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  • I Castelli della Loira

    Oggi vi portiamo a visitare la valle della Loira e faremo un tour dei suoi castelli. Premetto che molti castelli hanno una certa somiglianza, spesso perché furono edificati del medesimo periodo, ma ognuno ha comunque qualcosa di particolare da mostrare, da raccontare, storie legate alle leggende che molto spesso aleggiano intorno ai manieri. Chiunque a sentire la parola " Castello ", la fantasia ci riporta ad evocare un epoca quantomeno affascinate, secoli di storia incisi nelle pietre dei castelli. Storie di Dame e Cavalieri con il loro amori e delitti, ma anche quella legata agli assedi, duelli e battaglie cruenti. Visitare la valle della Loira è una delle esperienze che si dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Conosciuta come il Giardino di Francia e la Culla della lingua francese, è nota anche per la qualità del suo patrimonio architettonico, in virtù della presenza del gran numero di castelli, la valle stessa è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO dal 2012. Lunga circa 280 chilometri, comprende i dipartimenti della Loira Atlantica, Maine-et-Loire, Mayenne, Sarthe e Vandea. La Loira è senza dubbio una delle mete più gettonate dai turisti provenienti da ogni dove, adatta a famiglie, gruppi di amici o giovani coppie in cerca di luoghi immersi e incantevoli, ricchi di fascino e romanticismo, riscoprire l'epoca antica dove la Francia era protagonista. Quale soluzione migliore se non fare le vacanze on the road a bordo del proprio camper alla ricerca degli angoli più caratteristici, attraversando la natura, vistando città ricche ancora del folklore di un tempo, senza dimenticare i bellissimi castelli che dimorano in questa zona. Diciamo subito che non è possibile visitarli tutti, alcuni sono privati e non consentono visite. Non vi è un itinerario o quantomeno non ne sono a conoscenza, durante la ricerca nell'organizzare il viaggio, visto che il tempo è sempre tiranno, seleziono quelle località che più mi attraggono, rimandando gli altri alla prossima visita. Castelli della Loira Vi state ponendo la domanda: quanti sono i castelli della Loira ? Quanti di questi sono visitabili ? I castelli della Loira sono oltre 300 castelli situati nella valle della Loira e in valli trasversali, nel centro della Francia. I castelli sono stati costruiti a partire dal X secolo quando i sovrani di Francia, seguiti dalla nobiltà di corte, scelsero la valle della Loira per le loro dimore estive. Molte di queste strutture sono delle vere opere architettoniche, in quanto sono state costruite in un periodo storico dove era molto complesso edificare costruzioni di tale importanza. Non sono in grado di esprimere quale castello sia il più bello, per un amante come me, ogni castello merita una visita, dal rudere al più restaurato, ognuno ha caratteristiche e storie differenti, lascio a voi la decisione. Ma adesso è ora di visitarli. P.S. Per ovvi motivi mi limiterò a qualche accenno sui castelli, descrivere interni, mura e torri oltre a un millennio di storia a castello diventerebbe un enciclopedia. I Castelli Il castello di Amboise: Arroccato su un promontorio roccioso, la costruzione del castello iniziò nel XIV secolo, venne ultimato solo durante il regno di Francesco I, nel terzo decennio del XVI secolo. Divenuto residenza reale agli albori del Rinascimento, fu più volte dimora preferita dai re di Francia. Il castello fu pioniere nell’introdurre dello stile italiano nella Valle della Loira grazie a Carlo VIII che vi trascorse gli ultimi anni di vita, morì nel 1498. Anche Leonardo da Vinci spense ad Amboise lunedì 2 maggio 1519. Dal castello è possibile ammirare un panorama stupendo sul fiume Loira. Informazioni: Qui Area camper : Gps map Campeggio municipale : Gps map Castello di Angers : Conosciuto anche come castello dei Duchi d'Angiò . Luigi IX fece costruire l'attuale castello nel XIII secolo e successivamente nel XV secolo venne trasformato dai duchi d'Angiò nel palazzo signorile dove Iolanda di Aragona partorì Renato d'Angiò. Davvero particolare e affascinate questa imponente fortezza medievale dall'aspetto tutt'altro che signorile, composta da 17 enormi torri alte 50 metri e circondata da 660 metri di solide mura, a tutela della residenza dei duchi di’Angiò. L'interno è esattamente l'opposto, troverete un’elegante dimora circondata da splendidi giardini che vi inviteranno ad una piacevole passeggiata. Durante la seconda guerra mondiale, la fortezza fu trasformata prima in una prigione e poi in presidio e deposito di munizioni, dalla metà del XX secolo ospita l' arazzo dell'Apocalisse. D ichiarato Monumento Storico del 1875, attualmente di proprietà dello Stato, mentre l'apertura al pubblico è gestita dal Centre des monuments nationaux. Il castello di Azay-le-Rideu: La prima fortificazione sorse intorno al 1119 a protezione della strada da Tours a Chinon. Nel 1418 re Carlo VII irritato dagli insulti delle truppe della Borgogna trucidò i 350 soldati occupanti e diede alle fiamme il castello. Il castello rimase in rovina fino al 1518 quando la terra venne acquistata da Gilles Berthelot terminando i lavori di ricostruzione intorno al 1527. Oggi questo castello è considerato uno degli esempi più importanti del primo Rinascimento francese. Situato su un'isola nel mezzo del fiume Indre , questo pittoresco castello è diventato uno dei più conosciuti dei castelli della Valle della Loira. Al suo interno custodisce lussuosi decori scolpiti, magnifici arazzi in stile XVI secolo esposti in diverse camere del castello, sono tracce del Rinascimento fiammingo, mentre all'esterno è connesso un giardino all'inglese. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Campeggio : Gps map a 5 km dal castello. Il castello di Blois: È uno dei principali castelli della Valle della Loira, si trova lungo il fianco di una collina sulla riva destra della Loira ed è stato residenza di ben 7 Re e 10 Regine di Francia. Qui Giovanna d'Arco fu benedetta dall'arcivescovo di Reims prima della spedizione destinata a liberare Orléans assediata delle truppe inglesi e liberata nel 1429. Dal 1840 durante il regno di Luigi Filippo, il Castello viene riconosciuto come monumento storico approvando un piano per il suo restauro trasformandolo successivamente in museo. Il castello attualmente è di proprietà della città di Blois e sono in corso lavori di restauro. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Campinggio municipale : Gps map Il castello di Brissac: E ‘stato originariamente costruito come un castello dei Conti di Angiò nel XI secolo. Il castello fu acquistato nel 1435 e restaurato nel 1455 dai duchi di Brissac. Nel 1600 la costruzione venne resa ancora più imponente. Il castello ha sette piani, il che lo rende il più alto di Francia, e 204 stanze, per le sue dimensioni detto anche Gigante della Loira. Il castello è aperto per visite e il suo lussuoso teatro dorato (Si hai letto bene teatro, inaugurato nel 1890 e riaperto al pubblico 93 anni dopo, hai una capienza di 170 persone) ospita l’annuale Val de Loire festival. Informazioni: Qui Area camper: Gps map Il castello di Chambord: È il più grande dei castelli della Valle della Loira e uno tra i più conosciuti e frequentati. È stato costruito per volontà del re Francesco I a partire dal 1519. Questa struttura venne realizzata impiegando oltre 1800 operai e i lavori durarono più di 25 anni e si conclusero nel 1547. Il castello fu una delle residenze dei re francesi e costituisce uno degli esempi più significativi di architettura rinascimentale in Francia. Nel 1981 fu iscritto nella lista dei siti patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. Dal 1840 il castello fa parte dei monumenti storici di Francia e nel 2005 è stato iscritto nel circuito delle Residenze reali europee. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map (11€/24h) Parcheggio gratuito: Gps map (1,5 km) Area picnic gratuita: Gps map (2,5 km) con postazione per vedere gli animali. Il Castello di Chaumont : La fortezza di Chaumont fu eretta verso l'anno 1000 al fine di sorvegliare il confine tra le contee di Blois e d'Angiò. Con l’aspetto di una severa fortezza medievale era logico che vi si accedesse solamente attraverso un ponte levatoio posto tra due maestosi torrioni. Nel 1455 il castello fu fatto incendiare e radere al suolo da Luigi XI , quale punizione a Pietro d'Amboise per la sua partecipazione alla Lega del bene pubblico. Perdonati gli Amboise dal re, questi contribuì finanziariamente alla ricostruzione, operata fra il 1465 ed il 1475 dal figlio Carlo I d'Amboise , che vi fece anche aggiungere un'ala a nord (oggi non più esistente). Nel 1560, la proprietà del castello passò a Caterina de' Medici la quale vi ospitò numerosi astrologi, incluso Nostradamus . Alla morte del marito, Enrico II di Francia , Caterina usò il suo potere per costringere Diana di Poitiers , amante del marito, ad accettare il castello di Chaumont in cambio del più ambito castello di Chenonceau. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Campeggio municipale : Gps map (1 km) Il castello di Chenonceau: In origine nella tenuta sede dell'attuale castello si trovava un maniero che fu bruciato dalle truppe reali nel 1411 per punire il proprietario, Jean Marques , accusato di una cospirazione. Nel 1430 Marques ricostruì il castello insieme ad un mulino fortificato ma il suo erede, fortemente indebitato, nel 1513 vendette il castello a Thomas Bohier , tesoriere dei re Carlo VIII , Luigi XII e Francesco I . Bohier distrusse tutti gli edifici esistenti e diroccati tranne la torre di vedetta e tra il 1515 e il 1521 costruì un nuovo castello per la moglie, Catherine Briçonnet , che vi soleva intrattenere la nobiltà francese e in due occasioni ospitò anche re Francesco I . Dopo la morte di Bohier nel 1524 e della moglie 2 anni dopo, il figlio Antoine dovette cedere il castello alla corona per pagare i debiti del padre. Dopo la reggia di Versailles è il secondo Castello francese più visitato dai turisti. Informazioni: Qui Area sosta camper: Gps map Campeggio municipale : Gps map Il castello di Cheverny: fu uno dei primi ad essere aperti al pubblico, nel 1914, ed è tutt'oggi un'importante attrazione turistica, particolarmente rinomato soprattutto per la bellezza e l'importanza artistica dei suoi interni, magnificamente conservati e dotati di una eccezionale collezione di arredamenti. È anche nel circuito del cosiddetto " turismo fumettistico ", perché è il castello utilizzato da Hergé per realizzare il castello di fantasia di Moulinsart nelle avventure di Tintin. L'interno è riccamente arredato (se non il più) e in ottimo stato di conservazione, attrae ogni anno circa 350 000 visitatori. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Il castello di Langeais: Particolare composizione del Castello di Langeais, vede la presenza di due edifici ben distinti tra di loro, la torre di Foulques Nerra il più antico mastio di Francia, originariamente costruita come una fortezza nel X secolo da Folco III Nerra o il Nero , ed il Castello di Luigi XI di Francia che nel 1465 fece ricostruire il castello rendendolo quello che oggi è uno dei migliori esempi di architettura tardo-medioevale. La sala principale del castello ospitò il matrimonio tra Carlo VIII di Francia e Anna di Bretagna . Si racconta che la quindicenne duchessa Anna, infelice per via dell'arrangiamento politico dell'unione, arrivò al matrimonio con il suo entourage che trasportava due letti separati. Il Castello venne venduto più volte a diverse proprietà, ma nessuna di queste però si preoccupò di mantenerlo in condizioni decorose. Solo nel 1886, quando l’uomo d’affari Jacques Siegfried comprò il castello iniziando un programma di ristrutturazione che durò vent'anni, restituendo la tenuta allo splendore nobiliare che la caratterizza. Nel 1904, il Castello e le sue preziose raccolte furono cedute all’ Institut de France , che attualmente ne è ancora il proprietario. Il castello è oggi aperto al pubblico. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Campeggio municipale : Gps map Il castello di Loches: Uno dei più antichi castelli della Loira. Eretto sulla collina che domina la città nel IX secolo, il castello e una vera macchina del tempo, se vuoi fare un salto nel passato e rivivere quei momenti, allora devi visitare il Castello di Loches. Il castello dalla doppia personalità. La prima è che dopo aver attraversato il torrione si respira un aria diversa dai castelli in precedenza visitati, l’ambiente rievoca la parte cruda del Medioevo, dove il castello non era solo bellezza e lusso, ma anche luogo di torture, carceri, segrete e fortificazioni sotterranee dove i muri attraverso i graffiti descrivono la dura vita dei prigionieri sottoposti alle crudeltà. Informazioni: Qui Parcheggio con servizi: Gps map Camping La Citadelle : Gps map Il Castello Montpoupon: Eretto in una posizione piuttosto isolata, tra le valli dello Cher e dell'Indre, nel cuore della foresta della Loira . L'edificio era anticamente usato dai gentiluomini che si recavano a caccia. L’etimologia del nome di questo Castello, risale all’antica popolazione germanica dei Poppo che si stabilisce in questo territorio. Nel 1763 il Marchese di Tristan decide di acquistare il Castello iniziando una consistente opera di restauro che venne interrotta durante la Rivoluzione francese. Nella prima metà del 1800 con l'arrivo del nuovo proprietario, ripresero i lavori andando completare l'opera come oggi noi lo vediamo, successivamente, sotto la famiglia di Louvencourt , viene aggiunto il meraviglioso Musée de la Chasse (Museo della caccia), in memoria dei loro antenati. Oggi di proprietà privata, la visita è possibile solo con accompagnamento. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Il castello di Saumur: In origine sulla collina che dominava il fiume sorse probabilmente una torre di guardia contro le invasioni dei Vichinghi che minacciavano di penetrare nella valle della Loira. Nel 956 venne edificato un monastero Saint-Florent du Château . Un decennio dopo i signori di Saumur vi aggiunsero una residenza fortificata e insieme al monastero venne circondata da una cinta difensiva fornita di due porte di accesso. Agli inizi del XVIII secolo In epoca napoleonica si decise di trasformare l'edificio in prigione di stato, dopo la caduta di Napoleone il progetto fu abbandonato e il castello venne utilizzato soprattutto come caserma fino al 1889. Informazioni: Qui Parking Notre-Dame des Ardilliers: Gps map Area sosta camper ( con tessera) : Gps map P.S. A Samur vi è anche il Museo dei blindati più grande d'Europa. Il Castello di Sully: Altro splendido castello fiabesco dalla struttura tipica in stile rinascimentale, menzionato nel 1102 come " Castrum Soliacense " fu edificato a controllo di un ponte in pietra sul fiume e distrutto nel 1363 da un'alluvione. Nel corso degli anni la tenuta cambia numerose proprietà tra i vari abitanti del castello, ricordiamo il Maresciallo Mac-Mahon, duca di Magenta. Nel 1714 venne acquistato dal Marchese di Vianges Claude Morey, che fece erigere la maestosa facciata nord. Uno stupendo parco all’inglese circonda il castello, ideale per una passeggiata rilassante. Informazioni: Qui Area sosta camper: Gps map (servizi gratuiti) Campeggio : Gps map Il castello di Ussè: Un primo castello fu edificato nel XII secolo su un'alta terrazza dominante la valle del fiume ai margini della foresta di Chinon ma l'attuale complesso, che mostra la presenza di due principali stili architettonici, chiaramente visibili nella corte interna, venne ricostruito a partire dal XV secolo, una volta entrato in possesso della famiglia de Bueil. Attualmente è di proprietà della famiglia de Blacas, ma è aperto alla visita. All'interno si conservano una stanza destinata ad un'eventuale visita del re (che tuttavia non avvenne mai), con arredi del XVII secolo, collezioni di arazzi e di armi. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Campeggio : Gps map Il Castello Valençay: Sarà difficile per voi rimanere senza fiato davanti all’imponenza di questa struttura, i suoi giardini sapientemente curati, la sua fontana e i colori che circondano il maniero. La sua bellezza portò lo scrittore George Sand a scrivere: Questo luogo è uno dei più belli della Terra e nessun re possiede un parco più pittoresco . Antica proprietà del principe di Talleyrand , fu costruito nel 1540 su ordine di Jacques d'Estampe in sostituzione di un maniero feudale, costruzione che proseguì fino al XVIII secolo con la costruzione della torre sud. Al termine del "regno" di Talleyrand, la proprietà si estendeva su 23 comuni del dipartimento dell'Indre occupando una superficie stimata per difetto in 220 km². Durante la seconda guerra mondiale come deposito di opere d'arte del Louvre. Informazioni: Qui Parcheggio: Gps map Campeggio : Gps map Il castello di Villandry : A cquistato da Giovanni il Bretone nel 1532, rase al suolo una vecchia fortezza preesistente del XII secolo, di cui oggi restano le fondamenta e il maniero, al fine di costruire l'attuale castello che fu completato verso il 1536, fu l'ultimo dei grandi castelli che furono costruiti nella Loria all'epoca del Rinascimento. Il Castello di Villandry deve la sua fama agli splendidi giardini alla francese, si presentano come veri e propri dipinti di vegetazione dove poter passeggiare nei labirinti di verde creati da esperti giardinieri nell'arte topiaria. Oggi il castello è tuttora di proprietà della famiglia spagnola Carvallo, ed è visibile al pubblico. Informazioni: Qui Parcheggio castello: Gps map Area sosta camper come arrivarci: Gps map Ulteriore parcheggio per qualche camper: Gps map In sintesi Molti di questi castelli nei secoli hanno subito modifiche, utilizzi, raccontando storie e aneddoti di epoche passate. Alcuni furono impiegati come ospedali come il Castello Chenonceau , altri come carceri o centri militari come il castello di Loches , altri furono d'ispirazione nell'ambientarvi uno scenario da favola come: Il Castello di Ussé , dove Charles Perrault vi ambientò le favole della Bella addormentata del bosco e del Gatto con gli stivali, oppure il Castello di Cheverny utilizzato dal fumettista belga Hergé come castello di fantasia nelle avventure di Tintin. P.S. Nel corso degli anni, alcuni comuni potrebbero limitare e o negare la sosta ai camper, alcuni parcheggi potrebbero essere stati dirottati verso nuove aree sosta, oppure parcheggi gratuiti al momento della nostra visita, potrebbero richiedere il pagamento a ore o a giornata. Se ti è piaciuto il post, controllalo ogni tanto in quanto ogni ulteriore visita ad un nuovo castello il post verrà aggiornato.

  • Tour delle Langhe sulla Strada Romantica

    Oggi vi portiamo a visitare le Langhe, costituite da un esteso sistema collinare delimitato dai fiumi Tànaro, Belbo, Bòrmida di Millesimo e di Spigno, si estendono tra le province di Cuneo e Asti nella regione Piemonte, inoltre confinano con il Monferrato e con il Boero . Si suddividono in: paesi delle Langhe a bassa quota sotto i 600 metri e paesi delle Langhe ad alta quota massimo 900 metri. Da sempre le Langhe sono una territorio che mi ha affascinato, paesaggi dalle dolci colline intensamente coltivate a vigneti trasmettono tranquillità, come se il tempo abbia voluto fermarsi o quantomeno rallentarne il processo. La bellezza di questa zona la si assapora percorrendo le strade che si snodano alternando colline e valli e attraversando fitti boschi. Dalle vette più alte si possono vedere in lontananza, le cime delle Alpi Marittime e in alcuni punti anche il Mar Ligure. Lungo il percorso abbiamo trovato molti borghi con aree dedicate e attrezzate per i camper. Il territorio e disseminato di cantine, osterie, ristoranti e agriturismi dove poter assaporare prodotti tipici locali accompagnati ovviamente dal buon vino locale. Visitare i piccoli borghi per noi è rilassante, percorrere i vicoli mai mutati nel tempo. Ogni volta visitiamo un angolo diverso di questo luogo dai mille sapori rinomati in tutto il mondo, dal Barolo per la produzione dell'omonimo vino al tartufo di Grinzane Cavour che ospita la famosissima Asta Mondiale del Tartufo d’Alba. Cherolo famosa a livello nazionale per l’allevamento di Lumache, il Dogliani oltre ad essere un piccolo borgo medioevale con tanto di castello, è anche un ottimo vino prodotto in 21 comuni del Piemonte. Murazzano , altro borgo altra specialità, il Murazzano DOP è un formaggio grasso a pasta fresca prodotto con latte di pecora. Nel territorio delle Langhe si produce il Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto, Moscato e Arneis. La Strada Romantica delle Langhe Il percorso più famoso e articolato delle Langhe si chiama La Strada Romantica, ed è composto da 11 tappe attraversando piccoli borghi caratteristici. Come ogni percorso segnalato consente al turista attraverso pannelli illustrativi d'informarsi sulla storia del luogo, le caratteristiche del territorio, le specialità locali, musei, eventi, sagre, percorsi naturalistici e tanto altro. 11 tappe, 11 temi che si snodano lungo 130 km, ma adesso andiamo a vedere quali sono. 1. Vezza d’Alba (Tema della tappa: Tartufi, cibi e sapori) Borgo dalla storia millenaria, risalente all'intero periodo feudale, come testimoniano i resti del castello (Torion), appartenuto alla famiglia dei Roero fino al Seicento. Da visitare anche il Santuario Madonna dei Boschi e il Museo Naturalistico del Roero. Adiacente al Torion una panchina gigante bianca. Ogni anno vi si svolge la Fiera Regionale del Tartufo Bianco d'Alba e dei Vini del Roero rendendo la località famosa in tutto il mondo. Monumenti e luoghi d'interesse Santuario Madonna dei Boschi Chiesa Parrocchiale San Martino Chiesa Confraternita Museo naturalistico del Roero Torion di Borbore Parcheggio Santuario Madonna dei Boschi: Gps map . Parcheggio: Gps map . 2. Magliano Alfieri (Tema della tappa: I castelli di Langa e Roero) Il borgo originariamente si chiamava Magliano d'Alba, dal 30 gennaio del 1910 fu denominato Magliano Alfieri in onore della famiglia Alfieri che, tra il 1649 e il 1680 fecero edificare il castello dove visse in gioventù il poeta Vittorio Alfieri. Oggi nell'ala est del castello è ospitato il Museo d’Arti e Tradizioni Popolari. Sulle sommità delle colline adiacenti, molti manieri custodiscono ancora antiche leggende e affascinanti storie di fantasmi. Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Sant'Andrea Chiesa parrocchiale Castello di Magliano Alfieri Museo di Arti e Tradizioni Popolari Parcheggio: Gps map . Area Sosta Camper Borgonovo: Gps map . 3. Neive (Tema della tappa: Una moltitudine di vini e vigneti) Il borgo, dall'affascinante centro storico che conserva un impianto medievale, dove le case affacciate sui vicoli sono contraddistinte dai caratteristici tetti rossi, la Torre dell’Orologio, ultima testimonianza del castello che un tempo sorgeva nel borgo, le nobili dimore e antiche cappelle, fa si che Neive sia iscritta ai Borghi Più Belli d’Italia. Nel periodo di ottobre si svolge la manifestazione Neive, Vino e… con degustazione dei vini locali quali: Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, Barbaresco e il Moscato d'Asti. Il borgo ospita il Museo della Donna Selvatica, reso famoso da Romano Levi, poeta e produttore di grappe. Area Sosta Camper Borgonovo: Gps map . 4. Treiso (Tema della tappa: Le rocche fenogliane della resistenza) A Treiso dalle colline vitate a nebbiolo, si vendemmia uno dei vini più famosi delle Langhe, il Barbaresco. Vino che si accompagna a piatti dai sapori forti, dai primi piatti a base di tartufo e funghi porcini, ai secondi come: l'arrosto, la selvaggina, brasati e formaggi stagionati ricchi di sapore. Tresio è anche storia, Le Rocche Fenogliane della Resistenza conosciute con il nome di Rocche dei Sette Fratelli, qui si fecero feroci battaglie durante la guerra di Resistenza contro i Tedeschi. Parcheggio: Gps map . 5. Trezzo Tinella (Tema della tappa: In viaggio tra Alpi e colline) Incastonato tra i boschi, sorge Trezzo Tinella, piccolissimo borgo che offre uno spettacolare anfiteatro naturale, punto privilegiato per ammirare un panorama che spazia dalle Langhe alle catene montuose che uniscono la Val d’Aosta alla Liguria. Qui sentirete parlare di tradizioni e leggende contadine, i cadreghé (costruttori artigiani di sedie) e i cartuné (carrettieri), il loro pellegrinaggio tra le cascine e le città, alimentavano scambi e leggende, ma non voglio anticiparvi troppo. Parcheggio: Gps map . 6. Benevello /Tema della tappa: Il bosco di Langa) Benevello sorge sulla sommità della collina a 671 metri nell’Alta Langa, intorno a un castello costruito in epoca medievale, circondato dalla natura rustica e selvaggia dai boschi di noccioli dove poter intraprendere bellissime passeggiate o percorsi trekking. Qui entriamo nel territorio del Re dei vini come viene definito negli ultimi anni, Il Barolo , viene abbinato a piatti a base di carni rosse come: l'arrosto, il brasato e il filetto di vitello o manzo cotto alla piastra o alla griglia. Il Castello, fa parte del circuito degli 8 castelli, atti a valorizzare i castelli delle Langhe e del Roero meglio noto come: Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi e Mango. Parcheggio: Gps map . 7. Sinio (Tema della tappa: Storia di Langa: il teatro delle colline) Piccolo borgo rurale circondato da vigneti, è terra del Dolcetto e del Barolo. Il caratteristico centro storico di origine medievale dall’inusuale struttura urbanistica a scudo araldico, con le tre vie principali che dall'alto, ove troneggia il castello, si congiungono quasi a punta. Il 14 Agosto rivive la tradizione della Notte delle Masche. Gruppi folkloristici e compagnia teatrale animeranno vie e piazze del centro storico in uno scenario notturno dal fascino suggestivo, le streghe che allora popolavano le colline delle Langhe e il mondo dell'occulto con trucchi e sortilegi intratterranno il pubblico. Area sosta camper comunale: Gps map . 8. Cissone (Tema della tappa: L’uomo e la terra di Langa) Cissone è un piccolissimo borgo abitato da circa 80 persone, non offre molto al turista, dell’antico castello rimangono pochi ruderi, venne distrutto durante le guerre del XVII secolo, la chiesa dedicata a Santa Lucia con un importante altare in stile barocco, la cappella cimiteriale di Santa Maria e la Confraternita dei Disciplinati. I territori coltivati a vigneti, lasciano gradualmente spazio a boschi, noccioleti e pascolo delle greggi, qui la specialità oltre al buon vino è una limitata produzione della Toma. Parcheggio: Gps map . 9. Murazzano (Tema della tappa: Tradizioni di Langa) Già definito nel passato " Scudo e chiave del Piemonte " per la sua rilevante posizione strategica, dominante sulle Langhe. Non passa inosservata l’imponente Torre Maestra del XIII secolo che domina il centro abitato, con area verde circostante e punto panoramico, una delle ultime torri difensive della zona, punto panoramico ufficiale della strada Romantica delle Langhe. Dall'alto dei sui 33 metri, potrete ammirare uno straordinario panorama sulle Langhe e sull'arco alpino. Murazzano è famosa anche per la produzione del formaggio omonimo DOP. Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Torre medioevale , che domina il centro abitato, con area verde circostante e punto panoramico Santuario Beata Vergine di Hal Palazzo Tovegni Ricetto A 3 km dal centro abitato si trova il Parco Safari delle Langhe , un giardino zoologico istituito nel 1976, il parco ospita circa 350 animali di una cinquantina di specie, osservabili lungo un percorso automobilistico. Parcheggio: Gps map . Orari visita torre: Qui . 10. Mombarcaro (Tema della tappa: Il mare) Denominato la vetta delle Langhe in quanto la sua altitudine di 896 s.l.m. è la più elevata tra tutti i comuni di quel territorio, proprio dalla vetta con giornate limpide lo sguardo del turista si può spingere fino al mare. Una breve passeggiata attraversando l’Arco Medievale del XIV secolo, unica testimonianza della cinta muraria a difesa del borgo, oltrepassando il centro storico fino ad arrivare all'imponente Chiesa San Michele Arcangelo del 1540 che domina il paese, adiacente ad essa, è possibile fotografare l 'Aereo da Caccia Ricognitore G91, regalato dall’Aeronautica come dono speciale al cappellano militare, monsignor Salvato. Area sosta camper Comunale: Gps map . 11. Camerana (Tema della tappa: Centinaia di orchidee e altri fiori) Costituita da una serie di borgate, Camerana sorge sulle maggiori vie di comunicazione che collegavano il Piemonte alla Riviera Ligure, meglio conosciuta come via del sale . A difesa degli interessi commerciali, nei secoli furono edificate importanti strutture difensive poi adattati in castelli, oggi del passato rimane solo la torre risalente probabilmente intorno il X secolo. Molto interessante la Chiesa della S.S. Annunziata in stile barocco. Dal borgo si può intraprendere il percorso per La Riserva Naturale delle Sorgenti del Belbo, punto d'interesse naturalistico alla scoperta delle orchidee, il percorso è percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo, nel periodo invernale si pratica lo sci di fondo. Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate Chiesa della Santissima Annunziata Chiesa fraz. Gabutti Chiesa fraz. Novelli Chiesa di San Paolo Parcheggio: Gps map . In conclusione Questo è un viaggio differente dai soliti dove si visitano principalmente zone turistiche o super conosciute, oppure rilassarsi sulle sponde di un lago o fiume. I piccoli borghi dalla storia millenaria offrono poco o nulla al turista, chi decide di intraprendere questo percorso cerca qualcosa di differente dalla solita gita che sia weekend o ferie. Un viaggio alla ricerca del gusto, sapori, profumi, storia e tradizioni legati ai Langaroli e i prodotti tipici locali di un territorio che nei secoli con fatica e dedizione si sono fatti una reputazione. Ogni borgo ha sempre un osteria, trattoria o ristorante, pronti a deliziarvi il palato, alcuni consentono di godere di un magnifico panorama. P.S. Col passare degli anni parcheggi e aree sosta potrebbero aver subito modifiche, non essere più disponibili oppure diventate a pagamento, per tanto non corrisponderebbero a descrizione.

  • Alla scoperta dei Borghi dipinti d'Italia, dove la street art regala i murales più belli.

    Oggi vi portiamo a visitare una serie di borghi dalle particolarità simili, destinati a diventare luoghi fantasmi a causa dello spopolamento e, grazie alla Street Art , hanno ripreso a vivere attraverso i dipinti sulle facciate delle abitazioni, chi racconta la storia chi le fiabe, dal cinema alle vecchie tradizioni del luogo, vere opere d'arte colorate regalando a turisti un museo a cielo aperto. Sono tantissimi i borghi in Italia se ne contano oltre 200. Eccovi alcuni in ordine alfabetico, andiamo a vedere quali sono questi piccoli luoghi da visitare assolutamente. Borghi dei Murales Aielli (AQ) Situato all'interno del Parco Regionale del Velino-Sirente, sorge sullo sperone roccioso il piccolo borgo medievale. Conosciuto per la Torre delle Stelle, una torre di epoca medievale trasformata oggi in un importante osservatorio astronomico. Ogni anno rivive grazie al festival dedicato alla street art con: Borgo Universo , la maggior parte dei murales sono incentrati sul tema dell'astronomia. Nel corso degli anni sono molteplici i murales realizzati da famosi street artist internazionali. Parcheggio cimitero: Gps map . Arcumeggia (VA) A pochi passi dal Lago Maggiore sorge Arcumeggia, il primo borgo dipinto d'Italia a scegliere l’arte dei murales, già nel lontano 1956 divenne quello che oggi chiamiamo galleria a cielo aperto. La Street art è stata il mezzo per far rivivere il paese sull’orlo dell’abbandono. Il progetto dell’Ente Provinciale per il Turismo, investì invitando oltre venti dei pittori importanti del novecento italiano a dipingere i muri del centro storico. Negli anni a venire altre località hanno cercato di ripetere la bella e originale iniziativa di Acumeggia. Parcheggio: Gps map . Braccano (MC) Immerso in un paesaggio meraviglioso sorge alle pendici del Monte San Vicino il borgo di Braccano, qui vivono poco più di 150 persone. Grazie ad un’iniziativa degli studenti dell’Accademia di Brera, Urbino e di Macerata e la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo, è possibile ammirare sui muri delle case splendidi murales che colorano il centro storico. Per questo motivo Braccano fa parte dell’ Associazione Italiana Paesi dipinti , che raggruppa tutte le località italiane in cui la street art muraria è divenuta una loro caratteristica peculiare. Parcheggio bordo strada: Gps map . Cibiana di Cadore (BL) Posto che vai murales che trovi. Attualmente sono oltre cinquanta i murales presenti, preziose opere di artisti che dagli anni ottanta iniziarono a dipingere le pareti e i muri, dapprima con artisti locali e poi pittori dai volti molto noti di fama mondiale. I dipinti sono stati inseriti con cura raccontando la storia delle case dipinte, dal fabbro al mugnaio, dal carbonaio al casaro, insomma i murales descrivono la storia e le tradizioni degli antichi mestieri del borgo. Parcheggio: Gps map . Civitacampomarano (CB) Altro piccolo borgo che ha ripreso a vivere grazie alla street art, con un esposizione di oltre 70 opere dipinte sui muri, l'artista e ideatore della Cvtà Street Fest Alice Pasquini , è riuscito a trasformare il borgo in un museo a cielo aperto, attirando l'attenzione di migliaia di turisti e amanti dell’arte urbana, registrando oltre 23 mila presenze nei giorni del festival che si svolge a metà giugno. Parcheggio: Gps map . Diamante (CZ) Operazione Murales, suona molto come titolo di un film, in questo caso è un idea del pittore Nani Razetti, ottenuto il consenso dell'allora sindaco Evasio Pascale nel 1981 diede vita al progetto. Furono ottantatré i pittori tra italiani e stranieri che arrivarono e incominciarono a dipingere i muri delle case del centro storico. Questa galleria a cielo aperto, oggi conta oltre 200 dipinti legati alla storia alle tradizioni e alla fantasia. Assolutamente da non perdere. Area sosta camper: Gps map . Dozza (BO) Considerato uno dei più caratteristici borghi medievali dell'Appennino tosco-romagnolo, in questo borgo vi sono oltre 100 murales sparsi per tutto il paese, una vera galleria d'arte a cielo aperto dove quasi ogni facciata delle case è stata dipinta, alcune sui portoni, altre tra le finestre e intorno agli archi del paese, percorrendo le strade e vicoli si potranno ammirare i meravigliosi dipinti. A Settembre di ogni anno dispari, viene svolta la manifestazione nata negli anni Sessanta chiamata Biennale del Muro Dipinto. Se vuoi saperne di più, puoi scaricare l'applicazione su Android Qui Apple store: Qui Area sosta camper e auto Gps map gratis senza servizi. Grottaglie (TA) Ci spostiamo in provincia di Taranto dove la street art vi trasporterà in un viaggio fatto di ricordi, L'artista Paolo Carriere formatosi all’ Accademia delle Belle Arti di Lecce, ha realizzato sui muri della città incredibili murales che rappresentano i personaggi più famosi dei cartoni animati anni '80 come: Lupin, Willy il Coyote e Beep Beep, L'Uomo Tigre, Sailor Moon, Candy Candy e tanti altri. Parcheggio: Gps map . Legro (NO) Arrampicata sulle colline cusiane che portano al Mottarone, Legro è un piccolo borgo affacciato sulle sponde del lago D'Orta, conosciuto come il Paese dipinto, dal 1998, le case affrescate raccontano la storia del cinema immortalando scene dei film girati in passato sul Lago ad esclusione di uno che, Salvo Caramagno ha voluto omaggiare il film italiano, '' Pane, amore e fantasia '', con Vittorio de Sica, Gina Lollobrigida. Area sosta camper consigliata perché comoda per visitare anche il Sacro Monte e Orta San Giulio: Gps map . Gratuita senza servizi. Orgosolo (NU) Molto suggestiva la visita a Orgosolo, sui muri dipinti si raccontano fatti realmente accaduti, storie di diritti umani, ingiustizie sociali, messaggi pacifisti, la storia della rivoluzione di Pratobello, dove i pastori locali si opposero alla costruzione di una base militare sui loro campi voluta dalle istituzioni nazionali, quello che vedrete dipinto sui muri sarà vero e proprio museo a cielo aperto. Parcheggio: Gps map . Saludecio (RN) A partire dal 1991 in occasione del 800 Festival, artisti provenienti da ogni dove si esibiscono nella Street Art. Tutti i Murales hanno come ricorrenza la scoperta delle invenzioni dell’800. Percorrendo i vicoli del piccolo borgo si possono osservare oltre 50 dipinti. Per la sua tradizione artistica del “ muro dipinto ” è stato conferito a Saludecio, l'iscrizione a pieno titolo nell’Associazione Italiana dei Paesi Dipinti. Parcheggio sterrato campetto sportivo: Gps map . Parcheggio: Gps map . Sant'Angelo di Roccalvecce (VT) Caratterizzato da una street art in stile fiabesco, possiamo descrivere il borgo come il paese delle favole e farne parte, si perché l'atmosfera che si respira è proprio quella delle favole. L'idea nasce nel 2016 da Gianluca Chiovelli a cui hanno partecipato numerosi street artist. Vistandolo, per un paio d'ore, possiamo tornare ai ricordi di quando eravamo bambini. Ogni casa è decorata con i personaggi delle fiabe sapientemente dipinti da mani esperte. Consigliatissimo. Parcheggio: Gps map . Stigliano (MT) Da qualche decennio la street art è considerata come riqualificazione urbana e Stigliano è un borgo che rivive grazie a questa arte. Destinato allo spopolamento, alcuni giovani residenti, nel 2015 vedevano nell'arte la possibilità di ridare vita al paese, fu così che nel 2017 si organizzò il festival internazionale di Arte Pubblica, appARTEngo portando l'arte per le strade e nei vicoli della città. Area sosta camper: Gps map . Con carico e scarico. Usseaux (TO) Anche in un piccolissimo borgo di montagna situato all’interno del Parco naturale Orsiera Rocciavrè è possibile ammirare la streat art. Tutto ebbe inizio circa trent'anni fa, al posto dei soliti cartelloni di benvenuto si è cercato qualcosa di più originale, ed ecco apparire i primi murales. Oggi Usseaux è uno dei borghi più belli d'Italia, passeggiare tra i vicoli dai balconi pieni di fiori si possono vedere oltre 40 murales che raccontano la vita contadina degli abitanti del paese, la natura e personaggi fiabeschi. Ammirare i dipinti in tutta la loro bellezza e creatività di chi li ha realizzati, riconoscendo alcuni degli artisti più famosi. Parcheggio: Gps map . Valloria (IM) Caratteristica street art Valloria, piccola frazione di Prelà, paesino medioevale dalle casette di pietra abitato da poco più di 30 abitanti. In questo luogo non sono i muri ad essere dipinti, ma bensì le porte. Un percorso consigliato vi porterà tra i vicoli stretti consentendovi di visionare le porte dipinte da artisti di fama internazionale. Con l'evento A Valloria fai baldoria, ogni anno nel periodo di agosto, potrete vedere in diretta tre pittori più o meno noti, dipingere su tre nuove porte. Trovare posto per un camper qui, è impossibile, solo piccoli van: Gps map . Valogno (CE) Come molti dei piccoli borghi erano e altrettanti lo sono ancora, destinati all'abbandono verso le città o luoghi più popolati, Valogno era uno di questi. Grazie a Giovanni Casale e sua moglie Dora Mesolella che con caparbietà hanno ridato vita al borgo grazie all'arte. Oggi il piccolo borgo è rinato attraverso la street art. Numerosi street artist provenienti da ogni dove hanno accettato l'invito degli ideatori de: I Colori del Grigio, da 10 anni a questa a parte si susseguono i dipinti per le vie del borgo. Ogni murales una storia e alcuni, anche commoventi. Parcheggio pressoché inesistente, solo bordo strada. Vernante (CN) Piccolo paesino dell'Alta Val Vermenagna dove la street art ha dedicato la sua arte a Pinocchio. I murales sono un omaggio al suo famoso illustratore Attilio Mussino che visse i suoi ultimi anni nel paese cuneese. Oltre 150 dipinti distribuiti per le stradine della città, rappresentano le principali avventure del burattino tratte dal libro Pinocchio. Parcheggio camper: Gps map . Gratuito senza servizi. Se ti è piaciuto il post, controllalo ogni tanto, in quanto, ogni ulteriore visita ad un nuovo borgo dipinto, verrà aggiornato. Col passare degli anni parcheggi e aree sosta potrebbero aver subito modifiche, non essere più disponibili oppure diventate a pagamento, per tanto non corrisponderebbero a descrizione.

  • A spasso tra i laghi più belli dell'Alto Adige-Sudtirol

    Oggi vi portiamo a visitare alcuni laghi che abbiamo visitato strada facendo nell'Alto Adige-Sudtirol. Premetto che amo la montagna e tutto ciò che offre, molto spesso lungo il percorso incontriamo laghi e subito mi parte l'impulso di doverlo visitare, percorrere le sue sponde e se possibile anche fare il bagno. I laghi di montagna non sono solo laghi, sono il disegno di madre natura che ha deciso di posizionarli in un contesto naturalistico, dedicandogli un luogo ideale. Difficile descrivere il migliore, ognuno ha caratteristiche differenti e offre sensazioni differenti, per tanto sono in ordine casuale. E voi quale preferite ? Lago di Dobbiaco Posizionato ad un'altitudine di 1.117 m s.l.m. Le sue acque azzurre e le Dolomiti come cornice sono uno spettacolo naturalistico immerso in un verde tranquillo e rilassante. Il sentiero che percorre l'intero perimetro del lago e percorribile in circa 2 ore, soffermandosi per ammirare il panorama. Meta per chi pratica il Birdwatching nel periodo primaverile e autunnale dove si possono ammirare rari tipi di uccelli migratori. Non mancano servizi di ristoro. Camping Toblacher See : Gps map . Camping Olympia : Gps map . Parcheggio Lago Dobbiaco: Gps map (10 euro al giorno) Lago di Landro Il lago di Landro si trova in fondo alla Val di Landro, in Alto Adige, nel comune di Dobbiaco, poco più a sud del lago omonimo. Situato a 1.406 metri questo suggestivo lago, è immerso nella natura e circondato dalle Dolomiti. Molto bello il panorama e il riflesso delle montagne sull'acqua creano un effetto spettacolare. Sulle sue sponde è esposta su di un cippo una ruota della teleferica usata per portare i rifornimenti sul monte Piana durante la Prima Guerra Mondiale. Tappa obbligata per chi è in zona. Parcheggio: Gps map . Lago di Misurina Piccolo, romantico e pittoresco questo laghetto alpino naturale si trova a 1754 mt di altezza. Circondato da montagne le cui vette sono tra le più famose delle Dolomiti come: le Tre Cime di Lavaredo, il Sorapiss, i Cadini e il Cristalloche, lo racchiudono come a proteggere un piccolo tesoro, non a caso lo chiamano la Perla del Cadore . Il suo microclima e l'aria balsamica, gli è valso il soprannome di Oasi del buon respiro, infatti, nei pressi del lago si trova l'Istituto Pio XII, unico centro in Italia per la cura dell'asma infantile. È possibile fare il giro del lago a piedi, il percorso è comodo e facile e pianeggiante adatto a tutti, oppure affittare barche a remi o pedalò. La presenza di panchine e tavoli da picnic, consento un piacevole pranzo al sacco. Area sosta camper: Gps map . Lago di Cadore e lago di Lagole A circa 700 m di altitudine si trova il Lago di Cadore, bacino di origine artificiale creato con la diga di Pieve di Cadore negli anni cinquanta. Come ogni lago di montagna è circondato dalla natura incontaminata, offrendo al turista una paesaggio davvero emozionante, luoghi dove tranquillità e relax sono padroni. A causa di una frana, attualmente non è possibile effettuare il giro completo del lago, rimane comunque una piacevole passeggiata. A Calalzo di Cadore adiacente al lago, sorge il laghetto di Lagole, un piccolo specchio d'acqua dove le sorgenti creano cascatelle, tanti fiori dai colori davvero stupendi. Area sosta camper: Gps map . Area sosta camper: Gps map . Parcheggio: Gps map (strada stretta) Camping Iternational: Gps map . Lago di Santa Caterina (o lago di Auronzo) Lago artificiale formato dalla diga omonima eretta negli anni Trenta. Circondato dalla splendida cornice naturale delle Dolomiti Bellunesi. Ogni anno attira sempre più turisti e viaggiatori in cerca di avventura, scorci di natura, panorami, e luoghi dove potersi rilassare e stare all’aria aperta. Ottimo il percorso attorno al lago da percorrere sia a piedi che in bici, anche di sera grazie al percorso illuminato. Area sosta camper un po' distante: Gps map . Parcheggio gratuito: Gps map . Obernberger see (Tirolo) Per visitare il più grande lago del Tirolo meridionale abbiamo dovuto sconfinare in terra austriaca. Lago stupendo e incantevole circondato da splendide montagne. La particolarità del luogo è che non vi sono rifugi e attrazioni, di conseguenza poco turismo, tranquillità e quiete regnano sovrani. Il lago è raggiungibile seguendo un sentiero che in circa 40 minuti vi condurrà al primo laghetto dove troverete una delle più belle cappelle lacustri, la Seekapelle Maria am See. In certi casi le parole non trasmetto le sensazioni percepite, questo è uno dei casi. Il parcheggio a pagamento, solo monete. Gps map . Non è consentita la sosta notturna. Lago di Braies E' un piccolo lago alpino situato nella Val di Braies a circa 1500 m di altitudine. Del lago di Braies ormai sappiamo tutto, persino i nomi dei singoli pesci presenti in acqua. Meta super-visitata nel periodo estivo che un centro commerciale in pieno centro a Milano, soffrirebbe di solitudine. La sua bellezza non è messa in discussione, ma sinceramente troppo pubblicizzato, probabilmente dovuta alla serie televisiva “Un passo dal cielo” con il mitico Terence Hill . Il lago ormai è diventato meta del turismo di massa, posso confermarvi che vi sono tantissimi laghi di montagna caratteristici e poco frequentati altrettanto belli (elencati in questo post). Ma tralasciando un mio pensiero, per chi non l'avesse ancora visto, eccovi alcune delucidazioni. Il posto è incantevole. Intorno al lago vi è percorso ad anello percorribile in circa un’oretta. Non occorre attrezzatura specifica, fattibile con scarpe da ginnastica e adatto anche ai più piccoli, giusto un paio di salite a gradini ma nulla di difficile. Lungo il sentiero vi sono dei tavolini dove poter fare un gradevole picnic. C'è anche la possibilità di affittare una barca e vedere il paesaggio da un altra angolazione davvero emozionante, cauzione 25 euro, 15 euro mezz'ora, 25 euro un ora. Consiglio a tutti di venire a vedere questo lago, mah, scegliendo bene il periodo. Parcheggio a pagamento senza servizi: P1 a 500 mt dal lago, P2 e P3 sono adiacenti al lago, il prezzo e identico, nel P1 a esaurimento posti camper, mettono la sbarra a 2.40mt. Gps map . Lago di Anterselva Bellissimo Lago alpino situato alpino situato a circa 1600 m di altitudine alla fine dell’omonima valle e incastonato nel Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. Un lago di una bellezza più unica che rara e, a parer mio, non ha nulla da invidiare ai laghi più famosi e frequentati della zona Pusterese, ma questo poi lo valuterete voi. A colpo d'occhio non si può che rimanere meravigliati da uno scenario davvero suggestivo e appagante. Posizionato sotto il P.sso Stalle, è immerso nella natura selvaggia tra boschi di abete. Sullo specchio d'acqua, riflettono il Ries con Cima Collalto, Cima Collaspro. Un percorso di circa 5 km vi permetterà di passeggiare intorno al lago senza nessuna difficoltà. A metà percorso due punti ristoro. Parcheggio a pagamento 4 Euro: Gps map . Lago di Carezza Il piccolissimo lago sorge in Val d'Ega a circa 1500 m di altitudine. L'acqua cristallina colori incantevoli riflette la natura che lo circonda ammaliando il fotografo alla ricerca dello scatto perfetto. La passeggiata attorno alle sue sponde è relativamente breve circa 15-20 minuti anche con passeggini. Luogo il sentiero vi sono più zone panoramiche da cui poter ammirare questo piccolo angolo di paradiso in tutta la sua bellezza. Adiacente al parcheggio, troverete anche un bar, un ristorante ed i bagni. Parcheggio adiacente lago: Gps map . Sconveniente per i camper, meglio fare qualche passo in più, fermandosi a Carezza. Parcheggio Camper, 1 Euro l'ora: Gps map . La nota dolente sono i parcheggi, molto limitanti per i camperisti e prezzi decisamente sproporzionati, salvo qualche posto che ce la siamo cavata con poco, in alcuni luoghi si arriva alle 30 euro per la notte, senza alcun servizio. Reputo che con certi prezzi e servizi, si può decisamente andare altrove, come già descritto sopra, in montagna vi sono tantissimi laghi dalla bellezza pari o superiore a prezzi decisamente vantaggiosi. Si ricorda che ogni comune può regolamentare a proprio piacimento divieti a mezzi ricreativi, negandone la sosta o il pernottamento. Parte dei parcheggi elencati prevedono il pagamento solo nel periodo estivo, pertanto se ti piace visitare la montagna anche nel periodo invernale la sosta non ti costerebbe nulla.

  • Andiamo al mare in Sicilia

    Oggi vi portiamo a spasso tra le spiagge più belle della Sicilia, sarò un po' breve nella descrizione semplicemente perché descrivere luoghi davvero particolari per la loro bellezza diventerebbe ripetitivo come: Spiaggia bellissima dalla sabbia fine o ciottolata, la scogliera a picco sul mare crea uno scenario da sogno per qualsiasi turista, oppure, acqua limpida e cristallina dai colori turchese, verde smeraldo o blu, ecco per semplificare ho scritto subito tutto. Cala dell'Uzzo, San Vito Lo Capo: Ci troviamo nella Riserva Naturale dello Zingaro. Per raggiungere la caletta partendo dall'ingresso Nord bisogna percorrere circa 2 km, vero e proprio paradiso, non a caso è una delle calette più ricercate e rappresentative della riserva. Portatevi una crema solare perché non c'è molto posto all'ombra. Spiaggia di sassi. Proseguendo il sentiero si arriva a Cala Marinella, Cala della Disa e Cala del Varo. Parcheggio: Gps map . Cala rossa, Favignana: Ci spostiamo sull'isola di Favignana situata a circa 7 km dalla costa siciliana. Cala davvero spettacolare con il mare dai colori stupendi e un panorama emozionante. Non vi è una spiaggia ma una scogliera con scogli parecchio appuntiti come nel resto dell'isola. Si consigliano scarpette da mare. L'isola è tutta da visitare ogni angolo uno spettacolo, ogni cala ha la sua bellezza e caratteristica. Nel periodo estivo muoversi col camper risulta un impresa abbastanza complicata, meglio muoversi nelle prime ore della mattina o tarda serata, in alternativa ci si può appoggiare al Camping Egad : Gps map e muoversi in bici o motorino. Spiaggia di Calamosche, Noto: All'interno della Riserva Naturale di Vendicari si nasconde questa piccola spiaggia di circa 200 metri chiamata dagli abitanti del luogo Funni Musca . Spiaggia di sabbia e costoni di roccia. L'ingresso alla spiaggia costa 3,50€ a persona (se non ricordo male 7 euro la famiglia). Parcheggio a pagamento: Gps map . Spiaggia di Mondello, Palermo: Spiaggia super conosciuta tra le più belle della Sicilia, da sempre meravigliosa e apprezzata da tantissimi turisti oltre che dai palermitani stessi. Questa spiaggia offre tantissimi lidi attrezzati dotati di ogni comfort. A tutto c'è un però, nei mesi di luglio e agosto la spiaggia è superaffollata. Area Sosta Camper - Mondello: Gps map . Capo bianco, Eraclea Minoa: Circondata da falesie bianche della Riserva Naturale Orientata del Fiume Platani, eccovi una spiaggia di sabbia finissima. Luogo che vai passeggiata che farai, questa volta si tratta di un breve sentiero all'interno di un bosco e poi tanto mare. Adiacente al parcheggio si possono vedere le rovine dell'antica Grecia di Eraclea Minoa oltre ai resti di un antico teatro. Parcheggio: Gps map . Spiaggia di Donnalucata, Scicli: Spiaggia lunga e libera, anche se molto gettonata le dimensioni della spiaggia circa 3 km, consentono di trovare anche nei mesi estivi sempre un angolo dove coricarsi a prendere il sole. Ideale per fare delle lunghe passeggiate sul bagnasciuga. Sicuramente da visitare. Conosciuta anche per le caratteristiche che si adattano a chi pratica surf e windsurf. Club Piccadilly: Gps map . Spiaggia di Fontane bianche, Siracusa: Spiaggia di sabbia bianca dal sapore esotico molto frequentata, si estende per circa 3 Km, mare cristallino e i fondali rocciosi sono il paradiso per gli amanti dello snorkeling, sub e pescatori. Ideale per famiglie con bambini agevolati dal fondale basso per i primi 20 metri. Lidi attrezzati per turisti di tutti i tipi. Agricamping Terra del sole: Gps map . Spiaggia della Playa, Catania: Con 15 chilometri di sabbia, lidi attrezzati dotati di tutti i confort, non mancano i tratti di spiaggia libera. Potrete trascorrere una vacanza all'insegna del mare, fare il bagno guardando il vulcano più grande d’Europa con la cima innevata, visitare la bellezza barocca del centro storico catanese. Area sosta camper Lua beach: Gps map . Spiaggia di San Giorgio, Messina: Spiaggia libera ampia e tranquilla, non risulta affollata neanche nei periodi più intensi, spiaggia di sassi dall'acqua cristallina, a pochi metri dalla riva scende velocemente. Il panorama offre uno scorcio sulle isole Eolie. Parcheggio gratis: Gps map . Parcheggio gratis: Gps map . Spiaggia di Torrenova, Messina: Lunga spiaggia di ghiaia misto sabbia. Zona molto tranquilla mai affollata perché poco turistica. Consiglio vivamente a chi ama rilassarsi e godersi il panorama. Parcheggio: Gps map . Agricampeggio : Gps map . Golfo di Macari e Caletta del bue Marino, San Vito Lo Capo: Sicuramente una delle spiagge che preferisco, quelle da amore a prima vista, solo natura selvaggia, zero stabilimenti. Scogliera di Rocce arenarie per la prima e ciottoli bianchi la seconda. Premiata da Legambiente nel 2015 come spiaggia più bella d’Italia. Alla sera potrete godervi un tramonto stupendo in un'oasi dove regna la tranquillità. Parcheggio gratis: Gps map . Spiaggia di Giache Bianche, Menfi : Altra spiaggia selvaggia senza stabilimenti poco frequentata. L'acqua limpida sabbia dorata e ciottoli bianchi levigati chiamati: le giachette, Alle sue spalle una comoda pista ciclabile collega la vicina località balneare di Porto Palo. Parcheggio: Gps map . Spiaggia di Borgo Bonsignore, Ribera, Agrigento: Ottima spiaggia pulita, immersa nella natura incontaminata della riserva, la spiaggia è grande con sabbia finissima, il mare cristallino, mare leggermente mosso. Poco affollata totalmente libera. Parcheggio: Gps map . Spiaggia della Pizzuta, Noto: Appena fuori dalla Riserva di Vendicari, questa spiaggia di sabbia fine è interamente libera. L'acqua è cristallina, perfetta per le famiglie con bimbi in quanto il fondale rimane basso per molti metri. Parcheggio a pagamento: Gps map . Spiaggia di Randello, Ragusa: Siamo nella Riserva Naturale di Randello. Oltre 2 km di spiaggia libera, acqua bassa e pulita ottima meta per chi cerca tranquillità. Alle spalle dune di sabbia precedono la vegetazione. In alta stagione meglio arrivare mattina presto, i posti parcheggio abbastanza limitati. Parcheggio: Gps map . Se ti è piaciuto il post, ogni tanto dagli un occhiata, sarà aggiornato ogni qualvolta visiteremo una nuova spiaggia. Si ricorda che ogni comune può regolamentare a proprio piacimento divieti a mezzi ricreativi, negandone la sosta o il pernottamento. Parte dei parcheggi elencati prevedono il pagamento solo nel periodo estivo, pertanto se ti piace il mare anche fuori stagione la sosta non ti costerebbe nulla. Alcune spiagge sono raggiungibili solo percorrendo tratti di strada sterrata e sconnessa ma percorribile, quantomeno lo era quando l'ho visitata. Nelle riserve naturali, potrebbero chiedervi il pagamento per l'accesso al sito.

  • La Provenza Toscana

    Oggi vi portiamo a spasso per la Provenza Toscana, so già a cosa state pensando, questo è andato fuori di testa, ma se pensate che i campi di lavanda siano solo in Francia, vi state sbagliando. In Toscana e non solo qui, vi sono dei bellissimi campi di lavanda anche nella nostra beneamata Italia. Il periodo di fioritura varia in funzione delle varietà di lavanda, attualmente esistono circa 30 varietà e, a seconda delle condizioni atmosferiche del luogo, dell'altitudine e della latitudine, hanno il loro periodo, diciamo che da metà Giugno fino ai primi di Agosto. Durante questo periodo è possibile ammirare uno spettacolo che ci riporta nella regione francese della Provenza, dove i meravigliosi e profumatissimi campi di lavanda in fiore, creano uno spettacolo davvero emozionante, tanto da attirare milioni di turisti che rimangono meravigliati dello spettacolo offerto dalla fioritura di questa pianta. Ora non è che ogni volta che vogliamo vedere la fioritura della lavanda dobbiamo per forza andare oltralpe, basta recarsi in Toscana, ma adesso, andiamo a vedere quali sono le località. Santa Luce sui Colli Pisani Santa Luce è un comune della provincia di Pisa piccolo comune sulle colline pisane. Il periodo per vedere al massimo la fioritura in tutto il suo splendore è la fine di giugno, mentre a fine luglio inizia la raccolta di questo profumatissimo fiore. Le mille sfumature blu e viola tipiche della lavanda ci riportano in Provenza quando visitammo l' Abbazia di Sénanque , dove oltre ai campi di lavanda vi era questa bellissima Abbazia. In contemporanea col periodo della fioritura, a Santa Luce prende vita il festival della lavanda. Massarosa Massarosa è un comune in provincia di Lucca. Qui la lavanda viene coltivata da circa 10 anni, tutto ebbe inizio con la messa a dimora di 800 piantine, oggi la coltivazione conta circa 3000 piante, e la passione della giovane coppia Timothy e Mariagrazia non è mutata. Nel corso degli anni hanno coltivato la lavanda nel modo più naturale possibile, persino il taglio della lavanda avviene rigorosamente a mano con il falcino. Dalla lavorazione della Lavanda vengono prodotti, profumi, oli essenze e sacchetti profumati venduti nei vari mercati locali. Maremma Ci troviamo a Gavorrano in provincia di Grosseto, mentre percorrevamo le stradine dell'entroterra toscano, vediamo una distesa di campi dal color blu viola e un piacevolissimo profumo intenso nell'aria che ci riporta ai viaggi in terra provenzale. Subito ci siamo avvicinati per scattare qualche fotografia come ricordo, intorno a noi tantissime farfalle e api svolazzano tra un fiore e l'altro. Anche qui dal produttore al consumatore, si coltiva, la si lavora nel proprio laboratorio per la produzione di prodotti a base di lavanda e viene venduta nel piccolo negozietto annesso. Sempre in provincia di Grosseto si possono vedere altri campi di lavanda nei comuni di: Marina di Grosseto, Civitella Marittima e Sorano. Castelfranco di Sopra Ci spostiamo in provincia di Arezzo a Castelfranco di Sopra. Anche qui sono presenti campi di lavanda dove viene coltivata dalle varie aziende agricole, lavorata e trasformata in oli essenziali destinati ai mercati della cosmetica e dell'alimentazione. A Giugno nel comune si svolge un Festival a tema. Curiosità e leggende Il nome lavanda deriva dal latino lavare, in antichità sia i romani che i greci la usavano per lavarsi, aggiungendo i fiori nelle acque termali. Si racconta che le persone che lavoravano e lavorano nei campi di lavanda non si ammalavano mai, si ipotizza sia dovuto alle proprietà analgesiche e antibatteriche contenute nella pianta. Tra le varie proprietà della pianta, sembra che favorisca il sonno, era sovente in Francia che re e regine usassero cuscini imbottiti di lavanda. La leggenda narra che nel giorno del solstizio d’estate, era usanza mettere un mazzetto di lavanda a testa in giù sulla porta di casa, questo teneva lontano le negatività per tutto l’anno. Molto spesso gli amuleti e talismani venivano realizzati con le spighe della lavanda, in quanto considerata un vero portafortuna. In conclusione Ho piacevolmente riscontrato che durante i viaggi dove il percorso o la destinazione stessa fosse un luogo dove vi è la presenza della lavanda, fossero rilassanti, devo dire che, sarà per i colori, il profumo che aleggia nell'aria, il contesto del luogo, a tutti gli effetti trasmette tranquillità, camminare tra i filari la dove sia possibile è rilassante, come se la mente percepisse attraverso l'olfatto e la vista, svuotasse il contenuto di stress quotidiano legato alle nostre vite. Inoltre da queste parti la dolcezza delle colline consente delle belle passeggiare senza fare tanta fatica, girare in bici nei piccoli borghi alla ricerca di angoli davvero suggestivi, visitare vecchie abbazie ricche di storia, immergersi nelle terme gratuite, ammirare il panorama, assaggiare il buon vino e i prodotti tipici locali, alimentano la voglia di tornare in questa terra davvero meravigliosa.

  • Andiamo al mare in Toscana

    Oggi vi portiamo a spasso tra le spiagge più belle che abbiamo visitato durante il nostro viaggio in terra toscana. Non sono un amante del mare nel metodo convenzionale, quello di sostare una o più settimane in un unico luogo, non pensate male, il mare devo viverlo, esserne partecipe, assimilare tutto quello che offre e portarlo con me alla scoperta di una nuova spiaggia, un continuo assimilare di colori, odori, panorami, tramonti etc, ogni spiaggia ha le proprie caratteristiche, sabbia fine, grossa, ciottoli, scogli e scogliere. Arrivare in riva al mare percorrendo i sentieri che attraversano le pinete e, in Toscana ve ne sono molte, ecco cosa intendo con viverlo. Un viaggio continuo alla scoperta di spiagge sempre differenti e magari qualche angolo nascosto. Eccovi una lista di spiagge. MONTE ARGENTARIO (GR) Cala del Gesso Una delle cale più belle dell'Argentario, un piccolo paradiso nascosto, bagnato dal mare cristallino e una vegetazione naturale a contorno, una caletta di ciottoli che non potrà che farvi innamorare di lei. Meta perfetta per chi ama lo snorkeling e le immersioni. Inutile dirvi che già nel periodo che va da metà Giugno fino a fine Agosto sarà un po' affollata, d'altra parte chiunque vorrebbe essere li. La cala è raggiungibile via mare in breve tempo partendo da Porto S. Stefano. Oppure via terra attraverso un duro percorso a piedi nella natura. La spiaggia è completamente selvaggia non vi sono stabilimenti o bar, quindi fai molta attenzione a non dimenticare, acqua e da mangiare, per il resto c'è sempre un rimedio. Ora arriva il bello, una spiaggia del genere non può essere facilmente raggiungibile. Il parcheggio o a pagamento o lungo la strada panoramica, e vi assicuro che non è facile, dopodiché bisogna camminare prima per un tratto asfaltato, poi attraverso un sentiero e infine dei gradini. Parcheggio a pagamento: Gps map . Orbetello (GR) Feniglia: Nei pressi di Orbetello questa lunghissima spiaggia sabbiosa di circa 7 km, culmina da una parte col Monte Argentario e dall'altra con la collina di Ansedonia. Dal mare cristallino e dalla natura incontaminata è una delle spiagge più apprezzate dai turisti provenienti da ogni dove. Dopo aver lasciato l'area sosta camper, abbiamo intrapreso una piacevole passeggiata all'ombra della pineta fino a raggiungere il tratto di spiaggia desiderata. Volendo è possibile usufruire del servizio navetta gratuito. Le aree sosta camper sono adiacenti. Area sosta camper da Renzo: Gps map . Area sosta camper di Feniglio: Gps map . Castiglione della Pescaia (GR) Spiaggia delle Rocchette: Località ideale per le famiglie con figli, il fondale basso e sabbioso dall'acqua trasparente e lidi attrezzati con tutti i confort necessari per rendere le vostre vacanze davvero rilassanti. Nel 2014 e 2015 è stata riconosciuta come una delle spiagge più belle d’Italia dal Touring Club e da Legambiente. Spiaggia delle Rocchette, prende il nome dall'antica torre di avvistamento oggi proprietà privata, Forte delle Rocchette. Area sosta camper: Gps map Stella del mare campingvillage : Gps map . Camping Villa Baia Azzurra : Gps map . Camping Village Rocchette : Gps map . Scarlino (GR) Cala Violina: È una spiaggia davvero selvaggia, quasi nascosta dalla folta pineta che la separa dall'unico parcheggio disponibile in zona e distante 1,5 km. Celata dalla vegetazione questa bellissima spiaggia di sabbia cattura chiunque. Presa d'assalto nel periodo estivo tanto che il parcheggio con 150 posti disponibili vengono occupati in pochissimo tempo, quindi, l'unico consiglio che vi posso dare se volete visitare questo angolo di paradiso, dovete svegliarvi presto la mattina, così da essere sul posto prima dell'apertura del parcheggio alle ore 8, così da assicurarvi di trovare posto. All'interno della pineta numerose panchine per un fresco picnic. Dalla cala si può intraprendere un sentiero di circa 1,6 km che conduce a Cala Martina. Parcheggio: Gps map . Piombino (LI) Torre Mozza: Una lunghissima spiaggia molto bella e caratteristica dalla sabbia fine, un mare tra i più puliti d’Italia. Due stabilimenti balneari e lunghi tratti di libera, una lunghissima scogliera per chi pratica lo snorkeling dove poter vedere l'antica strada romana sommersa oltre a moltissimi pesci e anche qualche polipo. Adatta a tutte le famiglie con figli. Alle spalle della spiaggia c’è una pineta dove potersi ritirare durante le ore più calde magari proprio per l'ora di pranzo, cosa si vuole di più ? Un po' di storia... eccola, la spiaggia prende il nome dalla torre che venne fatta costruire intorno al 1500 dai signori di Piombino, gli Appiani, con la funzione di avvistare le navi cariche di minerali in arrivo dall’Isola d’Elba e di sorvegliare la costa contro le invasioni dei pirati Saraceni. Oggi la torre è un hotel ristorante dal fascino che emoziona. Area camper Torre Mozza: Gps map . Area camper Agricoccinella : Gps map . Camping Village Pappasole : Gps map . Piombino (LI) Buca delle Fate, Cala Quirico, Cala Buia: Queste scogliere a picco sul mare sono davvero selvagge e incantevoli. Adiacenti fra loro, Cala buia risulta un po' più defilata e difficoltosa, ma con un po di attenzione è fattibile. Cala Quirico ha una piccolissima spiaggia di ciottoli. I sentieri percorribili dai 20 ai 30 minuti non sono propriamente adatti ai bambini e neanche per passeggini, fortemente consigliato l'uso di scarpe da ginnastica o trekking per una questione di comodità, o quantomeno diciamo che le infradito non sono per niente ideali. All'interno del bosco una Necropoli la Cava del Tufo - Necropoli di Populonia e i resti del Monastero di San Quirico. Questi angoli di paradiso nascosti dalla folta vegetazione, sono luoghi ideali per amanti d'immersioni e snorkeling e per coloro che cercano la Cala perfetta. Se pensate di andare incontro a luoghi deserti, sbagliate di grosso, anche in questo caso chi prima arriva meglio alloggia. Parcheggio Populonia: Gps map . Parcheggio: Gps map . Orbetello (GR) Parcheggio molto spartano posizionato a ridosso del mare, parte della spiaggia viene utilizzata da chi pratica il surf kitesurf windsurf con scuole annesse. L'acqua bassa consente ai bambini di giocare con tranquillità. Ottima soluzione anche come appoggio per visitare Talamone e la sua rocca Aldobrandesca, adiacente a essa una scalinata conduce alla scogliera sottostante e al suo mare cristallino. Non è possibile scaricare le grigie, ma per 3€ si possono scaricare le nere nel bagno chimico. A circa 800 metri c'è una fontanella con acqua potabile. Si consiglia di arrivare il più autonomi possibile. Sulla sinistra, un piccolo chiosco abbastanza fornito. Parcheggio: Gps map . Cecina (LI) Le Gorette: Da molti è considerata la parte più bella della costa di Cecina, sia libera che attrezzata. Bella spiaggia, libera, pulita e selvaggia, alle spalle una splendida pineta attrezzata con tavoli e panche, ma sopratutto ombra nelle ore più calde della giornata. Vi è anche una spiaggia dove si possono portare i propri animali, Bau Beach. Un comodo parcheggio al confine interno della pineta permette di raggiungere la spiaggia a piedi in pochi minuti. Alla sera potete godervi un magico tramonto. Parcheggio: Gps map . Castagneto Carducci (LI) Spiaggia libera Dog Beach : Località tranquilla con una splendida pineta a ridosso del mare. Spiaggia di sabbia adatta a famiglie con bambini. Arrivando dall'area sosta camper, sulla sinistra un paio di stabilimenti, mentre sulla destra oltre il fiume Seggio inizia la Dog Beach, 3 km si spiaggia libera dov'è consentito l'accesso e la balneazione ai nostri amici a quattro zampe. Area sosta camper: Gps map . Se ti è piaciuto il post, ogni tanto dagli un occhiata, sarà aggiornato ogni qualvolta visiteremo una nuova spiaggia. Si ricorda che ogni comune può regolamentare a proprio piacimento divieti a mezzi ricreativi, negandone la sosta o il pernottamento. Parte dei parcheggi elencati prevedono il pagamento solo nel periodo estivo, pertanto se ti piace il mare anche in inverno la sosta non ti costerebbe nulla.

  • Lago di Dobbiaco (BZ)

    Oggi vi portiamo a visitare il Lago di Dobbiaco, siamo in provincia di Bolzano nella regione Trentino Alto Adige. Il lago si trova esattamente al confine tra due parchi naturali, il parco naturale Tre Cime e il parco naturale Fanes - Sennes e Braies. Il lago si è formato nell'antichità, grazie alle numerose frane che spesso si staccano dalle montagne del monte Serla sulle sponde del lago. Posizionato ad un'altitudine di 1.117 m s.l.m. e una superficie di 14,3 ettari, profondità max. 3,5 m, il bacino ha un volume stimato in 286.000 metri cubi e un perimetro di circa 4,5 chilometri totalmente percorribili. Nella primavera del 2000 è stato costruito un percorso naturalistico attorno al lago. Lungo il sentiero che percorre l'intero perimetro del lago, sono allestite undici diverse tabelle informative sulla flora e la fauna dell'area protetta. Il Sentiero Naturalistico Lago di Dobbiaco vi offrirà una piacevole camminata di due ore circa. Il lago è anche una meta per gli appassionati di uccelli, nel periodo primaverile e autunnale si possono ammirare rari tipi di uccelli migratori. Nel periodo estivo, è possibile noleggiare una barca a remi o un pedalò e intraprendere un giro sull'acqua verde smeraldo in un contesto davvero invidiabile. Il lago regala emozioni anche nel periodo invernale, quando il bacino è totalmente ghiacciato si possono praticare sport, dal pattinaggio su ghiaccio al curling, mentre tutto intorno al Lago è possibile praticare sci lo di fondo. Dal lago di Dobbiaco e adiacente ad esso partono molteplici sentieri per le vette circostanti, dalle semplici passeggiate adatte a tutti al trekking più impegnativo. In entrambi i casi verrete catturati dalla bellezza del luogo, laghi, boschi, ruscelli e montagne, sapranno regalarvi una vacanza da sogno. Tra le escursioni più gettonate quella con partenza da borgo Candelle che porta al rifugio Bonner a quota 2307m. in tre ore, proseguendo seguendo il sentiero n. 25 per circa un'ora fino ad arrivare alla croce di vetta del Corno di Fana di Dobbiaco , a quota 2.663 m. Una graziosa passeggiata facile da effettuare anche con i bambini, è il sentiero che si snoda principalmente lungo una strada forestale nei pressi del torrente, attraversando una zona boscosa che conduce alla Malga Silvesteralm in circa 1.30. Molto più impegnativa l'escursione dell' Alta via Dobbiaco, un percorso di 28 km e un tempo di percorrenza di 9 ore circa. Nei dintorni Bunker Museum : A 5 km dal lago, è possibile visitare i bunker italiani voluti da Mussolini nel 1939 per proteggere le vie d'accesso per l'Italia. Queste opere fanno parte del Vallo Alpino in Alto Adige, precisamente dello sbarramento della Val di Landro nord, un complesso di fortificazione di difesa della seconda guerra mondiale. Una visita molto interessante. Cimitero austroungarico di Dobbiaco: Conosciuto anche come: cimitero delle Sorgenti, era già in funzione nel periodo della prima guerra mondiale, attualmente si trovano i resti di 1.259 militari appartenenti all'Impero austroungarico. Al termine della seconda guerra mondiale fu completamente abbandonato fino a che Ludwig Mitterdorfer e Waltraud Fuchs negli anni 1950 decisero d'intervenire ripristinando un pezzo di storia. Duomo di San Candido ''La Collegiata'': Fondata nell'VIII secolo è stata completamente ricostruita fra il XII secolo e il XIII secolo alla quale è annesso un complesso monastico. Considerata il più importante monumento romanico del Tirolo e delle Alpi Orientali, al suo interno conserva notevoli opere d'arte come una statua lignea del Duecento e un ciclo di affreschi della stessa epoca nella cupola centrale. Divertimento Nei pressi e nei dintorni di Dobbiaco vi sono diversi parchi giochi che meritano una visita, dove grandi e piccoli possono passare una giornata all'insegna del divertimento. Parco avventura Dobbiaco : Classico parco avventura dove grandi e piccoli per qualche ora si sentiranno un po' come Tarzan. Divertimento assicurato. Parcheggio: Gps map Magico Mondo Della Foresta/Villaggio degli alberi: I parchi sono adiacenti, entrambi immersi nella natura a contatto col bosco. Qui i bambini anche piccoli, possono divertirsi e giocare con le grandi costruzioni di legno alberiforme. Un luogo tranquillo ideale per un pic-nic immersi nella quiete. Parcheggio: Gps map Parco fauna -Wildpark : Poco più distante troviamo il Parco Zoologico con tantissimi animali, linci, pecore, daini, procioni, asini, cavalli, lama, caprette e pecore, davvero tanti, i vostri figli si divertiranno tantissimo a dargli da mangiare. Il sentiero è prevalentemente su erba ed è percorribile anche con passeggini. Parcheggio: Gps map Info prezzi: Qui Parco Giochi Grieswaldile: Uno dei migliori parco giochi per bambini, dotato di percorsi, altalene, tappeto elastico, giochi d'acqua, zattera e tante altre tipologie d'intrattenimento e, mentre i vostri figli giocano, potrete rilassarvi ascoltando il rumore dell'acqua che scorre in sottofondo. Svariati tavoli e panche per fare un picnic, vi è anche un bagno e delle fontanelle. Ingresso gratuito. Parcheggio: Gps map Kurpark: Altro stupendo parco, Molti giochi per bambini, scivoli, altalene, castelli di legno, ponte tibetano, ruspe, percorso sensoriale e una fantastica capanna dai profumi balsamici, giustamente anche un area relax per adulti. Niente è lasciato al caso. L'ingresso è gratuito, si paga il parcheggio adiacente al parco e il percorso Kneipp (percorso salute). Parcheggio parco: Gps map Camping Toblacher See : Gps map Camping Olympia : Gps map Parcheggio Lago Dobbiaco: Gps map (10 euro al giorno)

  • Cascata del Golfarone (RE)

    Oggi vi portiamo alla scoperta di una piccola perla situata nel cuore dell'Appennino Reggiano, incastonata fra le rocce della Val d’Asta, nascosta nella natura ancora incontaminata e selvaggia, andremo alla ricerca della Cascata del Golfarone. Ci troviamo quasi al confine tra l’Emilia Romagna e la Toscana, a Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia nella regione Emilia Romagna. Tappa immancabile per chi passa da questa parti in cerca di un’oasi di pace e benessere, soprattutto nel periodo estivo per combattere il caldo afoso dell’estate. La natura spesso regala angoli meravigliosi, molto spesso questi scorci sono celati nella natura come se volesse preservarli, tanto da essere difficile da localizzare. Le cascate del Golfarone, alimentate dal torrente Secchiello ne sono un esempio. Imboccato il sentiero poco segnalato, passo dopo passo (Step to step) si incomincia a sentire il rumore dell'acqua ma non si capisce da che parte arrivi e guardando all'orizzonte si vede solo vegetazione, non ci sono indicazioni, solo sentieri nel bosco. In pochi la conoscono, trovarla è un avventura e anche noi come molti altri abbiamo faticato, e spesso abbiamo chiesto informazioni alle persone che incontravamo lungo i sentieri. Molto spesso nei film si vedono esploratori addentrarsi nella foresta in cerca di qualche tesoro, un po' come Indiana Jones, poi all'improvviso si comincia a sentire il fragore sempre più intenso della cascata e ci si ritrova davanti ad uno splendido paradiso terrestre, un po' come in questo caso, lo sforzo per arrivare sarà ampiamente ripagato da un panorama da favola. La cascata ha un salto di 15 metri creando alla base un piccolo laghetto naturale immerso nel verde. E' possibile fare tuffi da diverse altezze, sfruttando le varie sporgenze rocciose, qualcuno invece si cimenta in tuffi pericolosi sfidando i 15 metri della cascata. Le persone più sane ah ah ah, (io non lo sono mai stato) si possono semplicemente immergere nella piscina naturale sottostante rinfrescandosi. Come arrivarci Si parcheggia lungo la strada, poco prima e poco dopo vi sono piccoli spiazzi che consentono il parcheggio, quantomeno in sicurezza. Ci sono due sentieri non segnalati, uno più ripido dell'altro ma con un po' di attenzione sono entrambi fattibili, praticamente non sono altro che stretti passaggi in discesa, man mano che si percorrono diventano più ampi e facilmente percorribili. Vi consigliamo scarpe da ginnastica in quanto il percorso è immerso nella natura e vi sono alcuni tratti di roccia, una volta arrivati si rimane incantati da tanta bellezza. In totale sono circa 500 metri dall’inizio del sentiero alla cascata. Lungo le rive del torrente piccoli anfratti e sassi consentono di rilassarsi, prendere il sole, fare il classico pic-nic e ammirare la natura circostante. Nei dintorni Sparsi tra le colline dell’Appennino Tosco-Emiliano si possono incontrare piccoli borghi caratteristici dove il tempo sembra essersi fermato. Le piccole casette in pietra accompagnano le strette viuzze. Ottima zona per chi ama la natura, molteplici sentieri partono da ogni dove e si inerpicano tra le montagne per regalare lunghe camminate alla ricerca del panorama migliore. Sicuramente una delle mete più gettonate è la vetta del Monte Pampa a quota 1700, dove vi attenderà un splendido panorama sull’intera Val d’Asta. I sentieri alternano prati verdi e magnifici boschi, concorderete con me nell'affermare che il periodo migliore per intraprendere escursioni è l'autunno, dove la moltitudine di colori convivono regalando scenari da favola. Antico Borgo Medioevale Votigno di Canossa : Piccolissimo borgo, reso celebre per ospitare, La Casa del Tibet, voluta dal medico Stefano Dallari, all'inaugurazione per l'apertura al pubblico era presente il Dalai Lama stesso. Pietra di Bismantova: Nel cuore dell'appennino reggiano, a 26 km dalle cascate, si trova La Pietra di Bismantova, vera perla reggiana, persino Dante Alighieri la citò nella Divina Commedia nel IV canto del Purgatorio : " Vassi in San Leo, discendesi in Noli / montasi su Bismantova in cacume / con esso i piè, ma qui convien ch'om voli . Una volta arrivati in cima, gli occhi si riempiranno di un splendido panoramica a 180 gradi lasciandovi senza fiato. Incastonato ai piedi della pietra, è possibile visitare l'Eremo della Madonna della Pietra o Eremo di Bismantova. Se amate fare trekking, arrampicata o la semplice passeggiata, allora questa escursione non può mancare. Adiacente al parcheggio il Rifugio della Pietra dove poter mangiare e dormine e l' Albergo Foresteria San Benedetto . Parcheggio: Gps map Castello di Rossena: Distante 45 km dalla cascata e a 6 km dal Antico Borgo Medioevale Votigno di Canossa , il castello nasce nei dintorni del 950 come fortezza militare, posta a difesa del castello di Canossa distante 2 km allo scopo di arrestare eventuali aggressioni nemiche. Immerso nella natura, dalle sue mura si può ammirare uno splendido panorama sulle colline emiliane. Poco distante Torre di Rossenella Canossa o Guardiola risalente al X secolo. Parcheggio adiacente alla Osteria Tortelleria dal Cavaliere Nero since 1980 Gps map Castello di Canossa: Edificato verso l'anno 940 da Adalberto Atto, figlio di Sigifredo di Lucca, appartenente alla stirpe longobarda. Il castello comprendeva un convento nel quale risiedevano abitualmente dodici monaci dell'ordine dei benedettini. La triplice cinta muraria, rese la rocca inespugnabile tanto da risultare un rifugio sicuro per la regina Adelaide, che nel 950 riuscì a resistere all'assedio che durò oltre 3 anni da parte del marchese d'Ivrea, Berengario II. Nel 1076 Matilde di Canossa duchessa-marchesa, una delle figure più importanti e interessanti del Medioevo italiano vissuta in un periodo caratterizzato da continue battaglie, da intrighi e scomuniche, seppe dimostrare una forza straordinaria, entrò in possesso di un vasto territorio che comprendeva la Lombardia, l'Emilia e la Romagna. Con la morte di Matilde nel 1115, iniziò il periodo di declino del castello. Successivamente nel 1878 lo stato italiano acquistò i resti del castello dichiarandolo monumento nazionale. Lago Calamone / Lago Del Ventasso: Se siete in cerca di una località dove potersi rilassare immersi nella natura della Riserva MAB Appennino Tosco-Emiliano , allora il Lago Calamone è la meta giusta. Il lago è di origine glaciale e si trova ad un'altitudine di circa 1400 m. Circondato da ampi boschi di faggio e conifere si presta a bellissime passeggiate. Dal lago partono i sentieri CAI 663 e 661 che portano alla cima del monte Ventasso. In riva al lago vi è il rifugio Venusta che effettua apertura stagionale. Parcheggio: Gps map Campeggio Calamone : Gps map I parcheggi per visitare la cascata del Golfarone sono a bordo strada e principalmente per auto, alcuni tratti sono un po' più agevoli per i camper, il parcheggio più adatto al camper che abbiamo trovato è qui: Gps map

  • Castello di Montebello - Fantasma di Azzurrina (RN)

    Oggi vi portiamo a visitare un piccolissimo borgo nel vero senso della parola. Situato a 436m s.l.m. domina le valli della Marecchia e dell'Uso. Il borgo è composto da una sola strada perlopiù senza via d'uscita, poco più di 25 abitanti è una lunga storia millenaria alle spalle. Ci troviamo a Montebello di Torriana, una frazione del comune di Poggio Torriana, in provincia di Rimini nella regione Emilia Romagna. Il borgo di per se offre veramente poco, quattro case, una chiesa, un osteria e un ristorante, il vero pezzo forte è il Castello di Montebello, d a secoli custodisce un mistero in grado di attrarre moltissimi turisti, curiosi di conoscere e visitare il maniero. Cosa avrà mai di così interessante questo luogo? Saranno le solite battaglie tra i Malatesta e i Montefeltro a dare così importanza? O forse c'è dell'altro ? Ma andiamo per ordine, prima un po' di storia. La Storia Tutto nasce nel III secolo in epoca romana con la prima costruzione in muratura, una torre a pianta quadrata che nei secoli successivi è stata inglobata nella struttura del castello. Le prime notizie del castello si hanno grazie ad un documento notarile datato 24 settembre 1186, quando il castello venne venduto da Ugolinuccio di Maltalone a Giovanni Malatesta. Quest'ultimi incominciarono a fortificare il castello in quanto trovandosi al confine con il territorio dei Montefeltro, nemici storici della famiglia riminese. Nel 1393 i Montefeltro, riuscirono ad espugnare la fortezza che nel 1438 Sigismondo Pandolfo Malatesta riuscì a riconquistarla per poi riperderla nel 1462 quando venne sconfitto per mano dell'esercito pontificio inviato da Papa Pio II. In seguito alla sconfitta, Montebello fu infeudata nel 1464, dai conti Guidi di Bagno e da allora la famiglia dei conti Guidi è tuttora proprietaria della Rocca. Dopo il Cinquecento la fortezza subì interventi per essere adattata a dimora nobiliare. Tra il 1968 e il 1973, il castello subì un grande intervento di restauro per ripristinare la rocca dagli ingenti danni dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Dal 1989 è diventato un museo. La leggenda di Azzurrina Nel documento Mons Belli et Deline del 1620 custodito ancora oggi all’interno del castello, farebbe la sua comparsa per la prima volta quest’antica leggenda tramandata fino ai giorni nostri e, ancora oggi non smette di affascinare e incuriosire moltissime persone. Come in ogni leggenda, c'è sempre un fondo di verità, quella che vogliamo raccontarvi, è la storia vera di Guendalina Malatesta di Montebello. Nata nel 1370, scomparsa misteriosamente il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d'estate. Chi è Azzurrina Guendalina Uguccione , figlia di Uguccione di Montebello, signore del maniero nel XIV secolo, meglio conosciuta come Azzurrina. La piccola sebbene fosse molto bella, aveva la particolarità di essere nata albina, dalla pelle candida come la neve, occhi di un azzurro/ghiaccio e capelli privi di colore, il suo aspetto non passava certo inosservato e, in un’epoca dove nessuno era in grado di spiegare la sua diversità, la credenza popolare trovava riscontro nelle superstizioni, dalla stregoneria al legame con il demonio stesso. La madre per mascherare questa sua condizione, fece la cosa più semplice, quella di tingere periodicamente i capelli della piccola con una mistura di erbe che avrebbero dovuto camuffare il bianco perlaceo dei capelli. I tentativi risultarono inutili, in quanto quella tipologia di capelli non era in grado di trattenere i pigmenti colorati, questi, scolorendosi donavano alla chioma dei particolari riflessi azzurrini, da lì, la piccola Guendalina fu soprannominata Azzurrina. Più volte a Uguccione fu suggerito di sbarazzarsi della creatura. Preoccupato per la sorte della figlia che potesse accaderle qualcosa di brutto, prese la decisione di farla sorvegliare giorno e notte dai due armigeri, Domenico e Ruggero, ordinandogli che non avrebbero mai dovuto consentirle di uscire dal castello. Il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d'estate, mentre Uguccione si trovava in battaglia lontano dalle proprie mura, Azzurrina come al solito era al castello e, sotto la sorveglianza delle guardie giocava con una palla fatta di stracci. Mentre fuori infuriava il temporale, secondo la versione di una delle due guardie, la palla con cui giocava Azzurrina è rotolata giù per la scala che conduceva alla ghiacciaia sotterranea, si udi un urlo seguito da un silenzio inquietante, le due guardie si precipitarono nella ghiacciaia ma non trovarono più nessuna traccia della bambina e nemmeno la sua palla. Improvvisamente nello stesso momento in cui la bambina era scomparsa, il temporale cessò. Da allora la sua sparizione rimane un evento misterioso che, nel tempo, ha dato origine alla leggenda del suo fantasma. Ancora oggi si narra che ogni cinque anni, tornerebbe a farsi sentire proprio la notte del solstizio d’estate, la “ notte di Azzurrina ”, nei secoli molti testimoniarono di aver sentito rumori provenire dalla ghiacciaia, oggi vuota. Il castello Nei secoli il castello è stato più volte rimaneggiato. Oggi la torre difensiva e le strutture militari dell'epoca convivono con la parte nobile del castello. Nei saloni si espongono 500 anni di storia di preziosi mobili, bauli e cassapanche datati tra il Trecento e il Settecento, tra cui uno attribuito al periodo delle Crociate. Chiesa di San Pietro Apostolo: La Chiesa dell'antico borgo di Montebello fu costruita nel 1732 per volere dei Conti di Bagno, ristrutturata dopo la Seconda Guerra Mondiale che la danneggiò gravemente. Le visite guidate Visita diurna: Adatta a tutti , le sapienti guide vi racconteranno la storia, arte e misteri del castello, si visiteranno gli appartamenti della signoria, la stanza di Azzurrina, terrazze e cortili. Visita notturna: Riservata ad un pubblico più adulto, anche se possono entrare i bambini sopra i 10 anni. Sicuramente la più emozionante, coinvolgente e ricca di spiritualità . Il tema della visita si concentrerà sul lato paranormale del castello legato alla leggenda di Azzurrina. Si analizzeranno i risultati delle ricerche effettuate dai ghost hunter. Andremo alla scoperta delle segrete, visiteremo la misteriosa ghiacciaia sotterranea, si racconteranno gli aspetti più cruenti e oscuri del medioevo. Un luogo dove suggestione e magia, creano un atmosfera davvero mistica. Se decidete di visitare Montebello di Torriana e il suo castello, vi consiglio di arrivare prima del tramonto, proprio per non perdere questo bellissimo panorama. Nelle vicinanze San Marino , San Leo , Saludecio , Brisighella , Diga di Ridracoli , Cascata urlante Premilcuore . www.castellodimontebello.com Parcheggio: Gps map (1.50 giornaliero) Parcheggio indicizzato per auto o piccoli van: Gps map (1.50 giornaliero) Parcheggio più lontano: Gps map (1.50 giornaliero) Al castello si può entrare tranquillamente con i cani.

  • Mondolfo Marotta (PU)

    Oggi vi portiamo a visitare una località collinare-balneare, fiore all'occhiello della regione Marche, siamo a Marotta località balneare affacciata sul litorale del Mare Adriatico il cui territorio ricade nel comune di Mondolfo situato sulle colline marchigiane in provincia di Pesaro-Urbino. Grazie al connubio delle due località consente di vivere numerose esperienze legati alle loro locazioni, dove storia, arte, gastronomia e natura si mescolano. Mondolfo è inserito nella lista de I borghi più belli d’Italia e vanta anche la bandiera gialla, Marotta invece può sfoggiare ben 3 prestigiose Bandiere, quella Blu per la qualità dell'acqua, la bandiera Verde per le spiagge dotate di servizi a misura di bambino e quella Gialla di Comune ciclabile. Ma vediamole singolarmente. Marotta si presente con un alternanza di spiagge sabbiose e zone rocciose premiate appunto con la bandiera blu. Il piccolo molo ospita una serie di stabilimenti balneari attrezzati per tutta la famiglia. Molto grazioso il lungomare dove il doppio progetto: Ciclovia Adriatica e Mosaichiamo la città prevede una lunga pista ciclabile, mentre per la seconda prevede una riqualificazione urbana con la decorazione di gran parte del litorale con mosaici dai molteplici colori e fantasie, rigorosamente con materiale di recupero. Conosciuta anche come la città del mare d’inverno , anche nel periodo freddo Marotta offre numerose occasioni per soggiornarvi. Come recitava la famosa canzone di Enrico Ruggeri: Il mare d'inverno , fu ispirata dal fascino balneare di Marotta. Mondolfo: Situato a 144 m s.l.m. ad appena due chilometri dal mare. Già nel VI secolo sorgeva sulla sommità della collina un castello bizantino, presso il quale attorno all'anno Mille avvenne l'incastellamento della cittadina. Il borgo dalla storia secolare e dalle origini ben radicate nella tradizione agricola e marittima, erano fonte di ricchezza, non a caso, a difesa del borgo vi è una duplice cinta muraria quattrocentesca, frutto del genio militare dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Cosa Vedere Il Palazzo Comunale e la Torre Civica : Simbolo di questo piccolo borgo, sorge in pieno centro racchiuso fra le sue duplici mura. Ricostruito dopo il terremoto del 1930 utilizzando gli stessi mattoni rossi. Il complesso domina la piazza sottostante, dal piazzale belvedere, nelle belle giornate si riesce a vedere anche il Conero. Al tramonto si può ammirare il sole che cala dietro le colline da una parte e il mare dall'altra. L'illuminazione serale del palazzo ci proietta nel medioevo. Tutti i mercoledì un armigero medievale illustra l'Armeria del Castello. Complesso Monumentale Sant'Agostino: Probabilmente è il Complesso religioso più bello del borgo, oggi adibito a Museo Civico, con partenza dalla Chiesa, si accede a quello che un tempo era il convento, negli edifici attorno al Chiostro vi sono: il Museo Contadino, il Museo delle Fisarmoniche, il Museo Storico di Mondolfo e il Salone Aurora, principalmente usato per conferenze e mostre artistiche contemporanee. Bastione Sant'Anna: Adiacente alla Piazza del Municipio vi è uno dei bastioni utilizzato nei secoli per difendersi dagli attacchi. Le possenti mura del Bastione di Sant’Anna sono state trasformate in uno splendido giardino Matiniano del XVI secolo, dove oggi si svolgono eventi culturali, spettacoli e mostre, durante la passeggiata si possono ammirare antichi pezzi d’artiglieria usati ai tempi per difendere le mura. Santuario della Madonna delle Grotte: Il santuario fu eretto nel 1682 dalla confraternita Della Misericordia. La Chiesa pur essendo piccola è piena di fascino, adiacente alla struttura, un ampio parco dove fare un picnic all’aria aperta, vi è anche un punto di partenza per intraprendere il sentiero immersi nel verde della Valle dei Tufi. La leggenda narra che: La chiesa venne eretta dopo che una statua in terracotta della Madonna col bambino furono scoperte all'interno di una dolina naturale. I miracoli furono attribuiti alla statua e la chiesa di mattoni e pietra fu costruita per ospitare l'immagine venerata. L'Abbazia di San Gervasio di Bulgaria: È una delle più antiche chiese del territorio marchigiano, sorse laddove con molta probabilità si trovava la stazione di posta di epoca romana di Ad Pirum Filumeni risalente al V-VI sec. Il chiaro riferimento alla Bulgaria è risalente all’alto medioevo e all’insediamento ai tempi delle popolazioni barbariche. Nella cripta si trova il grande sarcofago in marmo risalente al VI sec., che secondo la leggenda, ospita il corpo di S. Gervasio antico patrono della comunità mondolfese. Galleria senza soffitto: Un'altra bellissima iniziativa portata avanti dalla Pro Arte Mondolfo, quella che ha trasformato il centro storico di Mondolfo in un museo a cielo aperto. La street art, racconta attraverso le opere d’arte realizzate da Mario Giacomelli le memorie storiche e sociali del piccolo borgo. Marotta La spiaggia: Prevalentemente di sabbia, in alcuni tratti è rocciosa mista a ghiaia con un litorale lungo quasi 10 Km. Gli innumerevoli servizi la rendono ideale per famiglie con prole a seguito (Bandiera Verde). L'acqua è cristallina, man mano che ci si allontana dalla riva diventa blu cobalto. Non mancano i ristoranti e attrazioni turistiche varie. Nel periodo estivo fino ai primi di settembre, una nuova iniziativa turistica, Il Trenino dei Ricordi, tutti i mercoledì il simpatico trenino che quaranta anni fa trasportava i turisti fino alle spiagge di Marotta, partirà dal lungomare Marottasino sino ad arrivare a Mondolfo. Cosa mangiare Un piatto tradizionale locale sono i Garagoi . Piccoli molluschi di mare pescati nella zona che va da Rimini ad Ancona. Nel mese di aprile, si tiene a Marotta la Sagra dei Garagoi, dove i pescatori locali, affiancati dalle loro massaie cucineranno sapientemente allietando i palati dei turisti. Spaghetti con il tonno e le alici: Si racconta che durante l'attacco da parte dell’esercito mediceo, gli abitanti furono costretti a rifugiarsi nella Rocca e il piatto più sovente fosse proprio gli Spaghetti con il tonno e le alici. Ricorrenza che si festeggia ogni fine Marzo o inizio Aprile con la Sagra degli Spaghetti. Nelle vicinanze San Leo , San Marino , Urbino , Grotte di Frasassi , Camerano e la città sotterranea . Camper club Picchio Marotta : Gps map Camping Marotta : Gps map Campeggio Mar Y Sierra : Gps map Situato sulle colline marchigiane a 9 km dal mare. Parcheggio libero: Gps map

  • Rasiglia (PG)

    Oggi vi portiamo a visitare un piccolo borgo dalla particolare bellezza, siamo a Rasiglia in provincia di Perugia nella regione Umbria. Il paese conserva l'aspetto tipico di borgo medievale umbro, raccogliendosi in una struttura ad anfiteatro e abitato da poco più di 40 persone. Rasiglia potrebbe essere lo scenario di un racconto di fiabe o il diorama di un presepio, le case in pietra e mattoncini, ruscelli e cascate donano al borgo un aspetto davvero affascinante. Passeggiare per il centro storico in compagnia del dolce suono dell'acqua che scorre nei piccoli canali presenti in ogni via, da qui il soprannome di: " Borgo dei ruscelli " o " Venezia dell'Umbria ". Ogni giorno accoglie tantissimi visitatori interessati ad ammirare le sue particolari bellezze. In questo luogo nascosto tra i fitti boschi e dolci colline, il tempo sembra non essere mai passato. Nel borgo sono presenti ancora alcuni edifici risalenti al medioevo sedi di attività commerciali come: l’antico mulino in pietra del XIV secolo e l’antica calzoleria. Rasiglia è un luogo assolutamente da visitare. Un po' di Storia Il paese conserva l'aspetto tipico di borgo medievale umbro, raccogliendosi in una struttura ad anfiteatro. Le cui origini risalgono agli inizi del XIII secolo, molto probabilmente l’abbondanza di acqua spinse le persone a stabilirsi e successivamente a sfruttarne la forza idrica. Nel seicento l'utilizzo di mulini aiutarono notevolmente allo sviluppo di numerose attività artigianali. A quel tempo contava due lanifici, otto mulini, quattro banche e un ufficio postale, le principali attività erano: il mulino Silvestri, il mulino Angeli, il lanificio Accorimboni e il lanificio Tonti che rimasero attivi fino alla prima metà del Novecento. Nella seconda meta del novecento, le attività tessili furono trasferite a Foligno iniziando un declino economico, la mancanza di manodopera lasciava i campi incolti, la scuola era stata chiusa già da anni per mancanza di alunni, come se non bastasse sembra che il destino abbia ulteriormente infierito, nel 1997 un terremoto spinse alcuni dei già pochi abitanti rimasti ad abbandonare il piccolo borgo umbro, rischiando di diventare un paese fantasma. Solo grazie alla tenacia e la volontà delle persone del posto, iniziò una lunga ristrutturazione, richiamando parte dei vecchi abitanti. Oggi è un borgo attira numerosi turisti ogni anno per la straordinaria particolarità del luogo. Cosa vedere Il centro storico: Piccolo ma molto intimo, lo si visita in pochissimo tempo e i canali del borgo sono una delle cose che attira maggiormente i visitatori. Rasiglia va assaporata passeggiando per i suoi vicoli, passo dopo passo ( step to step ), angolo dopo angolo, fino a raggiungere il centro del paese, dove un piccolo laghetto dall'acqua cristallina e circondato da antichi mulini chiamato: Peschiera vi attenderà. Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo: Edificata nella parte alta di Rasiglia, a fianco del fiume Menotre, l'attuale chiesa fu ricostruita nel 1745, dopo che la chiesa originaria del XIII secolo venne distrutta da eventi sismici. La volontà degli abitanti pur di riavere il luogo di culto, decisero di finanziare le spese di costruzione con una donazione familiare di 15 scudi per i 10 anni successivi. Il Castello di Rasiglia: Conosciuto come la" Rocca dei Trinci " il fortilizio fu fatto erigere dai Trinci, Signori di Foligno nell'anno 1387. Oggi della rocca non rimane quasi più traccia, solo dei resti di una torre e qualche mura. Consiglio comunque una passeggiata sul sito, dalle rovine la veduta su Rasiglia è davvero emozionante. La Peschiera: Posizionata al centro del borgo, l’enorme vasca che raccoglie l’acqua è l'attrazione principale, il cuore pulsante del centro abitato. Ai tempi veniva utilizzata per il lavaggio delle pecore, oggi è uno dei punti più apprezzati e fotografati dai visitatori. Tappa imperdibile. Sorgente Capovena: Molteplici sono le sorgenti nei dintorni dell borgo, ma la Fonte Capovena è la più importante, poiché alimenta i piccoli canali di Rasiglia. La fonte sgorga lentamente da una piccola pozza posta in cima alla salita, successivamente viene veicolata in rivoli e cascatelle passando per lo storico Lavatoio cittadino fino a essere raccolta nella Peschiera, il suo viaggio termina nel fiume Menotre. L'Antico Lavatoio: Alimentato dalla Fonte Capovena, l'antico lavatoio è un pezzo di storia di Rasiglia, anche se oggi inutilizzato e ottimamente ristrutturato, l'acqua scorre ancora come un tempo, per i vecchi del paese sono ricordi lontani e mai dimenticati. Proprio sopra la vasca all'interno di una nicchia, è esposta una stampa dell'epoca che ritrae donne mentre lavavano i panni. Telaio Meccanico: Il pezzo pregiato è un telaio meccanico Jacquard a schede perforate del fine ottocento, esemplare molto raro la cui caratteristica principale era quella di tessere disegni complessi già in quel periodo. Via Dei Ponticelli: Bellissima strada che costeggia il letto del fiume. Lungo il percorso piccoli ponti consentono il passaggio da una parte all’altra. Nel periodo estivo spesso si ergono stand che propongono ai turisti i prodotti tipici locali. Mulino a Pietra: Risalente XIV secolo, un tempo veniva utilizzato per la macinazione del grano e la produzione di farina. Molto pregevole lo stato di conservazione. Eventi Penelope a Rasiglia : Si svolge a Giugno la manifestazione che richiama t radizioni storico-culturali antiche. I ncentrato sulla tessitura, rievocando antichi metodi di lavorazione del telaio a mano, dalle finestre del borgo vengono esposte le coperte dell'artigianato umbro. L'evento basato sui racconti, fotografie, mostre di pittura, musica, poesie e tanto altro. Rasiglia Paese Presepe: Ci sono tutte le aspettative per rievocare un evento natalizio in un piccolo borgo che già di per se sembra di essere in un presepio. Una rievocazione natalizia, dove i personaggi rappresentano gli antichi mestieri come: tessitori, tintori, lavandaie, falegnami etc. Alla sera l'illuminazione delle candele, creerà quell'atmosfera che vi porterà a essere partecipi di un presepio vivente. Nelle vicinanze Madonna delle Grazie: Alle porte di Rasiglia incastonato tra colline ombrose, sorge questo splendido santuario costruito nel XV sec. All'interno conserva ancora pregevoli affreschi dal tema sacro e biblico, il più antico è datato 1454 e rappresenta la Madonna della Misericordia. Spello : A soli 20 km da Rasiglia, questa magnifica località è stata inserita n el circuito dei borghi più belli d'Italia. Premiato con la Bandiera arancione conferita dal Touring Club Italia per la qualità turistico-ambientale. Conosciuto in Italia e nel mondo per le composizioni floreali create ogni anno in occasione del Corpus Domini durante l'evento: Infiorate . P.S. Consiglio di scegliere bene il periodo per visitare Rasiglia, in estate e durante le festività, il borgo viene preso d'assalto dai moltissimi turisti provenienti da ogni dove. Informazioni: Qui Alcuni parcheggi sono lungo la strada principale. Per i parcheggi sotto citati, sono un po' scomodi per i camper, strada sconnessa, fattibile ma fate molta attenzione. Parcheggio gratuito: Gps map . Parcheggio gratuito ex Campo Sportivo: Gps map .

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