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Castello di Bardi (PR)

Dopo oltre 16 anni torno a far visita al castello di Bardi, allora lo visitai quando appartenevo a una compagnia di rievocazioni medioevali, dei vari castelli che ho visitato, questo è uno dei miei preferiti. Il castello di Bardi, conosciuto anche col nome di castello Landi che furono i proprietari per oltre quattro secoli, è un'imponente fortificazione che sorge su uno sperone roccioso di diaspro rosso in provincia di Parma nella regione Emilia-Romagna.



Un po' di storia:

Edificata agli inizi del IX secolo e fu completata agli inizi del X secolo, il nome Bardi deriva da Longobardi. Nell'898 l'edificio venne venduto al vescovo di Piacenza Everardo, che per difendersi da eventuali attacchi da parte degli Ungari, che in quei tempi razziavano la Pianura Padana, lo trasformo in un rifugio sicuro, la sua posizione strategica e l'unico accesso dal portone principale lo rendono inespugnabile.


Fino al XII secolo il castello fu governato da una consorteria di nobili locali, nel 1257 insieme al castello di Compiano che dista 24 km fu acquistato dal ghibellino Ubertino Landi di Piacenza.

Mentre ai piedi delle sue invalicabili mura molte battaglie ebbero inizio, la fortezza resistette, anche i guelfi furono sconfitti nel 1313. Per rendere la fortezza ancora più inespugnabile, nel XV secolo i Landi modificarono ulteriormente adeguandola alle nuove esigenze difensive conferendole l'attuale aspetto. Nel XVI secolo, per volere di Federico Landi, il castello diventò una residenza principesca, al suo interno vi era un archivio di famiglia, una biblioteca, un museo di armi e una pinacoteca. Nel 1682, con l'estinzione dei Landi, cominciò una lenta decadenza del castello, tanto che nel XIX secolo fu utilizzata come prigione militare. Fortunatamente negli anni 60 ebbe inizio il recupero portandola allo splendore dei giorni nostri.


Cosa visitare:

Il Castello sicuramente, al suo interno il Museo della Civiltà Valligiana, il Museo della Fauna e del Bracconaggio, il Museo Archeologico della Valle del Ceno.

La Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Addolorata ha una storia quantomeno particolare, L'edificio edificato nel 1455 in origine era l'ospedale di San Giacomo, sulle cui rovine nel 1478 i servitori dell'ordine dei servi di Maria edificarono un convento con annessa chiesa.

Nel 1845 il convento divenne una scuola femminile gestita dalle monache benedettine, nel 1873 divenne una parrocchia e per finire nel 1932 l'antico edificio fu completamente abbattuto iniziando i lavori per la costruzione dell'attuale luogo di culto.



Leggenda:

La regola è: castello che vai, fantasma che trovi, tra scetticismo e credenze, beh quello di Bardi ha la particolarità, quello di essere stato addirittura fotografato. Tutto ebbe inizio nel 1995 quando una serie di segnalazioni arrivarono alla redazione del giornale di Parma, i due giornalisti, Gianni Santi e Daniele Kalousi, si interessano del caso organizzando subito il pernottamento all'interno della fortezza. La loro attesa fu premiata dall'apparizione di una forma instabile e lattiginosa che si materializzò alle spalle di uno dei due riuscendola a fotografare.

Si narra che il bel cavaliere che si tolse la vita al ritorno dalla guerra sia Moroello dopo aver appreso la notizia del suicidio della sua dolce Soleste.


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