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  • Lourdes

    Uno dei luoghi che più ci ha colpito è senza dubbio Lourdes , luogo di pellegrinaggio molto suggestivo, secondo al mondo dopo Roma. Lourdes è un comune situato nel dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione dell'Occitania della Francia. Già al nostro arrivo in cerca di un area sosta si percepiva qualcosa di particolare, molti camper, roulotte, sparsi per tutte le piazze. Una volta parcheggiato ci dirigiamo a piedi verso il Sanctuaires Notre-Dame de Lourdes in italiano Santuario di Nostra Signora di Lourdes. Molte sono le suore che girano per la città, e mentre ci avviciniamo sempre più al Santuario, aumentano le persone bisognose, incrociamo una fila di 60 carrozzelle spinte da suore e volontari, non mi sento a mio agio, quello che per me è una visita turistica per altri è una necessità, per alcuni un ultimo disperato tentativo in cerca di grazia, cerco di rendermi invisibile, mi sento fuori luogo, un mio disagio personale mi spinge a non fare il bagno in piscina. So che il turismo e le donazioni dei viandanti aiutano la comunità, molto spesso scambiare due semplici chiacchiere con chi è meno fortunato è comunque una forma d'aiuto. Qui si alternano lacrime ai sorrisi, si percepisce la speranza data dalla fortissima fede che le persone ripongono in essa. Lourdes deve la sua celebrità dopo le varie apparizioni della Vergine Maria a Bernadette Soubirous dall'11 febbraio al 16 luglio del 1858 nella Grotte Massabielle situata all'interno del santuario. Il posto è bello il Santuario comprende: la Basilica Superiore, la Basilica del Rosario e la Basilica di Pio X, la tenda e la Cappella dell’Adorazione, la sorgente d’acqua ritenuta miracolosa dai credenti, le sue piscine dove le persone si immergono e delle fontanelle dove la gente riempie le bottiglie. Qui la spiritualità fa da padrona. Più di 7000 sono documenti depositati a Lourdes che descrivo le guarigioni. Dopo le apparizioni della Madonna ad oggi, si contano 70 casi riconosciuti come miracoli dalla Chiesa. Le statistiche dicono che più dell’ 80% dei miracolati sono donne, mente il miracolato più giovane aveva 2 anni. Sicuramente è un posto da visitare, ricco di spiritualità, eventi e suggestioni che ad ogni persona colpiscono in maniera differente. Nei dintorni: La fortezza di Château-Fort de Lourdes, nato come fortezza difensiva oggi ospita il museo dei Pirenei, raggiungibile tramite un ascensore che lo collega alla cittadina. La sua posizione dominante consente un vista panoramica sulle vette dei Pirenei tra cui il Circo di Gavarnie con la cascata più alta d’Europa ben 422 metri. Area sosta camper dove siano andati noi: Gps map video sorvegliata 10 euro Parcheggio gratuito Gps map Lista Campeggi: Qui

  • Cannero Riviera (VB)

    Oggi vi portiamo sulle rive del Lago Maggiore, senza alcun dubbio, posso affermare che sia uno dei luoghi tra i più incantevoli d’Italia. Qui dove una moltitudine di borghi, storia e natura, si mescolano in un tutt'uno regalando suggestive emozioni. Ci troviamo a Cannero Riviera piccolo borgo affacciato alle pendici del Monte Morissolo in provincia del Verbano-Cusio-Ossola nella regione Piemonte. La zona del Lago Maggiore è una meta molto apprezzata anche dal turista straniero, che, principalmente nel periodo estivo quando le fioriture arricchiscono i giardini e le vie del borgo di colori, creano quell'atmosfera senza tempo e allo stesso tempo romantica. Non sono pochi ad associare una certa somiglianza tra la Costiera Amalfitana e l'Alto Lago Maggiore. Premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club, luogo perfetto per tutte quelle persone che cercano la vacanza all'insegna della tranquillità, pace, relax e il clima mite sono il biglietto da visita di Cannero Riviera. Conosciuto anche come il borgo degli agrumi, Cannero Riviera da sempre si è dedicata alla coltivazione di pregiate camelie, grazie a un microclima rivelatosi ideale anche per la coltivazione degli agrumi come: arance, pompelmi, limoni, mandarini e cedri. Dal XIX secolo vanta una varietà autoctona chiamata Canarone, un antico ibrido tra limone e cedro. Cosa vedere Il Porto Vecchio: Costruito in pietra lo storico porto comunale dalle dimensioni ridotte, dove un tempo vi attraccavano i “ burchielli ” in dialetto, vecchie barche di pescatori. Oggi il piccolo molo regala paesaggi sensazionali legati al passato da immortalare con le vostre macchine fotografiche. Anche i laghi possono avere momenti di piena, sulle pareti del molo vi sono le targhe che indicano il livello massimo raggiunto dalle acque dal 1993 al 2000. Castelli di Cannero: Poco distanti dalla riva, tre isolotti rocciosi su due dei quali si trovano delle rovine di antiche fortificazioni costruiti tra XI e il XII per opera della famiglia Mazzardi. Oggi di proprietà della famiglia Borromeo. A causa delle condizioni di degrado, i castelli, purtroppo non sono visitabili, vi è però la possibilità di visionarli a bordo di un catamarano alimentato a energia solare. Attualmente sono in opera lavori di ristrutturazione, speriamo tra non molto si possa accedere quantomeno ad una parte di esso. Chiesa parrocchiale di San Giorgio: Eretta nel 1836 sul sedime della vecchia chiesa distrutta da un'alluvione il 14 settembre 1829. All'interno sono conservate le reliquie di S. Fausto martire, trasferito dalle catacombe di San Callisto in Roma. Adiacente alla chiesa, la grotta di Lourdes e la piazzetta degli affreschi. Grotta di Lourdes: Fortemente voluta da don Luigi Borlandelli, la grotta è situata alle spalle della chiesa parrocchiale di San Giorgio, si voleva replicare l'originale e naturale anfratto di Massabielle in Francia dove, secondo la tradizione cattolica apparve la Vergine Maria. Grazie alle numerose offerte, l’11 febbraio 1939 posarono la prima pietra, terminati i lavori venne inaugurata nel settembre del medesimo anno, in breve tempo divenne per i fedeli un luogo dal grande significato religioso. Piazzetta degli affreschi: Altra iniziativa da parte di un parroco, che nel 1981 autorizzò l’affrescatura delle pareti della casa parrocchiale. Oggi questa piazzetta situata adiacente al Municipio racconta la storia del borgo attraverso i dipinti posti sulle pareti delle abitazioni. Le scene raffigurate sono: La costruzione dei Castelli di Cannero, il saccheggio di Cannero per opera degli Sforza, l'alluvione del 14 settembre 1829 che portò via la chiesa, l’affrancamento dei servi della gleba di Oggiogno. Tutte le opere sono dell'artista Enzo Tipaldi . L'Hapimag: Sorge sul lungolago del borgo l'antica struttura che ancora oggi conserva la forma a ferro di cavallo dove un tempo vi risiedeva lo Spazzolificio Verbania , uno degli spazzolifici più famosi di tutto il nord Italia, chiuse i battenti nel 1975 spostando la sua produzione nel Lazio. Oggi è un accogliente resort turistico dove poter trascorrere delle splendide vacanze sul Lago. Il Museo etnografico e della spazzola: Ospitato all'interno della signorile villa dei primi del Novecento, chiamata Villa Laura. Tra le vaste sale del museo, si racconta la storia industriale, sociale e culturale di Cannero Riviera. Il museo nasce grazie alla dedizione di alunni e insegnati, che con passione hanno ricercato catalogato oggetti dell'artigianato locale. Parco degli Agrumi: Ovviamente non poteva mancare la visita al parco, situato direttamente sulle sponde del lago, ospita le molteplici varietà di agrumi provenienti da tutto il mondo, pompelmi, limoni, mandarini, e cedri, questi, presenti con una varietà dalla forma davvero molto particolare chiamata la Mano di Buddha. L'ingresso è gratuito. Spiaggia Lido A Cannero Riviera è possibile fare il bagno nelle acque del lago, grazie a un' insenatura naturale di spiaggia sabbiosa e i fondali bassi, un servizio di sorveglianza e soccorso, rendono questo luogo ideale per le famiglie con i figli, l'accesso al lido è agibile a tutti, anche a persone diversamente abili. Adiacente al lido un parco giochi attrezzato dedicato ai bambini, la presenza di piante consente di rilassarsi all'ombra di esse nei periodi più caldi. Il lido offre molteplici attività sportive, vela, nuoto, canoa, il windsurf e la pesca. Eventi Solitamente nei due week-end centrali di marzo, Cannero Riviera ospita la manifestazione, Gli agrumi di Cannero Riviera. A fine marzo altra manifestazione, questa volta dedicata al fiore tipico del Lago Maggiore, Camelie in mostra, un’esposizione di oltre 200 varietà di camelie. Numerose attrazioni per coinvolgere il turista con mercatini, mostre e concerti, visite guidate al borgo e al bosco delle camelie. Nelle vicinanze Wonderwood : Distante 9 km dal borgo, questo Adventure park molto coinvolgente saprà far divertire grandi e piccini, a due passi dal sito a panchina gigante n° 138. Parcheggio Gps map . Camping lido Cannero : Gps map . Ci sono vari parcheggi con stalli dedicati alle auto o piccoli van, in alternativa vicino al cimitero proprio di fronte alla spiaggia vi sono dei parcheggi non indicizzati: Gps map .

  • Gaeta (LT)

    Oggi vi portiamo a visitare Gaeta, ci troviamo in provincia di Latina nella regione Lazio. Posizionata in cima al promontorio del Monte Orlando si affaccia sul Golfo di Gaeta con una spettacolare falesia a picco su mare che vi permetterà di vedere scorci altamente panoramici. Gaeta è una bellissima cittadina di mare dalle origini molto antiche, i primi insediamenti nel territorio di Gaeta risalgono al IX-X secolo a.C. Durante il periodo romano Gaeta divenne un luogo di villeggiatura molto rinomato, frequentato da imperatori, ricchi patrizi, consoli e famosi senatori dell'epoca. A favorirne la loro venuta fu anche la costruzione di una nuova strada romana, la Via Flacca . Ricca di spiritualità dove gli edifici religiosi arricchiscono le vie del borgo. Gaeta è conosciuta come: la città delle cento chiese, anche se attualmente sono circa la metà, 56 per l'esattezza. Il motivo della differenza numerica è legato alla storia, nei secoli porzioni di chiese sono state assorbite da edifici o palazzi, altre sono andate distrutte durante i bombardamenti. Gaeta è anche mare, le sue spiagge di sabbia fine e l'acqua limpida e cristallina attireranno sicuramente la vostra attenzione. Cosa vedere: Il centro storico o Gaeta Vecchia: Cittadella di origine medievale, qui vi aspetta un dedalo di stradine e vicoli stretti dai colori e scenari che sembrano essere rimasti fermi a secoli fa. Tra le vie del centro diversi locali, ristoranti e cocktail bar dove è possibile gustare i piatti tipici del luogo. Una tappa assolutamente da fare. Molto suggestiva la passeggiata in Via Indipendenza, dove balconcini pieni di piante e panni stesi sembrano aver fermato il tempo nel passato. Santuario della Santissima Trinità anche detto Della Montagna Spaccata: Sicuramente uno dei posti di particolare suggestione. Edificato nell'XI secolo dai monaci benedettini, sorge su una fenditura nella roccia che giunge fin nella grotta del Turco. Secondo la leggenda più famosa, alla morte di Cristo la montagna si spaccò in due, all'interno della spaccatura vi è una lapide che riporta la seguente citazione dal Vangelo secondo Matteo: “ Gesù rese lo spirito, la terra tremò e le rocce si spaccarono ” ( Mt 27, 50-51). Da visitare la Cappella dedicata al Crocifisso, costruita in seguito alla caduta di un macigno che si incastrò tra le pareti della spaccatura. Un ulteriore leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all'interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come " Il letto di San Filippo Neri ". Ricordati di salire i 35 gradini che portano al punto panoramico che si affaccia a strapiombo sul mare. Tempio di San Francesco: Costruita a partire dal 1283 in posizione dominante sul centro storico della città grazie alle donazioni di Carlo II d'Angiò, come luogo di culto annesso ad un convento fondato dallo stesso Francesco d'Assisi nel 1222, al suo interno al centro della scalinata monumentale la bellissima statua dedicata al Santo Patrono italiano. La spettacolare Cattedrale dall'elaborata architettura gotica sovrasta il borgo medievale. Sicuramente è tra le chiese da visitare. Santuario della SS. Annunziata: Fondata nel 1320 a seguito dello stabilimento ospedaliero che voleva una chiesa adiacente, consacrata l'11 maggio 1354, l'anno successivo venne avviata l'attività ospedaliera dello Stabilimento dell'Annunziata. Accedendovi da un ingresso laterale, assolutamente da visitare la Cappella d’Oro, la costruzione iniziò il 1320 e venne completata nel 1531, l’interno è decorato in oro zecchino esaltato dal blu cobalto, la cui storia è legata a papa Pio XI. Duomo di Gaeta: La cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano e di Santa Maria Assunta è il luogo di culto cattolico più importante di Gaeta. Edificata sui ruderi della più antica chiesa di Santa Maria del Parco a partire dal IX secolo, vanta un campanile di ben 57 metri di altezza. Al suo interno oltre all'esposizione delle preziose opere d’arte, vi sono anche i corpi dei santi e patroni della città, Erasmo e Marciano. Chiesa di San Domenico: Davvero interessante la visita alla chiesa, la struttura è a due navate diseguali in stile tardo gotico. Vi è una parte dell'edificio che saprà emozionarvi, la cripta posta sotto la sagrestia della Chiesa chiamata Terra Santa, in quanto venivano sepolti i sacerdoti che facevano parte della confraternita del SS Rosario. Qui, infatti, sono esposti oltre settanta teschi. Castello Angioino-Aragonese: L'imponente struttura sorge nell'area più alta del quartiere medioevale in posizione dominante e panoramica sulla cittadina e sul mare. Il maniero si compone di due diverse fortezze unificate nel corso dei secoli a difesa della città, il più antico è il castello Angioino risalente probabilmente al VI-VII secolo, fatto fortificare da Federico II di Svevia tra il 1222 e il 1234, il castello Aragonese costruito da Carlo V d'Asburgo dopo il 1536. Parco Regionale Riviera di Ulisse: Ubicato nel lembo meridionale della Regione Lazio, si estende lungo la costa del golfo di Gaeta. Posto molto bello e pieno di scorci sul mare, ideale per delle belle passeggiate nel bosco con percorsi naturalistici adatti a tutti tra cui: il sentiero di Mamurra nel parco di Gianola e Monte di Scauri , il sentiero delle Falesie sul monte Orlando , il sentiero Gaeta Medievale sul monte Orlando e il sentiero Promontorio Villa di Tiberio a Sperlonga. Le spiagge: Gaeta vanta una costa lunga 10 chilometri con molti stabilimenti e tratti di spiaggia libera. Molti parcheggi effettuano servizio navetta alle spiagge. La spiaggia Serapo: Probabilmente la più famosa delle spiagge, una distesa di sabbia fine e dorata adatta a tutti. Parcheggio a pagamento adiacente Stadio: Gps map Parcheggio 100 passi : Gps map . Area sosta camper Gaeta: Gps map (15 euro senza servizi) comodo per il centro. La Spiaggia dell’Arenauta: Nota anche come Spiaggia dei 300 Gradini, ebbene si, l’unico modo per accedere via terra alla spiaggia, oltre a pagare 3 euro per l'ingresso, è tramite una scalinata composta, da ben 300 gradini. Parcheggio 100 passi : Gps map o bordo strada La Spiaggia dei 40 Remi: Costituita da due spiaggette divise da un grande masso. Raggiungibile solo via mare, partendo dalle spiagge adiacenti, Ariana o Fontania. Parcheggio 100 passi : Gps map . La Spiaggia di Fontania: Bellissima spiaggia appartata, incastonata tra le rocce e i resti di un antica villa romana. Ideale per lo snorkeling. Si accede dalla strada tramite un piccolo accesso adiacente al locale Paittè. Parcheggio 100 passi : Gps map . La Spiaggia dell’Ariana: Una delle spiagge più belle tra Gaeta e Sperlonga più volte premiata con la Bandiera Blu per via delle sue acque limpide e cristalline. Pochi posti in libera la gran parte della spiaggia è occupata da stabilimenti balneari. Parcheggio da Renato: Gps map Area sosta camper Gaeta: Gps map (15 euro senza servizi) comodo per il centro. La Spiaggia S. Agostino: La più lunga delle spiagge di Gaeta, si estende per circa 2 km. Ci sono stabilimenti e spiagge libere per tutta l'estensione. Molti stabilimenti forniscono servizio di parcheggio nelle proprie aree a fronte dell’utilizzo di ombrelloni e lettini. Quirino area sosta camper: Gps map Area Camper Oasi: Gps map l'Ancora Area Sosta Camper : Gps map El Dorado Lido Sosta Camper: Gps map Campeggio Lo Scarpone : Gps map

  • Isola d'Elba (LI)

    Oggi vi portiamo a visitare un Isola stupenda in grado di accontentare tutte le esigenze turistiche, ci troviamo all'isola d'Elba nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano in provincia di Livorno. Con oltre 140 km di costa, è facile pensare che possa offrire solo mare, spiagge e sole, in realtà ha una storia ultramillenaria che rende l’isola d’Elba un concentrato di storia, arte e cultura turistico-balneare, luoghi incontaminati, natura selvaggia, acqua cristallina, insomma c'è veramente tutto e per tutti i gusti, non a caso è una delle mete più apprezzate dagli italiani nel periodo estivo. Un luogo perfetto per gli amanti della natura, qui si possono fare tantissimi sport all'aria aperta, l'isola regala escursioni trekking meravigliose, dalla vetta del Monte Capanne vetta più alta dell'isola con 1019 metri alle Cave minerarie , mountain bike, Climbing, equitazione, immersioni subacquee e pesca sportiva, ci sono anche campi da golf e tennis oppure semplicemente rilassarsi a bordo mare a prendere la tintarella. Passare una vacanza all’Elba è sicuramente un esperienza indimenticabile ma sopratutto è adatta a tutti, dal viaggiatore solitario e itinerante, alle famiglie con figli, dagli sportivi alle coppie alla ricerca del luogo romantico. Cosa visitare: Portoferraio è il comune più vasto e Capoluogo dell'isola oltre che il primo che si incontra sbarcando sull’isola d’Elba. Città dalle origini antichissime, già ai tempi degli etruschi e dei romani estaevano il ferro dalle miniere presenti favorendone il commercio verso la terraferma. Sull’isola d'Elba del 1814 al 1815 venne esiliato Napoleone Bonaparte , proprio in quel periodo Portoferraio subì un forte sviluppo economico. Tutt’oggi è possibile visitare le sue ville residenziali : Villa dei Mulini e Villa San Martino. Marciana è il più antico e più piccolo borgo di tutti i paesi dell’isola d’Elba, fatta di piccoli vicoli e piccolissime piazzette ornate di fontane. Posizionato a 375 metri sul livello del mare e rinfrescato dalla brezza marina, è per molti il riparo perfetto durante i periodi più caldi. Scelta come residenza stagionale da parte dei Principi Appiano, qui fecero realizzare una Zecca per coniare le monete locali, ora museo dal 2014, espone una collezione di monete risalenti al XVI e XVII secolo. Meritevoli di una visita sono: La Fortezza Pisana del XII secolo e il Museo Archeologico di Marciana, l'esposizione comprende reperti risalenti all’età della Pietra, i resti del relitto della nave romana conosciuta come Procchio. Un piccola ma slendida terrazza per gustare qualche prelibatezza all'aperto godendo di un panorama molto suggestivo. Marciana Marina: In questa piccola e affascinante insenatura sorge il piccolo comune di Marciana Marina. Qui potrete fare una meravigliosa passeggiata sul lungomare fino ad arrivare alla Torre degli Appiani , simbolo per eccellenza del borgo, eretta nel XVI secolo per monitorare il mare da eventuali attacchi di pirateria. Il Borgo caratterizzato dal porticciolo, dai pittoreschi quartieri dalle case color pastello e il panorama altrettanto bello, ha reso Marciana Marina sicuramente una delle mete più apprezzate dell’isola. Monte Capanne: Per raggiungere la vetta del Monte Capanne vi sono due alternative, la prima per chi non vuole rinunciare alla comodità, adiacente al borgo di Marciana più precisamente a Pozzatello si trova la gabbiovia che, in circa 10 minuti vi porterà in vetta, la seconda per gli amanti del trekking, sempre con partenza dal Borgo, si intraprende una sentiero totalmente immerso nella natura tra boschi di castagni, in circa 3 ore potrete arrivare in cima a quota 1019 metri, la vetta più alta dell'isola d'Elba, dove uno splendido panorama vi attenderà. Non è raro durante la passeggiata incontrare daini o vedere in cielo il falco pellegrino. Non spaventatevi per le 3 ore, il sentiero è facilmente percorribile. Escursione consigliatissima. Capoliveri è un piccolo borgo medievale pieno di fascino arroccato sulla collina, spettacolari viste sulla costa e sulle altre isole dell'arcipelago. Capoliveri è una delle località tra le più caratteristiche dell’isola d’Elba, ogni anno attira sempre più turisti. Formato da quattro rioni: il Baluardo, il Fosso, la Fortezza e la Torre , sono un susseguirsi di vicoli con numerose botteghe artigiane, enoteche e ristoranti dove poter assaggiare le specialità del luogo, negozietti e mercatini attireranno l'attenzione di chi vuole portarsi a casa un piccolo ricordo. Nell’antico centro storico di Capoliveri c'è un angolo speciale, il Borgo degli Artisti, dal mese di maggio pittori, scultori, poeti e scrittori danno vita a momenti di arte e cultura. Non dimenticare di visitare il Museo delle Miniere di Capoliveri , gestito da ragazzi che con passione riescono a trasmettere la storia di questo polo industriale e far comprendere il lavoro immenso delle persone che le hanno scavate. Porto Azzurro: Pittoresco borgo di pescatori con spiagge davvero meravigliose. Fondato nel 1609 fu chiamato Portolongone dal re di Spagna Filippo III, nome che rimase fino al 1947, quando divenne Porto Azzurro. Riconoscere Porto Azzurro sarà facile, infatti non passa inosservata l'imponente fortezza Forte Longone, oggi sede del carcere, nota anche col nome di Forte San Giacomo grazie alla Chiesa di San Giacomo Maggiore che si trova al suo interno. Per ovvie ragioni non è visitabile. Porto Azzurro è anche un patrimonio artistico e culturale, caratterizzato da maestosi palazzi simbolo di un passato glorioso. Il Santuario della Madonna di Monserrato e la Chiesa della Madonna del Carmine sono i principali edifici religiosi che meritano una visita. Assolutamente da non perdete la spiaggia di Terranera alle sue spalle un piccolo laghetto verde di origine mineraria e la spiaggia di Barbarossa. Rio Marina: Altro caratteristico piccolo borgo di pescatori dove in passato era considerato il principale centro di estrazione del ferro dalle miniere. Il Passato oggi torna sotto forma di attrazione turistica, il tratto di costa che da Rio Marina arriva a Cavo, è stata soprannominata la “Costa che brilla” , durante le continue estrazioni, le polveri di pirite ed ematite col passare del tempo si depositavano sul terreno, questi minerali che riflettono la luce, creano un luccichio offrendo al turista uno spettacolo affascinante. Se sei un amante dello snorkeling, la scogliera da Cala dell'Alga fino a Spiaggia di Frugoso è il luogo ideale. Consiglio una visita al Museo dei Minerali dell’Elba e dell’Arte Mineraria. Molto particolare la visita al Parco minerario di Rio Marina, visitabile anche attraverso un trenino che vi porterà nei suggestivi cantieri delle ex-miniere, (per informazioni www.parcominelba.it ) . Anche in questo caso la Torre degli Appiani si erge adiacente al porto e alla s piaggia omonima, qui il mare cristallino saprà conquistarvi. Sempre in prossimità della torre parte il sentiero dell'Amore, un percorso di media difficoltà che vi porterà alla scoperta di piccole calette e panorami sul mare. Pomonte: Posizionato sulla parte occidentale dell’isola d'Elba, questo grazioso e caratteristico paesino, offre ai turisti paesaggi differenti, la bellezza del mare dalle acque limpide, le escursioni sui monti per gli amanti del trekking tra terrazzamenti coltivati a vite, ruscelli, laghetti e cascatelle. Il territorio è caratterizzato da tre spiaggette di ghiaia adiacenti l'una all'altra, spiaggia di Pomonte, spiaggia del Relitto e l’Ogliera. Per gli appassionati di snorkeling, scogli e scogliere a picco sul mare. Da segnalare che poco distante dalla spiaggia del relitto (non a caso) la presenza sul fondale del relitto Elviscot, un cargo naufragato nel 1972. Le Spiagge: Dobbiamo fare due puntualizzazioni: La prima, l'isola è veramente bella da qualsiasi parte la si visiti. Le diverse tipologie di spiagge, sabbia, ciotoli e scogli accontentano tutti i turisti. Nel periodo estivo moltissimi turisti decidono di passare le loro ferie in questa isola dalle mille opportunità, quindi preparati perchè alcuni luoghi saranno affollati, vi sono anche tante spiaggette poco conosciute dove regna la tranquillità. La seconda, i parcheggi gratuiti sono il punto debole perchè davvero pochi e molto spesso a bordo strada, se desideri passare la giornata al mare, devi arrivare nelle prime ore del mattino o in tarda serata. Ho sentito molti lamentarsi delle multe per divieto di sosta. I parcheggi a pagamento a seconda della zona, vanno da 6 euro alle 20/25 per l'intera giornata ma anche questi non sono abbastanza. Ma adesso vediamo alcune spiagge. Zona Portoferraio La spiaggia Delle Ghiaie: L'acqua cristallina e la bellissima spiaggia di ciottoli bianchi associato alla comodità di trovarsi a pochi metri dal centro paese, fa si che sia una delle spiagge più affollate d'estate. Spiaggia attrezzata e tratti di libera, bello anche il panorama della Fortezza medicea. Parcheggio a pagamento (1,50 euro/h): Gps map . La spiaggia di Capo Bianco: Spiaggia di ghiaia bianchissima, acqua turchese e i fondali rocciosi sono un paradiso per chi pratica apnea e snorkeling. Siamo sempre in prossomità del paese, anche in questo caso la spiaggia risulta un pò affollata, meglio recarsi presto in mattinata. Parcheggio pagamento: Gps map (12 euro). La spiaggia di Sansone: Più distante da Portoferraio, raggiungibile con 5/10 minuti a piedi, questa spiaggia di ghiaia di circa 200 metri e dal mare cristallino è una delle più belle spiagge dell'isola, saprà emozionarvi. Parcheggio pagamento: Gps map . la spiaggia de l’Enfola: Favolosa spiaggia posizionata nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, l'acqua dal color smeraldo riuscirà a conquistarvi. E' possibile noleggiare pedalò o canoa per raggiunge la grotta azzurra distante pochi minuti. Ottimo anche per un escursione trekking, con partenza dalla spiaggia salendo fino alla sommità del monte Enfola. Bar ristorante con parcheggio gratuito fronte spiaggia. pochi parcheggi e sbarra a 2 metri. Camping Enfola : Gps map . La spiaggia di La Biodola: Ottima spiaggia di sabbia fine ideale per famiglie con bambini poiche i fondali sono bassi, mare dai colori accesi, spiaggia attrezzata ma c'è anche la possibilità di usufruire della spiaggia libera. Sulla sinistra una scalinata conduce al Cammino della Salute con la possibilità di visitare due piccole spiaggette semideserte. Camping Scaglieri Village : Gps map . Zona Marina di Campo La spiaggia di Cavoli: Considerata da molti la più bella dell'isola, questa spiaggia di sabbia dal fondale molto basso lunga oltre un km, è ideale per famiglie con bambini. Stabilimenti balneari e tratti di spiaggia libera. All'estremità la scogliera regala stupendi fondali per chi pratica lo snorkeling. Parcheggio Gratis: Gps map . Zona Chiessi La spiaggia di Chiessi: Piccola spiaggia non comodissima, adatta a chi cerca qualcosa di più naturale, ciottoli e grandi sassi la caratterizzano. La sera il tramonto in questa spiaggia è davvero unico. Perfetta per lo snorkeling. Parcheggio auto/piccoli camper van Gps map . Zona Marciana Marina La spiaggia Capo Sant’Andrea: Spiaggia davvero bella, acqua trasparente, sabbia bianca, i servizi offerti e complice la comodità per raggiungerla, uguale molto affollata. Un consiglio, arrivati alla spiaggia proseguite sulla sinistra, arriverete alla Scogliera delle Cote Piane, davvero fantastica. Parcheggio auto/piccoli camper van Gps map . La spiaggia Patresi: Appena arrivati in spiaggia vi è una piattaforma di cemento dove si possono affittare ombrelloni e lettini, il resto è formata da ciottoli e scogli di varie dimensioni, acqua e fondali meravigliosi. Pacheggio auto/piccoli camper o van. Gps map . Zona Campo dell'Elba La spiaggia di Fetovaia: Spiaggia di sabbia finissima, mare cristallino, scogliere fantastiche rendono la spiaggia di Fetovaia una delle spiagge più gettonate e suggestive dell’isola d’Elba. Dotata di tutti i servizi compreso noleggio di pedalò e kayak. Inutile dire molto affollata. Parcheggio gratuito: Gps map Fetovaia Area di Parcheggio: Gps map ( 15/20 euro). Zona Capoliveri La spiaggia Felciaio: Molto più tranquilla delle precedenti, questa spiaggia è composta da alcune piccole spiaggette di sabbia e ghiaia, l'acqua limpidissima è perfetta per gli amanti dello snorkeling. Famosa per gli alti scogli dalla quale si possono fare i tuffi. Parcheggio norsi: Gps map . Lido di Capoliveri: Ottima spiaggia di sabbia/ghiaino, Sono presenti diversi stabilimenti balneari attrezzati e piccolissime porzioni di spiaggia libera. Mare molto bello con possibilità di fare snorkeling. Adatto anche per i bambini in quanto il mare rimane basso per diversi metri. Sulla spiaggia è possibile portare è fare il bagno con il cane. Parcheggio a pagamento: Gps map . ( 1 euro/h) Campeggio Lido : Gps map Adiacente spiaggia. Camping Europa : Gps map . La spiaggia di Laconella: Splendida baia dall'acqua cristallina affacciata sul golfo di Lacona. La spiaggia di sabbia fine è adatta a tutti. Sulla sinistra la scogliera con ottimi fondali. Leggermente defilata rispetto alla spiaggia del paese, risulta molto meno affollata. Morcone Spiaggia di Morcone: Lunga spiaggia di sabbia e fortunatamente non molto frequentata, gli stabilimenti attrezzati si alternano ad aree pubbliche. Acqua meravigliosa, pulitissima e spiaggia comoda per chi ha bambini. Parcheggio a pagamento Gps map (1€/h). Camping Croce Del Sud : Gps map . Zona Rio Li Spiaggia Cala Seregola Gps map e Spiaggia dei Topinetti Gps map sono due spiaggie adiacenti, Lontani cal caos per chi ama la natura e le sue sfumature, il mare di un verde intenso. Le spiagge di sabbia scura per la presenza di ematite e pirite. Strada sterrata per arrivare ai parcheggi gratuiti. Zona Rio Nell'elba Spiaggia di Nisporto : Piccola spiaggia di ghiaia in gran parte libera e poco affollata, consigliata per famiglie e ragazzi, accessibile ai cani. Fondale roccioso ricco di pesci, ottimo per chi ama lo snorkeling. Parcheggio gratuito, ideale per piccoli camper o van. Possìbilità noleggio pedalò e canoe. Strada con qualche tornante ma fattibile. Parcheggio: Gps map . Camping Sole e Mare : Gps map . Adiacente al campeggio vi è un altro parcheggio. Spiaggia di Nisportino: Adiacente alla precedente, Nisportino è una spiaggia ancora selvaggia in quanto non ha subito massicci insediamenti turistici, ottima per chi ama la tranquillità. Lunga 120 metri circa e larga 15-20 metri. L'acqua è trasparente e la spiaggia è composta da sassolini. Lungo la scogliera di sinistra, sulla punta di Nisporto è presente una grotta. All'ingresso della spiaggia un Ristorante/pizzeria . Parcheggio gratuito: Gps map . P.S. Nel corso degli anni, i comuni potrebbero limitare e o negare la sosta ai camper in alcuni parcheggi, mentre alcuni parcheggi gratuiti potrebbero diventare a pagamento.

  • Spello (PG)

    Oggi vi portiamo a visitare un borgo davvero interessante, la sua bellezza ha fatto si che venisse inserito nel circuito dei borghi più belli d'Italia, oltre ad ottenere il titolo di qualità turistico-ambientale con Bandiera arancione conferito dal Touring Club Italiano. Conosciuta soprattutto per le magnifiche Infiorate. Ci troviamo a Spello, in provincia di Perugia nella regione Umbria. Come tutti i borghi, il centro storico è avvolto dalle mura di cinta che conferiscono sempre quel tocco di medioevale, perdersi nei suoi vicoli dalle abitazioni in pietra rosa addobbate di coloratissimi fiori profumati, rendendo la nostra passeggiata ulteriormente piacevole. I fiori sono una caratteristica di Spello, non a caso la festa più famosa di Spello è l'Infiorate, evento che si svolge ogni anno in occasione del Corpus Domini, le vie del borgo sono letteralmente ricoperte di meravigliosi tappeti floreali dalle più svariate tonalità di colori. Senza alcun dubbio reputo Spello come uno dei borghi che non può mancare durante il vostro viaggio in terra Umbra. Cosa vedere: Mura di Spello: Molto più ampia in passato di quanto possiamo ammirare oggi, sono uno dei resti più importanti e meglio conservate dell'antico passato di Spello quando ancora era denominata Hispellum in epoca romana. Successivamente dichiarata "Colonia Giulia" da Cesare e "Splendidissima Colonia Julia" da Augusto. Lungo questa cinta si aprono varie porte che garantivano gli accessi alla città, di cui tre di particolare rilevanza, Porta Consolare è l'ingresso principale , Porta Venere con le Torri di Propezio e Porta Urbica che si distingue oltre che per la sua imponenza, è sovrastata da un piccolo torrione di vedetta posto sul lato. La Chiesa di Santa Maria Maggiore conosciuta anche come collegiata, eretta nel XII secolo probabilmente sui resti di un tempio pagano dedicato a Giunone e a Vesta, successivamente dedicata alla Natività e alla Madonna. Al suo interno ospita, la cappella Baglioni con meravigliosi affreschi del Pinturicchio risalenti al 1500, le opere raffigurano l'Adorazione dei pastori, l'Annunciazione e la Disputa di Gesù coi Dottori. Un pregevole pavimento di maioliche del 1566 provenienti da Deruta, località nota per la produzione delle ceramiche artistiche. Pinacoteca di Spello situata nel Palazzo dei Canonici del 1542, possiede un'interessante collezione di opere che vanno dal Trecento al Novecento che testimoniano e raccontano la produzione artistica. Affreschi, dipinti, sculture e opere di oreficeria provenienti dalle varie chiese del territorio comunale di Spello, altre invece sono state donate da privati. L'opera più famosa esposta proveniente dalla vicina Chiesa Santa Maria Maggiore è la Madonna col Bambino del XV secolo attribuita a Pinturicchio, la storia della città raccontata attraverso le sue preziose testimonianze. Chiesa di Sant'Andrea Una primitiva chiesa viene menzionata nel 1025 come uno dei possedimenti dei monaci camaldolesi, successivamente ricostruita nel 1200 come chiesa francescana. Conserva al suo interno la Madonna in trono e santi di Pinturicchio con gli aiuti di Eusebio da San Giorgio e Giovanni di Francesco del 1506-1508. Al centro dell'abside un Crocefisso dipinto a tempera, realizzato nello stesso periodo dell'altare da un ignoto pittore umbro. La chiesa venne ampliata nel XVII, nel XVIII e all'inizio del XX secolo. Chiesa di San Girolamo: Annesso al monastero è situato poco fuori le mura di Spello, il complesso risale al 1472 e venne fatto costruire dal signore locale Braccio Baglioni. L'interno conserva importanti opere d’arte, tra queste un Crocifisso ligneo scolpito e dipinto nel XV secolo e un affresco del pittore e seguace del Pinturicchio Rocco Zoppo raffigurante lo Sposalizio della Vergine. Palazzo Baglioni: In piazza della Repubblica, nel centro storico di Spello, oggi Palazzo comunale, un tempo residenza dei Baglioni di Perugia, signori di Spello fino al 1648. All'interno ospita una pregevole biblioteca con mobilio di fattura veneziana, la mostra di fotografia, di pittura e naturalmente il museo storico dell'infiorata spellana che si svolge ogni anno. Monastero Clarisse La costruzione della chiesa è del monastero delle clarisse ebbe inizio intorno al 1320, quando le clarisse risiedevano nel vecchio convento sul monte Subasio. Successivamente nel 1338 venne costruito il campanile. Recentemente ristrutturato, all'interno un bel ciclo di affreschi cinquecenteschi. Un luogo bello e tranquillo da visitare sicuramente. Villa dei Mosaici: Una delle scoperte più straordinarie degli ultimi anni, nel 2005 in località Sant’Anna appena fuori le mura di Spello in una residenza di età imperiale sono stati recuperati oltre 500 metri quadrati di raffinati pavimenti a mosaico oltre a stucchi e affreschi alle pareti, decorazioni geometriche, figure umane, scene di vita, animali selvatici e fantastici per un totale di 20 ambienti, davvero una bella scoperta. Cappella Tega a Spello: Sede della confraternita dei disciplinati di Sant'Anna, apparteneva a un complesso di ospedali le cui prime notizie risalgono al 1362. Affrescata nel 1461 per opera di Nicolò Alunno e Pietro di Mezzaforte. Dal 1895 fino all'inizio del XX secolo venne utilizzata come bottega di un sarto Pietro Tega, assieme a Umberto Perini ritrovarono per caso gli affreschi nel 1911 fino ad allora coperti dall’intonaco. Accurati restauri hanno portato alla luce una serie di raffigurazioni come: Sant’Anna, la Madonna con il Bambino, sei busti di Apostoli, la Crocifissione e una rappresentazione del Paradiso e dell’Inferno . Villa Fidelia: Situata nei pressi della cittadina di Spello è un edificio seicentesco costruito sul sito di un santuario romano del IV secolo. Dotato di un bellissimo parco ben tenuto e ben curato, aperto al pubblico è visitabile gratuitamente tutti i giorni fino alle ore 19. Ottima location da visitare, ideale nelle giornate calde dove l'ombra delle piante offre riparo dal sole. Eventi: Infiorate di Spello: Ogni anno in occasione del Corpus Domini esattamente 63 giorni dopo pasqua, cioè la nona domenica dopo la pasqua. La famosa manifestazione conosciuta come Le Infiorate si svolge nei vicoli della città. Gli infioratori lavorano durante l'anno per disegnare, creare e realizzare tra sabato e domenica vere opere d'arte, un percorso di circa 1,5 km di opere realizzate con i fiori. Le stradine del centro storico diventano per un week end un museo a cielo aperto. Il risultato è davvero sorprendente. Nel periodo di giugno e luglio il borgo avrà un'altra manifestazione floreale, " Finestre, Balconi e Vicoli fioriti ” gli abitanti si cimenteranno in una sfida ad abbellire con fiori balconi, finestre, vicoli e angoli del borgo. Il risultato non può che essere un meraviglioso borgo colorato e profumato con angoli e vicoli davvero suggestivi. Curiosità: Conosciuta come una delle “ città dell’olio ” del territorio umbro. Gli ulivi coltivati a Spello e nei territori limitrofi forniscono uno dei migliori extravergine conosciuti in tutto il mondo. Cosa mangiare a Spello: La cucina è quella classica umbra basata su carni e prodotti contadini, bruschette all’olio o al tartufo, molte sono le ricette a base di legumi per la preparazione di gustosissime zuppe come: ceci, risina e cicerchia di Spello. Pasta fresca casereccia condita con tartufo, lepre e cinghiale. Grazie alla vicinanza di Norcia sono molto apprezzati anche i salumi. Tutti piatti veramente buoni e ricchi di sapore, eccovi alcuni vini da accompagnare alle vostre pietanze, il Grechetto, Sagrantino di Montefalco e l’Assisi Doc. Nelle Vicinanze: Fonti di Clitunno : Alimentate da sorgenti sotterranee che sgorgano naturalmente attraverso fessure nella roccia. Al tempo dei romani erano considerate sacre, luoghi di culto dedicati al Dio Giove Clitunno venerato nel tempietto adiacente . Il parco si estende su una superficie di quasi 10.000 mq e numerose sono le specie vegetali e animali che popolano le Fonti. Ottimo per passare una giornata dedicata al relax in mezzo alla natura. Parcheggio: Gps map . Informazioni: www.prospello.it/ Area sosta camper: Gps map carico e scarico Parcheggio: Gps map Campeggio pian di boccio : Gps map a 14 km.

  • Dozza (BO)

    Dozza è un comune in provincia di Bologna della regione Emilia-Romagna. Potrei descrivere Dozza come un borgo medioevale, ma anche come un borgo pittoresco oppure come un borgo che espone opere d'arte a cielo aperto o semplicemente tutti insieme. Ebbene si Dozza è questo, un Borgo medioevale dove le facciate delle case sono tele dove gli artisti provenienti da tutto il mondo dipingono le loro opere d'arte, compresa la caserma dei Carabinieri. I murales di Dozza: La manifestazione nata negli anni Sessanta viene svolta a Settembre di ogni anno dispari, chiamata appunto Biennale del Muro Dipinto, a fine manifestazione lascia come eredita al borgo nuove opere d'arte che si aggiungeranno alle precedenti, così da rendere il borgo un opera d'arte a cielo aperto. Girovagare per i vicoli del Borgo ad ammirare i murales con tanto di firma dell'artista, anno e paese di provenienza, dai più classici a quelli più artistici, da quelli semplici ai più complicati, insomma ce ne sono di tutti i gusti. Se ha i uno smartphone Android puoi scaricare l'applicazione: Guida al Muro Dipinto di Dozza. Il Castello di Dozza: Oggi chiamata semplicemente Rocca di Dozza, originariamente Rocca Malvezzi-Campeggi, poi come Rocca Sforzesca di Dozza. E' un complesso di origine medievale che Caterina Sforza trasformò in castello fortificato in epoca rinascimentale destinata poi a residenza nobiliare. Il castello medievale le cui origini risalgono al XIII secolo edificato su fondamenta più antiche. La posizione strategica al confine tra Bologna e la Romagna, ha reso il castello di Dozza oggetto di forti contese, svariate guerre per conquistare una posizione strategico-militare hanno portato il castello a subire modifiche fino all'attuale forma datata XV secolo. Dal XVI secolo fino al 1960 la Rocca fù di proprietà delle Famiglie Campeggi e Malvezzi. Dal 1960 la proprietà passò al Comune adattandolo a Museo aperto al pubblico. Con le sue svariate stanze opere d'arte e arredi storici legati alle famiglie Campeggi e Malvezzi è uno dei castelli più conservati d'Italia. Dal 1970 al suo interno nei sotterranei si trova anche un enoteca per la promozione e valorizzazione del patrimonio vinicolo regionale. Cosa visitare: Oltre al Castello e il borgo medioevale. La Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire edificata nel X secolo La Chiesa Di Santa Maria Assunta In Piscina fondata nell'XI secolo Informazioni: www.fondazionedozza.it/ Area sosta camper e auto Gps map gratis senza servizi.

  • Preikestolen - Lysefjord (NOR)

    Oggi vi portiamo a visitare un luogo davvero straordinario, ci troviamo in Norvegia, terra dove i panorami spettacolari non mancano di sicuro, ma c’è un luogo in particolare dove è possibile ammirare la bellezza dei fiordi norvegesi dall’alto, sedersi con i piedi a penzoloni su di una falesia di granito alta 604 metri che termina a strapiombo sul mare del fiordo Lysefjord, stiamo parlando del Preikestolen , Pulpito di roccia in italiano. Una splendida avventura per chi non soffre di vertigini. Il Preikestolen è un altopiano roccioso di circa 25 x 25 metri, una terrazza naturale creatasi nei millenni, l'acqua che gelava nelle fessure della roccia staccava porzioni di essa lasciando questo magnifico balcone affacciato al fiordo. Dopo aver visitato questo luogo posso garantirvi due cose, la prima è la scarica di adrenalina, avvicinarsi al bordo e trovarsi a pochi centimetri dal vuoto ad una altezza di 604 metri, non è da tutti, la seconda è tutta per gli occhi che godranno di uno scenario davvero emozionante unico nel suo genere. Per mantenere intatta l’unicità del luogo, non sono state messe balaustre di protezione, fate molta attenzione . Il periodo migliore per visitarlo, va da aprile a settembre, il bel tempo garantisce un escursione piacevole e tranquilla, salvo nevicate improvvise. Il posto è frequentatissimo durante il periodo estivo, preso di mira dai tantissimi turisti pronti a cimentarsi alla scoperta di questa angolo di pura bellezza tra i più rinomati della Norvegia, quindi non aspettatevi un luogo desolato. Il sentiero: Farò prima una precisazione, non reputo difficile un percorso solo per la lunghezza in km, nemmeno se il percorso prevede salite ripide, è faticoso si, ma non difficile, alcuni lo descrivono facile, altri esattamente l'opposto, questo perché ognuno ha una percezione differente della fatica e della difficoltà. Lo spirito dev'essere quello di godersi la passeggiata a contatto con la natura, se sono stanco mi fermo, scatto qualche foto, mangio uno snack, sorseggio un po' d'acqua e poi riparto, ho sempre pensato che STEP TO STEP (passo dopo passo) si arrivi sempre a destinazione, se arrivo anche un ora dopo, non importa. Nella foto sotto potrai renderti conto anche delle distanze. Per evitare che qualcuno possa sottovalutare e trovarsi nella condizione di dover affrontare un percorso reputandolo più difficile del previsto, mi limiterò per questo a descrivere come si presenta e a mostrarvi qualche foto giusto per farvi un idea. Incominciamo col dire che per visitare il Preikestolen dobbiamo percorrere circa 8 km a piedi, 4 ore tra andata e ritorno, un dislivello di circa 334 metri con 3 strappi un po’ ripidi. Vi garantisco che vale ogni goccia di sudore lasciata lungo il sentiero, verrete ampiamente ripagati dal panorama. Dal parcheggio del Preikestolen fjellstue partiamo subito con una salita un po' ripida, attraversando un bosco di conifere, esattamente quella che ci serve per rompere il fiato, oppure quella che ci fa pensare: ma chi me l'ha fatto fare, quasi quasi torno indietro. Dopo questo primo tratto si arriva ad uno spiazzo pianeggiante dove potrai ammirare il panorama e il parcheggio sottostante. Oltrepassato il primo tratto non dovresti aver più problemi. Il terreno accidentato e gradini di sasso ci accompagneranno per gran parte del percorso. Il secondo tratto prevede una salita simile alla prima, quindi sai già cosa ti aspetta, si cammina sulla roccia attraversando 3 laghetti, aree picnic dove poter sostare per rifocillarsi e prendere fiato in attesa dell'ultimo tratto, ottimo posto dove scattare fotografie e per i più temerari c'è la possibilità di fare anche il bagno. L'ultimo tratto del percorso è maggiormente esposto al vento è prevede una salita più morbida rispetto alle precedenti, si cammina sulla roccia granitica fino ad arrivare al Preikestolen. Quando sarete arrivati sul pulpito, la fatica fatta fino a quel momento sarà solo un ricordo. Consigli: Per quanto il percorso sia percorribile anche con scarpe da ginnastica, ovviamente le scarpe da trekking sono le più indicate, i bastoncini da trekking sono un ottimo aiuto per alleviare la fatica, un k-way per eventuale pioggia meglio un antivento per l'ultimo tratto, una felpa se dovessero abbassarsi le temperature, borraccia dell'acqua e qualche snack per recuperare energie. Non occorre portarsi dietro altro, il percorso è abbastanza corto e in caso di necessità non siete soli. Come sempre, l'escursioni in montagna è meglio iniziarle alla mattina. Considerazioni : Se ti stai ponendo la domanda se i bambini possono farcela, la risposta è: dipende dal bambino, non tutti i bambini sono disposti a camminare un paio d'ore e francamente camminare su un percorso roccioso con un bambino in braccio, non è la cosa migliore. Durante la nostra gita abbiamo incontrato bambini di 6 anni tenuti a freno dai genitori perché correvano e persone di oltre 70 anni camminare con tranquillità e arrivare a destinazione. Se non avete mai fatto escursioni, sarà sicuramente un esperienza faticosa, ma bellissima ugualmente. Un pò di storia : L’antico nome norvegese con cui veniva identificato Preikestolen era " Hyvlatonnå ", e solo intorno al 1900 come parte di un'iniziativa turistica locale ed è diventato uno dei luoghi più iconici della Norvegia. Visitata per la prima volta nel 1896, negli ultimi anni questa falesia norvegese ha visto un continuo aumento di turisti, soprattutto dopo che milioni di persone hanno visto nel film: Mission Impossible dove Tom Cruise scalava la parete. Curiosità: Negli ultimi dieci anni, più di 200 sentieri escursionistici in tutta la Norvegia, compreso il sentiero per luoghi come Preikestolen, Geiranger, Trolltunga, e Ulriken, sono stati tutti costruiti da sherpa del Nepal. Si suppone che parecchi secoli fa questo posto magico, fosse il luogo dove si svolgevano riti pagani, facile immaginare che l’altezza e una vista che si estende per circa 30 chilometri, potesse già nei tempi antichi suscitare emozioni forti. Ci sono 2 parcheggi, il più vicino è il Preikestolen fjellstue, l'altro è distante 1 km, entrambi costano 250 Nok = 25 euro ca. Preikestolen fjellstue: Gps map Parcheggio: Gps map Camping preikestolen : Gps map ( 4 km )

  • Trani (BT)

    Oggi vi portiamo a visitare Trani, un comune affacciato sulla costa del Mediterraneo in provincia di Barletta-Andria-Trani nella regione Puglia. A colpo d'occhio ci colpisce subito l'azzurro del mare in contrasto con gli edifici bianchi imbiancati a calce e l'imponente Cattedrale conosciuta in tutto il mondo dal fascino storico. Solo addentrandoci nella storia si capisce di più sulla città di Trani, un tempo era uno dei più importanti porti della Puglia, da sempre crocevia di popoli e culture del Mediterraneo e porta per l'Oriente. Trani la si può visitare in primavera, in estate, in autunno e in inverno, saprà sempre attirare la vostra attenzione. Cosa vedere a Trani: Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta , comunemente detta di San Nicola Pellegrino è il principale luogo di culto cattolico. Un meraviglioso esempio di architettura romanica dalla facciata in pietra bianco-rosata come gran parte del centro storico tipico del territorio tranese. Stupenda e maestosa si affaccia sul mare e già a vederla da lontano è uno spettacolo, non a caso è stata più volte definita come la Regina delle Cattedrali di Puglia . Edificata a partire dal 1099 in onore di San Nicola Pellegrino, venne consacrata nel 1143 prima ancora del suo completamento, secondo alcune ricerche, la fine dei lavori si attesterebbe tra il 1159 e il 1186 priva del suo campanile che fu edificato solo nel 1200 con i sui 58,90 metri d'altezza. L'interno presenta la classica pianta a croce suddivisa in tre navate. Nei suoi sotterranei posta esattamente sotto il transetto della basilica superiore troviamo la cripta di San Nicola con gli affreschi. Dalla sommità del campanile un panorama mozzafiato a 360°. Assolutamente da vedere. Castello Svevo : Edificato nel 1233 sotto il regno di Federico II di Svevia dove sorgeva in precedenza una torre del X -XI secolo con probabili funzioni di vedetta, è uno dei più importanti e meglio leggibili tra i castelli federiciani, nei secoli alcune trasformazioni hanno modificato in parte l'assetto originario. Nel 1533 fu modificato affinché fosse adeguato alle nuove esigenze difensive sorte in seguito all'invenzione della polvere da sparo. Nel 1832 una serie di lavori finalizzati alla trasformazione in carcere e completata nel 1844, divenne operativo fino al 1974. Si racconta che nella torre nord-orientale quella più esposta al mare nel 1240, Federico II fece impiccare Pietro Tipeolo figlio del Doge di Venezia, reo di aver attaccato le coste pugliesi. Villa Comunale di Trani: La villa venne inaugurata nel 1824 e successivamente ampliata grazie alla bonifica dei terreni adiacenti. È il giardino pubblico più grande della città e uno dei più affascinanti giardini sul mare di tutta Europa. Un terrazzamento cinto dai bastioni delle antiche fortificazioni della città con tre lati a picco sul mare. La posizione della villa offre, sul lato sud, una splendida vista panoramica del lungomare che va dalla Cattedrale alla penisola di Colonna. L'area è piantumata a palme, lecci, querce e pini, ed è abbellita da aiuole, fontanelle e giochi per bambini. Visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00. Centro storico di Trani: Un concentrato di arte e di storia, il centro storico comprende il porto, la Cattedrale e i palazzi nobiliari più belli di Trani come il Palazzo Covelli, Surdo e Lopez. Il quartiere ebraico con la Sinagoga Scolanova, dove le sue affascinanti stradine strette sono un ricordo di quella che doveva essere la vita della comunità ebraica. Una passeggiata al parco della villa comunale con una splendida vista sul mare. Porto di Trani: Luogo simbolo della città, ancora oggi ne descrive la vocazione marinaresca dei tempi passati. Favorito dalla sua posizione, fu fondamentale per lo sviluppo economico sia per scambi commerciali che come punto forte per le partenze dei soldati cristiani in Terra Santa, entrambi contribuirono ad arricchire la città, permettendone l’espansione. Alla sera il porto diventa il punto di ritrovo, le passeggiate romantiche, la cena in uno dei numerosi ristoranti dove ovviamente la specialità è il pesce, quattro chiacchiere in un Cocktail Bar o semplicemente la più classica delle passeggiate al mare con un gustoso gelato. Sinagoga Scolanova: Sorge nel cuore dell'affascinante quartiere ebraico, la sinagoga risale al XIII secolo, oltre a essere un importante centro di culto, è un splendido esempio di architettura romanica. Dopo la cacciata degli ebrei avvenuta nel XVI secolo divenne una chiesa cristiana con il nome di Santa Maria di Scolanova. Solo nel 2005 ritornò all'uso originario. Dalla facciata semplice vi si accede tramite una scalinata, l’interno è a pianta a croce latina a una navata unica su due livelli. A Trani vi erano ben quattro sinagoghe ebraiche, nel corso dei secoli sono state trasformate in chiese cattoliche. Chiesa ogni Ognissanti: Edificata nel XII secolo. Sebbene la tradizione voglia la chiesa legata all'Ordine Templare, tesi che alcuni studiosi affermano, altri affermano invece l'appartenenza ad un altro ordine cavalleresco, quello dei Gerosolimitani (Malta). Situata sulla riva del porto, durante la prima fase della sua vita, la chiesa fu probabilmente luogo di benedizione per i crociati in partenza da Trani verso la Terra Santa. Molto spesso in epoche passate, queste strutture venivano utilizzate anche come ricovero per pellegrini e malati. Monastero di Santa Maria di Colonna: Situato su una penisola detta di "Capo Colonna". Fondato nei primi anni dell'XI secolo, fu affidato ai monaci benedettini dell'abbazia della Santissima Trinità di Cava de Tirreni fino al 1427, quando anche a causa dei continui attacchi della pirateria saracena, decisero di abbandonarlo e vi subentrarono i francescani osservanti. Delle varie incursioni piratesche, la più celebre è quella del 3 maggio 1480, quando venne rubato dai pirati un Crocifisso ligneo: la leggenda racconta : una volta mutilato il naso del Cristo, questo prese a sanguinare, stupiti dall'accaduto gettarono in mare il Crocifisso. L'evento è ricordato ogni 3 maggio con una processione di pescherecci che dal monastero si portano alla banchina del porto con a bordo il Crocifisso per dar via alla solenne processione patronale. Polo Museale: Situato all'interno del Palazzo Lodispoto del XVII secolo, ospita i musei: Il Museo Diocesano: nato nel 197 5 comprende numerosi reperti recuperati dalla cattedrale e dalle varie chiese cittadine, al fine di dare una più adeguata sistemazione al materiale lapideo. Museo della macchina da scrivere Fondazione S.E.C.A : Per il numero, lo stato di conservazione e la varietà di questi oggetti che hanno caratterizzato la vita di uffici, redazioni, studenti, apparsa in moltissimi film e telefilm prima dell'avvento del PC, per tutto questo merita davvero una visita. Sentiero delle falesie: Per gli amanti delle passeggiate, con partenza dal porto in direzione sud attraversando il lungomare Cristoforo Colombo raggiungiamo il Sentiero delle Falesie. Lungo la costa rocciosa con pareti a picco sul mare, si può ammirare il gruccione, coloratissimo uccello simile al Martin pescatore che nidifica lungo le pareti rocciose e da il nome alla baia, le affascinanti orchidee spontanee e uno splendido panorama sul mare. Il percorso terminerà a Torre Olivieri, una antica torre vedetta situata sulla costa. Il museo delle carrozze di Trani: Ospitato all'interno del settecentesco Palazzo Antonacci, è un museo dedicato alle carrozze, originato da una collezione privata dei duchi Telesio di Toritto, dal 1956 espone 33/34 carrozze di vari modelli suddivisi in: da mattino, da sera, da dama, da caccia, diligenze, calessi, landaux, divise da cocchiere e finimenti per cavalli che testimoniamo lo stile di vita signorile e le qualità artigianali dell'epoca in cui sono state prodotte, ossia tra la metà del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo. Il quartiere ebraico: Sin dal Medioevo era abitato da una fiorente comunità di ebrei, non a caso Trani era considerata la capitale delle comunità ebraiche pugliesi. Due sono gli edifici principali: La Sinagoga Maggiore e la Sinagoga Scolanova, rispettivamente chiamate oggi Sant’Anna e Santa Maria Nova. Molto particolari sono le stradine strette del quartiere e i nomi delle vie sono la dimostrazione della presenza per secoli della cultura ebraica. Orari e prezzi visita al castello: Qui Informazioni parcheggi: Qui Camper Park Trani: Gps map Parcheggio Porto: Gps map

  • San Vito Lo Capo (TP)

    Oggi vi portiamo a visitare una delle più rinomate zone turistiche delle Sicilia, siamo a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani. Durante le nostre vacanze in terra siciliana, le spettacolari cale e le acque cristalline ci hanno convinto ad inserirla nella lista delle nostre tappe obbligatorie. La graziosa cittadina posizionata ai piedi del promontorio del Monte Monaco da un lato e la Piana dell’Egitarso dall’altro, offre ai turisti non solo un mare di tutto rispetto ma anche percorsi escursionistici con panorami emozionanti. San Vito alle origini era un antico borgo marinaro nato alla fine del Settecento, nel territorio demaniale ericino. Nello stesso periodo incominciarono a comparire le prime case intorno al Santuario. Alla fine dello stesso secolo, attorno ad esso, esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni. Nei secoli avvenire la cittadina ha accolto esploratori, viaggiatori e persino commissari governativi spinti da interessi sia culturali che militari. Nel periodo estivo San Vito Lo Capo si riempie di turisti, pronti a visitare il luogo e assaggiare le prelibatezze locali, fortunatamente sono moltissimi i ristoranti, trattorie, panetterie e friggitorie dove poter gustare i piatti della tradizione siciliana. Pur essendo un alimento originario del Nordafrica, il cuscus è molto diffuso qui e lo fanno davvero buono. Se a pranzo non vuoi rinunciare alle ore più calde del sole o preferisci approfittare dell'orario per continuare a visitare, allora devi assaggiare il pane cunzato , una pagnotta cotta artigianalmente e condita con i più svariati prodotti tipici locali, delizioso. Dopo una giornata passata tra le acque limpide, visitato il centro e dopo una cena serale, non può mancare la passeggiata romantica sul lungomare, anche per smaltire tutto quello che abbiamo mangiato e assaggiato durante la giornata. Tra le cose da visitare sicuramente il porto, le luci serali creano sempre quell'atmosfera un po' Love Boat come la serie televisiva anni 80, proseguendo potrete arrivare fino al faro di Capo SanVito, altro luogo romantico per natura durante le ore serali, dove il silenzio viene infranto solo dalle onde contro la scogliera. Cosa vedere: Santuario di San Vito: A vederlo dall'esterno sembra più una fortificazione, questo è dovuto al fatto che, con la caduta dell’Impero Romano d’Oriente nel 1453 quando i Turchi conquistarono Costantinopoli, le navi corsare divennero libere di scorrazzare nelle acque del Mediterraneo, arricchendosi con i bottini frutto di facili piraterie sulle coste italiane, fu così che nel 1549 gli ericini finanziarono la sua fortificazione. Restaurato esternamente nel 1998, nel 2002 durante i lavori di restauro è ritornato alla luce un antichissimo battistero rurale. Oggi nel Santuario è allestito un museo. La spiaggia: Subito colpisce all'occhio i tre chilometri di finissima sabbia bianca e l'acqua cristallina che attirerebbe chiunque a immergersi nelle acque limpide del mare, spiaggia che più volte è stata premiata con la Bandiera Blu . Alle due estremità della spiaggia, la costa diventa rocciosa, è qui gli amanti dello snorkeling possono usufruire dei fondali limpidissimi. Stabilimenti balneari e spiagge libere per potersi rilassare. La Riserva dello Zingaro: Con i suoi paradisiaci percorsi escursionistici, cale e spiaggette è un vero paradiso per tutti. Area naturale protetta la Riserva ha un estensione di oltre sette chilometri di costa incontaminata, situata tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo. Ideale per gli appassionati di trekking, mentre per gli amanti delle immersioni, le meravigliose scogliere a picco sul mare offrono magnifici fondali ricchi di pesci e coralli. Dal percorso principale, si possono imboccare più sentieri che portano alle spiaggette o calette. Forse la più famosa e bella è Cala Marinella, Cala Mancina e Cala Rossa , sono assolutamente da visitare. L'accesso alla Riserva naturale avviene da due ingressi, quello a sud, a circa un chilometro da Scopello, mentre quello a nord proseguendo da San Vito lo Capo per circa dodici chilometri. La tonnara di Scopello è una delle più importanti e antiche di tutta la Sicilia; fu edificata non prima del XIII secolo. Oggi diventato un museo a cielo aperto, si possono scoprire i luoghi dove per secoli i pescatori hanno praticato la tradizionale pesca del tonno, visitare i locali, le vecchie imbarcazioni, gli strumenti e i metodi di lavoro tramandati per secoli. Faro di Capo San Vito: Altro luogo simbolo di San Vito Lo Capo, edificato intorno al 1850, alto 43 metri domina la scogliera regalando ai turisti un panorama suggestivo su tutta la baia. Durante le notti la sua luce arriva oltre le venti miglia marine, 37 chilometri circa. Come espresso in altri post, i fari come le torri posizionati sulle scogliere, hanno sempre qualcosa di mistico. Nella parte sinistra del faro si può vedere ancora un bunker della seconda guerra mondiale. La Cappella di Santa Crescenzia: Situata alle porte del paese, l'edificio è stato costruito nel XIII secolo, in onore della nutrice di San Vito, Santa Crescenzia, ed è il secondo culto più diffuso nella città di San Vito Lo Capo. La Leggenda vuole che la donna sia rimasta pietrificata dopo aver trasgredito l'ordine di non voltarsi durante un evento franoso al villaggio di Conturrana, nello stesso punto in cui in seguito è sorta la cappella. Tonnara del Secco: Un altro luogo molto suggestivo è la Tonnara del Secco, situata a soli 3 km da San Vito Lo Capo. L'antica Tonnara entrò in funzione nel 1472, successivamente ampliata nel 1872 per permettere la contemporanea lavorazione, fu chiusa nel 1965. Pur essendo un luogo abbandonato, ancora oggi si percepisce il fascino, la tradizione e il legame tra l'uomo e il mare. A pochi metri dall’edificio si trovano i resti delle antichissime vasche cetariane, risalenti al IV secolo a.C. nelle quali si lavorava il pesce, per realizzare il pregiato Garum, una salsa liquida fatta d'interiora di pesce molto apprezzato dai Romani, utilizzata come condimento su primi e secondi piatti di pesce. La sua notorietà è dovuta anche al fatto che venne utilizzata come location cinematografica e televisiva, qui sono state girate alcune scene della serie tv e della fiction, Il Commissario Montalbano e Cefalonia. Informazioni: www.riservazingaro.it www.sanvitolocapo.com Parcheggio libero : Gps map Parcheggio al faro: Gps map Area sosta Giovann i: Gps map Camping Village la Pineta : Gps map Camping Soleado : Gps map Campeggio El-Bahira : Gps map a 6 km da San Vito.

  • Torre di Sfinale - Peschici (FG)

    Torre di Sfinale è una torre che sorge su un promontorio situata nel comune di Peschici nella regione Puglia. Una località che ci è piaciuta particolarmente è sicuramente Torre di Sfinale, è una torre costiera ormai ridotta in rudere, capitati li per caso mentre cercavamo un posto tranquillo per sostare col camper. Appena arrivati abbiamo parcheggiato sul promontorio che affacciava direttamente sul mare, la posizione consente che anche nei momenti di caldo torrido tirava un'aria fresca rendendo ancora più piacevole la sosta, mentre la sera il rumore in sottofondo delle onde che si infrangono sulla scogliera ed la brezza serale consentiva di dormire rilassati. Per accedere all'acqua si deve scendere attraverso un piccolo anfratto, senza grossi problemi e con un pò di cautela si può tranquillamente scendere. Una volta scesi in acqua lungo la costa si trovano delle piccole insenature che ricordano molto le grotte dei pirati dove nascondevano il tesoro. Immersi nell'acqua molto limpida tipica del Gargano ci si rinfresca dal caldo dell'estate. La tipologia della scogliera offre la possibilità di fare dei tuffi da varie altezze, potevamo farci sfuggire l'occasione...ovviamente no! La Torre di Sfinale eretta tra il 1568 e 1569 edificata su pianta quadrangolare. Nell'area dell'antico distretto di Capitanata sono presenti 25 torri di avvistamento in 12 provincie, di queste, quattro si trovano nel territorio di Peschici, purtroppo quelle ancora agibili si contano sulle dita di una mano. Ormai in stato di abbandono dal '700, come tante bellezze del nostro territorio anche questa meriterebbe un restauro per riportarla alla sua bellezza originaria. Come tutte le torri costiere oltre a dominare uno splendido panorama hanno sempre un fascino senza tempo. Lungo la scogliera vi sono varie strutture in legno usate dai pescatori sin dai tempi, denominate capanni da pesca o trabucchi. Lido del piacere : Gps map spiaggia di sabbia Sosta camper Gps map no servizi Camping village san michele.it : Gps map Campeggio grotta dell'acqua.com : Gps map

  • Borghetto sul Mincio (VR)

    Borghetto è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona nella regione Veneto. La sua bellezza lo ha incluso tra i borghi più belli d'Italia.Un piccolo paese caratterizzato da antiche fortificazioni risalenti al medioevo, ancora oggi il centro mantiene quel caratteristico aspetto medioevale. Si possono ammirare le ruote dei mulini, utilizzati un tempo per la macinazione dai cereali al frumento. Le passeggiare di sera per il centro tra i vecchi mulini, creano un atmosfera che personalmente mi trasporta nel passato. Cosa vedere a Valeggio sul Mincio: Il Castello Scaligero edificato intorno al XIII secolo dagli scaligeri porta con se le tipiche caratteristiche medioevali del tempo, situato sulla sommità della collina di notevole importanza strategica domina tutta la valle del Mincio. Chiesa di San Marco Evangelista risalente al XVIII secolo edificata sui resti di una pieve romanica del XI secolo. Il ponte Visconteo costruito alla fine del 1300 da Gian Galeazzo Visconti. I mulini ad acqua attualmente solo alcuni sono stati rimessi in funzione. Lucchetti per sancire un amore eterno. Area sosta camper Visconteo : Gps map Area sosta camper virgilio : Gps map Agri campeggio Borghetto : Gps map

  • Étretat

    Étretat è un comune francese affacciato sul Canale della Manica nel dipartimento della Senna Marittima nella regione della Normandia, Francia. Nato come un piccolo villaggio di pescatori, oggi Étretat è una delle stazioni balneari più gettonate, incastonato fra le due scogliere della costa, la Falaise d’Aval e la Falaise d’Amont. Le due falesie di calcare a picco sul mare avvolgo il piccolo villaggio, creando un atmosfera particolare, non a caso ha ispirato molteplici artisti, da pittori del calibro di: Gustave Courbet, Claude Monet e scrittori tra cui uno in particolare, Maurice Leblanc , che ha ambientato un racconto del suo personaggio più famoso e personalmente a me più caro legato alla mia infanzia, il mitico Arsenio Lupin. Sulla Falaise d’Aval si possono ammirare il famoso arco naturale e Le trou à l’homme, la legenda racconta che nel 1792 una nave svedese in preda alla furia del vento e al mare impetuoso si schianto sotto gli occhi della popolazione impossibilitata a prestar soccorso. Il giorno successivo quando la tempesta si calmò e le onde si ritirarono poterono constatare il " trou" tradotto il buco lasciato dallo scavo della nave durante il naufragio. Nel 1922 venne praticato uno scavo al suo interno che attraversa il massiccio roccioso conducendo alla spiaggia Valleuse de Jambourg come unico accesso e solo durante bassa marea, mentre sulla Falaise d’Amont sono ancora presenti insediamenti militari risalenti alla seconda guerra mondiale, attualmente inermi mostrano ancora la forza di un tempo, poco dietro le strutture militari c'è una piccola ma graziosa chiesetta, la Chapelle Notre-Dame-de-la-Garde, Chapelle Notre Dame de la Garde , o cappella dei marinai in stile neogotico e la sua navata a scafo rimanda alla vocazione di un luogo di culto per i marinai del luogo. Fu costruito a seguito di una missione predicata dal Reverendo Padre Michel nel 1854, gli abitanti decisero di costruire una cappella dedicata alla Beata Vergine. I marinai trasportavano i materiali destinati alla costruzione sulle spalle e sulle braccia. Il 6 agosto 1856 fu benedetta come cappella per pescatori e marinai. Durante la seconda guerra mondiale venne distrutta nel 1942, solo dopo la sua ricostruzione avvenuta nel 1950 venne ribattezzata con l'attuale nome di Notre Dame de la Garde. Adiacente la chiesetta si possono visitare i giardini di Étretat a pagamento e il monumento Nungesser e Colis dedicato ai due aviatori che morirono a bordo del velivolo Oiseau Blanc, tentando la prima trasvolata atlantica da Parigi a New York, questo è stato l'ultimo posto dove è stato avvistato. Sul versante opposto appena a ridosso della Falaise d’Aval c'è un campo da golf. Nella parte centrale nelle retrovie della cittadina si può visitare a pagamento il covo di Arsenio Lupin ovvero la dimora del suo creatore Maurice Leblanc. Info Étretat: Étretat Camping municipale: www.campeggio municipale come arrivarci: Gps map Parcheggio camper: Gps map Covo di Lupin Gps map

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