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Castello di Montebello - Fantasma di Azzurrina (RN)

Oggi vi portiamo a visitare un piccolissimo borgo nel vero senso della parola. Situato a 436m s.l.m. domina le valli della Marecchia e dell'Uso. Il borgo è composto da una sola strada perlopiù senza via d'uscita, poco più di 25 abitanti è una lunga storia millenaria alle spalle. Ci troviamo a Montebello di Torriana, una frazione del comune di Poggio Torriana, in provincia di Rimini nella regione Emilia Romagna. Il borgo di per se offre veramente poco, quattro case, una chiesa, un osteria e un ristorante, il vero pezzo forte è il Castello di Montebello, da secoli custodisce un mistero in grado di attrarre moltissimi turisti, curiosi di conoscere e visitare il maniero. Cosa avrà mai di così interessante questo luogo? Saranno le solite battaglie tra i Malatesta e i Montefeltro a dare così importanza? O forse c'è dell'altro ? Ma andiamo per ordine, prima un po' di storia.

 

La Storia

Tutto nasce nel III secolo in epoca romana con la prima costruzione in muratura, una torre a pianta quadrata che nei secoli successivi è stata inglobata nella struttura del castello. Le prime notizie del castello si hanno grazie ad un documento notarile datato 24 settembre 1186, quando il castello venne venduto da Ugolinuccio di Maltalone a Giovanni Malatesta. Quest'ultimi incominciarono a fortificare il castello in quanto trovandosi al confine con il territorio dei Montefeltro, nemici storici della famiglia riminese. Nel 1393 i Montefeltro, riuscirono ad espugnare la fortezza che nel 1438 Sigismondo Pandolfo Malatesta riuscì a riconquistarla per poi riperderla nel 1462 quando venne sconfitto per mano dell'esercito pontificio inviato da Papa Pio II. In seguito alla sconfitta, Montebello fu infeudata nel 1464, dai conti Guidi di Bagno e da allora la famiglia dei conti Guidi è tuttora proprietaria della Rocca. Dopo il Cinquecento la fortezza subì interventi per essere adattata a dimora nobiliare. Tra il 1968 e il 1973, il castello subì un grande intervento di restauro per ripristinare la rocca dagli ingenti danni dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Dal 1989 è diventato un museo.

 

La leggenda di Azzurrina

Nel documento Mons Belli et Deline del 1620 custodito ancora oggi all’interno del castello, farebbe la sua comparsa per la prima volta quest’antica leggenda tramandata fino ai giorni nostri e, ancora oggi non smette di affascinare e incuriosire moltissime persone. Come in ogni leggenda, c'è sempre un fondo di verità, quella che vogliamo raccontarvi, è la storia vera di Guendalina Malatesta di Montebello. Nata nel 1370, scomparsa misteriosamente il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d'estate.

 

Chi è Azzurrina

Guendalina Uguccione, figlia di Uguccione di Montebello, signore del maniero nel XIV secolo, meglio conosciuta come Azzurrina. La piccola sebbene fosse molto bella, aveva la particolarità di essere nata albina, dalla pelle candida come la neve, occhi di un azzurro/ghiaccio e capelli privi di colore, il suo aspetto non passava certo inosservato e, in un’epoca dove nessuno era in grado di spiegare la sua diversità, la credenza popolare trovava riscontro nelle superstizioni, dalla stregoneria al legame con il demonio stesso. La madre per mascherare questa sua condizione, fece la cosa più semplice, quella di tingere periodicamente i capelli della piccola con una mistura di erbe che avrebbero dovuto camuffare il bianco perlaceo dei capelli. I tentativi risultarono inutili, in quanto quella tipologia di capelli non era in grado di trattenere i pigmenti colorati, questi, scolorendosi donavano alla chioma dei particolari riflessi azzurrini, da lì, la piccola Guendalina fu soprannominata Azzurrina.

Più volte a Uguccione fu suggerito di sbarazzarsi della creatura. Preoccupato per la sorte della figlia che potesse accaderle qualcosa di brutto, prese la decisione di farla sorvegliare giorno e notte dai due armigeri, Domenico e Ruggero, ordinandogli che non avrebbero mai dovuto consentirle di uscire dal castello. Il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d'estate, mentre Uguccione si trovava in battaglia lontano dalle proprie mura, Azzurrina come al solito era al castello e, sotto la sorveglianza delle guardie giocava con una palla fatta di stracci. Mentre fuori infuriava il temporale, secondo la versione di una delle due guardie, la palla con cui giocava Azzurrina è rotolata giù per la scala che conduceva alla ghiacciaia sotterranea, si udi un urlo seguito da un silenzio inquietante, le due guardie si precipitarono nella ghiacciaia ma non trovarono più nessuna traccia della bambina e nemmeno la sua palla. Improvvisamente nello stesso momento in cui la bambina era scomparsa, il temporale cessò. Da allora la sua sparizione rimane un evento misterioso che, nel tempo, ha dato origine alla leggenda del suo fantasma. Ancora oggi si narra che ogni cinque anni, tornerebbe a farsi sentire proprio la notte del solstizio d’estate, la “notte di Azzurrina”, nei secoli molti testimoniarono di aver sentito rumori provenire dalla ghiacciaia, oggi vuota.

 

Il castello

Nei secoli il castello è stato più volte rimaneggiato. Oggi la torre difensiva e le strutture militari dell'epoca convivono con la parte nobile del castello. Nei saloni si espongono 500 anni di storia di preziosi mobili, bauli e cassapanche datati tra il Trecento e il Settecento, tra cui uno attribuito al periodo delle Crociate.

 

Chiesa di San Pietro Apostolo: La Chiesa dell'antico borgo di Montebello fu costruita nel 1732 per volere dei Conti di Bagno, ristrutturata dopo la Seconda Guerra Mondiale che la danneggiò gravemente.

 

Le visite guidate

Visita diurna: Adatta a tutti, le sapienti guide vi racconteranno la storia, arte e misteri del castello, si visiteranno gli appartamenti della signoria, la stanza di Azzurrina, terrazze e cortili.


Visita notturna: Riservata ad un pubblico più adulto, anche se possono entrare i bambini sopra i 10 anni. Sicuramente la più emozionante, coinvolgente e ricca di spiritualità. Il tema della visita si concentrerà sul lato paranormale del castello legato alla leggenda di Azzurrina. Si analizzeranno i risultati delle ricerche effettuate dai ghost hunter. Andremo alla scoperta delle segrete, visiteremo la misteriosa ghiacciaia sotterranea, si racconteranno gli aspetti più cruenti e oscuri del medioevo. Un luogo dove suggestione e magia, creano un atmosfera davvero mistica.

 

Se decidete di visitare Montebello di Torriana e il suo castello, vi consiglio di arrivare prima del tramonto, proprio per non perdere questo bellissimo panorama.

 

Nelle vicinanze



Parcheggio: Gps map (1.50 giornaliero)

Parcheggio indicizzato per auto o piccoli van: Gps map (1.50 giornaliero)

Parcheggio più lontano: Gps map (1.50 giornaliero)


Al castello si può entrare tranquillamente con i cani.




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