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  • La costa dei Trabocchi (CH)

    Oggi vi portiamo a visitare il meraviglioso litorale d’Abruzzo, più precisamente visiteremo la costa dei Trabocchi, dove a caratterizzare questo luogo, oltre al magnifico panorama vi è la presenza di queste bizzarre strutture. La Costa dei Trabocchi è un tratto del litorale abruzzese lungo 60 km circa che va dalla foce del fiume Foro nel comune di Francavilla al Mare fino a San Salvo, passando per Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro Marina, Casalbordino e Vasto. Si estende lungo la strada statale 16 Adriatica, la maggior parte del litorale è ubicato nella provincia di Chieti. La costa è caratterizzata dalla diffusa presenza dei trabocchi, antiche macchine da pesca costruite su palafitte, presenza che continua anche scendendo verso sud, per tutta la costa molisana fino al confine con la Puglia e anche oltre, nel Gargano. Lungo il tragitto in terra abruzzese si possono contare 23 trabocchi. Il litorale abruzzese non offre solo Trabocchi, affascinanti spiagge di sabbia fine e piccole calette dall’acqua azzurra tutte da scoprire faranno parte del tuo itinerario. Anche dal punto di vista della naturalistico siamo sicuri che rimarrete incantati, infatti è d’obbligo una visita alle aree protette come: la spiaggia di Riparidi Giobbe , la Lecceta di Torino di Sangro , una riserva protetta a ridosso della foce del fiume Sangro, la splendida Riserva Naturale di Punta Aderci , qui il promontorio sarà il vostro balcone sul mare, una vista panoramica a 360 gradi, l’entroterra da una parte dove vigneti e campi di grano si alternano a distese di verde, un mix di colori da immortalare con la macchina fotografica per i vostri ricordi. Dall’altra parte la vista spazia su tutto il litorale dominando dall’alto la bellissima spiaggia di Punta Penna . Luoghi assolutamente da visitare e non tutti sono presi d’assalto nel periodo estivo. Se sei alla ricerca di una vacanza a contatto con la natura, allora, la costa dei Trabocchi è sicuramente una tappa che non può mancare. Le origini dei Trabocchi Queste bizzarre costruzioni sono delle macchine da pesca costruite su palafitte. Diverse sono le ipotesi sulle loro origini, secondo alcuni studiosi questa invenzione è associabile ai Fenici. In realtà non sappiamo con esattezza a quando risalgono i trabocchi, le fonti sono piuttosto incerte. Studi recenti ipotizzano l’uso dei Trabocchi come attracco di navi da cabotaggio impiegate nel trasporto dei prodotti della terra, verso i mercati della Dalmazia, del Regno di Napoli, dello Stato della Chiesa, dell'Austria e della Repubblica di Venezia, al fine di sopperire la mancanza di strade a lunga percorrenza. Indipendentemente dalle loro origini, queste strutture davvero particolari al tramonto o all’alba offrono un incredibile panorama scenografico, regalando momenti di tranquillità. Molti trabocchi nel tempo sono stati restaurati e riportati alla loro bellezza originaria , alcuni di essi sono stati convertiti in deliziosi ristoranti dove poter degustare prelibatezze locali della tradizione abruzzese in un contesto davvero invidiabile. I Trabuccolanti I Trabuccolanti sono abili maestri nella costruzione dei trabucchi, esperienza e maestria veniva gelosamente custodita e tramandata come tradizione dell'epoca ai soli figli maschi. Ingegnosi e rudimentali contemporaneamente, venivano costruiti con tecniche davvero complesse. Caratterizzati da lunghe antenne che si estendono in bilico sul mare. Cavi, funi e grandi reti venivano sapientemente assemblate per creare il giusto equilibrio al fine di ottenere una struttura valida e resistente nel tempo. I trabucchi venivano utilizzati solo da uomini con una grande esperienza. Ortona Inizia qui il tratto di costa abruzzese. Tra le principali spiagge sicuramente c'è il Lido Riccio , spiaggia di sabbia fine è un mare cristallino sono sicuramente un bel biglietto da visita.Adiacente al Lido Riccio troviamo la bellissima Spiaggia di Punta Ferruccio , a differenza della precedente, qui la spiaggia è di ciottoli bianchi con le falesie a picco sul mare che fanno da cornice. Altra spiaggia degna di nota è la Spiaggia di Punta Acquabella , situata ai piedi del promontorio, la spiaggia è di ciottoli, scogli e l'acqua è davvero limpida. Altre spiagge interessanti sono: Foro di Ortona , Lido Saraceni , Punta Mucchiola , Punta Ripari di Giobbe . Oltre allo splendido mare non perdete una visita al Castello Aragonese , la Cattedrale San Tommaso Apostolo , il Museo Battaglia di Ortona , la Passeggiata Orientale e il Cimitero Militare Canadese di Ortona . Parcheggio Ripari di Giobbe: Gps map Camping Village Ripari di Giobbe : Gps map Parcheggio Ortona: Gps map Trabocchi da visitare : Trabocco Mucchiola, Trabucco Fornace. San Vito Chietino Questo piccolo paese sorge su una collina rocciosa e si protrae fino ad affacciarsi sul mare presso la frazione di San Vito Marina. La spiaggia più famosa e sicuramente Marina Di San Vito Chietino , qui la spiaggia di sabbia fine e il fondale basso e pulito le ha conferito più volte il titolo di Bandiera Blu, caratteristiche ideali per famiglie con bambini. Vi sono anche un paio di stabilimenti attrezzati dove affittare lettini e ombrelloni e due ristoranti sui Trabocchi. Altre spiagge interessanti sono: Rocco Mancini , Calata Turchino , Punta del Guardiano , Spiaggia Naturale del Promontorio Dannunziano e la Spiaggia di Valle Grotte . Nel vicino comune di San Vito Chietino da visitare sicuramente troviamo: Eremo Dannunziano , Abbazia di SanGiovanni in Venere . Molto carino il centro storico e le sue decorazioni fanno da contorno alla Chiesa di San Francesco che si affaccia sul piazzale Belvedere Marconi, da cui ammirare l’alba sulla splendida costa dei Trabocchi e un altrettanto splendido tramonto sui monti della Maiella posizionati alle spalle. Parcheggio San Vito Chietino: Gps map (Lunedì mercato) Parcheggio mare: Gps map Villaggio Camping Costa d'Argento : Gps map Trabocchi da visitare : Trabocco Fosso Canale, Trabocco San Giacomo, Trabocco Lupone, Trabocco Turchino, Trabocco Valle Grotte. Rocca San Giovanni Rocca San Giovanni appartiene al club dei borghi più belli d’Italia. Situata su un promontorio roccioso a 155 metri d’altitudine, il suo centro storico dal classico stile medievale è risalente al trecento. Le spiagge caratterizzate da ghiaia, rocce, tratti di sabbia fine, l'acqua pulita e cristallina hanno più volte ottenuto il titolo della Bandiera Blu. Le spiagge principali sono: Vallevò , La Foce e il Cavallucci o, le prima prevalentemente ghiaiosa, mentre la seconda di sabbia fine. Camping La Foce : Gps map Parcheggio: Gps map Trabocchi da visitare : Trabocco Sasso della Cajana, Trabocco Punta Isolata, Trabocco Punta Torre, Trabocco Spezzacatene, Trabocco Punta Cavalluccio, Trabocco Punta Tufano, Trabocco Punta Punciosa. Fossacesia L’antico centro storico di Fossecesia sorge su una collina a 142 metri d’altitudine. Uno dei punti molto interessanti è sicuramente l’ Abbazia di San Giovanni in Venere , edificata sulla collina prospiciente il mare Adriatico a 107 m s.l.m dopo la colonizzazione monastica da parte dei benedettini di Farfa nell’XI secolo. Oggi è considerata uno dei complessi religiosi tra i più importanti della regione. La sua posizione panoramica domina la costa per diversi chilometri. Per trovare il mare dobbiamo spostarci nella frazione Fossacesia Marina distante 2 km, le sue spiagge costituite per la quasi totalità, da ciottoli bianchi si sviluppano lungo la costa protetta dalla piccola baia chiamata Golfo di Venere. Vi sono anche tratti di mare caratterizzati da spiagge di sabbia con stabilimenti balneari, inoltre vi è anche una spiaggia dedicata ai nostri amici quadrupedi, la Yoki Beach Dog & Family situata adiacente l’area camper. Altre spiagge interessanti, la Fuggitella spiaggia di sabbia fine e fondale basso. Dirigendoci nella parte nord prende vita il litorale roccioso di Punta Cavalluccio contornato dai caratteristici trabocchi. Area Camper Il Chiosco: Gps map (direttamente sul mare) Trabocchi da visitare : Trabocco Pesce Palombo, Trabocco Punta Rocciosa. Torino di Sangro Situato nell’entroterra come molte altri borghi del litorale dei Trabocchi, si affaccia sul mare attraverso la borgata Torino di Sangro Marina. Nella parte vecchia del paese è possibile visitare la Chiesa di San Salvatore costruita nel 1302, la Chiesa della Madonna di Loreto , edificata nel XIV secolo. Il litorale e lungo circa sei chilometri mentre le località più note sono: Le Morge con la spiaggia sabbiosa e Costa Verde dal litorale di ciottoli. Torino di Sangro inoltre ha una elevata importanza naturalistica grazie alla presenza della Riserva Naturale Regionale Lecceta con un estensione di 180 ettari. Al suo interno ospita varietà di flora e fauna protette. Adiacente alla riserva troviamo il Cimitero militare britannico, costruito nel 1946 in ricordo della sanguinosa battaglia del Sangro (Linea Gustav ) dove molti uomini delle forze alleate vi persero la vita. Parcheggio: Gps map Camping Sun Beach : Gps map Cimitero militare britannico di Torino di Sangro : Gps map Trabocco da visitare : Trabocco Le Morge. Lido di Casalbordino Posizionato a ridosso della meravigliosa costa rocciosa della Riserva Naturale Punta Aderci conosciuta anche come la piccola Normandia. Il lido offre davvero poco e forse per quello sembra avvolto da un alone di tranquillità. Il comodo parcheggio gratuito fronte mare è l’ideale per addormentarsi la notte coccolati dallo sciabordio delle onde del mare. Casalbordino dista 6 km, il Borgo Fortificato sito nel centro storico che originalmente era circondato da mura, oggi in parte visibili attraverso le case attaccate l'una all'altra. Da visitare Il Santuario della Madonna dei Miracoli, importante santuario benedettino immortalato da Gabriele D'Annunzio nel romanzo Il trionfo della morte. Adiacente la torre civica troviamo la Fonte Vecchia risalente al XVI secolo, sita nel luogo dove vi errano gli orti storici di Casalbordino. I ruderi dell 'abbazia di Santo Stefano in Rivomaris in località Santo Stefano. A 11 km da Lido di Casalbordino la parola d'ordine sarà: divertimento al parco acquatico Aqualand Vasto . Altrettanti km per visitare il cimitero britannico. Parcheggio camper gratuito: Gps map Casalbordino senza servizi. Acqualand Vasto : Gps map Cimitero britannico: Gps map Vasto Vasto è una cittadina che oltre a una storia ultramillenaria può vantare 20 km di coste, la sue spiagge prevalentemente di ghiaia/ciottoli sono davvero spettacolari, come: La riserva di Punta Aderci , spiaggia di Punta Penna, spiaggia di Mottagrossa, la selvaggia spiaggia di San Nicola, la bellissima spiaggia di Casarza e spiaggia di Vasto Marina. Spostandoci nell’entroterra da segnalare la visita al centro storico dove poter ammirare: il Palazzo D’Avalos , che ospita la Galleria d’arte contemporanea, il Duomo di Vasto dedicato a San Giuseppe, sorto sui ruderi della chiesa Santa Margherita di cui resta solo la facciata con il portale e il rosone trecenteschi, il rione di Guasto d'Aymone, Il Castello Caldoresco sito su un promontorio che domina la costa, Torre di Bassano, il Parco Archeologico delle Terme Romane di Histonium e tanto altro. Parcheggio per visitare Punta Aderci e spiaggia punta penna: Gps map Parcheggio per visitare Punta Aderci e spiaggia Mottagrossa: Gps map Parcheggio spiaggia San Nicola: Gps map parcheggio spiaggia di Casarza: Gps map Area Sosta Camper Stellplatz Costa Verde : Gps map Grotta del Saraceno Village : Gps map Trabocchi da visitare: Trabocco di Punta Penna, Trabocco di Punta Aderci, Trabocco Trimalcione, Trabocco Cungarelle, Trabocco Trave, Trabocco Punta San Nicola, Trabocco Torricella, Trabocco Canale. San Salvo Marina Siamo arrivati alla fine del viaggio della suggestiva costa dei Trabocchi. San Salvo Marina sicuramente è la località più turistica che abbiamo visitato lungo il percorso, un tratto di riviera romagnola in terra abruzzese. Stabilimenti balneari, parchi giochi, bar, ristoranti e tanto altro. Il litorale si estende per circa 3 km le cui spiagge di sabbia fine degradano lentamente in un mare cristallino conferendole la Bandiera Blu. Le spiagge sono grandi e ben attrezzate ideali per famiglie con bambini. Se cerchi una vacanza rilassante, divertente e adatta a tutti, allora sei nel posto giusto. Camping Sabbia d'Oro : Gps map Area Sosta Camper Costa Verde : Gps map Area sosta Camper Poseidon Beach Village : Gps map Ciclabile Costa dei Trabocchi Meglio conosciuta come: La Via Verde . In fase di completamento ma per la maggior parte già operativa con qualche piccola deviazione, la pista pedonale-ciclabile Via Verde , consente di percorre uno dei tratti più suggestivi della costa Adriatica. Situata a ridosso del mare, segue il tracciato dell’ex ferrovia adriatica che venne inaugurata nel 1863 e dismessa nel 2005. Il percorso si snoda lungo il tratto che va da Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Un percorso che vi regalerà testimonianze storiche, riserve naturali e panorami dagli scenari indimenticabili. Informazioni Via Verde: Qui

  • Ceresole Reale: Valle dell'Orco e Valsavarenche (TO)

    Oggi vi portiamo a visitare il paradiso, no non è uno scherzo di cattivo gusto e nessuno vuole invitarvi a passar a miglior vita, per quello abbiamo tutto il tempo che il destino ci offre. Oggi visiteremo Ceresole Reale, un piccolo paesino di montagna situato in alta valle Orco all'interno del Parco Nazionale Gran Paradiso , ci troviamo in provincia di Torino nella Regione Piemonte. Percorreremo la strada che ci porterà al lago di Serrù e all’adiacente Lago Agnel fino a varcare il Col del Nivolet a 2612 m. e successivamente al Rifugio Savoia in terra valdostana dove termina la strada. Ma andiamo per ordine. Premessa Amo camminare su e giù per le montagne, girovagare tra boschi e laghi alpini, lontano dalla vita frenetica e dal caos quotidiano, questo è uno dei luoghi dove la tranquillità regna sovrana, un full immersion con il paesaggio circostante offrendoti momenti indimenticabili di serenità. Se anche a te piace stare a contatto con la natura, qui puoi intraprendere tantissime escursioni dalle semplici passeggiate al trekking più impegnativo, mountain bike, alpinismo, arrampicata e wind surf sono alcuni degli sport che puoi paticare nel periodo estivo, panchine e tavoli per il classico picnic all'aperto o assaporare la cucina montanara in uno dei ristoranti presenti su tutto il territorio. Anche nel periodo invernale lo sport non manca, infatti il giro lago si trasforma in una pista di fondo, potrai percorrere i sentieri con le ciaspole e praticare lo sci alpino. Durante le escursioni non è raro vedere camosci, stambecchi, marmotte, volpi o addirittura avvistare in volo l'aquila o il gipeto, oltre a magnifici scorci di natura da fotografare. Se tutto questo attira la tua attenzione, allora continua a leggere il post. Ceresole Reale Affacciato sul lago artificiale, la cui costrizione dell'imponente diga iniziò nel Luglio del 1925 e inaugurata ufficialmente il 2 agosto 1931 con una cerimonia alla quale vi partecipò il principe Umberto di Savoia. Le sue dimensioni sono: 3 km di lunghezza circa, una larghezza di 700 metri circa e una capienza massima di 35 milioni di metri cubi d'acqua. Ceresole Reale mantiene ancora le caratteristiche del piccolo borgo montanaro, anche se negli anni ha voluto adattarsi sempre più alle esigenze del turismo, creando parcheggi auto e mettendo a disposizione una navetta che vi porterà a tappe fino al Rifugio Savoia, ha voluto e saputo mantenere un perfetto equilibrio con la natura circostante, vera regina del luogo. Frequento Ceresole da tantissimi anni, posso dire decenni ormai e ogni volta rimango estasiato dal suo splendore. Ho iniziato in tenda, poi in roulotte, in albergo, in appartamento, nei rifugi, nei bivacchi e adesso in camper, ne sono assuefatto, ancora oggi non sono riuscito a percorrere tutti i sentieri che circondano la valle dell’Orco e la Valsavarenche. Il borgo è circondato dalle vette che si specchiano nelle acque del lago e offre ai turisti molteplici possibilità di praticare svariate attività sportive estive e invernali. Molto bella la passeggiata serale lungo lago (giro completo 7,5 km circa) dove la già presente tranquillità giornaliera si trasforma in un silenzio totale, potrai udire solo il rumore dei tuoi passi e delle cascate site sul versante opposto del lago. Trekking Ceresole Reale Dal lago di Ceresole partono moltissimi sentieri adatti a tutte le età e capacità, dalle più semplici come arrivare al lago Dres a 2087 m. o al rifugio Jerwis 2250m. con la sua webcam sempre attiva visibile Qui , oppure potrai optare per percorsi più impegnativi come il rifugio Leonesi a 2909 m. o le cime delle tre Levanne così suddivise: Levanna Orientale 3.555 m. Levanna Centrale 3.619 m. Levanna Occidentale 3.593 m. e poi ancora il Lago del Lillet e il Colle della Terra . Insomma, hai solo l'imbarazzo della scelta. Personalmente anche dopo oltre 20 anni di visite a Ceresole Reale trovo sempre emozionante passeggiare per le vette, costeggiare i laghi e percorrere i sentieri nei boschi, il luogo e la tranquillità che ti offre sono un vero relax mentale. Cosa aspetti allora, zaino in spalla e camminare, vieni a visitare il parco. Informazioni Sito Internet pro loco Ceresole Reale: Qui Webcam Ceresole Reale: Qui Area sosta camper Lungolago: Gps map Camping piccolo paradiso : Gps map Camping Casa Bianca : Gps map Camping Villa: Gps map Ci sono svariati parcheggi liberi intorno al lago, in alcuni luoghi hanno posizionato barriere ad altezza 2,30, che sinceramente mai viste chiuse. Noi abbiamo parcheggiato moltissime volte qui: Gps map , eventualmente si può sostare poco prima della barriera dei 2,30 mt. Lago Serrù Proseguendo l'unica strada iriviamo al lago di Serrù. Situato a 2.275 m. è un lago alpino artificiale che si trova in alta valle dell'Orco nel territorio del comune di Ceresole Reale. Assieme ai laghi: lago Agnel , lago di Ceresole Reale , lago di Teleccio, lago d'Eugio e lago di Valsoera alimentano varie centrali idroelettriche. Il comodo parcheggio sottostate la diga e la presenza di tavoli e panche, sono tappa fissa per gli amanti del picnic all'aria aperta. Anche in questo lago è possibile intraprendere la passeggiata intorno ad esso, sono circa 4 km alla portata di tutti, in quanto non prevede passaggi difficoltosi o salite impegnative, si passeggia tranquillamente nella conca glaciale ammirando la bellezza del luogo, dalla vista panoramica della diga alla cascata sul versante opposto del lago alle vette che lo circondano. Camosci, Stambecchi e Marmotte sono molto presenti in tutto il territorio, avvistare aquile, gipeti e pernici che sorvolano spesso la zona oltre ad ammirare la tipica fauna alpina. Allestito dal Comune di Ceresole Reale nel 2002, il GlacioMuseo del Serrù , un piccolissimo museo gratuito sempre aperto nel periodo estivo. Trekking dal lago di serrù Per gli amanti del trekking in cerca di avventura e qualche scorcio particolare da immortalare come foto ricordo, vi sono sentieri impegnativi che portano alle vette più alte e confinanti con l'adiacente Parco francese della Vanoise. Grande Aiguille Rousse - 3.482 m, Petite Aiguille Rousse - 3.432 m, Punta di Galisia - 3.345 m, Punta Bousson - 3.337 m, Cima del Carro -3.326 m, Cima d'Oin - 3.280 m, Cima della Vacca - 3.183 m. Qui puoi vedere tutto il paesaggio grazie alla webcam a 360° posizionata adiacente la diga di Serru: Qui . Parcheggio diga di Serrù: Gps map (a pagamento 5€ nel periodo estivo solo al Sabato e alla Domenica) Il lago Agnel Distante solo 2 km dal lago di Serrù, il lago Agnel si trova ai piedi del Colle del Nivolet , situato anch’esso nel territorio di Ceresole Reale. Pur essendo entrambi dei laghi artificiali che alimentano varie centrali idroelettriche, sono stati integrati nell'ambiente alpino senza deturparne il territorio. Il lago poiché è alimentato da torrenti che hanno depositato a monte i propri sedimenti, fa sì che l’acqua che si riversa nel lago venga artificialmente filtrata, risultando molto più limpida e pulita e dal color blu intenso. Trekking dal lago Agnel Dal lago partono molteplici sentieri che ti porteranno a perderti nella tranquillità della natura incontaminata, dai Laghetti Losere 2430 m. al casotto Bastalon 2423 m. più impegnativo il percorso che porta alla Punta Basei 3.338 m. e sul versante opposto Punta Violetta 3031 m.. In alternativa è possibile percorre il vecchio sentiero del Re fino ad arrivare al Colle della Terra a 2922 m. guardando dall'alto il Lago Lillet . Parcheggio con splendida vista: Gps map Col del Nivolet È il valico alpino più alto percorribile con i mezzi con i suoi 2612 m. Situato nelle Alpi Graie , spartiacque tra la Valle dell'Orco (Regione Piemonte) e la Valsavarenche (Regione Val d’Aosta) lo si raggiunge percorrendo la strada che costeggia il lago Agnel. Poco prima di arrivare al colle del Nivolet , si può sostare su un punto panoramico davvero mozzafiato. Un piccolo parcheggio bordo strada ideale per intraprendere escursioni, ma prima una bella colazione al vicino Rifugio Città di Chivasso . Trekking dal colle del Nivolet La zona offre tantissime possibilità di effettuare semplici passeggiate come raggiungere il Lago Leità e il Lago Rosset riconoscibile dalla caratteristica isoletta a forma di cappello, oppure intraprendere un percorso trekking più o meno impegnativo verso il Colle della Terra , Colle Leynir e il Colle Rosset . Parcheggio Rifugio Città di Chivasso: Gps map Rifugio Savoia Dopo aver sconfinato nella regione Val d’Aosta arriviamo al Rifugio Savoia dove termina il percorso stradale, qui troverete un ampio parcheggio dove poter sostare liberamente, luogo dove ho trascorso moltissime notti. Lo scenario e quello dove davanti hai i laghi del Nivolet e alle spalle il vecchio Rifugio Savoia ricavato dalla ristrutturazione di una delle case di caccia di re Vittorio Emanuele II nel 1860, mentre tutto intorno ci sono loro... le montagne. Trekking dal Rifugio Savoia Ottima posizione dove poter accedere un po a tutti i sentieri, da quelli facili per visitare i Laghi Tre Becchi, Lago Leynir, Lago Rossett , a quelli un po' più impegnativi per raggiungere le vette: Punta del Rosset 3100 m, Colle Rosset 3023 m, Colle Leynir 3093 m, Punta Leinir 3225m, Monte Taou Blanc 3438 m. Rifugio Savoia : Gps map Cosa mangiare Su tutto il territorio non mancano le malghe con le mucche al pascolo per la produzione di latte e formaggi. Qui la Toma di Ceresole formaggio del luogo, si mescola con la polenta in un piatto tipico specialmente nelle giornate fredde. Negli anni abbiamo pranzato e cenato un po' dappertutto, la gastronomia locale offre i piatti tipici della tradizione montanara, semplici ma ricchi di sapore, in un ambiente che poco è mutato nel tempo. La strada Molto spesso quando si parla di montagna, la domanda che mi viene sempre posta è: ma la strada com'è ? È difficile ? È pericolosa ? Niente di tutto questo, Ceresole Reale è raggiungibile tranquillamente con qualsiasi camper, solo in un paio di tratti la pendenza si fa sentire. Da Ceresole Reale fino al Rifugio Savoia s’incontra qualche tornante un po' stretto ma nulla di preoccupante, noi l'abbiamo percorsa moltissime volte con un camper da 7mt. di giorno, di sera e di notte, ed è stata la nostra prima esperienza in camper. Pertanto non hai niente di cui preoccuparti. E bene sapere che: Essendo un parco Nazionale non è possibile campeggiare liberamente. Il passo per il Colle del Nivolet apre al pubblico da meta Giugno a meta Ottobre , nel periodo di Luglio e Agosto per evitare affollamenti nel fine settimana è in vigore un regolamento che consente il transito fino al Rifugio Savoia entro le 9.30 e la discesa dalle 16.00, in alternativa puoi arrivare fino al lago di Serrù e usufruire della navetta con partenza da Ceresole Reale, che effettua numerose fermate lungo il tragitto. Puoi vedere il Regolamento Qui , considera che ogni anno potrebbero subire modifiche.

  • Parco dei Palmenti a Pietragalla (PZ)

    Oggi vi portiamo a visitare il Parco dei Palmenti. Oggi ci troviamo a Pietragalla in provincia di Potenza nella regione Basilicata. Il Parco dei Palmenti è posizionato nel cuore della Basilicata ed è un parco che sembra uscito da un raccontano delle favole. L'ambientazione e le strutture che sembrano appartenere ad un antichissimo passato, in realtà sono costruzioni risalenti al XVIII e XIX secolo, anche se alcuni li datano già al 14° secolo, simbolo dell’architettura rupestre della regione e della civiltà contadina. Costruite per la vinificazione, la loro particolarità ha dato vita a un parco magico e suggestivo a tal punto da sembrare abitato da folletti e gnomi e altre creature delle fiabe, regalando scorci caratteristici tutti da fotografare. Cosa sono e come funzionano i Palmenti? Si tratta di un complesso di grotte, scavate nella roccia arenaria, queste venivano utilizzate fino agli anni sessanta come cantine per la lavorazione delle uve, dalla pigiatura alla fermentazione del mosto. Per l'intonaco sarebbe stata utilizzata sabbia mentre per l'esterno sarebbero stati utilizzati sassi di fiume. Ancora oggi sono visibili all'interno le vasche ricavate nella roccia per la vinificazione. Una volta fatto l'approvvigionamento dell'uva, la si depositava nella vasca più alta, la pigiatura avveniva nella maniera da sempre conosciuta prima dell'avvento dei macchinari, ovvero a piedi nudi. Mediamente le dimensioni delle vasche sono circa 60 cm x 1 metro e un’altezza di 50 cm, che corrisponde a una capacità pari a 300 litri. Collegata attraverso un canale in modo tale da permettere lo scorrimento del mosto troviamo la vasca di fermentazione, il mosto veniva lasciato a fermentare tra i 15 e i 20 giorni prima di essere posto in barili, anche questa operazione avveniva tramite un canale per lo scarico del vino direttamente nei barili durante la svinatura, successivamente venivano portati alle botti che da queste parti chiamano Rutte. Sul tetto vi è un'apertura, utilizzata per ventilare l'anidride carbonica generata durante fermentazione dell'uva. Quanti sono i Palmenti? Gli ultimi sopralluoghi effettuati accuratamente è emerso che i palmenti totalmente censiti sono in totale 211 suddivisi così: 69 risultano in buone condizione, 87 in situazione precaria, 55 ormai sono inservibili di cui: 33 privi di tracce, 19 semi abbattuti e 3 ridotti in ruderi. Recentemente ristrutturato, oggi il complesso dei Palmenti di Pietragalla, è diventato simbolo dell’ architettura rupestre locale , come testimonianza della vita e delle tradizioni contadine del territorio. Cosa vedere a Pietragalla Il centro storico Dopo aver dedicato qualche ora al Parco dei Palmenti, andiamo a fare una passeggiata nel centro storico. Ad attendervi un concentrato di vicoletti e archi che ci accompagneranno fino al punto più alto del borgo, è qui che il panorama è dominato dall’imponente campanile della Chiesa Madre e dalla sagoma del Palazzo Ducale, conosciuto anche come Palazzo Pipponzi. Palazzo Ducale Pietragalla sorge come insediamento di tipo feudale e come tale è dominata dal castello . Dopo il terremoto del 4 dicembre 1456 che rase al suolo parte dell’abitato di Pietragalla, a partire dai primi anni del 1500, ebbe inizio la costruzione dell'attuale Palazzo Ducale, con esso anche la sua storia strettamente legata alle vicende delle famiglie nobili che accompagnarono la sua costruzione. Il palazzo vanta una storia particolare legata al brigantaggio. Conserva infatti, la testimonianza storica legata alla vicenda di due giornate di battaglia dei cittadini pietragallesi contro i briganti. Si documenta che circa 400 briganti invasero i vicoli di Pietragalla, costringendo parte della popolazione a rifugiarsi all'interno del palazzo. Gli abitanti combatterono tenacemente costringendo i briganti al ritiro. Chiesa San Nicola di Bari La chiesa ha un impianto del tipo a croce latina, a tre navate coperte, la parte più antica della chiesa corrisponde all'attuale sacrestia che risalirebbe al XII-XIII secolo. All'interno sei altari laterali (tre per ogni lato) accolgono altrettante statue di santi del XVIII e XIX secolo, tra cui San Teodosio , il patrono della città. Eventi Festa di San Teodosio martire, santo patrono: Sebbene la festa del santo sia in ottobre, la festa è stata spostata al 10 maggio. Tutte le mattine a partire dalla settimana precedente alla festa, si tengono spettacoli di fuochi pirotecnici e tra l'8 e il 10 maggio la banda musicale passa per le strade; sia nel pomeriggio del giorno precedente, sia nel pomeriggio della festa la statua del santo viene portata in processione. La festa termina con uno spettacolo musicale e con un ultimo spettacolo pirotecnico verso la mezzanotte. Nei dintorni Monte Torretta Se ti piace passeggiare a contatto con la natura, gli amanti del trekking apprezzeranno sicuramente raggiungere il Monte Torretta a 1074 mt, dove sorgono i resti di un insediamento fortificato databile intorno alla metà del IV secolo a.C.. L’antico insediamento che sorge sulla vetta più occidentale è raggiungibile direttamente da Pietragalla circa 11 km, o passando dal paese nei pressi della frazione di San Giorgio 4 km circa. Lago di Acerenza Altra piacevole passeggiata, partendo da Pietragalla, con destinazione Lago di Acerenza, distante dal paese appena 10 km. Si tratta di un bacino artificiale creatosi dalla costruzione della diga nel 1984 che ha sbarrato il corso del fiume Bradano. Qui trovi natura incontaminata ideale per passare una giornata di relax, molto gettonato anche dagli appassionati di birdwatching , dov'è possibile fotografare folaghe, sparvieri, nibbi, falchi pecchiaioli, picchi rossi, upupe e altre specie che popolano e nidificano nel territorio. Inoltre si possono praticare escursioni in mountain bike a cavallo , andare in canoa sul fiume Bradano o di praticare la pesca sportiva. Parcheggio sterrato: Gps map In sintesi Il borgo non offre molto salvo i Palmenti che sono la curiosità principale e qualche scorcio caratteristico del centro. Parcheggio gratis: Gps map

  • Lago di Scanno (AQ)

    Oggi vi portiamo a visitare un bellissimo lago protagonista di uno dei paesaggi più affascinanti e suggestivi del Belpaese. Il lago di Scanno, immerso tra i fitti boschi dei Monti Marsicani e dalla particolare conformazione, si perché, da una prospettiva ben precisa, il lago assume la forma di cuore. Ci troviamo a Scanno in provincia dell'Aquila nella regione Abruzzo. Madre Natura regala paesaggi dalla straordinaria bellezza a tal punto da non sembrare neanche reali, molto spesso vedendoli su riviste e fotografie che girano i rete, sembrano frutto della mano di un abile disegnatore, luoghi dalle forme impensabili e dai colori che appartengono solo al mondo delle favole arricchendo la fantasia di tutti, a volte questi luoghi sono reali e molto spesso ispiratori per poeti e scrittori. Ebbene si, anche in Italia abbiamo un luogo come pochi al mondo, il lago dalla forma di cuore. Dobbiamo fare una premessa, in realtà il lago di Scanno non ha la forma di un cuore, ne assume tale sembianza solo da una particolare prospettiva, per vederlo sotto questa forma, bisogna percorrere il sentiero del cuore. Quello di Scanno è il lago naturale più grande della regione, la sua bellezza non è fine a se stesso, ma complice lo scenario circostante, i fitti boschi che lo circondano si riflettono sulle acque turchesi e azzurre, le spiagge e la possibilità d'immergersi nell'acqua limpida e fresca le hanno conferito più volte la Bandiera Blu, la flora che muta nelle stagioni regalando momenti di foliage dai mille colori, fa si che il lago sia un'attrazione in tutte le stagioni, non a caso attira ogni anno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Se da vicino ti sembrerà bello, dall'alto il magico panorama ti lascerà senza fiato. Tra i mammiferi si possono ammirare i lupi appenninic i, gli orsi marsicani e le volpi rosse . Le origini del lago Il lago è situato tra i Monti Marsicani, nell'alta valle del fiume Sagittario, ad un'altitudine di 922 metri s.l.m. Le origini del lago sono secolari. Il bacino infatti si è originato a causa di un'antica frana staccatasi dal sovrastante monte Rava, gruppo montuoso del Genzana, che ha sbarrato il corso del fiume Tasso suo immissario insieme al torrente Giordano in un momento compreso tra i 12820 e i 3000 anni fa. Il sentiero del cuore L'escursione inizia a ridosso del lago di Scanno, vicino al grande parcheggio (pagamento) il sentiero è adatto a tutti, naturalmente si consigliano scarpe da trekking, il dislivello totale circa 300 metri e il percorso è lungo circa 2.5 km. Dopo un breve tratto all'aperto si entra nel bosco, si continua a salire con una serie di tornanti fino a raggiungere l'eremo di Sant'Egidio , una piccola chiesa del '600 sita sull'omonimo colle, punto panoramico che vi permetterà di ammirare il lago a forma di cuore e il borgo di Scanno. Cosa vedere Chiesa della Madonna del Lago La Chiesa della Santissima Annunziata, meglio conosciuta come Chiesa della Madonna del Lago, è una piccola chiesa che si trova proprio sulle sponde del lago di Scanno. Dall’esterno può apparire spoglia e quasi anonima, ma l’interno vi sorprenderà. L’altare è infatti situato su una parete di roccia naturale su cui sono posti diversi omaggi alla Vergine in segno di devozione da parte degli abitanti del luogo. Secondo il folklore popolare, la Madonna avrebbe compiuto miracoli e guarigioni, tanto che il suo culto è molto sentito a Scanno, Villalago e Frattura di Scanno, che celebrano la festa della Madonna del lago il 25 marzo di ogni anno. Anche il luogo dove nasce la chiesa pare sia legato ad una leggenda popolare. Eremo di Sant’Egidio L’Eremo di Sant’Egidio è un altro luogo molto caro agli scannesi che ogni anno festeggiano il santo a cui riconoscono il miracolo di aver liberato il paese dalla peste del 1656. Negli anni l’eremo è stato dimora di frati eremiti ma anche di uomini caduti in miseria che in esso hanno trovato ricovero e possibilità di sopravvivenza. L’eremo è posto in una magnifica posizione panoramica, il suddetto Sentiero del Cuore facilmente raggiungibile a piedi. Leggenda Secondo un'antica leggenda, il lago di Scanno si sarebbe formato in seguito a un combattimento che vedeva schierati i romani da una parte e il Re Battifolo sovrano del posto. Costui, vedendo il suo esercito in difficoltà, invocò l'aiuto del Mago Baialardo che, tramite un incantesimo, ricoprì d'acqua il campo nemico, formando il lago di Scanno. In un'altra leggenda Pietro Baialardo, infatuato della giovane fata Angiolina, ne ordinò il suo rapimento. La fata per sfuggire ai rapitori, fece in modo che sotto i loro piedi si materializzasse un lago, quello di Scanno, nel quale sprofondarono. Divetimento Al lago di Scanno è possibile alternare momenti di relax grazie alla spiaggia attrezzata a momenti di svago, dal trekking alla mountain bike, noleggiare bici, risciò, barchette a remi, canoe e praticare windsurf. Un area giochi per far divertire i bambini e per gli amanti della pesca , le acque sono piene di pesci, trote, lucci, persici, coregoni e pesce gatto. Secondo un regolamento intercomunale con un tariffario specifico fornito su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale. Curiosità Il lago di Scanno è conosciuto anche come: I l lago dei misteri , e non possiamo che affermare che qualche mistero sia reale, o quantomeno non vi è ancora una spiegazione plausibile. In anni più recenti si sono avverati strani fenomeni come: Il livello dell’acqua sia sceso di sei metri in meno di un anno, un forte campo magnetico ancora da comprendere, in grado di mettere fuori uso le bussole dei sommozzatori, non segnalando più il nord una volta immerse nel lago, pesci che muoiono all’improvviso, un oggetto non identificato sepolto nel fondale e, infine, armi e munizioni dell’ultima guerra che riaffiorano dopo quasi settant’anni. Molti di questi eventi hanno trovato una spiegazione più o meno razionale e tanti ancora sono gli accertamenti e le analisi da effettuare. Di certo non possiamo negare che attorno a questo lago ci sia un’atmosfera romantica, magica e misteriosa contemporaneamente. Area sosta camper: Gps map ( Temporaneamente chiusa ) Parcheggio: Gps map P.S. Nel corso degli anni, alcuni comuni potrebbero limitare e o negare la sosta ai camper, o negarne solo il pernottamento, alcuni parcheggi potrebbero essere stati dirottati verso nuove aree sosta, oppure parcheggi gratuiti al momento della nostra visita, potrebbero richiedere il pagamento a ore o a giornata.

  • Terra di Mare e storia, andiamo a visitare Paestum (SA)

    Oggi vi portiamo a fare un tuffo nell passato, siamo a Paestum, una frazione di Capaccio Paestum in provincia di Salerno nella regione Basilicata. Ho esordito con un tuffo, si perché Paestum è una località in grado di conciliare svago e cultura, 15 km di ampia spiaggia bagnata dal mare del Cilento, un estesa pineta che offre un fresco riparo nelle ore più calde della giornata e una ricca storia di oltre 2500 anni. Paestum è una tra le mete più ambite dai turisti nel periodo estivo. Ma andiamo per ordine, partiamo da lontano, molto lontano, circa 2500 anni fa. Paestum nell'antichità Antica città della Magna Grecia, Paestum (che inizialmente era Poseidonia, in onore di Poseidone) è stata molto probabilmente una delle più grandi città greche sulla costa del Mar Tirreno, un piccolo gioiello in terra Campana. La sua fondazione risale verso la metà del VII secolo a.C dai coloni greci arrivati qui con le loro navi dalla città di Sibari in Calabria, successivamente fu conquistata dai Lucani che la ribattezzarono Paistose, più tardi passo sotto il dominio dei Romani che diedero alla città il suo nome attuale. Il sito di Paestum è circondato da una cinta muraria quasi totalmente conservata, con un perimetro poligonale che si sviluppa per circa 4,75 km, seguendo l'andamento del banco di travertino sul quale sorge la città. È costituita da una muratura a doppia cortina di grandi blocchi squadrati, riempita al centro con terra ed intervallata da 28 torri a pianta quadrata e circolare, purtroppo quasi tutte ridotte a ruderi. Gli scavi Noti per i loro tre antichi templi greci che ancora oggi si presentano in un ottimo stato di conservazione. I tre magnifici templi dorici, che si pensa essere dedicati alla città omonima Poseidone (nota ai romani come Nettuno), Hera e Cerere. I templi di Nettuno e di Hera si trovano uno accanto all'altro posizionati nella parte meridionale del sito, mentre il tempio di Cerere è all'estremità settentrionale. Ultimamente nuovi scavi hanno portato nuova luce sulla città, da indagini archeologiche, si conferma che Paestum non aveva solo tre Templi, bensaì molti altri, quelli che non vediamo sono stati distrutti nel corso degli ultimi anni. Da scavi effettuati nelle terre private del Parco Archeologico e il lavoro di pulizia delle mura sul lato Ovest, hanno messo in evidenza resti di colonne di un Antico Tempio con datazione antecedente al Tempio di Nettuno, andato distrutto negli anni ’60 ad opera delle ruspe di un contadino che per coltivare i terreno ha distrutto oltre due millenni di storia. La domanda sorge spontanea, quante altre architetture antiche sono state distrutte nei 100 ettari di terreni privati del Parco Archeologico ? Solo il proseguire degli scavi ci darà la risposta. I Templi Il Tempio di Hera: È il più antico dei tre templi, costruito intorno al 560 aC., a lungo è stato considerato una basilica romana , sulla base di un errore di archeologi precedenti che pensarono che fosse un edificio pubblico romano. In realtà il tempio è dedicato ad Hera moglie di Zeus e principale divinità della polis, come dimostrano gli ex voto ritrovati. Tempio periptero (9 x 18 colonne), e deve all'arcaicità delle sue forme il fraintendimento della propria funzione. Il Tempio di Nettuno: Considerato come l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia, è il più grande tra i templi di Paestum. Costruito interamente in travertino intorno alla metà del V secolo a.C.. L'attribuzione a Nettuno è invece un errore compiuto dagli studiosi del XVIII-XIX secolo, ai quali sembrò inevitabile che il tempio più grande di Poseidonia dovesse essere dedicato alla medesima divinità protettrice della città. Studi recenti lo attribuiscono invece ad Apollo, nella sua veste di medico. Il Tempio di Cerere (o Atena): Dea dell’artigianato e della guerra, il tempio di Cerere è il più piccolo tra gli edifici templari. La costruzione si attesta a cavallo tra il tempio di Nettuno e il tempio di Hera, mostrando delle particolarità che lo contraddistingue dagli altri due templi. Il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo tempio unico e tra i più interessanti dell'architettura greca. Tra il VII e l' VIII sec. d.C. il tempio fu trasformato in chiesa e poi caduto in abbandono fu addirittura usato come stalla. Paestum Museo Archeologico: Il museo raccoglie un'importante collezione di reperti rinvenuti nelle aree che circoscrivono Paestum, corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane, anfiteatro romano, quartieri di abitazione, santuario con piscina, vasi, armi e le lastre tombali affrescate. Le più celebri provengono dalla cosiddetta Tomba del Tuffatore (480-470 a.C.), esempio unico di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, con una raffigurazione simbolica interpretata come la transizione dalla vita al regno dei morti. Notevole, per importanza, risulta anche la serie di tombe affrescate, risalenti al periodo lucano della città. Nel museo sono inoltre esposti i cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele. P.S. Ogni prima domenica del mese si entra gratuitamente negli scavi di Paestum e di Velia Area Sosta Camper : Gps map (1,5 km dal mare) Il mare di Paestum Dopo aver ammirato la bellezza del sito templare, è arrivata l'ora di tuffasi nel mare del Cilento dalle acque davvero cristalline e dai fondali marini bassi, luogo ideale per famiglie con bambini. La spiaggia è caratterizzata da morbida sabbia fine e alterna lidi attrezzati a tratti di spiaggia libera. Da segnalare l' Oasi Dunale Legambiente , un tratto di spiaggia ampia e libera, le cui dimensioni consentono di non risultare affollata anche nei periodi più intensi. Gestita da volontari che ne mantengono la pulizia sia della pineta che della spiaggia stessa, all'interno della pineta un area picnic dove pranzare al riparo dal sole delle ore più calde. In prossimità vi è il bar del campeggio adiacente. Chicchirinella Agricamping : Gps map (1,5 km dal mare) Camping Wild Paestum Camper Park : Gps map Campeggio Mare Pineta : Gps map Parcheggio Levante: Gps map (1€ /h) 50 metri dal mare e 1 km dagli scavi. Carico scarico e corrente. Curiosità Paestum si trova al centro della Piana del Sele, località conosciuta come la patria della mozzarella di bufala insignito del marchio DOP. Il tradizionale formaggio fresco gustosissimo è l'ingrediente insostituibile della pizza margherita. In loco, vi sono diversi caseifici che attraverso visite guidate offrono anche una degustazione dei prodotti locali. Altro prodotto molto rinomato è il carciofo di Paestum IGP, da assaporare nel periodo Pasquale. Trekking Per gli amanti del trekking, anche se siamo al mare, vi sono da esplorare le montagne che circondano l'area di Paestum e il Cilento, molti sentieri di notevole bellezza, in particolare i monti Alburni, avvolti dalla natura rigogliosa e dalle splendide grotte, la loro posizione dominante, offre un panorama su tutta la piana pestana. Molto carino il percorso panoramico che gira intorno ai monti Alburni, attraversando un folto corridoio di bellissimi alberi di castagno è possibile raggiungere Sicignano degli Alburni, un piccolo borgo di origini medievali dominato dalla mole del castello Giusso. Rafting sul Tanagro/Sele Se oltre al mare, ai templi, al trekking se ancora in cerca di qualcosa particolarmente divertente, allora devi provare a fare Rafting sul Tanagro/Sele , a circa 30 km da Paestum . Il divertimento è assicurato per grandi e piccoli. Ottima organizzazione e le guide tutte simpatiche e preparate. Ve lo consiglio. Informazioni: www.tpescursioni.it/ come arrivarci: Gps map

  • Monastero di Torba (VA)

    Oggi vi portiamo a visitare il Monastero di Torba, ci troviamo a Gornate Olona, località Torba in provincia di Varese nella regione Lombardia. Alle pendici dell'altura su cui è situato il parco archeologico di Castelseprio tra arte e un pizzico di mistero svetta l'affascinante Monastero di Torba, riconosciuto come uno dei luoghi più misteriosi di tutta Italia. Il complesso archeologico è formato dal castrum, dal borgo, dalla chiesa di Santa Maria foris portas, dai resti della basilica di San Giovanni, da quelli della chiesa di San Paolo e da altri edifici religiosi; dello stesso unicum ne fa parte il monastero, con la chiesa di Santa Maria e la Torre di Torba, gestito dal FAI. Si tratta di un complesso monumentale longobardo, oggi parte di un parco archeologico dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, immerso nella natura e raccolto attorno a un’imponente torre con interni affrescati. La storia del Monastero di Torba Il primo nucleo di questo tesoro antico dal grande fascino fu costruito dai Romani nel V secolo d. C. come uno degli avamposti militari edificati a scopo difensivo contro i barbari lungo la fascia nord-occidentale delle Alpi, ancora oggi il torrione di guardia rimane a testimonianza della funzione originaria del castrum . Originariamente non possedeva alcuna caratteristica religiosa, poiché rappresentava solo un luogo strategicamente perfetto grazie alla presenza del fiume Olona, costituiva infatti un luogo d'importanza strategica per sia per l'approvvigionamento delle acque, sia per la posizione lungo un fondamentale asse di comunicazione transalpino. In seguito venne usato dai Goti, Bizantini e Longobardi fino all’arrivo delle monache benedettine che fecero costruire il monastero aggiungendo all'edificio originale i locali che ospitavano le celle, il refettorio e la sala di preghiera, oltre a un portico a tre arcate e, nell'XI secolo, la piccola chiesa intitolata alla Vergine facendolo diventare di fatto un centro religioso. Il monastero di Torba ha una storia particolarmente articolata, legata al periodo rinascimentale, in quei anni venne contesa fra alcune delle famiglie più potenti milanesi, in particolare tra i Della Torre e i Visconti nel XIII secolo, sino ad arrivare ai Pusterla, ai quali si deve il definitivo trasferimento delle monache a Tradate, nel 1482, lasciando la cura della terra a massari. Iniziò quindi il cosiddetto " periodo agricolo " del complesso, finché, in epoca napoleonica, nel 1799, con le soppressioni degli ordini religiosi Torba perse definitivamente lo status di monastero. L'intera costruzione venne in tal modo riadattata alle mansioni agricole: il portico venne murato, l'entrata della chiesa fu ampliata e trasformata in magazzino per carri e attrezzi e tutti gli affreschi vennero coperti da un nuovo intonaco. I secoli successivi furono invece contrassegnati da numerosi passaggi di proprietà, fino al 1971, anno in cui l’ultima famiglia di contadini abbandonò il sito. Il maestoso complesso venne poi acquistato nel 1977 da Giulia Maria Mozzoni Crespi che lo donò al Fondo Ambiente Italiano (FAI), il quale ha provveduto a ristrutturarlo. Nel 1986 si conclusero i lunghi lavori di restauro che consentirono di aprire la proprietà al pubblico. Cosa vedere al Monastero di Torba La torre: Con funzione di avvistamento all'interno del sistema difensivo romano, rappresenta una delle poche testimonianze rimaste nel nord Italia di architettura romana difensiva del V-VI secolo. Costruita con materiale tratto dalla demolizione di complessi cimiteriali romani, ha una struttura possente, ma al contempo slanciata. I muri perimetrali alla base misurano circa 2 m, mentre nella parte alta, i muri della copertura della torre misurano circa 85 cm. Gli interni della torre rivelano in modo più evidente la complessa storia dell'edificio e come nei secoli sia stato adattato alle esigenze monastiche. Al primo piano è possibile notare fra gli affreschi ancora leggibili, la figura di una monaca che riporta nell'iscrizione il nome tipicamente longobardo di Aliberga , e una croce con l'alfa e l'omega sui bracci orizzontali. Tra l'VIII e l'XI secolo il secondo piano fu adibito a oratorio dalle monache, come testimonia la presenza dell'altare (oggi perduto) e delle raffigurazioni a carattere religioso delle pareti. Chiesa di Santa Maria: Costruita in diverse fasi tra il VIII e il XIII secolo, utilizzando pietre di origine fluviale, raccolte dalla vicina Olona e legate tra loro da sabbia e calce. Al suo interno ingloba parti di un precedente edificio ecclesiastico, infatti sono ben visibili i resti di un campanile a pianta quadrata presente antecedentemente alla costruzione, inoltre sono state rinvenute alcune tombe e una cripta ad ambulacro, riferibile all’VIII secolo, cui si accede da due scale di pietra poste sulle pareti laterali. Le raffigurazioni pittoriche a calce, a causa del loro stato di conservazione, si presentano frammentarie e non permettono l’esatta identificazione dei soggetti. Due sono le fasi individuate: una più antica, del IX-X secolo, e una successiva, dell’XI-XIII. Il parco archeologico di Castelseprio Istituito negli anni cinquanta a conseguenza della riscoperta del sito da parte di Gian Piero Bognetti. Costituito dai ruderi dell’omonimo insediamento fortificato e del suo borgo, nonché dalla poco distante chiesa di Santa Maria foris portas , è Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 26 giugno 2011. Le costruzioni presenti sul pianoro sono a carattere militare (ponte e torrione d'ingresso, mura di cinta turrite, torri difensive e una casaforte), civile (case di abitazione, pozzi, cisterne) e religioso. Chiesa di Santa Maria foris portas: La chiesa è l'edificio più antico di Castelseprio, l'unico sopravvissuto alla distruzione e all'abbandono dell'antico borgo fortificato, grazie alla devozione legata alla Madonna titolare del luogo di culto. Si è soliti fissare il 948 come termine ante quem in quanto un'iscrizione graffita cita Arderico, che fu vescovo di Milano dal 936 al 948. Il motivo d'interesse principale è comunque l'originalissimo e straordinariamente conservato ciclo di affreschi che decora il vano dell'abside. Complesso basilicale di S. Giovanni Evangelista: Della grande basilica a pianta rettangolare, del V secolo, ormai rimangono solo i resti. Girando attorno al luogo di culto si trovano i resti di una grande cisterna, di un ambiente ristretto (forse una sacrestia), il basamento di una torre campanaria e una zona cimiteriale, di cui si conservano solo un paio di lastre tombali longobarde. Chiesa di S. Paolo , Piccola chiesa a pianta esagonale, dotata di abside, ambulacro e loggiato. Probabilmente di età romanica. La cascina-convento di S. Giovanni: Il piccolo monastero a corte, forse costruito nel XIV secolo, ospitava una comunità regolare. All'interno le pareti dell'oratorio conservano affreschi tardorinascimentali e seicenteschi. L' Antiquarium , recentemente allestito, espone materiali che illustrano i primi insediamenti preistorici, la vita del castrum dalla sua fondazione in età tardoromana. Il Borgo: Di questo borgo oggi rimangono una serie di resti parzialmente affioranti e ricoperti dalla boscaglia. Le fonti ricordano fossati, porte, una piazza e qualche edificio, tra cui, probabilmente, una chiesa dedicata a S. Lorenzo. I misteri del Monastero di Torba Come scritto in precedenza, la storia del Monastero di Torba porta con se una forte carica di mistero. Vi sono in effetti più di una leggenda che aleggiano attorno al sito, che rendono il monastero ancora più carico di suggestioni. Una, narra che i volti mancanti delle tre monache, rappresentate in un affresco situato al secondo piano della torre, non vennero mai stati dipinti a causa della loro fuga dal monastero, oggi queste ormai divenute spiriti, vaghino nelle vallate di Torba cercando di rientrare nel dipinto per ritrovare la pace. La seconda leggenda racconta della tempesta che, abbattendosi sul monastero, sradicò un grande albero dalle cui radici emerse la sepoltura marmorea del re longobardo Galdano da Torba. Un'altra leggenda riporta che un tempo, un brigante si insediò a Torba, scacciando chi vi abitava e iniziando a depredare i paesi circostanti; a nulla valsero gli interventi di vari mercenari ingaggiati dalla popolazione, e lo stesso conte del Seprio perse la vita duellando contro il brigante. Una giovane donna di nome Raffa escogitò allora uno stratagemma: si fece trovare dal brigante a fare il bagno nell'Olona e, quando questi la portò nel suo covo, lo accecò con del sale e prese a percuoterlo con un randello, l'uomo, tuttavia, resistette ai colpi e inseguì la ragazza che si rifugiò in cima alla torre, ove lei lo avvinghiò e si buttò nel vuoto con lui. Il brigante perse la vita, mentre Raffa si salvò miracolosamente, e fece erigere presso la torre stessa una piccola cappella dedicata all'arcangelo Raffaele, ritenuto il proprio salvatore. Chiesa di Maria SS Bambina: Molto carina la chiesa adiacente al parcheggio. Dedicata a Maria Bambina è costituita da un’unica aula con terminazione poligonale a configurare un’abside. Dalla forma atipica è di recente costruzione 1900-1926 ricorda molto le piccole chiese nelle contee americane. In conclusione Sempre attratto dalla storia legati a castelli, santuari e monasteri, e tutto quello che gira intorno al medioevo, ho molto apprezzato la magia della storia del monastero sapientemente raccontato dai volontari del FAI. La visita non risulta molto lunga, quindi può essere effettuata anche con bambini poco pazienti, ahahah. La struttura è circondata da prati dove poter fare un piacevole picnic o semplicemente rilassarsi. L'ingresso prevede l'acquisto di un biglietto, è possibile usufruire di uno sconto se iscritti al FAI. qui sotto potrai reperire tutte le informazioni. Informazioni : Qui Parcheggio: Gps map

  • Ljubljana (Lubiana)

    Oggi vi portiamo a visitare Lubiana, capitale della Slovenia. Conosciuta per la popolazione studentesca delle sue università che conta circa 50.000 studenti e per gli spazi verdi, incluso il Parco Tivoli il più vasto della città maniacalmente curato. Lubiana si distingue per la sua elevata consapevolezza ambientale e a tutt'oggi è riconosciuta come città dall'anima verde. Descrivere una capitale non è mai facile e richiederebbe troppo tempo, mi limiterò a elencare quello che forse merita un po' più attenzione, ci concentreremo ovviamente sulla parte centrale della città, la parte storica, così da potersi muovere tranquillamente a piedi visitandola senza troppi sbattimenti. Lubiana è divisa dal fiume Ljubljanica , sulla sponda destra troviamo la parte più antica della città, oltre al castello di Lubiana si possono ammirare gli edifici e i luoghi storici più importanti, nella sponda sinistra troviamo la maggior parte dei musei e delle gallerie d’arte cittadine. Il Castello di Lubiana Dall’alto della sua collina, il Castello di Lubiana offre al turista il panorama sul fiume Ljubljanica, il Triplo ponte, la chiesa dell’Annunciazione e le tante piazze e stradine caratteristiche. Nonché uno dei simboli della città. Costruita inizialmente come struttura difensiva e sede dei signori di Carniola probabilmente intorno al XI secolo e ricostruita nel secolo successivo. La struttura attuale risale invece al XV secolo quando fu quasi del tutto demolito e ricostruito con un muro di recinzione e le torri poste all'ingresso del castello. Molto suggestiva la visita al castello raggiungibile attraverso una funicolare, vi permetterà di ammirare la città dall'alto, man mano che si sale. Attualmente è utilizzato come importante luogo culturale e di attrazione. Informazioni: Qui La biblioteca di Lubiana L'edificio è stato costruito tra il 1936 e il 1941, secondo un progetto di Jože Plečnik del 1930-1931. Nel 2011 erano conservati circa 1.307.000 libri, 8.700 manoscritti e numerose altre opere e risorse multimediali. Una parte delle opere sono conservate nei magazzini di via Turjaška e strada Leskoškova. Disposta su quattro piani, la biblioteca è facilmente riconoscibile dai suoi caratteristici mattoncini rossi e la scalinata centrale in marmo scuro, formata da ben 32 colonne di colore nero. Al suo interno vengono conservati manoscritti di ogni genere e di ogni era storica. La biblioteca è stata raffigurata nel retro della banconota da 500 tolar , emessa nel 1992 dalla banca della Slovenia. La Cattedrale di San Nicola a Lubiana Dedicata al santo patrono dei pescatori è l'unica cattedrale di Lubiana. Il luogo dove oggi sorge la cattedrale era inizialmente occupato da una chiesa romanica la cui prima testimonianza risale al 1262. Nel 1361 e nel 1469 in entrambe le circostanze venne distrutta a causa di un incendio. Tra il 1701 e 1706, l'architetto gesuita Andrea Pozzo disegnò una nuova chiesa barocca, con due cappelle sui lati, oggi facilmente riconoscibili per la sua cupola verde e le due torri. La cattedrale si trova in piazza Cirillo e Metodio adiacente al Triplo ponte. Se esternamente la Cattedrale possa passare inosservata, l’interno mostra tutto il suo splendore, bellezza e ricchezza tra affreschi, sculture, marmo rosa e rifiniture dorate. L'ingresso è gratuito. Chiesa francescana dell'Annunciazione Costruita in stile barocco tra il 1646 e il 1660 in piazza Prešeren, è composta da una navata centrale e due file di cappelle laterali. Le campane furono aggiunte successivamente e la colorazione rosso che non passa inosservata, richiama l'ordine francescano. Dal 2008 è protetta come monumento culturale d'importanza nazionale della Slovenia. La chiesa ha un grosso impatto visivo lungo il fiume di Lubiana e dalla sommità delle scale gode una bella panoramica sul Triplo ponte. Il mercato centrale di Lubiana Dove un tempo sorgeva un antico monastero distrutto dal terremoto del 1895, rimosse le macerie venne creato lo spazio attuale per quello che oggi è il più grande mercato pubblico della città, progettato dall'architetto Jože Plečnik 1931-1939 e fu costruito tra il 1 940 e il 1942. Si estende su una superficie di 1.876 metri quadrati ed è diviso in: una parte all’aperto e una al coperto. All'interno del mercato darete sfogo alle vostre papille gustative, una vasta area dedicata al fast food, dove potrete assaggiare tantissimi piatti gustosi e variegati. Tappa davvero consigliata. Il Parco Tivoli Con oltre 510 ettari Il Parco di Tivoli è il più grande parco di Lubiana. Perfetto per le famiglie dove potranno fa giocare liberamente i bambini nel parco giochi a loro dedicato. All'interno del parco viali floridi e siepi statue e fontane vi accompagneranno ad ammirare il Castello di Tivoli costruito nel XVII secolo sulle rovine di un precedente castello del periodo rinascimentale, Hala Tivoli, un complesso di due arene sportive situate accanto al palazzo Cekin, una piscina olimpionica all’aperto mentre nella zona sud-ovest del parco si trova il lago Tivoli, creato nel 1880. L’ingresso è libero e il parco è aperto 24h su 24. Il Ponte dei Draghi È un ponte stradale che attraversa il fiume Ljubljanica. Fu costruito agli inizi del XX secolo, quando la città faceva parte dell'impero austro-ungarico. È uno dei migliori esempi di ponti in cemento armato e dello stile della Secessione viennese. Il ponte fu originariamente dedicato all'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, ma nel luglio del 1991 venne rinominato ponte dei Draghi. Il suo nome ha un doppio legame, sia alla leggenda di Giasone che uccise il drago che stanziava nel fiume Ljubljanica che ai quattro draghi alati che sorvegliano l’ingresso del ponte. Il Ponte Triplo Costruito in onore dell'arciduca austriaco Francesco Carlo d' Asburgo. Deve il suo nome alla biforcazione dei ponti. Bello e artistico è il collegamento tra la città vecchia a quella nuova, da qui si possono scattare bellissime fotografie della cattedrale e della piazza. Il massimo del suo splendore è di notte, quando l'illuminazione crea l'atmosfera magica, esaltando il chiaro della struttura a contrasto con le verdi acque sottostanti. La piazza Civica Costruita nel 1511, nel Medioevo piazza Civica, assieme a piazza Nuova e piazza Vecchia, era uno dei tre nuclei urbani che componevano LubianaLa piazza ha una forma allungata e nell'estremità meridionale ospita la fontana dei Tre Fiumi carniolani risalente al 1751. La Piazza Civica è anche sede del Municipio, che presenta una caratteristica torre dell’orologio. Non mancano ristoranti con tavoli all'aperto, musicisti di strada e gallerie d'arte. Galleria nazionale della Slovenia La più importante dello stato sloveno, disposta su due piani, per visitarlo servono un paio d’ore. Il museo che riunisce oltre sei secoli, espone il meglio delle belle arti slovene e non. Molto bella anche la parte “nuova” in metallo e vetro dove hanno inserito la fontana dei tre fiumi. Metelkova A circa 15 minuti dal centro, adiacente la stazione, Metelkova è un è un quartiere di cultura alternativa che si è sviluppata nelle ex case dell'esercito ormai in decadenza, riqualificare da vari artisti di strada nelle forme più particolari secondo la loro arte, oggi è luogo di ritrovo con molte opzioni musicali alternative. Se ti piace la street art e i graffiti e cerchi qualcosa di veramente strano, allora devi passare da queste parti. Cosa mangiare a Lubiana Aperitivo Grappa : Insolito aperitivo dalle nostre parti, ma qui la grappa è uno degli alcolici più caratteristici, solitamente sono a base di ciliege, prugne o ginepro, bevuta come aperitivo o accompagnata da antipasti. Antipasti Divjačinska salama : Salame preparato con carne di cervo e cinghiale. Kraški pršut : Tipico prosciutto crudo del Carso aromatizzato con bacche di ginepro. Primo Zlikrofi : Ravioli ripieni di patate lesse e pancetta conditi con sugo di carne. Secondi Gulash : Tipico della tradizione austro-ungarica, è molto comune anche a Lubiana. Classico spezzatino di carne bovina accompagnato con lardo, patate, cipolle e peperoni, vi è anche una versione con carne bianca. Zuppe Jota : Quello che una volta era il piatto povero, da recupero, oggi è una prelibatezza locale, zuppa a base di carne con fagioli e crauti, da gustare molto calda. Brodet : Alla pari della nostra zuppa di pesce, ha la variante di essere preparata con qualsiasi tipo di pesce, l'importante è che se ne usino almeno tre tipi diversi. Dolci Prekmurska gibanica : Base di pasta frolla ripiena di semi di papavero, noci, mele e ricotta, tutti separati da uno strato di pasta fillo seguendo un preciso ordine. Savitek : Praticamente il nostro Strudel Potica : Tipico dolce della Slovenia, dall'impasto simile al pan di spagna, condito con spezie varie, cioccolato e pezzi di biscotto, il tutto viene poi arrotolato. Area Sosta Camper Livada Ljubljana: Gps amp Camper Stop Ljubljana : Gps map Camper stop: Gps map (distante 8 km dal centro) È una locanda ristorante con area camper e mini fattoria sul retro. La sosta costa 15€ + 2€ di elettricità, però se decidessi di cenare li, spendendo più di 25€ non paghi i 15€ della piazzola.

  • Borgo di Sermoneta (LT)

    Oggi vi portiamo a visitare un delizioso borgo del Lazio, come tutti i borghi medioevali sembra che il tempo si sia concesso una pausa fermandosi ai tempi remoti. Ci troviamo in provincia di Latina della regione Lazio. Situata nella Pianura Pontina a due passi dai Monti Lepini, Sermoneta è senza dubbio uno dei borghi più belli del Lazio e d’Italia, l’atmosfera che si respira unica e suggestiva fa si che questo luogo caratterizzato dal centro storico e dalla presenza del Castello Caetani sia un luogo incantevole dove trascorrere una piacevole giornata. Cosa vedere a Sermoneta Il Castello Caetani Fra le attrazioni più suggestive del borgo c’è ovviamente il Castello Caetani , uno degli edifici meglio conservati del Lazio. Costruito per volere della famiglia degli Annibaldi, agli inizi del Duecento, il maniero nacque più come fortezza militare, in un punto strategico del territorio tra Roma e Napoli, che come residenza nobiliare. Dal XVI secolo l'antica roccaforte è diventata il simbolo del potere della famiglia Caetani che per secoli influenzò le vicende storiche della cittadina. La fortezza venne attaccata molte volte nel corso dei secoli. Nel 1798 il castello fu saccheggiato dai soldati di Napoleone che lo trasformarono in carcere e ne asportarono 36 cannoni. Il castello tornò di nuovo ai Caetani verso la fine del XIX secolo, con Gelasio Caetani, a cui sono dovuti gli imponenti lavori di restauro dell'antica dimora di famiglia. Dal 1977 il castello appartiene alla Fondazione Roffredo Caetani. Castello Caetani è visitabile in tutta la sua bellezza, delle mura esterne alle spettacolari sale interne, sapientemente decorate con splendidi affreschi, le prigioni con i disegni murari realizzati dai detenuti durante la loro permanenza in questi luoghi angusti e tetri. Leggenda: Si narra che nella fortezza aleggi ancora oggi lo spirito di un giovane giullare, parente di Bonifacio VIII dal quale venne fatto giustiziare. Tuttora molti degli abitanti di Sermoneta raccontano di scherzi effettuati da questo giullare che vaga per il paese. Informazioni: Qui L’Abbazia di Valvisciolo A 3 chilometri dal centro di Sarmoneta sorge L’Abbazia di Valvisciolo. Monumentale luogo di preghiera eretto in rigoroso stile romanico-gotico-cistercense su un contrafforte che si affaccia sulla Valle del Valvisciolo, uno dei posti più suggestivi di Sermoneta. La tradizione vuole che questa abbazia sia stata fondata nel VIII secolo da monaci greci e sia stata occupata e restaurata dai Templari nel XIII secolo. Quando nel XIV secolo questo ordine venne disciolto, l'abbazia passò in gestione alla congregazione di monaci cistercensi. L’abbazia è da sempre stata legata alla presenza dei Cavalieri Templari, gli indizi della loro presenza sono costituiti da alcune caratteristiche croci presenti nel primo gradone del pavimento della chiesa, nel soffitto del chiostro e quella più famosa di tutte scolpita nella parte sinistra dell'occhio centrale del rosone. In tempi recenti durante alcuni restauri, sul lato occidentale del chiostro, abbattendo un muro posticcio, sono venute alla luce, graffite sull'intonaco originale, le cinque famose parole del magico palindromo: SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, inoltre i racconti dell’epoca dichiarano che erano soliti frequentare le sale segrete di questa chiesa fortificata. All’interno della Cappella di San Lorenzo vi sono numerosi effigi che rappresentano l’Ordine dei Templari. All'esterno abbiamo un piccolo chiostro e un pozzo che veniva utilizzato in passato per l'approvvigionamento idrico. Leggenda: A questa abbazia è legata una leggenda medioevale, dove si narra che nel 1314, quando venne posto al rogo l'ultimo Gran Maestro Templare, Jacques de Molay gli architravi delle chiese si spezzarono. Parcheggio: Gps map La Loggia dei Mercanti Nel centro storico di Sermoneta, sulla strada che porta al castello e affacciata sul vicolo principale, troviamo un altro luogo simbolo del borgo, la Loggia dei Mercanti , un complesso di arcate realizzati nel 1446 da Onorato III, esponente della famiglia Caetani allo scopo di farne sede comunale, degli affari e come palco per le argomentate assemblee cittadine in cui venivano discussi affari, questioni burocratiche e politiche. Sotto le arcate si trovavano negozi, botteghe e stalle che ospitavano le bestie che andavano vendute o scambiate al mercato. La Cattedrale di Santa Maria Adiacente alla Loggia dei Mercati, troviamo la suggestiva Cattedrale di Santa Maria , Eretta nel XII secolo sui resti di un antico tempio Pagano del VIII secolo dedicato alla dea Cibelis, la chiesa è caratterizzata da un maestoso campanile alto 24 metri, decorato con mattoni e ceramiche pregiate e da quella croce templare a testimonianza di un misterioso passato. All'interno stupendi affreschi che ritraggono scene della vita di Maria, il giudizio universale dipinto sulla porta d'ingresso, la Madonna degli angeli, Cappella dei Magi, l'oratorio e il Museo Diocesiano. La Chiesa di San Michele Arcangelo Risalente all’XI secolo, l’edificio venne realizzato anch'esso sui resti di un vecchio luogo di culto pagano, raccolta tra le mura del Borgo medievale di Sermoneta, l'antica chiesa è un luogo meraviglioso, recentemente restaurata, ha portato alla luce gli antiche affreschi presenti nella cripta, vero cuore della chiesa che per secoli ha rappresentato la vita religiosa di Sermoneta. Nella parte centrale delle navate interne i soffitti a crociera sono affrescati, fino all’organo installato nel battistero nel XVIII secolo. La Sinagoga Ebraica All’interno del centro storico di Sermoneta è possibile vedere la Sinagoga Ebraica , un elegante edificio risalente al XII secolo, a testimonianza che nel periodo che va dal XIII al XVI secolo, Sermoneta è stata sede di una fiorente comunità ebraica, complice la fuga degli ebrei dall'Italia meridionale. Molti esponenti ricoprirono importanti incarichi amministrativi, lavorando sia per la famiglia Caetani che per i Borgia, loro successori alla guida di Sermoneta . Nel XVI secolo il decreto pontificio di espulsione ne sancì la fine. La maggior parte delle persone fu costretta ad abbandonare le proprie abitazioni, contemporaneamente la sinagoga venne trasformata in un’abitazione privata. Attualmente l’edificio è chiuso al pubblico, pertanto è possibile ammirarlo soltanto esternamente. Museo "C'era Una Volta" Istituito nel 2000, questa bellissima idea di raffigurare i lavori di un tempo in stile presepio movibile, l'esposizione prevede personaggi interamente realizzati a mano e dotati di un meccanismo per farli muovere, alle prese con le mansioni della vita locale nei suoi ambienti come: piazza dei mercati e botteghe, replicando la vita quotidiana dei mestieri di un tempo come: la raccolta delle olive, l’allevamento degli animali, la masseria e la lavorazione dei formaggi, il materassaio, la lavorazione dei campi, lavorazioni artigianali come paglia, legno, pellami, terracotta, il fabbro, scene di vita domestica e tanto altro. Aperto Sabato e Domenica, entrata gratuita. Nei dintorni Il Giardino di Ninfa A 7 chilometri di distanza dal castello di Sermoneta, troviamo il meraviglioso Giardino di Ninfa. Si tratta di un tipico giardino all'inglese che si estende su una superficie di otto ettari attraversato da numerosi ruscelli e un laghetto di origine sorgiva. Iniziato da Gelasio Caetani nel 1921, nell'area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi, alcuni dei quali restaurati durante la creazione del giardino. Il nome Ninfa che deriva dalla divinità delle acque sorgive. Il giardino è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 allo scopo di tutelare il sito storico di fama internazionale. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Il Convento di San Francesco Ubicato a 20 chilometri dal centro di Sermoneta sorge il Convento di San Francesco. Costruito intorno al XII secolo, come struttura finalizzata alla difesa dell’Ordine dei Templari, è un maestoso complesso situato al termine di un percorso panoramico, ottimo per chi vuole intraprendere una passeggiata e ammirare lo splendido paesaggio della zona. Dopo la soppressione dell’Ordine Templari, il convento venne abitato dalle congregazioni dei frati francescani, valorizzando la preghiera della povertà e della vita nella sua semplicità. Molto bello il grande chiostro a forma quadrangolare coperto da volte a crociera. Nelle 28 campate con cui è strutturato il chiostro vi sono lunette affrescate che ritraggono scene della vita di San Francesco d’Assisi con tanto di didascalie. La tana del coniglio Se vuoi passare una giornata a contatto con la natura tra pace e relax, far vivere una giornata speciale ai bambini a contatto con tutti gli animali della fattoria in libertà e in sicurezza. Allora la tana del coniglio è il luogo ideale. L'azienda agricola dispone di prodotti di grandissima qualità e le attrezzature per il barbecue . Luogo accogliente immerso nella natura con tutti i servizi, ampi spazi per il gioco dei bambini e la possibilità di stare nell'area picnic anche di sera al fresco. Consigliatissimo. Parcheggio: Gps map Feste e sagre di Sermoneta La Sagra della Polenta è una tradizione secolare che si svolge ogni anno a Gennaio in onore di Sant’Antonio Abate (protettore degli animali domestici) così come storicamente riscontrato dall’editto dell’anno 1622. Cucinata per ore su fuochi di legna e servita bella calda ai visitatori. Festa dei Fauni in occasione della Festa di San Giuseppe patrono di Sermoneta, la sera del 18 marzo vengono accessi enormi falò al centro di ogni rione, che sancisce l'inizio di una gara fra le varie contrade che vede vincitore il rione con il falò più alto e più bello. La gara si protrae per tutta la notte, mentre sulla brace dei fauni si arrostiscono salsicce, braciole e altre specialità culinarie locali, tra cui l’abbacchio alla cacciatora, le zeppole di San Giuseppe e la coda alla vaccinara. Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto e festa della Madonna della vittoria . La seconda domenica di Ottobre si festeggia la grande vittoria ottenuta dai cristiani sull’esercito navale dei turchi, avvenuta intorno alla metà del XVI secolo, con la partecipazione di alcuni soldati forniti da Onorato IV Caetani . L'atteso evento prevede sfilate di figuranti in costume percorrere le vie del centro storico e la consueta gara di cavalli, prodotti tipici locali e del buon vino vi accompagneranno nei festeggiamenti fino alla cerimonia finale, che avviene nel cortile di Castello Caetani. Parcheggio per visitare Sermoneta: Gps map (600m dal castello) Parcheggio Vedetta San Francesco, adiacente allo Skatepark, ampio parcheggio con panorama sulla vallata a 1km dal castello: Gps map

  • Faro dell'Île Vierge

    Oggi vi portiamo a visitare il faro più alto d’Europa, un viaggio mozzafiato che vi porterà sull'Île Vierge, il faro più alto d'Europa che segnala il confine tra la Manica e l’Atlantico. Ci troviamo nei pressi del comune di Plouguerneau nel dipartimento Finistère nella regione della Bretagna. L'isola L'Île Vierge traducibile in italiano come Isola Vergine è una piccola isola di circa 6 ettari di superficie situata a 1,5 km dalla costa. Verso la metà del XV secolo un gruppo di frati minori conventuali fondò sull'isola un convento. A causa della scarsità di risorse disponibili dopo circa 70 anni i frati furono però costretti a tornare sulla terraferma, probabilmente il nome di Île Vierge deriva dalla cappella dedicata alla Vergine che era stata costruita dai religiosi. Storia del faro Tutto nacque nel 1840 quando il governo francese acquistò l'isola per costruirvi un faro, la cui costruzione iniziò nel 1842 e terminò nel 1845 con l'edificazione del faro complessivamente alto circa 32 metri. La luce inizialmente era alimentata con olio di colza, a partire dal 1875 fu sostituito con oli minerali e la portata era di 14 miglia nautiche, luce che si rivelò ben presto insufficiente a illuminare la porzione di mare circostante. Nel 1897 iniziarono così i lavori per la costruzione del nuovo faro che terminarono nel 1902. Oggi con i suoi 82,5 metri è il faro più alto d'Europa, aggiudicandosi tale primato che fino a quel momento, era detenuto solo dalla Lanterna di Genova, conosciuta anche con il nome di Dominante dei mari con i suoi 77 metri. Impensabile non visitare il faro dalla sua sommità, anche se per poter ammirare una vista davvero straordinaria, vi sono da percorrere i 365 scalini che vi porteranno alla cima del faro. Storie di fari I fari non sono solo torri luminose che a intermittenza illuminano i sentieri sia marini che terrestri, sono veri e propri guardiani solitari delle coste e sentinelle dei mari, eretti in luoghi strategici, selvaggi e molto spesso custodi di luoghi meravigliosi, forse unici. Per i marinai e pescatori che in passato dopo aver sfidato le regole del mare vi affidavano la propria vita, per loro il faro è un amico sempre presente su cui fare affidamento. Non a caso molte storie, aneddoti e leggende sono sorte intorno a essi diventando nel tempo vere e proprie attrazioni turistiche dove poter scattare foto ricordo, selfie e immortalare panorami mozzafiato. Nei dintorni Chapelle Saint-Michel Famoso luogo di culto e grazie, è stato per molto tempo meta di pellegrinaggio. Edificata a forma di croce nel 1707 come riporta la scritta sull'architrave della porta principale, fu dedicata a San Michele Arcangelo e faceva parte dell'ex parrocchia di Trémenac’h annessa à Plouguerneau nel 1792. All'interno vi è un pozzo devozionale ormai sepolto ai piedi dell'altare oltre alle statue della Vergine Maria, San Michele Arcangelo e San Sebastiano. Aperta principalmente nel periodo estivo o nei giorni di eventi sacri. Parcheggio: Gps map La Grève Blanche Adiacente al parcheggio e al camping Grève Blanche, questa bellissima spiaggia di sabbia fine e dall'acque turchese, tranquilla e accogliente dove poter vedere splendidi tramonti, ideale per i bambini e mai troppo affollata. Ottima anche per chi piace surfare Parcheggio: Gps map Camping lighthouse island virgin : Gps map Camping de la Grève Blanche : Gps map L'isola del faro Wrac'h Posizionato su una delle isole dell'arcipelago di Lilia nell'estuario dell'Aber-Wrac'h proprio di fronte alla Plage de Saint-Cava , entrò in servizio nel 1845. Segnala il canale di Aber Wrac'h, con l'omonimo porto già esistente nel Medioevo supportato da un traffico significativo. Il faro ospita una stazione meteorologica equipaggiata con sistema Diabox, i dati sono accessibili in tempo reale e gratuitamente. Dall'estate 2006 la casa adiacente è stata trasformata in residenza di artisti. Facilmente raggiungibile a seconda delle maree, è possibile visitare sia il faro che le mostre. Parcheggio: Gps map Plage de Saint-Cava Altra bellissima spiaggia che mantiene un lato ancora naturale con una splendida vista delle isole raggiungibili a piedi. Spiaggia molto pulita adatta ai bambini. Nelle giornate di cielo limpido, la vista del tramonto è semplicemente da mozzafiato. Parcheggio: Gps map Village de Meneham Uno dei luoghi più turistici della zona è senza dubbio il caratteristico villaggio di pescatori che ha mantenuto l'aspetto dei tempi passati. Oggi trasformato in ecomuseo, questo grazioso villaggio dai tetti di paglia situasto adiacente alla spiaggia di Kerlouan Beach offrono uno scenario davvero invidiabile. All'interno del villaggio, sono presenti vari locali di artisti un ristorante e una curiosa casa incastonata tra le rocce costruita all'epoca di Vauban. Parcheggio: Gps map Le Pont du diable Curioso ponte che molto lentamente con la bassa marea emerge dal mare. Come ogni ponte del Diavolo porta con se una leggenda. Un esperienza sicuramente curiosa da vedere almeno una volta. Attenzione che si scivola un pochino. Parcheggio: Gps map (Ai tempi era un piccolo parcheggio)

  • Trondheim (Norvegia)

    Oggi vi portiamo a visitare Trondheim nella regione nordica Trøndelag in terra norvegese. Trondheim è una delle località che ricordiamo con piacere, situata sulla sponda del fiordo di Trondheimsfjord. Pur essendo per dimensioni la terza città del Paese, mantiene ancora quella caratteristica forma di cittadina, varie sono le attrazioni, alcune detengono dei primati tra cui: il più grande edificio medievale scandinavo. Fondata nell'anno 997 dal re vichingo Olaf I di Norvegia con il nome di Kaupangen, presto cambiò nome in Nidaros è fu la capitale norvegese fino al 1217. Nel corso dei secoli la città subì numerosi incendi, il più distruttivo che la rase al suolo fu nel 1681. La costruzione di ampi viali fu pensata per evitare la propagazione delle fiamme da eventuali futuri incendi. L'attrazione e simbolo della città è la Cattedrale di Nidaros, costruita nel 1070 e meta di pellegrinaggi durante il medioevo. Le caratteristiche Bakklandet, casette-palafitte coloratissime che affacciano sul fiume Nidelva sono senza dubbio le più fotografate, le colline boscose e il fiordo fanno da cornice in uno scenario veramente bello. Cosa visitare: La Cattedrale di Trondheim o Nidaros Domkirke . Costruita a partire dal 1066 sulla tomba del Re vichingo Sant’Olav. È il più grande edificio medievale in Scandinavia, nonché la struttura gotica più settentrionale d’Europa. Nel corso dei secoli numerose sono state le ricostruzioni, dal 1869 la Cattedrale ha assunto l’attuale aspetto. Molte sono le cattedrali che abbiamo visitato e molti sono gli organi che abbiamo sentito suonare, quelle della cattedrale di Trondheim sono i migliori che abbiamo potuto udire. Due sono gli organi, il più vecchio e più artistico fu costruito dal 1738 al 1740 da Johann Joachim Wagner , nel 1930 ne venne costruito uno più grande nella navata centrale, il suono proveniente da questi organi è a dir poco fantastico. Fortezza di Kristiansen, è situata sul colle ad est della città di Trondheim. La costruzione ebbe inizio tra il 1684 e il 1685 per proteggere la città dagli attacchi da est. Ruolo che fu importantissimo nel 1718, quando i cittadini respinsero gli invasori svedesi grazie all'aiuto della fortezza. Se volete ammirare un panorama sulla città, dovete salire fino alla Fortezza di Kristiansten, non vi spaventate ci vogliono 10/15 minuti circa, ne verrete ripagati dalla vista. Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne utilizzata dai tedeschi come prigione e patibolo per i membri della Resistenza Norvegese. Lo Stiftsgården è il più grande palazzo in legno della scandinavia. Costruito nel 1774–1778 come residenza reale a Trondheim, attualmente è ancora la residenza ufficiale della famiglia reale. Composto da 140 camere su una superficie di 4000 m². Gran parte del giardino è stato dedicato come parco pubblico nel 1906. Aperto al pubblico per visite guidate. L'Isola Munkholmen è un isola di 13.000 metri quadri. Nell'arco dei secoli molteplici sono stati gli utilizzi, servito come luogo di esecuzione, monastero, fortezza, prigione e come avamposto antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Oggi Munkholmen è una popolare attrazione turistica e meta prediletta per piacevoli picnic in riva al mare, raggiungibile con un breve tragitto in battello. Il Palazzo Arcivescovile Erkebispegården è l’edificio più antico della Scandinavia e si trova alle spalle della Cattedrale di Trondheim. Costruito nel XII secolo, fu la residenza dell’arcivescovo fino alla Riforma del 1537. Al suo interno ospita una serie di musei dagli Ornamenti Reali Norvegesi, il Museo del Palazzo Arcivescovile con le sculture provenienti dalla Cattedrale di Nidaros, il Museo della Resistenza e il Museo delle Armi. Old Town Bridge o Gamle bybro un ponte lungo 82 metri che attraversa il fiume Nidelva, collegamento tra la vecchia città, al quartiere di Bakklandet e alla Fortezza di Kristiansten. È uno dei simboli della città di Trondheim, il passaggio sul ponte offre grandi scorci da fotografare sicuramente tra i più caratteristici dove poter osservare le bellissime casette colorate sull'acqua. Il Trondheimsfjord con i suoi 130 km di lunghezza è il terzo maggior fiordo della Norvegia. Nelle sue acque limpide e pulite oltre 90 specie di pesci sono state osservate. Camminare lungo la costa o fare escursioni lungo le colline adiacenti in un luogo veramente fantastico dove il panorama offre scorci di natura incontaminata, inoltre è possibile assistere allo spettacolo del sole di mezzanotte. Curiosità: Ammirare l’aurora boreale , da fine settembre e fine marzo in questa zona del Paese, dal primo pomeriggio fino a tarda mattina il buio fa da padrone favorendone la vista questo straordinario fenomeno. I colori verdi, rosa, viola e blu che riusciranno incantare chiunque la osservi. Ovviamente non è scontato che si possa vederla, ci sono delle circostanze climatiche che favoriscono il fenomeno, con un clima freddo e secco è più frequente che l’aurora boreale si possa verificare. A spasso nei boschi: Il comodo parcheggio a Bekken Gpa map è ideale per gli amanti del trekking e delle passeggiate in mezzo alla natura, da qui si parte per visitare Lekeplass/klatrepark parco giochi per bambini, continuando per il sentiero si arriva ai laghi Estenstaddammen e Tømmerholtdammen, e se vi state chiedendo se è possibile fare il bagno, la risposta è si, quindi buona nuotata. Proseguendo il percorso si arriva al rifugio Estenstadhytta dove potersi rilassare e perché non assaggiare i loro piatti. Cosa mangiare: Premetto che come tutti i paesi nordici i prezzi non sono di certo a buon mercato, però sarebbe un peccato non assaggiare anche solo alcune delle loro particolarità, vediamone qualcuna. Il Rakfisk: È uno dei piatti maggiormente richiesti a base di Trota, il pesce viene fatto fermentare a bassa temperatura intorno ai 5° centigradi per alcuni mesi in una botte, servita con piadina, cipolla, panna acida e barbabietola. Finnbiff: Il pasto di carne tradizionale più conosciuto della Lapponia, la renna saltata cucinata e servita con funghi. Røkt Laks: Il più classico piatto dei paesi nordici, il salmone affumicato accompagnato con uova, mostarda e l'aneto. Kjøttboller: Polpette di carne macinate con vitello, maiale e manzo accompagnato con brodo di carne e zenzero. Lutefisk: È composto da stoccafisso ma viene usato anche il baccalà, marinato nella liscivia e successivamente lavato accuratamente con acqua. Tale procedura dà al pesce un odore estremamente forte e pungente, accompagnato da patate e mostarda. Gammeldags sursild: Un piatto a base di Aringhe marinate nell’aceto, cucinate seguendo la tradizionale ricetta norvegese. Cosa bere: Non mancano le birre artigianali locali, con una vasta scelta riescono ad accontentare anche i palati più sofisticati. Eccovi alcuni locali dove poter sorseggiare questa straordinaria bevanda: ØX Tap Room , Trondhjems Mikrobryggeri e E.C. Dahls . Trondheim parking for campers Gps map Area sosta camper vicino allo stadio Gps map Campeggio Sprengeberget: Gps map

  • In viaggio attraverso la Slovenia.

    Oggi vi portiamo alla scoperta della Slovenia. Conosciuta da molti come destinazione turistica per gli amanti del verde, terra dai molteplici paesaggi, ad attenderti una natura incontaminata dove perdersi nelle fitte aree boschive, percorrere le valli glaciali dalle vette innevate, visitare i laghi che hanno quell’atmosfera magica, grotte e castelli, tutti luoghi che saranno in grado di catturare la tua attenzione e quella di tantissimi altri turisti. Non sai ancora se intraprendere il viaggio in terra Slovena ? Sei ancora titubante ? Eccoti un piccolo elenco di luoghi che non possono mancare durante la visita. Dai un occhiata a questo post, poi deciderai il da farsi. Incominciamo col dire che confinando con l’Italia, la Slovenia è facilmente raggiungibile quantomeno per coloro che risiedono nel nord Italia, se abiti nel sud Italia, allora dovrai percorrere un po' di chilometri in più, non ti scoraggiare, sarai ampiamente ripagato, credo che un po' tutti abbiamo intrapreso un lungo viaggio col proprio mezzo e se proprio non l’hai ancora fatto, allora cosa aspetti, metti in moto e parti. Se invece sei più un avventuriero e cerchi un viaggio ricco di esperienze, allora la Slovenia è certamente la tua meta ideale. Molti dei luoghi che andrai a visitare sono Patrimonio dell’UNESCO, credo che sia già di per se un bel biglietto da visita. Molto spesso la Slovenia non viene considerata come merita, sottovalutata a favore di luoghi molto pubblicizzati diventati a volte anche troppo turistici, forse è anche il pregio di questa nazione che può ancora mantenere la sua bellezza naturale incontaminata. Ma vediamo cosa visitare. Le Grotte di San Canziano (Škocjan) Le Grotte di San Canziano: Scoperte nel 1823 ed aperte al pubblico nel 1884, sono state dichiarate area protetta nel 1981 ed il 25 novembre del 1986, inserite nel registro del patrimonio mondiale tenuto dall'UNESCO. Le grotte sono una delle attrazioni che richiama visitatori provenienti da tutto il mondo. Siete pronti per immergervi in una vera e propria opera d’arte creata dalla natura, il percorso prevede il passaggio attraverso tunnel, 11 stanze dove poter ammirare stalattiti e stalagmiti, vi sono anche delle piccole ma meravigliose cascate provenienti dal fiume Reka . Attualmente la visita guidata del sistema carsico è possibile a chiunque, senza particolari difficoltà. Come ogni grotta che si rispetti e questa non fa eccezioni, hanno un tasso di umidità elevato e la temperatura interna non supera gli 8 gradi, pertanto si consiglia un abbigliamento adatto. Informazioni biglietti: Qui Parcheggio: Gps map Il lago di Bled Lago di origine glaciale delle Alpi Giulie, si trova nel nord-ovest della Slovenia adiacente al Parco Nazionale del Triglav ( Tricorno in italiano ) le sue acque bagnano la città di Bled da cui ne prende il nome. Come citato sopra, questo è uno di quei laghi dall'atmosfera magica, di quelli descritti nelle favole, dove poter scorgere sull'acqua cristallina il riflesso dell'antichissimo castello di Bled, il più antico di tutta la Slovenia. La sua bellezza è un punto di riferimento per moltissimi turisti che oltre a visitarlo possono rilassarsi e godere della natura circostante. Natura che viene curata col massimo rispetto, tanto da essere oggetto di vanto in tutta la Slovenia. Vi sono parcheggi sparsi intorno al lago, tutti con tariffa 3€/h salvo quello vicino al campeggio Bled che ne chiede 5di € e non è consentito pernottare. Parcheggio più economico 15 euro dalle 6 alle 22: Gps map (10min. dal lago) Area camper: Gps map prezzi fuori di testa, 40€ alta stagione, 20/25€ bassa stagione . Camping Bled : Gps map Gola di Vintgar E' una gola situata nel parco nazionale del Tricorno, fu scoperta nel 1891 da Jakob Žumer e dal cartografo Benedikt Lergetpore r. Dal 26 agosto 1893, dopo esser stata opportunamente attrezzata con sentieri, ponti e passerelle, è aperta ai visitatori. La gola si trova a circa 4 chilometri a nord-ovest della località di Bled, nelle immediate vicinanze del villaggio di Gorje . Si sviluppa per 1.600 metri snodandosi lungo un percorso scavato nei millenni tra le rocce dei monti Ho m e Boršt dal torrente Radovna . La gola dalle imponenti pareti con cascate e rapide, la cascata più famosa è quella del Šum , che ha uno sviluppo di circa 16 metri. Imperdibile. Informazioni: Qui Parcheggio a pagamento: Gps map Le grotte di Postumia (e il loro piccolo animale domestico) Conosciute in tutto il mondo, le grotte di Postumia sono le più grandi d’Europa. Frequentate già dalla preistoria, quando fungevano da luogo di riparo dei primi uomini locali. Dal XIII secolo le grotte diventarono luogo di visita, fatto appurato grazie alle firme incise sulle pareti interne, la più antica delle quali risale al 1213. La visita inizia a bordo di un trenino elettrico per poi proseguire a piedi per circa un chilometro e mezzo. Se pensate che nelle oscurità delle grotte non vi sia vita autoctona, in realtà nelle grotte vi è la presenza del Proteo, un piccolo anfibio cieco e albino, lungo generalmente tra i 20 e i 30 cm, vive oltre cento anni e da oltre 200 milioni di anni si è rifugiato nelle grotte. Nelle grotte la temperatura non supera mai i 10 gradi, indipendentemente che sia estate o inverno. Le grotte sono davvero belle, nei periodi estivi è frequentato da molta gente, ma egregiamente gestita. E' possibile acquistare biglietti che comprendono oltre la visita alle grotte anche il Castello di Predjama, il Vivaio della Gallera dei Nuovi sotto le grotte di Postumia e l’expo delle grotte del carso. Informazioni: Qui Parcheggio camper: Gps map Il Castello di Predjama A soli 9 km dalle grotte di Postumia, sorge sulla vetta di una grotta carsica il Castello di Predjama datato XIII secolo. La sua posizione è davvero scenografica, un ottimo biglietto da visita. Il maniero, considerato inespugnabile essendo situato al riparo di una grotta carsica su una parete di roccia alta 123 metri, era il rifugio del cavaliere Erasmo, all'interno si possono vedere la zona abitativa, la cappella, le prigioni, ricostruzioni di personaggi dell'epoca, mobilio ed opere d'arte con una pietà del 1420. Con professionalità le guide sapranno intrattenervi raccontandovi tutti gli anedoti del castello. E' possibile acquistare un biglietto che comprende la visita al Castello di Predjama, le grotte di Postumia, il Vivaio della Gallera dei Nuovi sotto le grotte di Postumia e l’expo delle grotte del carso. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Logarska Dolina Siamo nel nord della Slovenia e, una delle tappe che non può mancare durante il viaggio in terra slovena, è sicuramente Logarska Dolina. Splendida valle di origine glaciale è considerata una delle mete più gettonate dagli amanti delle escursioni e sport all'aperto, una delle più’ belle e suggestive vallate della Slovenia. Molteplici percorsi con difficoltà differenti adatte a tutte le persone, percorsi ciclabili, aree picnic ristoranti e tanto altro. Le vette più importanti che si possono raggiungere situate nella valle sono: Strelovec (1.763 m), Krofička (2.083 m), Ojstrica (2.350 m), Lučka Baba (2.244 m), Planjava (2.394m), Brana (2.252m), Turska Gora (2.251 m), Mrzla Gora (2.203 m) Non dimenticare la macchina fotografica, qui non puoi farne a meno. L'accesso al parco avviene attraverso un biglietto (8 euro) che serve ad autofinanziare la gestione e manutenzione della vallata. Lungo la strada vi sono varie aree dove parcheggiare . Parcheggio: Gps map Parcheggio: Gps map Lasko La città sorge sulle sponde del fiume Savinja, rinomata per il birrificio il più antico della Slovenia. Dal 1825, si produce l'omonima birra e ogni anno nella prima settimana di luglio è protagonista del Festival Beer And Flowers , il programma offre eventi culturali, spettacoli musicali, mostre, attività per bambini e fuochi d’artificio. Un centro termale le cui acque erano già utilizzate dai Romani per le proprietà curative, ricche di calcio, magnesio, sodio e carbonato alcalino . La temperatura dell'acqua alla sorgente è di 32-35 gradi . All'interno del parco termale di Lasko è presente la mostra del miele delle api di queste zone. Il Castello Tabor che per molti anni fu proprietà dei famosi Conti di Celje , venne eretto nell’anno mille difendersi dalle invasioni dei Turchi, oggi ospita un rinomato ristorante ma vi è anche la possibilità di visitarlo. Piacevole la passeggiata al parco sulla sponda del fiume in attesa del tramonto. Vi sono aree camper adiacenti alle terme, ma sinceramente a meno che non si usufruisca della struttura i costi di parcheggio sono veramente eccessivi. Area camper gratuita: Gps map Parcheggio: Gps map Lago di Bohinj Distante 26 km dal più noto e affollato lago di Bled sorge quello di Bohinj, lago alpino di origine glaciale ed è il più esteso lago della Slovenia, ha una lunghezza 4350 m, ed una larghezza massima di 1250 m. Le sue acque cristalline sono ideali per i più temerari che si possono cimentare in un bel bagno molto rinfrescante, oppure si possono noleggiare kayak e canoe. Molteplici sono le attività che si possono praticare intorno al lago, dalle semplici passeggiate al giro in bici, escursioni trekking ed equitazione e tanto altro. Intorno al lago si possono ammirare le cascate del Savica Waterfall, Boka Waterfall e Mostnica Gorge e il lago Seven lakes valley. Molto carina da visitare la piccola chiesa di S. Giovanni Battista, ingresso 3€. Nota dolente, i parcheggi sono tutti a pagamento e nei periodi di alta stagione il costo e di 3€/h, e non è possibile pernottare, i campeggi non sono proprio economici per i servizi offerti. Parcheggio a pagamento: Gps map Parcheggio a pagamento: Gps map Campeggio Camp Bohinj : Gps map Triglav National Park - Monte Tricorno Per gli amanti delle passeggiate all'aria aperta, non posso che nominare il Monte Tricorno. La più alta cima delle Alpi Giulie e della Slovenia. Una delle più grandi riserve naturali del continente europeo, nonché l’unico parco nazionale del Paese. Ad attendervi saranno paesaggi dalla straordinaria bellezza, si potranno intraprendere sentieri che vi porteranno nel cuore della natura incontaminata tra gole, canyon, cascate, laghi, prati e panorami che vi lasceranno senza fiato. Parcheggio a pagamento: Gps map 15€ tutto il giorno vietato il pernottamento. Lake Jasna Altro bellissimo posto a pochi passi da Kranjska Gora dove potersi rilassare sempre a contatto con la natura con vista sulle montagne. Il lago è formato da due laghi artificiali dal color smeraldo collegati tra di loro con spiagge di sabbia bianca, è possibile pescare solamente la pesca a mosca (ne parlano molto bene) o passeggiare lungo sentieri curati o immergersi nelle fresche acque. Non perderti il tramonto dietro le montagne, e non dimenticare la foto accanto all'iconica statua del Capricorno in bronzo. Un po' affollato nel periodo estivo. Parcheggio camper: Gps map Velika Planina (Grande pascolo) Luogo davvero caratteristico situato sull'altopianocarsico della Slovenia. È il maggiore altopiano del Paese e costituisce uno dei pochi insediamenti di pastori d'alta montagna ancora presenti in Europa, quando iniziarono a utilizzare i pascoli di Veliká Planina nel XV secolo. Oggi vi sono 202 rifugi di montagna, basse capanne ricoperte da tetti in legno di abete rosso e non se ne possono costruire altre. Il villaggio ospita la cappella della Madonna della Neve, meta di pellegrinaggio ogni 15 agosto e la baita con il museo Preskar. Sembra di entrare in un mondo fiabesco dall'affascinate scenario, consigliatissimo. Altopiano raggiungibile sia in funivia sia a piedi, seguendo i percorsi segnalati. Funivia prezzi: Qui Parcheggio funivia gratuito: Gps map Campeggio : Gps map (adiacente parcheggio funivia) In conclusione La Slovenia ha molto da offrire al turista in cerca di luoghi affascinanti, romantici, pieni di tranquillità e relax, il lato negativo è senza dubbio legato ai parcheggi e alle aree di sosta, i prezzi sono davvero folli, parcheggi che nel periodo di alta stagione variano dai 3 ai 5 euro all'ora, 1.5€ nei periodi di bassa stagione senza possibilità di pernottare. Le aree sosta camper non sono da meno, i prezzi sono sproporzionati ai servizi che offrono. Personalmente ho visitato luoghi altrettanto belli a prezzi decisamente più bassi e molto spesso anche in libera senza nessun problema di pernottamento. La Slovenia merita di essere visitata... sicuramente si, certo che questi prezzi sono un po' deterrenti per il turista itinerante.

  • Pola (Croazia)

    Pola è una città della Croazia, la maggiore dell'Istria nonché suo capoluogo storico. Con un ricco patrimonio di architettura romana, una posizione balneare che si affaccia sul Mar Adriatico, rende questa cittadina tra le più gettonate zone turistiche della Croazia. Tra le principali attività abbiamo l’anfiteatro romano, posizionato al centro della città e con un ottimo lo stato di conservazione, il risalto del blu del mare attraverso le arcate del teatro sono da immortalare come ricordo fotografico, il teatro romano in estate viene utilizzato per ospitare concerti e altre manifestazioni culturali. Se volessi visitare Pola ma sei ancora indeciso, considera che offre davvero tutto, dalle belle spiagge dall'acqua limpida, la vivace vita notturna per i giovani tra locali, pub, beach bar ecc. vi sono anche i divertimenti per i più piccoli. Il Teatro Romano: Costruito in pietra calcarea locale prelesate dalle note cave di pietra situate alla periferia della città ed ancora oggi esistenti. L'anfiteatro romano è per grandezza il sesto nel suo genere, costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. sotto l'imperatore Augusto. Veniva prevalentemente utilizzato per combattimenti di gladiatori. Le spiagge: Diciamo che a Pola non vi sono le classiche spiagge sabbiose come sulla riviera Romagnola, le spiagge sono prevalentemente rocciose con delle insenature che creano piccole cale di ciottoli o di ghiaia o come la chiamano in tanti sabbia grossolana, per potersi muovere agevolmente risultano indispensabili le scarpette. Quello che è certo, le spiagge croate offrono bellissimi fondali per gli amanti dello snorkeling. Personalmente le spiagge che più ci sono piaciute di quelle che abbiamo visitato, sono quella all'interno del parco kamenjak, un area protetta dal 1996 a Premantura, circa 12 km da Pola. Il parco kamenjak: Il parco ha una lunghezza di 3,4 km e una larghezza che varia tra i 0,5 e 1,6 km, occupa tutta la penisola a sud di Premantura. L'ingresso è consentito a tutti auto, camper e moto ma si deve pagare un biglietto l'accesso mentre è gratuito a piedi o in bicicletta. I prezzi sono: per le moto 20kn circa 2,60€, auto 35kn 4,67€, camper 100kn circa 13,26€. L'ingresso al parco è consentito dalle 7 alle 21, essendo una riserva naturale è vietato campeggiare, accendere fuochi, raccogliere fiori ecc. come in qualsiasi parco naturale. Nel mare antistante la penisola vi sono undici isole tutte disabitate, Un isola su tutte detiene una storica scoperta, sull'isola di Fenoliga sono state ritrovate impronte di dinosauro, la scoperta avvenuta nel 1992 che secondo uno studio scientifico sono appartenute al Brachiosauro. Cosa vedere a Pola: Tempio di Augusto e della dea Roma edificato nel I secolo d.C. Il Castello, un fortino militare edificato sulla collina di Pola ne 1600 dai veneziani con uno schieramento di cannoni all'ingresso. Il biglietto ingresso 20Kn 2,60€ L’acquario di Pola, costruito all'interno delle vecchia fortezza austroungarica Fort Verudela. L'Arco dei Sergi è un arco trionfale romano datato tra 25 e il 10 a.C. Concattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria edificata nel trecento sui resti di una precedente costruzione romana. La Cappella di Santa Maria Formosa, che rappresenta ciò che resta di un’antica abbazia benedettina del VI secolo. Parchi Divertimenti: Adventure Park Pula un emozionante parco all'aria aperta gratuito, mentre a pagamento quello dove ci si arrampica sugli alberi.( Qui ) Jangalooz Adventure Park dista 10 km da Pola con parco avventura simile ( Qui ) Campeggi del circuito Arena: www.arenacampsites.com/it Camper Parking: Gps map

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