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Borgo Parrini (PA)

  • Immagine del redattore: ivan morosini
    ivan morosini
  • 21 lug 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
Un sogno a cielo aperto: colori, murales e atmosfere Gaudí nel cuore della Sicilia

Borgo Parrini è una frazione del comune di Partinico, in provincia di Palermo, Sicilia. Il suo nome deriva dal dialetto siciliano “parrini”, che indica i sacerdoti: la sua origine affonda le radici nel XVII secolo, quando i padri Gesuiti decisero di stabilirsi qui, acquistando terreni per l’attività agricola e costruendo una chiesetta dedicata a Maria Santissima del Rosario.

Borgo Parrini

Storia e rinascita artistica


Origini religiose e rurali

La storia di Parrini inizia tra il XVI e il XVII secolo, quando i padri Gesuiti di Palermo acquistarono le terre attorno a Partinico e vi costruirono torri d’avvistamento, magazzini, abitazioni agricole e una chiesa dedicata a Maria Santissima del Rosario. Fu questo il nucleo intorno al quale si sviluppò successivamente il villaggio. Con la soppressione dell’ordine, il borgo passò in mano al principe francese Henri d’Orléans, che impiantò una fiorente azienda vinicola, rendendo Parrini un vivace centro agricolo fino al secondo dopoguerra. La successiva emigrazione verso le città portò il paese a spopolarsi e a vivere decenni di decadenza.


L’arte come rinascita

È solo negli ultimi anni che Borgo Parrini ha iniziato ad attirare sempre più curiosi e turisti. La sua rinascita lo deve soprattutto all’impegno di Giuseppe Gaglio, imprenditore locale e vero “regista” della trasformazione: grazie al recupero di abitazioni e spazi pubblici, ha dato nuova vita al borgo ispirandosi all’estro creativo di Antoni Gaudí. Le case sono state dipinte con colori luminosi, adornate da mosaici e maioliche, impreziosite da citazioni di poeti e artisti sui muri. Quest’arte di decorare trae origine dal desiderio di trasformare un luogo abbandonato in un laboratorio di colore, fantasia e ottimismo, dove ogni parete racconta una storia e ogni vicolo diventa una tela a cielo aperto

Borgo Parrini

Arte murale: perché disegnare sui muri?

Il disegno sulle facciate ha radici pratiche e simboliche:


Restauro con creatività

Gaglio e la comunità hanno riutilizzato materiali di scarto (azulejos, vetri, pezzi di ceramica) ricostruendo la bellezza di spazi altrimenti degradati .

Messaggi di comunità

Citazioni e frasi celebri – da Gandhi a Dante, da Madre Teresa a Coelho – arricchiscono le pareti, trasformando Borgo Parrini in un luogo dove murale e letteratura si incontrano.

Borgo Parrini

Paragone con altri borghi murati


Passeggiando tra le vie di Parrini, i murales e le coloratissime facciate riportano inevitabilmente alla mente altri famosi borghi d’arte che abbiamo visitato come: Dozza ←leggi il post (Emilia‑Romagna) e Saludecio ←leggi il post (Marche), in cui la pittura murale è un segno distintivo dell’identità locale.

Qui però la combinazione tra motivi gaudiniani, mosaici e scritte poetiche crea un’atmosfera unica e quasi onirica.

Dozza

Cosa vedere


Parrocchia di Maria SS. del Rosario

Semplice e luminosa, costruita nel ‘700 dai Gesuiti, circondata da case dagli affreschi vivaci.

Parrocchia di Maria SS. del Rosario a Parrini

Case-museo

Quattro abitazioni restaurate e visitabili (circa 1 € ciascuna), che racchiudono interni con oggetti tradizionali: pupi siciliani, arredamento rurale, oggetti di uso quotidiano.


Museo Onirico “Siculo‑Europeo”

Situato in Casa Gaglio, espone installazioni oniriche ispirate a Monet, Chagall e Van Gogh: un viaggio nel sonno e nella fantasia.



Caffè Letterario

Un piccolo spazio culturale dove si svolgono eventi, presentazioni, incontri. Arredato con ceramiche e mosaici ispirati agli azulejos.

Borgo Parrini

Murales iconici

Volti di Frida Kahlo (“Frida alla Luna” di Peppe Vaccaro) e Franco Battiato (opera di Rocco Micale), insieme a frasi e ritratti di personaggi storici.

Borgo Parrini

Negozi e botteghe artigianali

Piccole botteghe artigiane di ceramica, souvenir, pannelli decorati, profumi locali e artigianato tipico.

Negozi e botteghe artigianali a Borgo Parrini

L’atmosfera: giorno vs notte


Di giorno

Durante il giorno, Borgo Parrini si accende di luce e colore: la luce naturale del sole esalta i toni sgargianti delle facciate dipinte, fa risplendere mosaici e decorazioni, e dona nuova vita alle citazioni poetiche incise sui muri. Passeggiare tra i vicoli acciottolati, circondati da piante fiorite e case variopinte, è come immergersi nella tipica luminosità mediterranea, in un’atmosfera vibrante e gioiosa che invita a guardarsi attorno con meraviglia e a catturare ogni angolo con lo sguardo o con la macchina fotografica.

Borgo Parrini

Di notte

Al calar della sera, invece, l’illuminazione soffusa esalta le tinte delle case e restituisce una sensazione magica, quasi fiabesca, sospendendo l’intero paese in una dimensione surreale, come se d’improvviso ci si ritrovasse avvolti in una fiaba vivente.

Borgo Parrini

Un turismo nato da poco


Fino a meno di un decennio fa, Borgo Parrini era pressoché sconosciuto. Solo grazie alla riqualificazione artistica e al passaparola – soprattutto tra fotografi, instagrammer e appassionati di borghi insoliti – ha iniziato ad attrarre visitatori curiosi, diventando una piccola gemma emergente nella scena turistica siciliana.


Concludendo: perché visitare Borgo Parrini


Visitare il borgo di Parrini offre un esperienza di viaggio fuori dai grandi itinerari, dove ogni dettaglio racconta una rinascita, dove le case sono vetrine di arte e poesia, e dove si cammina in un paese che ha scelto il colore e l’arte come strumenti di rinascita. Un borgo che incanta per semplicità e vivacità, regalando emozioni e immagini indimenticabili.

Case-museo Borgo Parrini




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