia. Questo percorso vi permette di esplorare il territorio in modo lento e sostenibile, perfetto per camminatori e cicloturisti. È costeggiato da numerosi accessi al mare e punti panoramici dove fermarsi a contemplare il paesaggio.​


Parcheggio a pagamento dal 15/06 al 15/09 dalle 08.30 alle 18.30  giornaliero 3 Euro: 42.2894, 14.4751

Costa dei Trabocchi

Lido di Casalbordino ←leggi il post

Proseguendo verso sud, la strada ci porta a Casalbordino, un piccolo borgo disteso su una collina tra i fiumi Osento e Sinello, a pochi chilometri dal mare. Qui il tempo sembra scorrere più lento: le case raccolte, i vicoli silenziosi e il paesaggio dominato da uliveti e vigneti raccontano di una terra ancora profondamente legata alle sue radici rurali e religiose.

Non potevamo non fermarci al Santuario della Madonna dei Miracoli, immerso tra gli ulivi, meta di pellegrini. La storia del santuario nasce da un’apparizione mariana avvenuta nel 1576: da allora, la devozione popolare ha trasformato questo luogo in uno dei principali centri spirituali della regione. L’edificio, con la sua architettura neorinascimentale, accoglie i visitatori in un’atmosfera raccolta e solenne, mentre all’interno si conserva l’affresco originale della Vergine dei Miracoli, venerato da secoli. Ogni anno, l’11 giugno, il santuario si anima di una grande festa, con pellegrini e fedeli che arrivano anche da fuori regione, come raccontava già Gabriele D’Annunzio nei suoi scritti.

Dalla collina lo sguardo si apre verso l’Adriatico: il verde della campagna si stempera nell’azzurro del mare, regalando panorami che invitano alla contemplazione.

Dopo aver respirato la quiete del borgo, ci siamo spostati di pochi chilometri verso Casalbordino Lido. Qui il paesaggio cambia: la costa si allunga in una spiaggia ampia con parti di sabbiosa e ciottoli. Le acque sono calme, i fondali degradano dolcemente, rendendo il lido perfetto per le famiglie e per chi cerca relax in riva al mare. Notte tranquilla coccolati dalle onde del mare.


Parcheggio Gps42.19157, 14.64673

Casalbordino Lido

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Punta Aderci ←leggi il post

Il mattino successivo riprendiamo il nostro viaggio anche se per pochi chilometri, arriviamo alla vera perla naturalistica della costa: il Parco Naturale Regionale di Punta Aderci, a nord di Vasto. Qui la costa cambia volto: si fa più selvaggia, più intima, più incontaminata. È un’area protetta che conserva un tratto di litorale tra i più suggestivi dell’intero Adriatico, ideale per chi cerca natura, silenzio e spazi aperti.

Il promontorio di Punta Aderci, affacciato su acque limpide, domina una serie di spiagge naturali come:

  • Punta Penna: sabbiosa, ampia e facilmente accessibile, perfetta per famiglie;

  • Mottagrossa: ciottolosa e panoramica, raggiungibile con una passeggiata;

  • Spiaggia dei Libertini: più nascosta e selvaggia, perfetta per chi cerca tranquillità assoluta.

Il belvedere di Punta Penna regala uno dei panorami più belli d’Abruzzo: nelle giornate limpide si vedono il Gran Sasso, la Majella e persino le Isole Tremiti. L’area è attraversata da un tratto molto spettacolare della Via Verde dei Trabocchi, ideale per escursioni in bici o a piedi a stretto contatto con la natura. I sentieri interni della riserva, immersi nella macchia mediterranea, sono ottimi anche per birdwatching ed esplorazioni naturalistiche.

Parcheggio Punta Aderci (zona porto di Vasto): gratuito, notte tranquilla, punto di partenza per sentieri e spiagge. Gps: 42.17446, 14.693

Punta Aderci

Roccascalegna ←leggi il post

Dopo la notte passata tranquilla accompagnati dal fruscio delle foglie mosse dalla leggera brezza marina. Lasciamo la costa alle spalle, ci si addentra per 50chilometri nell’entroterra abruzzese: il paesaggio diventa sempre più verde, punteggiato da boschi e piccoli borghi arroccati. Dopo circa un’ora di viaggio tra curve e panorami montani, compare Roccascalegna, uno dei borghi più scenografici della regione. Il suo simbolo indiscusso è il Castello Medievale, che si erge spettacolare su uno sperone di roccia, quasi sospeso sulla valle del Rio Secco.

Attraversare il ponte levatoio e salire lungo le antiche scalinate fino alle torri è come fare un tuffo nel passato: le mura raccontano storie di assedi e leggende, mentre dalle terrazze si gode una vista mozzafiato su uliveti, vigneti e boschi che si perdono all’orizzonte.

Nel cuore del borgo, le viuzze di pietra invitano a passeggiare senza fretta tra case in pietra e scorci pittoreschi. Qui si possono gustare piatti tipici come la pallotta cace e ove, polpette di pane, formaggio e uova, oppure i celebri arrosticini cotti alla brace, magari accompagnati da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo. La tranquillità regna sovrana pertanto decidiamo di restare a dormire.


Area sosta camper: Gps: 42.06246, 14.31014

Area sosta camper: Gps: 42.0619, 14.3105 Sconsigliato in caso di pioggia causa fango.

Roccascalegna

Gole di Fara San Martino ←leggi il post

Solo 25 chilometri di tragitto per far si che il viaggio si conclude in uno dei luoghi più spettacolari e suggestivi della Majella: le Gole di Fara San Martino, conosciute anche come “le porte della Majella”. Questo canyon naturale, scavato dal fiume Verde, si apre con un passaggio stretto appena due metri, incastonato tra alte pareti di roccia che raccontano milioni di anni di storia geologica, con fossili di alghe e rudiste visibili sulle pareti. Secondo la leggenda, fu proprio San Martino a spalancare con la forza delle sue braccia questo varco per permettere agli abitanti di accedere più facilmente agli alti pascoli della montagna.

Le gole segnano l’ingresso a uno dei territori più selvaggi e incontaminati del Parco Nazionale della Majella, dove aquile reali, lupi e cervi popolano i boschi circostanti. Il sentiero che attraversa le gole è breve e accessibile, ma conduce fino all’antica Abbazia di San Martino in Valle, un luogo mistico e affascinante, recentemente riportato alla luce da scavi archeologici, incastonato tra le pareti rocciose e immerso in un’atmosfera di grande spiritualità.

Fara San Martino è anche famosa per la sua storica produzione di pasta, una tradizione artigianale secolare. Questo angolo di Abruzzo unisce natura, storia e cultura gastronomica in un connubio unico, ideale per chi cerca un’immersione profonda nella Majella.

Parcheggio Gole di San Martino a pagamento. Notte gratis

Gole di Fara San Martino

Concludendo

Il viaggio in camper lungo l’Abruzzo che abbiamo intrapreso è un perfetto equilibrio tra mare, natura, storia e tradizione. Dalla suggestiva Costa dei Trabocchi, con i suoi antichi trabocchi affacciati su un mare cristallino, alle spiagge accoglienti di Casalbordino Lido, ogni tappa offre scorci unici e atmosfere autentiche. Punta Aderci regala paesaggi naturali incontaminati, mentre l’entroterra ci sorprende con la storia e la maestosità del castello di Roccascalegna e la selvaggia bellezza delle Gole di Fara San Martino, custodi di antiche leggende e tradizioni. Un itinerario che unisce la ricchezza culturale e paesaggistica dell’Abruzzo, ideale per chi cerca un’esperienza di viaggio completa e coinvolgente.

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