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La Provenza Toscana

Oggi vi portiamo a spasso per la Provenza Toscana, so già a cosa state pensando, questo è andato fuori di testa, ma se pensate che i campi di lavanda siano solo in Francia, vi state sbagliando. In Toscana e non solo qui, vi sono dei bellissimi campi di lavanda anche nella nostra beneamata Italia. Il periodo di fioritura varia in funzione delle varietà di lavanda, attualmente esistono circa 30 varietà e, a seconda delle condizioni atmosferiche del luogo, dell'altitudine e della latitudine, hanno il loro periodo, diciamo che da metà Giugno fino ai primi di Agosto. Durante questo periodo è possibile ammirare uno spettacolo che ci riporta nella regione francese della Provenza, dove i meravigliosi e profumatissimi campi di lavanda in fiore, creano uno spettacolo davvero emozionante, tanto da attirare milioni di turisti che rimangono meravigliati dello spettacolo offerto dalla fioritura di questa pianta. Ora non è che ogni volta che vogliamo vedere la fioritura della lavanda dobbiamo per forza andare oltralpe, basta recarsi in Toscana, ma adesso, andiamo a vedere quali sono le località.

 

Santa Luce sui Colli Pisani

Santa Luce è un comune della provincia di Pisa piccolo comune sulle colline pisane. Il periodo per vedere al massimo la fioritura in tutto il suo splendore è la fine di giugno, mentre a fine luglio inizia la raccolta di questo profumatissimo fiore. Le mille sfumature blu e viola tipiche della lavanda ci riportano in Provenza quando visitammo l'Abbazia di Sénanque, dove oltre ai campi di lavanda vi era questa bellissima Abbazia. In contemporanea col periodo della fioritura, a Santa Luce prende vita il festival della lavanda.

 

Massarosa

Massarosa è un comune in provincia di Lucca. Qui la lavanda viene coltivata da circa 10 anni, tutto ebbe inizio con la messa a dimora di 800 piantine, oggi la coltivazione conta circa 3000 piante, e la passione della giovane coppia Timothy e Mariagrazia non è mutata. Nel corso degli anni hanno coltivato la lavanda nel modo più naturale possibile, persino il taglio della lavanda avviene rigorosamente a mano con il falcino. Dalla lavorazione della Lavanda vengono prodotti, profumi, oli essenze e sacchetti profumati venduti nei vari mercati locali.

 

Maremma

Ci troviamo a Gavorrano in provincia di Grosseto, mentre percorrevamo le stradine dell'entroterra toscano, vediamo una distesa di campi dal color blu viola e un piacevolissimo profumo intenso nell'aria che ci riporta ai viaggi in terra provenzale. Subito ci siamo avvicinati per scattare qualche fotografia come ricordo, intorno a noi tantissime farfalle e api svolazzano tra un fiore e l'altro. Anche qui dal produttore al consumatore, si coltiva, la si lavora nel proprio laboratorio per la produzione di prodotti a base di lavanda e viene venduta nel piccolo negozietto annesso. Sempre in provincia di Grosseto si possono vedere altri campi di lavanda nei comuni di: Marina di Grosseto, Civitella Marittima e Sorano.

 

Castelfranco di Sopra

Ci spostiamo in provincia di Arezzo a Castelfranco di Sopra. Anche qui sono presenti campi di lavanda dove viene coltivata dalle varie aziende agricole, lavorata e trasformata in oli essenziali destinati ai mercati della cosmetica e dell'alimentazione. A Giugno nel comune si svolge un Festival a tema.

 

Curiosità e leggende

Il nome lavanda deriva dal latino lavare, in antichità sia i romani che i greci la usavano per lavarsi, aggiungendo i fiori nelle acque termali.

Si racconta che le persone che lavoravano e lavorano nei campi di lavanda non si ammalavano mai, si ipotizza sia dovuto alle proprietà analgesiche e antibatteriche contenute nella pianta.

Tra le varie proprietà della pianta, sembra che favorisca il sonno, era sovente in Francia che re e regine usassero cuscini imbottiti di lavanda.

La leggenda narra che nel giorno del solstizio d’estate, era usanza mettere un mazzetto di lavanda a testa in giù sulla porta di casa, questo teneva lontano le negatività per tutto l’anno.

Molto spesso gli amuleti e talismani venivano realizzati con le spighe della lavanda, in quanto considerata un vero portafortuna.

 

In conclusione

Ho piacevolmente riscontrato che durante i viaggi dove il percorso o la destinazione stessa fosse un luogo dove vi è la presenza della lavanda, fossero rilassanti, devo dire che, sarà per i colori, il profumo che aleggia nell'aria, il contesto del luogo, a tutti gli effetti trasmette tranquillità, camminare tra i filari la dove sia possibile è rilassante, come se la mente percepisse attraverso l'olfatto e la vista, svuotasse il contenuto di stress quotidiano legato alle nostre vite. Inoltre da queste parti la dolcezza delle colline consente delle belle passeggiare senza fare tanta fatica, girare in bici nei piccoli borghi alla ricerca di angoli davvero suggestivi, visitare vecchie abbazie ricche di storia, immergersi nelle terme gratuite, ammirare il panorama, assaggiare il buon vino e i prodotti tipici locali, alimentano la voglia di tornare in questa terra davvero meravigliosa.






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