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San Leo (RN)

Oggi vi portiamo a visitare San Leo, piccolo borgo della Valmarecchia situato su uno sperone roccioso a circa 600 metri s.l.d.m. Siamo in provincia di Rimini nella regione Emilia Romagna. San Leo per la sua conformazione potrebbe sembrare un piccolo San Marino, entrambi sorgono su un monte roccioso, hanno una roccaforte e l'accesso al borgo avviene attraverso delle porte. In realtà ci sono alcune differenze che personalmente lo rendono più attraente.

San Leo è molto meno turistico, non ha tutti quei negozi dove poter acquistare souvenir, sotto un profilo commerciale non offre tanto, ma quello che ha è veramente interessante e ricco di storia. Il borgo risulta essere più autentico, molto più piacevole per coloro che ricercano la bellezza del luogo in se. Due sono le chiese, una torre, una graziosa piazza Dante Alighieri gremita di ristoranti, un museo e una roccaforte, non è tantissimo, ma per chi vuole visitare qualcosa di diverso bello ma senza ritrovarsi nel caos turistico è la scelta giusta, chiamiamolo un borgo più riservato.


Cosa visitare:

La roccaforte di San Leo. Nel III secolo i romani cominciarono la fortificazione sul punto più elevato del monte. La sua posizione elevata, strategica dal punto di vista militare, fu per secoli oggetto di contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi e dalle famiglie Malatesta e i Montefeltro, quest'ultimo nel 400 decise di modificare la fortezza rendendola una roccaforte sempre più inespugnabile. Lavori che non consentirono comunque alla roccaforte di trovare pace.

Ulteriori famiglie presero il controllo dai Borgia nuovamente i Montefeltro i Medici e i Della Rovere fino al 1631 quando passo definitivamente sotto lo Stato Pontificio.

Tra una diatriba e l'altra nel 1231 vide il passaggio di San Francesco d'Assisi, mente Dante Alighieri vi passò nel 1306, che citò San Leo all'interno della Divina Commedia, nel IV canto del Purgatorio (vv. ... 25-27). Il passaggio alla Chiesa determinò anche l'utilizzo della roccaforte come prigione dell'inquisizione, eretici e miscredenti qui trovavano la loro punizione. All'interno infatti è possibile visitare il museo degli strumenti di tortura: la sedia delle confessioni, la panca dello stiramento, la garrotta ecc.

Proprio qui Giuseppe Balsamo meglio noto come Conte di Cagliostro trovò la sua morte dopo quattro anni quattro mesi e cinque giorni di reclusione in una cella costruita appositamente per lui. La cella chiamata la cagliostrina oppure cella del pozzetto in quanto sia il detenuto che gli alimenti venivano calati con una corda da una apertura sul soffitto, una piccola finestra consentiva il riciclo d'aria. L'attuale porta è stata creata successivamente.

La roccaforte ospita un museo che espone molteplici oggetti, dalle armi risalenti al 1500, oltre a quelle della Prima e Seconda guerra mondiale, dagli strumenti di tortura e umiliazione agli oggetti d'arte e strumenti d'uso legati al suo passato.


Il duomo di San Leo: L'imponente costruzione situata vicino all’antica Pieve e alla Torre, venne edificato attorno al 1173 inglobando i resti del precedente duomo datato VII secolo. A differenza della classiche chiese dove l'accesso è posizionato nella parte anteriore, qui si accede lateralmente.

Nella cripta troviamo a destra una nicchia, al centro un altare dov'è collocata una reliquia di San Leo, a sinistra si trova il coperchio del sarcofago originale in pietra del V secolo che conteneva il corpo di San Leone.

La pieve di Santa Maria Assunta: Edificata nel IX secolo direttamente sulla roccia, la Pieve è il più antico monumento medioevale religioso di San Leo e dell’intera Valmarecchia. Edificata su tre navate con il presbiterio rialzato a cui si accede tramite una serie di gradini posti centralmente della Navata centrale. Sotto l'altare trova spazio una cripta contenente il Sacello di San Leone. Anche in questo caso l'ingresso alla chiesa è posizionato lateralmente.

Una chiesa nel contesto semplice ma molto affascinante con un ottimo stato di conservazione. Alla destra della Pieve il Palazzo Mediceo, edificato nella prima metà del XVI secolo, oggi ospita il museo di arte sacra e la biblioteca.


La torre civica: Posizionata dietro il Duomo, la sua costruzione nel XII secolo aveva la funzione prevalentemente difensiva, i suoi 32 metri di altezza le consentono di dominare tutta la vallata. Sulla cima raggiungibile tramite scale in legno vi è la cella campanaria, sede di tre delle nove campane rimaste, la tradizione vuole che furono trafugate da Napoleone.


Leggenda:

Il fantasma del Forte di San Leo. Come sempre citato nelle leggende una morte dolorosa di stenti o di sofferenze e la privazione di una degna sepoltura sembri imprigionare l'anima del defunto nel luogo di morte. Parliamo di Cagliostro e dalla sua reclusione in una prigione a partire dal 1791. Sembra che il suo spirito si aggiri ancora in questa rocca. L’alchimista condannato dalla Chiesa ad essere per sempre recluso per espiare le sue colpe, tra le tante accuse si cita: bestemmia, sfruttamento della prostituzione, truffa, eresia e calunnia... Si racconta che lo spirito di Cagliostro non abbia mai trovato la pace, tanto che ancora oggi si possono udire i suoi agghiaccianti lamenti dal fondo del pozzetto espandersi per tutta la rocca.


Nei dintorni:

San Marino: Un piccolissimo stato indipendente arroccato sul monte Titano all'interno del territorio italiano.

Convento Francescano di Sant'Igne: fondato da santo Francesco nel 1213 in un paesaggio naturale ti stupirà per la sua bellezza.


Curiosità:

Tutti i gli edifici medioevali di San Leo sono privi di fondamenta, tutto è stato edificato direttamente sulla roccia.

Il borgo di San Leo ha ricevuto la Bandiera arancione del Touring Club.


Informazioni prezzi ingresso castello, museo e torre: Qui


Vige il divieto d'accesso ai camper.

Area sosta camper: Gps map senza servizi.

Convento Francescano di Sant'Igne Gps map




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