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- Bibione (VE)
Oggi vi portiamo a scoprire Bibione, una delle mete balneari più affascinanti della costa adriatica italiana. Situata in Veneto, tra Venezia e Trieste, Bibione è famosa per le sue ampie spiagge di sabbia dorata e le acque cristalline, ideali per famiglie e amanti del relax. Il centro Il centro di Bibione è rinomato per offrire una vivace vita notturna, una piacevole miscela di ristoranti, bar e attrazioni per tutti i gusti. Troverai una vasta scelta di ristoranti che servono cucina italiana tradizionale e piatti a base di pesce fresco, ideali per gustare specialità locali in un'atmosfera accogliente. Per chi ama la musica dal vivo, diversi bar e locali organizzano serate con esibizioni dal vivo, creando un'atmosfera vivace e divertente dove è possibile sorseggiare drink e socializzare. Cosa fare e vedere a Bibione La spiaggia di Bibione La spiaggia di Bibione si estende per circa 8 km , con una sabbia finissima e dorata, frutto dell'erosione del fiume Tagliamento. Questa sabbia è particolarmente apprezzata per la sua qualità e il suo colore ocra brillante, che rende l'arenile simile a un tappeto d'oro. La spiaggia è molto ampia, con una larghezza che varia da 250 a oltre 400 metri , garantendo ampi spazi anche nei periodi di alta affluenza. La spiaggia è suddivisa in tratti attrezzati e aree libere, permettendo ai visitatori di scegliere come godere del sole e del mare. Gli ombrelloni sono ben distanziati, assicurando privacy e comfort. Sulla spiaggia è possibile praticare diverse attività sportive, tra cui: Beach volley, Windsurf, Kitesurf e Canoa Spiaggia di Pluto La Spiaggia di Pluto è una spiaggia attrezzata dedicata agli amici a quattro zampe, rendendola un vero paradiso per i cani e i loro proprietari. Situata in un'area specifica della spiaggia di Bibione, offre servizi pensati per il benessere degli animali, come zone ombreggiate, lettini e giochi. La spiaggia è facilmente accessibile e permette ai cani di nuotare liberamente e di socializzare con altri animali, rendendo l'esperienza piacevole sia per i cani che per i loro padroni. Faro di Punta Tagliamento Il Faro di Punta Tagliamento, costruito nel 1913, è una struttura alta 21 metri situata all'estremità orientale di Bibione, alla foce del fiume Tagliamento. Svolge un ruolo fondamentale per la navigazione lungo la costa veneta e, nel corso degli anni, è diventato anche un'importante attrazione turistica. L'edificio, recentemente restaurato, ora ospita mostre, eventi culturali e un ufficio per matrimoni civili. Il faro si trova in un'area di notevole interesse naturalistico, caratterizzata da pinete, dune e zone umide. È raggiungibile attraverso un suggestivo percorso ciclopedonale che lo collega al Lido dei Pini, offrendo ai visitatori un'esperienza che combina storia, cultura e natura. La laguna La laguna di Bibione è un ambiente naturale delicato e ricco di biodiversità. Le sue acque calme ospitano numerosi isolotti, canali e barene che sono habitat ideali per uccelli migratori e animali acquatici. La vegetazione palustre e le specie adattate alla salinità contribuiscono a creare un ambiente vitale. Oltre a essere un santuario naturale, la laguna è cruciale per la pesca e il turismo, offrendo esperienze come birdwatching e passeggiate in natura. Misure rigorose di conservazione proteggono questo ecosistema fragile, essenziale per la biodiversità e le tradizioni locali. Oasi Vallevecchia di Brussa L'Oasi Vallevecchia di Brussa a Bibione è un'area naturale protetta caratterizzata da pinete, dune sabbiose, lagune e boschi umidi. È rinomata per la sua biodiversità, con una ricca avifauna che include aironi e fenicotteri. È ideale per escursioni a piedi e in bicicletta, offrendo punti di osservazione per la fauna selvatica e panorami mozzafiato, promuovendo la conservazione ambientale e la sostenibilità. La pista ciclabile La pista ciclabile di Bibione si estende per circa 7 chilometri, collegando i due estremi della località e passando alle spalle della spiaggia. Oltre al percorso principale, ci sono numerosi itinerari cicloturistici nell'entroterra che permettono di esplorare le Valli della laguna Veneta e i fiumi Lemene e Stella. La rete ciclabile complessiva comprende circa 30 chilometri di percorsi adatti a tutti, dalle famiglie ai ciclisti esperti, con possibilità di noleggio biciclette presso agenzie locali. Tra i percorsi più noti c'è quello che conduce al Faro di Punta Tagliamento. La pista è ideale per godere del paesaggio naturale e delle bellezze della zona, rendendo Bibione una meta perfetta per il cicloturismo. Divertimento per grandi e piccoli Il Luna Park Adriatico di Bibione è una popolare attrazione estiva per famiglie, situato vicino alla spiaggia. Il parco offre una vasta gamma di giostre e attrazioni, adatte a tutte le età, dalle montagne russe alle giostre per bambini, musica e stand di cibo che arricchiscono l'esperienza. Aperto ogni sera da metà maggio a metà settembre, il Luna Park è facilmente raggiungibile a piedi o in auto, con ampie aree di parcheggio disponibili. Tra le attrazioni più apprezzate ci sono la ruota panoramica e giochi interattivi. Il parco è ideale per concludere una giornata al mare, offrendo divertimento e svago per tutti i visitatori. Parco Zoo punta verde A qualche chilometro di distanza da Bibione, vi attende il Parco Zoo Punta Verde, una popolare attrazione per famiglie e amanti della natura. Questo zoo ospita oltre 1.000 animali di circa 150 specie diverse, tra cui leoni, giraffe e lemuri. I visitatori possono esplorare il parco attraverso percorsi ben segnalati, partecipare a incontri ravvicinati con gli animali e apprendere informazioni sulla loro vita e habitat. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00, offrendo un'esperienza educativa e divertente in un ambiente naturale. Info: https://www.parcozoopuntaverde.it/ Concludendo Visitare Bibione significa immergersi in un mix unico di bellezze naturali, cultura e divertimento. Le sue ampie spiagge sabbiose, la rinomata Spiaggia di Pluto per gli amanti degli animali, e la laguna circostante offrono opportunità di relax e avventura. La pista ciclabile e il lungomare invitano a esplorare la zona in modo attivo, mentre i ristoranti e i negozi locali permettono di assaporare la gastronomia veneta e di vivere l'atmosfera vivace della località. Con un'ottima infrastruttura turistica e una varietà di eventi culturali, Bibione è la meta ideale per famiglie, coppie e amici in cerca di una vacanza all'insegna della natura, dello sport e del divertimento. Non c'è dubbio che Bibione rappresenti una delle gemme della costa adriatica, pronta a regalare esperienze indimenticabili.
- Longues-sur-Mer battery (Francia)
Le casematte della batteria di Longues-sur-Mer: Un viaggio nel tempo tra le fortificazioni della Seconda Guerra Mondiale Oggi vi portiamo a visitare uno dei luoghi più affascinanti e storicamente significativi della Normandia: Longues-sur-Mer. Questo piccolo comune francese, con circa 600 abitanti, si trova nel dipartimento del Calvados, nella splendida regione della Normandia. A prima vista, Longues-sur-Mer potrebbe sembrare un piccolo comune come tanti altri, ma a solo un chilometro dal centro del paese si trova un sito di grande importanza storica: la batteria di Longues-sur-Mer, una batteria di artiglieria tedesca della seconda guerra mondiale. Posizione La batteria è posizionata su una scogliera di 60 metri a picco sul mare e faceva parte delle fortificazioni costiere del Vallo Atlantico della Germania. Situata tra le spiagge di Gold Beach e Omaha Beach, il suo compito era fornire supporto alle linee tedesche bombardando entrambe le spiagge durante il D-Day del 6 giugno 1944. La batteria fu catturata il 7 giugno e non ebbe più alcun ruolo nella campagna in Normandia. Ancora oggi, la batteria è l’unica in Normandia a conservare in buono stato tutte le sue armi originali in sito. Nell’ottobre del 2001 è stata classificata come monumento storico. Ammirare da vicino le quattro casematte di Longues-sur-Mer, con tre di esse ancora intatte resistendo ai furiosi bombardamenti, nascondendo ancora oggi i segreti della loro invincibilità. La robustezza delle loro strutture, con pareti e soffitti di oltre due metri di spessore, racconta di un'architettura militare concepita per resistere a tutto. Ogni casamatta è un imponente monumento alla straordinaria ingegneria bellica tedesca. I cannoni, che, sebbene arrugginiti e silenziosi, emanano un'energia palpabile. È impossibile non immaginare la forza distruttiva di cui erano capaci, capace di dominare l'orizzonte con una potenza brutale e inarrestabile. Le casematte Modello delle Casematte Le casematte della batteria di Longues-sur-Mer sono un esempio straordinario di ingegneria militare. Costruite secondo il modello M272 regelbau, uno standard utilizzato dai tedeschi per proteggere le postazioni di artiglieria costiera. Queste strutture imponenti sono state realizzate con oltre 600 metri cubi di cemento e quattro tonnellate di acciaio rinforzato. Con pareti e soffitti spessi più di 2 metri, queste fortificazioni erano progettate per resistere agli attacchi più violenti. Artiglieria e Cannoni Ogni casamatta ospitava un cannone navale da 15 cm TbtsK C/36 , prodotto dalla Škoda Works di Pilsen , Cecoslovacchia . Questi potenti cannoni avevano una portata di circa 20 km e potevano sparare sei-otto colpi al minuto. Montati su un supporto centrale chiamato Mittelpivotlafette (MPL) TL C/361 , i cannoni erano pronti a difendere la costa con una precisione letale. Avamposto di controllo Il controllo del fuoco era gestito da un sofisticato posto di comando a due piani, modello M262A , situato a circa 300 metri di fronte ai cannoni, proprio sul bordo della scogliera. Questo centro di comando era dotato dei sistemi di rilevazione e controllo più avanzati dell’epoca. Le coordinate venivano calcolate con precisione e poi comunicate a ciascuna batteria attraverso un linguaggio criptato, garantendo così una difesa coordinata ed efficace. Torretta VK 30.01 Marca : Henschel Calibro : 75 mm Utilizzo: La torretta del VK 30.01, originariamente progettata per un carro armato, trovò un nuovo impiego come postazione fissa costiera. Questo prototipo tedesco fine anni '30, fu una soluzione ingegnosa per sfruttare al meglio i pochi esemplari prodotti. Fonte: Wikimedia Cannone Flak 18/36/37 Marca : Krupp e Rheinmetall. Calibro : 88 mm Utilizzo : Originariamente progettato come cannone antiaereo, il Flak 88 si dimostrò estremamente efficace anche come cannone anticarro. Fu utilizzato principalmente per abbattere aerei ad alta quota, ma divenne celebre anche come arma anticarro grazie alla sua capacità di penetrare corazze pesanti. Mitragliatrici Pesanti Modelli : MG 34 o MG 42. Caratteristiche : Calibro di 7,92 mm, cadenza di fuoco variabile tra 800 e 1.500 colpi al minuto, gittata massima di circa 2.000 metri. Utilizzo : Difesa ravvicinata contro la fanteria nemica, posizionate in trincee o piccoli bunker. Fonte: Wikimedia Mortaio da 50 mm Modello : Granatwerfer 36 da 50 mm. Caratteristiche : Calibro di 50 mm, gittata massima di circa 500 metri. Utilizzo : Supporto di fuoco indiretto contro truppe nemiche in avvicinamento, particolarmente efficace contro bersagli nascosti o in trincee. Fonte: Wikimedia Dislocazione difesa dell'artiglieria Questa cartina mostra la dislocazione della artiglieria sul territorio. Condizioni Attuali Nonostante i bombardamenti intensi subiti durante il D-Day, tre delle quattro casematte sono ancora sorprendentemente ben conservate. I cannoni, sebbene arrugginiti dal tempo e dalle intemperie, sono ancora presenti, offrendo una testimonianza tangibile della potenza devastante che un tempo possedevano. Passeggiando tra queste strutture, si può quasi sentire l’eco della storia e immaginare la tensione e il coraggio di quei giorni lontani. L'unica delle quattro casematte ad essere stata colpita durante i bombardamenti dell'Asse, presenta un esterno danneggiato, ma l'interno conserva ancora la sua struttura intatta. Concludendo Visitare Longues-sur-Mer significa trovarsi di fronte a una delle strutture difensive più imponenti della Seconda Guerra Mondiale. La batteria, con le sue casematte e i cannoni originali ancora intatti, trasmette una sensazione di potenza distruttiva che è quasi palpabile. Mentre si cammina tra queste strutture è impossibile non percepire un senso di timore reverenziale. La grandezza delle casematte e la presenza dei cannoni, ancora puntati verso il mare, evocano un'epoca in cui queste armi erano pronte a difendere la costa con una forza inarrestabile. È un luogo dove la storia si fa sentire non solo attraverso la vista, ma anche attraverso le emozioni che suscita, mescolando meraviglia e rispetto per ciò che rappresenta. Visitare Longues-sur-Mer offre quindi un'esperienza che va oltre la semplice osservazione di un sito storico: è un viaggio nel tempo, in un'epoca di conflitti globali, che ancora oggi incute rispetto e ricorda l'importanza della pace. Informazioni utili: www.normandiafrancia.it
- Santarcangelo di Romagna (RN)
Oggi vi portiamo a visitare l'antico borgo di Santarcangelo di Romagna. Un affascinante borgo medioevale situato nell'entroterra della regione dell'Emilia-Romagna. Ci troviamo in provincia di Rimini che dista 10 km e a 20 km a Sud di Cesena. Esplorare questo pittoresco borgo ti porterà indietro nel tempo, tra stradine lastricate, antiche case in pietra e ricchi tesori storici. Percorrendo le vie del borgo si possono incontrare affascinanti botteghe artigiane, negozi di antiquariato e graziosi caffè. Man mano che la giornata passa e il sole comincia a calare, i vicoli si riempiono di una luce dorata, creando un'atmosfera magica e romantica. La tua passeggiata arriva lentamente al termine, ma il ricordo di questi affascinanti vicoli e delle loro storie rimarrà con te per sempre. Cosa vedere a Santarcangelo di Romagna Grotte Tufacee Una delle caratteristiche più iconiche di Santarcangelo di Romagna è il suo labirinto di grotte sotterranee. Questo ipogeo, noto come Grotte Tufacee è uno dei punti salienti del borgo, scavato nella roccia tufacea è stato utilizzato nei secoli passati come rifugio, cantine e luoghi di conservazione dei cibi. Oggi, le grotte possono essere visitate con visite guidate, permettendoti di scoprire il fascino misterioso di queste antiche cavità. Piazza Ganganelli Questa è la piazza principale del borgo ed è il punto di incontro per i locali e i visitatori nonché il centro nevralgico di Santarcangelo di Romagna. Qui troverai la Fontana dei Quattro Leoni, una maestosa fontana con quattro leoni che sporgono dalle loro bocche. La piazza è circondata da edifici storici e offre una vista incantevole sulle stradine adiacenti. La piazza è spesso animata da eventi e manifestazioni locali e offre una vista incantevole su molte vie storiche. Rocca Malatestiana La Rocca Malatestiana di Santarcangelo di Romagna è una poderosa fortezza medievale situata su una collina che sovrasta il borgo. Costruita nel XIV secolo, la Rocca è stata un'importante struttura difensiva per proteggere il territorio circostante e il potere dei Malatesta, una famiglia nobile dell'epoca. Oggi, la Rocca Malatestiana pur essendo proprietà privata è aperta al pubblico e offre una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante e sul borgo sottostante. All'interno saloni enormi con mobili originali immergendosi così nell'atmosfera storica e medievale. Nel sotterraneo vi è un grande salone, per ospitare eventi. Chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo Questa chiesa di origine medievale risale al XII secolo ed è uno degli edifici religiosi più importanti di Santarcangelo. All'interno, potrai ammirare pregevoli affreschi e opere d'arte sacra, tra cui una Madonna con Bambino di Simone Cantarini. Luogo ideale per contemplare l'arte sacra e la spiritualità. Palazzo Comunale Situato in Piazza Ganganelli, il Palazzo Comunale è un edificio storico che risale al XIII secolo. Ammira la sua elegante facciata e le caratteristiche architettoniche che testimoniano la storia e la cultura del borgo. Porta Cervese Una delle porte storiche di Santarcangelo, risalente al XIII secolo, che faceva parte delle mura difensive della città. Questa imponente porta ti darà un'idea di come fosse la vita nel borgo medievale. Antica Stamperia Marchi Situata proprio al fianco dell'Ente del Turismo, questa antica bottega, questo luogo è molto più di un semplice negozio di manufatti tessili pregiati, come asciugamani, tovaglie, cuscini e borse. È anche un laboratorio artigiano ricco di storia, un museo che narra oltre 300 anni di maestria artistica nel settore tessile, interamente realizzato in Italia. Nel retro dell'edificio, si trova un antico mangano del XVII secolo, operato manualmente, che muove una pesante pietra per "stirare" i tessuti. Questi tessuti vengono poi portati in laboratorio per la stampa, eseguita a mano utilizzando 4 colori base, tra cui la famosa "ruggine". Musei Museo del bottone Questo museo unico è dedicato all'arte e alla storia della produzione dei bottoni, un'attività che ha avuto una lunga tradizione nella zona di Santarcangelo. Il museo offre una panoramica dettagliata sull'intero processo di produzione dei bottoni, dalla materia prima alla lavorazione artigianale. Potrai ammirare una vasta collezione di bottoni realizzati in diverse epoche e stili, mostrando l'evoluzione del design e delle tecniche di produzione nel corso del tempo. Museo permanente Nel mondo di Tonino Guerra Tonino Guerra è stato un celebre poeta, scrittore, sceneggiatore e artista italiano, originario proprio di Santarcangelo di Romagna. Ha lavorato con importanti registi come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni e Andrei Tarkovsky, contribuendo a realizzare alcune delle opere cinematografiche più iconiche della storia. Il piccolo ma interessante museo che espone opere del Maestro che vanno anche oltre le 120 sceneggiature che ha scritto, quadri, sculture, tele stampate, arazzi, e tanto altro. Ingresso gratuito . Mutonia Nota anche come " Mutonia Sculpture Park ," è un luogo insolito e creativo situato nei pressi di Santarcangelo di Romagna. Si tratta di una sorta di parco delle sculture, una comunità artistica e una galleria all'aperto che ospita una vasta collezione di opere d'arte e sculture realizzate da artisti locali e internazionali. Il nome "Mutonia" deriva da "mutante" e "utopia," che riflette lo spirito unico del luogo: una fusione di creatività, arte e spirito di sperimentazione. L'intero parco è un'espressione di libertà artistica e di riutilizzo di materiali di recupero, poiché molte delle opere d'arte sono realizzate utilizzando oggetti trovati, parti di macchine, pezzi di auto abbandonate e altri materiali insoliti. L'ingresso è libero . Altri musei da visitare: Museo Storico Archeologico - MUSAS Museo Etnografico Degli Usi E Costumi Della Gente Di Romagna Eventi locali Santarcangelo di Romagna ospita diversi eventi culturali e tradizionali durante l'anno. Di seguito alcuni degli eventi più noti. Festival Internazionale del Teatro in Piazza : Si tratta di un famoso festival teatrale che si svolge in estate. Artisti da tutto il mondo si esibiscono in spettacoli di teatro di strada, performance, commedie, e molto altro nelle piazze e nei luoghi caratteristici della città. Fiera di San Michele Conosciuta anche come Fiera degli Usséi " Fiera degli Uccelli ," è un tradizionale evento che si svolge in occasione della festa di San Michele, il patrono della città. Questa fiera è una delle più antiche e rinomate della regione dell'Emilia-Romagna ed è caratterizzata da una vivace atmosfera. Durante l'evento vengono organizzati banchetti con piatti tradizionali preparati con ingredienti locali, musica dal vivo e intrattenimento per i più piccoli. Sant'Arcangelo in Fiore : Una mostra floreale che si tiene in primavera, durante la quale le piazze e le strade del centro storico vengono abbellite da composizioni floreali e piante. Festa di San Martino : Una celebrazione in onore di San Martino, patrono della città. La festa include processioni, eventi religiosi, e spesso anche eventi culinari e culturali. Mercatini di Natale : Durante il periodo natalizio, Santarcangelo organizza mercatini natalizi in cui è possibile trovare artigianato locale, prodotti gastronomici e oggetti natalizi. Assicurati di controllare il calendario degli eventi locali per scoprire se ci sono feste, fiere o manifestazioni durante la tua visita. Info eventi: QUI La leggenda del Sangiovese La leggenda del Sangiovese ha origine a Santarcangelo, secondo quanto tramandato dai racconti dei nonni. La storia narra che i frati francescani della città, molti secoli fa, erano abili produttori di vino rosso. In occasione di un banchetto in onore di un illustre ospite, i frati offrirono un pregiato vino rosso, che suscitò grande apprezzamento. L'ospite chiese il nome del vino, e un frate, dopo un momento di incertezza, propose il termine "Sanguis Jovis", che significa "Sangue di Giove", in riferimento al colore intenso del vino e al colle Giove su cui sorge Santarcangelo. Nel corso del tempo, le parole si fusero in "Sangiovese", diffondendosi in tutta la regione della Romagna. La cucina romagnola Tradizione e Autenticità : La cucina romagnola è radicata in una lunga tradizione culinaria che ha attraversato i secoli. Ogni piatto rappresenta un pezzo di storia e cultura locale, permettendoti di scoprire autentiche ricette tramandate di generazione in generazione. Varietà di Sapori : Dalla freschezza dei formaggi locali alla bontà delle paste, dalla piadina appena sfornata alle prelibatezze di mare, la cucina romagnola offre una varietà incredibile di sapori che soddisferanno ogni palato. Ingredienti di Qualità : La Romagna è conosciuta per la sua produzione di ingredienti di alta qualità, come i formaggi, i salumi e le materie prime per piatti di mare. Gli agricoltori e gli allevatori locali contribuiscono a creare prodotti freschi e gustosi. Diversità dei Piatti : Dalla cucina casalinga alle specialità di mare, la cucina romagnola ha qualcosa da offrire a tutti. Dai piatti più rustici a quelli più raffinati, c'è un'ampia gamma di opzioni da esplorare. Atmosfera Accogliente : Molti ristoranti e trattorie della Romagna offrono un'atmosfera accogliente e familiare. Questi luoghi ti faranno sentire come parte della comunità e ti permetteranno di immergerti pienamente nella cultura locale. Scoprire la Storia Locale : Lo ammeto, forse sono un po' di parte, ma sinceramente la cucina romagnola ha pochi rivali. Ricordo ancora mia nonna che con “ la macchina della nonna ”, e successivamente si è diffusa la denominazione in macchina Nonna Papera tirava le sfoglie di pasta per la preparazione dei cappeletti, tagliolini, tagliatelle e poi ancora i passatelli, insomma ogni piatto ha una storia da raccontare. Assaporando la cucina romagnola, avrai l'opportunità di scoprire leggende, tradizioni e influenze storiche che hanno contribuito a formare il patrimonio culinario della regione. In sintesi Una visita a Santarcangelo di Romagna offre un'esperienza incantevole tra stradine acciottolate, architettura medievale, atmosfera accogliente e rilassante associando la visita del vecchio borgo a una gustosa immersione nella cultura culinaria locale.
- La Cambe German War Cemetery
Oggi vi portiamo a visitare il cimitero militare tedesco di La Cambe. Ci troviamo a La Cambe, in provincia di Calvados , nella splendida regione della Normandia, Francia. Questo luogo di riposo eterno è un simbolo di memoria e riconciliazione, dove oltre 21.200 soldati tedeschi, caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, riposano in pace. Durante il nostro viaggio in Normandia, abbiamo visitato numerosi luoghi che ci hanno riportato ai tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale. Mentre il famoso Cimitero Americano di Omaha Beach ci ha profondamente commosso, abbiamo scoperto un altro luogo di grande impatto emotivo: Il Cimitero Tedesco di La Cambe . Situato a 15 km dalla spiaggia dello sbarco, questo cimitero accoglie i resti di oltre 21.200 soldati tedeschi , offrendo una prospettiva diversa e complementare sulla guerra. Le origini del cimitero di La Cambe Il Cimitero Militare Tedesco di La Cambe ha origini che risalgono alla Seconda Guerra Mondiale. Inizialmente, il sito fu creato il 10 giugno 1944 dalla 607ª Compagnia di Registrazione delle Tombe del Quartiermastro durante la Battaglia di Normandia. In questo periodo, soldati americani e tedeschi furono sepolti in campi adiacenti. Dopo la fine della guerra in Europa nel maggio 1945, la Commissione Americana per i Monumenti di Battaglia iniziò a esumare i resti dei soldati americani, trasferendoli negli Stati Uniti o al nuovo Cimitero e Monumento alla Memoria Americano a Colleville-sur-Mer. Nel frattempo, i resti dei soldati tedeschi furono lasciati a La Cambe. Nel 1954, con la firma del Trattato Franco-Tedesco sulle Tombe di Guerra, il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge (Servizio Tedesco per la Manutenzione delle Tombe di Guerra) iniziò a curare formalmente il cimitero. Questo permise di trasferire i resti di circa 12.000 soldati tedeschi da oltre 1.400 luoghi sparsi nelle regioni di Manche , Calvados e Orne a La Cambe. Il cimitero fu ufficialmente inaugurato il 21 settembre 1961 e oggi ospita i resti di oltre 21.200 soldati tedeschi. Tra i soldati qui tumulati, figura il capitano Michael Wittmann (1914-1944) è stato un ufficiale delle Waffen-SS e uno dei più celebri comandanti di carri armati tedeschi della seconda guerra mondiale. Durante la sua carriera, Wittmann e il suo equipaggio distrussero un numero impressionante di mezzi nemici: si stima che abbiano eliminato 141 carri armati e 132 batterie anticarro. Impatto emotivo Appena varcata la porta d'ingresso ci si rende conto che regna un atmosfera dalle forti sensazioni legate agli eventi, notai subito la differenza con quello americano, non ci sono croci bianche come in quello americano, qui sono presenti saltuariamente cinque croci di pietra scura da alternarsi a file di piccole lapidi riportanti le generalità di chi vi è sepolto, ciascuna delle pietre tombali di un’estrema semplicità, porta inciso i nomi di due o a volte tre soldati, mentre alcune non riportano neanche un nome ma solo ein deutscher soldat . (Un soldato tedesco) La Location A differenza del maestoso Cimitero Americano in Normandia a Omaha Beach, posizionato in un luogo panoramico e vicino alla linea del fronte, quello tedesco di La Cambe sorge nelle retrovie a circa 15 km dalla spiaggia. Grande la metà di quello americano contiene più del doppio dei morti. In questo cimitero non regna neanche il silenzio, turbato dai rumori dell'autostrada adiacente. La Cambe sembra essere il cimitero dei vinti, eppure, è proprio in questa semplicità che si percepisce con maggiore intensità l'orrore della guerra. Visitarlo ci ricorda che dietro ogni nome c'era un giovane, un figlio, un fratello, strappato alla vita nel fiore degli anni. Curiosità Perché le croci di granito? Solidità e durata: Il granito è una roccia molto dura e resistente agli agenti atmosferici, simboleggiando l'eternità e la perenne memoria dei caduti. Simbolismo : Le croci di granito sono raggruppate in gruppi di cinque, simboleggiando il cameratismo e la solidarietà tra i soldati sepolti lì. Sobrietà e austerità: Il colore scuro e la texture ruvida del granito trasmettono un senso di sobrietà e austerità, in linea con l'atmosfera di raccoglimento e rispetto che caratterizza i cimiteri militari. Radici tedesche: L'uso del granito per le lapidi è una tradizione funeraria molto diffusa in Germania, e la scelta di questo materiale nel cimitero di La Cambe sottolinea il legame con la cultura e le tradizioni tedesche. Cimiteri militari presenti in Normandia Nei mesi di giugno e luglio 1944, durante lo sbarco di Normandia morirono 114.000 tedeschi e 122.000 alleati, di questi più di 100.000 vittime di guerra giacciono nei 28 cimiteri militari situati in Normandia dei quali 22 nel solo dipartimento del Calvados, così suddivisi: 6 tedeschi 2 americani 17 britannici 2 canadesi 1 polacco Alcuni cimiteri in zona Bayeux War Cemetery con 4648 militari britannici. Bény-sur-Mer Canadian War Cemetery con 2048 militari canadesi, Saint-Désir-de-Lisieux con 3735 militari tedeschi, Mont-de-Huisnes German war Cemetery con 12000 militari tedeschi. Bény-sur-Mer Canadian War Cemetery con 2048 militari canadesi La Délivrande War Cemetery con 943 militari britannici e 180 militari tedeschi. Grainville-Langannerie con 650 militari polacchi. Nelle vicinanze La Normandia è un tesoro inestimabile, un mosaico di bellezze naturali e storiche così ricco da sfidare ogni tentativo di elencarne ogni sfaccettatura. Pertanto elencherò alcune attrazioni interessanti da visitare nelle vicinanze del cimitero militare tedesco di La Cambe. Omaha Beach Una delle spiagge più famose dello sbarco in Normandia, dove le forze alleate sbarcarono il 6 giugno 1944. È un luogo storico di grande importanza. Museo Overlord Situato vicino a Omaha Beach, questo museo offre una vasta collezione di reperti e mostre sulla Battaglia di Normandia. Pointe du Hoc Un promontorio strategico che fu teatro di una delle battaglie più intense del D-Day. Offre viste spettacolari e resti di fortificazioni tedesche. Cimitero e Memoriale Americano di Normandia Situato a Colleville-sur-Mer, questo cimitero è dedicato ai soldati americani caduti durante lo sbarco in Normandia. È un luogo di grande solennità e riflessione. Museo della Battaglia di Normandia Situato a Bayeux, questo museo offre una panoramica dettagliata della Battaglia di Normandia con numerosi reperti e mostre interattive. Giardino della Pace di La Cambe Situato proprio accanto al cimitero, questo giardino è stato creato per simboleggiare la riconciliazione e la pace duratura. Ospita oltre 1.200 alberi di acero. Station70 Situato a 4,5 km la cimitero di La Cambe, Station 70 è un vero paradiso per gli appassionati di motori. Puoi ammirare da vicino moto e auto che hanno fatto la storia, dai ruggenti bolidi degli anni '20 alle sportive degli anni '90. E non perderti la ricca collezione di oggetti promozionali e giocattoli che ti faranno rivivere l'emozione di un'epoca. Concludendo Visitare l cimitero militare tedesco di La Cambe può suscitare un profondo senso di tristezza e riflessione sulle vite perdute. La Cambe è molto più di un semplice luogo di sepoltura. È un luogo di memoria, di riflessione e commemorazione, che offre un'opportunità unica per comprendere meglio la complessità della Seconda Guerra Mondiale e le sue conseguenze. Visitandolo, si contribuisce a mantenere viva la memoria delle vittime e a promuovere i valori di tolleranza e rispetto per la diversità per un futuro di pace.
- Noale (VE)
Oggi vi portiamo a visitare Noale, una tranquilla cittadina situata ai margini della provincia di Venezia nella regione Veneto. Il territorio di Noale è completamente pianeggiante posizionato al centro di una zona rurale bagnato dal fiume Marzenego che lambisce il centro storico e la rocca. Dalla rocca, le chiese e gli edifici storici presenti su territorio di Noale, sono la testimonianza di un importante passato storico legato alle città di Treiso e Venezia e alla famiglia dei Tempesta, questi con la carica di avogari, avevano il compito di amministrare i beni ecclesiastici del Vescovo di Treviso. Un po' di storia Noale crebbe d'importanza in epoca medioevale nell'XI secolo, quando divenne un centro fortificato e avamposto strategico militare di Treviso, situato poco distante dal confine con la rivale Padova. Noale e il sistema di difesa ingegnoso, da sempre stata terra contesa sin dai primi anni di vita, prima sotto il dominio di Padova, successivamente sotto il dominio di Treviso. Il punto forte della difesa della Rocca di Noale è stato il suo sistema di difensivo, oltre alle mura e alle torri, si concentrarono sulla realizzazione d'isole d'acqua canalizzate tra loro, questo negò agli assedianti gran parte del terreno in quanto allagato, limitando gli attacchi di massa, l'accesso alla Rocca era consentito solo tramite ponte levatoio. Con la scoperta della polvere da sparo alla fine ‘400, la Rocca perse l'invulnerabilità diventando un bersaglio facilmente colpibile. Cosa vedere Rocca: Edificato nel XII secolo dai Tempesta, feudatari del luogo che governarono Noale e i paesi circostanti per più di due secoli. Protetta dalle acque del Marzenego, Noale costituiva un’isola inespugnabile, per secoli utilizzata a fini militari. Nel 1339 a causa dell'estinzione del ramo diretto della famiglia passò alla Serenissima fino al 1797, da qui segui il suo abbandono. Dal 1819 al 1983 Napoleone ne cambio l'uso trasformandolo in cimitero. La costruzione del nuovo cimitero diede inizio alle riesumazioni conclusesi nel 1996. Oggi la Rocca prevede un piano di recupero ed è visitabile in occasione di visite guidate o manifestazioni. Il centro storico di Noale: Anch’esso ricavato dalla costruzione di un’isola e dallo scavo dei canali artificiali. La piazza principale è Piazza Castello e vi accedeva attraversando una delle due porte poste al di sotto le torri: Torre dell’Orologio e Torre della Campane . Il centro storico è molto semplice, un generoso parcheggio alle spalle del Duomo o Chiesa dei Santi Felice e Fortunato, di fronte a esso bar, ristoranti e negozi vari, sempre adiacente al parcheggio troviamo la piccolissima ma graziosa Chiesetta di Cà Matta. Chiesa dei Santi Felice e Fortunato : Posizionata nella piazza principale di Noale. L'attuale chiesa risalente al 1443 e consacrata nel 1554, venne edificata sulle fondamenta della precedente chiesa datata 1110, volutamente demolita per far posto alla nuova struttura a cui sono state aggiunte due navate laterali decorate con affreschi e fregi. All'interno sono presenti dipinti risalenti al periodo tra XVI e il XVII secolo, provenienti da importanti botteghe veneziane. Chiesa dell'Assunta: L'edificio, risalente all'inizio del XVI secolo, era la chiesa abbaziale del Monastero benedettino femminile intitolato a Santa Maria della Misericordia. Una bella chiesa nel cuore della cittadina di Noale. Meditazione e preghiera la fanno da padrone. Torre dell’Orologio : Alta 32 metri, originariamente era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi. I due orologi circolari dai quadranti celesti fatti installare nel 1489 dalla Repubblica di Venezia hanno una diversa numerazione, uno ha numeri arabi l'altro numeri romani. Al suo interno si trovano numerosi reperti storici della civiltà contadina noalese, opere realizzate a mano senza l'utilizzo di chiodi ancora funzionanti. Torre delle Campane: Stupenda torre in ottimo stato di conservazione, come la Torre dell'Orologio, era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi, fino a quando nel 1876, si decise di sopraelevarla aggiungendovi la cella campanaria adornata anch'essa di merli ghibellini, la nuova struttura elevò a la torre ad un'altezza di 43 metri divenendo l'edificio più alto del paese. Palazzo della Loggia: La prima Loggia venne costruita nel 1389 accanto alla Torre dell'Orologio, al suo interno vi si amministrava la giustizia al tempo del dominio della Serenissima. Nel 1525, considerata troppo angusta, si decise di costruirne una adiacente terminata nel 1557 composta da tre archi gotici al pian terreno. Nel 1848 decisero si demolirla edificando al suo posto l'attuale Loggia. Il palazzo è stato sede del municipio di Noale fino alla seconda metà del '900. Nelle vicinanze Oasi WWF Cave di Noale : Ottima oasi dove poter passeggiare a contatto con la natura. Un tempo adibite a cave per estrazione dell'argilla per la fornace del paese. L'idea del WWF è stata quella di convertirle in oasi dove uccelli, tartarughe e pesci possano trovare un contesto dove vivere e riprodursi. Il percorso si snoda su un sentiero circolare con dei punti osservativi dove si può sostare per osservare la fauna. Due aree attrezzate con tavoli e panchine per un pic-nic. L'ingresso è gratuito. È vietato l'accesso ai cani e alle bici. Aquaestate : Dopo aver visitato Noale, questo parco acquatico distante solo 1 km dalla Rocca, è il posto ideale per trascorrere la giornata con i bambini, tanti scivoli diversi e adatti a tutte l'età. Ottima l’area giochi per bambini, anche piccolissimi, buoni i servizi, bello anche il prato su cui poter noleggiare i lettini. EVENTI Il Palio di Noale: Tradizionale appuntamento che si svolge verso la metà di giugno. Una magnifica rievocazione medioevale del palio disputato nel XIV secolo sotto la Signoria dei Tempesta. Il gioco consiste in una corsa a piedi tra i rappresentanti delle sette contrade, Bastia, Cerva, Drago, Gato, S.Giorgio, S.Giovanni e S.Urbano, si sfideranno lungo un percorso di 1600 metri con la formula della staffetta uomo-donna. I vincitori saranno premiati dal Signore di Noale, Meladusio Tempesta, mentre ai perdenti verranno imbrattati di nero sul volto come segno di vergogna. Nei tre giorni di festa diversi eventi intratterranno il pubblico con il mercato medievale, la cena delle contrade, le rappresentazioni teatrali con il corteo storico, gli sbandieratori, cavalieri, giullari e dame in abiti medievali, e poi ancora, mangiafuoco, musici e saltimbanchi. La famosa cerimonia della Bala d'Oro dove le partecipanti diciottenni di Noale, saranno chiamate al centro della piazza a sfidare la dea bendata, dovranno pescare tra tante palle di legno quella d’oro per ricevere in premio la dote offerta dalle botteghe e gli spettacoli di corte, come gran finale, lo spettacolo pirotecnico dell'Incendio della Torre o della Rocca, uno spettacolo davvero emozionante. P.S. Amo tantissimo le rievocazioni medioevali, sarà perché sono di parte avendole frequentate per qualche anno. Altro bellissimo appuntamento nel mese d'aprile con: Noale in fiore. M anifestazione dedicata al settore florovivaistico con espositori provenienti da varie zone d'Italia. Nelle vicinanze Venezia , Considerata da molti come la città romantica per eccellenza , pittoresca, coinvolgente, ricca di monumenti e opere d'arte, nel periodo invernale avvolta dalla nebbia è anche un po'malinconica, ma sempre molto affascinante. Assolutamente da visitare. Informazioni Palio . Informazioni Eventi . Area Sosta Camper Noale: Gps map New Camper Service : Gps map . Ho notato questo centro assistenza e manutenzione camper, speriamo mai, ma può sempre tornare utile.
- Gole di Alcantara (ME)
Oggi vi portiamo a visitare uno dei paesaggi più suggestivi della Sicilia: le Gole dell'Alcantara! Ci troviamo in un'area di straordinaria bellezza naturale, nel cuore del Parco Fluviale dell'Alcantara, nelle provincie di Catania e Messina tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra nella regione Sicilia . Le gole Alte fino a 25 metri e con una larghezza che varia dai 2 metri nei punti più stretti ai 4-5 metri nella parte più larga, le Gole dell'Alcantara si presentano come un maestoso canyon naturale, scavato dall'acqua nel corso di millenni. Fino agli anni cinquanta, questo gioiello nascosto era praticamente sconosciuto al grande pubblico, in gran parte a causa della sua posizione poco evidente. Tuttavia, grazie all'incremento del turismo, le Gole sono diventate un'attrazione di fama internazionale, annoverandosi tra i luoghi naturalistici più belli d'Italia. Dai paesi limitrofi è possibile intraprendere sentieri facilmente percorribili tutto l'anno. Tra i più suggestivi ricordiamo il sentiero di Venere, il sentiero di Eleonora e il sentiero della spiaggetta Nel comune di Motta Camastra, in località Fondaco Motta, si trova la gola più famosa e imponente dell'Alcantara. L'accesso al parco di solito prevede il pagamento di un biglietto d'ingresso. I prezzi possono variare a seconda della stagione e delle eventuali agevolazioni per bambini, anziani o gruppi e dei pacchetti a seconda delle proprie esigenze e dalle attrazioni che si desiderano usufruire. È consigliabile verificare i costi aggiornati e le modalità di acquisto dei biglietti direttamente sul sito ufficiale del parco o presso l'ufficio informazioni locale. QUI Una volta entrati nel parco, si affronta una discesa di circa 250 gradini che porta ai margini delle gole. In alternativa a pagamento vi è un ascensore. Il canyon La struttura delle pareti è il risultato di antiche colate laviche basaltiche, risalenti a circa ottomila anni fa. Il rapido raffreddamento della lava a contatto con il freddo terreno argilloso ha originato una varietà di forme geometriche (esagonali, prismatiche e pentagonali). In questi percorsi naturali si sono incanalate le acque del fiume Alcantara, che nel corso dei secoli, attraverso l'erosione, hanno completato quest'opera creando dei maestosi canyon lunghi circa 6 km, di cui i primi 3 sono facilmente percorribili. Un bagno rinfrescante L'acqua, cristallina e gelida, offre un'esperienza rinfrescante senza eguali. L'impatto iniziale con la sua temperatura è intenso, ma ben presto lascia spazio a una sensazione di benessere e vitalità. Per chi desidera un'avventura più intensa, è possibile risalire il corso del fiume, sfidando la corrente fino a raggiungere una piccola cascata dove lasciarsi trasportare dall'acqua. Per gli appassionati di sport estremi, il canyoning offre un'esperienza indimenticabile attraverso le Gole dell'Alcantara. I tratti più ripidi e i salti più spettacolari rendono questo percorso un'avventura unica in un contesto naturalistico mozzafiato. Le Gurne Le Gurne dell'Alcantara sono un'attrazione naturale da non perdere se visiti le Gole dell'Alcantara. Sono una serie di pozze naturali scavate nella roccia basaltica dalle acque del fiume Alcantara. Queste piscine naturali, di diverse dimensioni e profondità, si sono formate grazie all'erosione millenaria dell'acqua sulle rocce vulcaniche. Un luogo di rara bellezza, perfetto per trascorrere una giornata all'insegna del relax e del contatto con la natura. Ruderi Castello Ruffo Il Castello Ruffo fu costruito su fondamenta antiche, probabilmente di origine greca o romana, ma la struttura attuale risale al periodo normanno, intorno all'XI secolo. Nel corso dei secoli, il castello è stato ampliato e fortificato, soprattutto durante la dominazione aragonese, diventando una delle roccaforti più importanti della Calabria. Oggi, il castello è in gran parte in rovina, ma molti elementi della struttura originale sono ancora visibili. Tra questi, le mura perimetrali, alcune torri e parti del maschio centrale. Le mura offrono un panorama mozzafiato, rendendolo un luogo perfetto per gli amanti della fotografia e della storia. Sito Gole Alcantara dove trovare informazioni utili www.golealcantara.it/
- Caminito del Rey (Spagna)
Oggi vi portiamo in un'avventura mozzafiato attraverso uno dei sentieri più spettacolari d'Europa: il Caminito del Rey ! Situato nella provincia di Malaga, in Andalusia, questo percorso unico al mondo si snoda lungo le pareti vertiginose di una gola, offrendo panorami mozzafiato e un'esperienza indimenticabile. La Storia del Caminito del Rey Nato come percorso di servizio per gli operai della Sociedad Hidroeléctrica del Chorro , il Caminito del Rey fu costruito tra il 1901 e il 1905 per consentire l'accesso alle cascate e facilitare i lavori di manutenzione. Nel 1921, il re Alfonso XIII , in occasione dell'inaugurazione della diga del Conde del Guadalhorce , percorse questo sentiero, da allora denominato Caminito del Rey , un nome che è rimasto in uso fino ai giorni nostri. Il Caminito del Rey è un percorso costruito lungo le pareti del Desfiladero de los Gaitanes . Trattasi di un passaggio pedonale di circa 3 km con lunghe rampe larghe appena 1 m sospese su pareti verticali fino a 100 m di altezza sul fiume. La sua fama, paradossalmente, nacque proprio quando, negli anni '90 il sentiero lasciato in completo abbandono, divenne estremamente pericoloso. Privo di manutenzione, il sentiero iniziò a cedere alle intemperie deteriorandosi rapidamente. Le balaustre crollarono e tratti di percorso cedettero lasciando esposte le sole travi di supporto. Questi fattori hanno contribuito alla nascita di una leggenda nera in seguito alla morte di alcuni escursionisti, che sfidando la sorte avevano cercato di percorrerlo fra il 1999 e il 2000. Malgrado le autorità dell'Andalusia abbiano chiuso l'accesso al percorso demolendo anche il tratto iniziale come deterrente, non è riuscita a contenere la voglia degli escursionisti nel volersi cimentare a tutti i costi col sentiero, continuando a trovare il modo per accedervi arrivando al punto di scalare la parete o attraversare la galleria ferroviaria pur sapendo di rischiare una multa che andava dai 6.000 € ai 30.000 € . La rinascita A causa del suo stato di grave deterioramento, il sentiero è rimasto chiuso al pubblico dal 2001 al 2015. I lavori di restauro, iniziati nel marzo 2014 e focalizzati sul consolidamento della struttura e sulla sostituzione delle passerelle, hanno permesso la riapertura di questo straordinario percorso nel marzo 2015. Ora è possibile effettuare il percorso in totale sicurezza, con il solo obbligo dell'utilizzo del casco protettivo. Un percorso davvero elettrizzante Passaggi mozzafiato per gli amanti dell'avventura in cerca di posti particolari in grado di offrire scosse di adrenalina pura. Per chi soffre di vertigini questo non è il posto più adatto per fare una passeggiata, di sicuro però è il posto per testare fino a dove si spinge la vostra voglia di avventura. Concludendo Se cercate un'esperienza indimenticabile, il Caminito del Rey è la meta ideale. Un percorso sospeso tra cielo e terra, dove la natura selvaggia incontra l'ingegno umano, vi lascerà senza fiato. Non vi resta che indossare le scarpe da trekking e partire alla scoperta di questo gioiello nascosto dell'Andalusia In passato, il sentiero era accessibile da entrambi gli ingressi. Attualmente, per ragioni organizzative e di sicurezza, l'accesso è stato unificato all'ingresso Nord. I visitatori che arrivano in auto/camper possono parcheggiare nell'area Sud e usufruire del servizio navetta gratuito per raggiungere il punto di partenza. Si consiglia sempre di informarsi attraverso il sito internet : www.caminitodelre y Sono presenti diverse possibilità di parcheggio lungo il tragitto oltre ai parcheggi a pagamento prenotabili online. Alcuni parcheggi gratuiti sono raggiungibili tramite strade sterrate con pochi posti a disposizione. Per essere sicuri di trovare parcheggio, è consigliabile arrivare in tarda serata o nelle prime ore del mattino.
- Triora il Paese delle Streghe (IM)
Oggi vi portiamo a Triora, il paese delle streghe: un borgo arroccato tra storia e leggenda Tra le cime incontaminate della Liguria a 800 m.s.l.m. immerso nella Valle Argentina, dove il tempo sembra aver rallentato il suo passo, sorge Triora, un borgo pittoresco che custodisce gelosamente un passato ricco di mistero e suggestioni. Soprannominato " il paese delle streghe ", Triora non è solo una destinazione per gli amanti del Medioevo, ma un luogo che ammalia i visitatori con la sua atmosfera unica, un connubio affascinante di storia e leggenda. Storia di Triora Secondo gli storici locali, il borgo di Triora fu un tempo abitato dalla tribù dei Liguri Montani, che resistettero a lungo alle conquiste romane prima di sottomettersi. L'arrivo dei Romani segnò un punto di svolta nella storia del paese: le mura di cinta, ancora oggi visibili, e la costruzione di ben cinque fortezze trasformarono Triora in un nodo difensivo di notevole importanza. La posizione strategica del borgo lo rese un obiettivo ambito da molte potenze, ma anche un luogo quasi inespugnabile. Testimonianza di ciò è il fallito tentativo di conquista da parte delle truppe dell'imperatore Carlo IV. Ancora oggi, seppur in stato di abbandono, si possono ammirare le antiche torri difensive del castello, edificato tra il XII e il XIII secolo, che dominano il borgo e offrono uno spaccato della sua gloriosa storia militare La Chiesa di San Bernardino La Chiesa di San Bernardino a Triora è un notevole esempio di architettura religiosa situata nel suggestivo borgo ligure. Questa chiesa, risalente al XV secolo, rappresenta un importante patrimonio storico e artistico della regione. L'interno della chiesa, a navata unica e con soffitto in legno, è impreziosito da affreschi del XV secolo raffiguranti la vita di San Bernardino. Cisterna centrale La Cisterna centrale di Triora è un'importante struttura storica situata nel cuore del borgo ligure. Questa cisterna medievale, risalente probabilmente al periodo tra il XIII e il XIV secolo, veniva utilizzata per raccogliere e conservare l'acqua piovana, fondamentale per la sopravvivenza della comunità locale in un'epoca in cui l'approvvigionamento idrico era limitato. L'ombra della stregoneria Tutto ebbe inizio a seguito di una grave carestia che colpì la Valle Argentina. Come spesso accadeva in periodi di difficoltà, la popolazione cercò un capro espiatorio e la scelta ricadde sulle donne, accusate di essere streghe e di aver provocato la carestia con i loro incantesimi. Questa reputazione è legata a un oscuro capitolo della sua storia, un processo per stregoneria che si svolse tra il 1587 e il 1589. Da allora Triora è tristemente famosa per essere stata teatro di uno dei più grandi processi alle streghe in Italia. Un luogo particolarmente legato a queste macabre vicende è la Cabotina , un casolare fuori dalle mura del paese, da sempre considerato dagli abitanti il covo delle streghe. Secondo la credenza popolare, era qui che le streghe si riunivano per i loro sabba, stringendo patti con il diavolo e tramando i loro sortilegi. L'Inquisizione genovese, guidata da Girolamo del Pozzo, entrò in scena incaricata di indagare sulle accuse. Sottoposte a torture indicibili, molte donne confessarono di praticare la stregoneria, coinvolgendo altre donne del paese in un crescendo di accuse e denunce. Le più assurde, come la causazione di carestie, pestilenze, l'uccisione di bestiame e persino il cannibalismo infantile, furono infondate e spesso frutto di delazioni. La pressione psicologica e fisica indusse numerose donne a confessare crimini mai commessi. L'eredità di un'ingiustizia: Alla fine del processo, 13 donne, 4 ragazze e un bambino furono condannati a morte. Ma la storia non finisce qui. Anni dopo, si scoprì che molte delle confessioni erano state estorte con la forza e che le accuse erano infondate. Tuttavia, le donne erano già morte e non fu possibile riabilitare la loro memoria. Sono attualmente conservati presso l'Archivio di Stato di Genova i documenti che testimoniano i processi e i verbali d'interrogatorio . Le condanne per presunte stregonerie causarono la morte al rogo di diverse fanciulle, anche quella di un ragazzo un fatto molto insolito. Ancora oggi è ricordato come il più grande processo italiano per stregoneria della fine del XVI secolo, così feroce da far soprannominare il paese la " Salem d'Italia " Eventi Triora Il paese, ancora oggi macchiato dai processi alle streghe o presunte tali, conserva un'aura di mistero. Per ricordare questi fatti, ogni anno si tiene la ' Strigora ', una festa dedicata alla stregoneria che si svolge la prima domenica dopo Ferragosto. In alternativa, essendo noto per le leggende di stregoneria, sentivamo un forte richiamo a visitare l'antico borgo durante la notte di Halloween , e così abbiamo fatto, vivendo un'esperienza davvero unica. I vicoli stretti e tortuosi, già carichi di suggestione, sono stati trasformati in un vero e proprio teatro dell'orrore grazie alla Pro Loco e a una compagnia teatrale che, con le loro scenografie macabre, hanno creato un'atmosfera da brivido. Concludendo Visitare Triora significa immergersi in un borgo ricco di storia e fascino medievale. Conosciuto per i processi alle streghe del XVI secolo, il paese offre un'atmosfera unica grazie ai suoi vicoli ciottolati e alle antiche case in pietra. Le leggende di stregoneria e le tradizioni locali arricchiscono ulteriormente l'esperienza, rendendo Triora una destinazione imperdibile per chi ama esplorare luoghi storici e suggestivi. Visitare il Museo Etnografico e della Stregoneria di Triora è un luogo affascinante e misterioso, che offre un'immersione unica nella storia e nelle tradizioni di questo antico borgo ligure. Nelle vicinanze Molini di Triora A Molini di Triora si trova il Lago delle Noci, dotato di un piccolo parcheggio annesso, ideale durante l'estate per fare il bagno. È una piccola oasi ben curata con anche un parco giochi per bambini e un'area barbecue. Nota dolente: Purtroppo, trovare parcheggio a Triora è un'impresa. Durante la nostra visita, abbiamo dovuto accontentarci di un posto lungo la strada . Un consiglio per chi viene a Triora, soprattutto durante eventi come Halloween quando il paese è letteralmente invaso dai turisti, è di parcheggiare a Molini di Triora ( Gps map ). Il paese è vicinissimo e offre un comodo servizio navetta che porta direttamente al centro storico di Triora. Informazioni: www.trioradascoprire.it
- Cimitero americano Normandia
Oggi vi portiamo a visitare un luogo carico di storia e memoria: il Cimitero Americano in Normandia. Situato a Colleville-sur-Mer, in Normandia, questo cimitero di guerra si estende su ben settanta ettari, donati dalla Francia agli Stati Uniti. Non si tratta solo di un luogo di sepoltura, ma di vero e proprio territorio americano, a testimonianza del profondo legame tra le due nazioni. Al suo interno, custodite con immenso rispetto, riposano le spoglie di 9.387 soldati americani che persero la vita durante il più grande sbarco della storia: il D-Day. Tra questi eroi, 307 risultano tuttora ignoti e 4 erano donne. Un sentiero tra le croci bianche Il cimitero è posizionato sulla scogliera sovrastante Omaha Beach , una delle cinque spiagge usate per lo sbarco, le altre sono: Utah Beach , Gold Beach , Juno Beach e Sword Beach . All'ingresso si viene controllati meticolosamente da metal detector sotto il controllo vigile dei militari americani. Si percepisce subito che c'è un qualcosa nell'aria di diverso, si rimane ancora più colpiti nel vedere tutte queste croci bianche disposte in fila. Non si può descrivere o far immaginare a chi legge cosa si possa provare nel trovarsi letteralmente circondati da croci, croci di soldati troppo giovani per morire, croci con una storia alle spalle delle più cruenti. Un luogo di pace e riflessione: un sentiero emozionante tra le croci bianche Mentre si attraversano i viali del Cimitero Americano in Normandia, avvolti da un silenzio surreale che amplifica ogni passo, un'ondata di emozioni profonde ci avvolge. L'aria solenne, carica di memorie e rispetto, invita a una riflessione interiore che va oltre il semplice ricordo storico. La bellezza del luogo, curato con meticolosa attenzione, non cancella il dolore immenso che si percepisce in ogni angolo. Anzi, lo accoglie e lo trasforma in un monito silenzioso, un invito a non dimenticare mai il sacrificio immenso compiuto da migliaia di giovani vite spezzate. Un monito per le generazioni future Il Cimitero Americano non è solo un luogo di ricordo, ma anche un potente monito per le generazioni future. Passeggiando tra le ordinate file di croci bianche, ognuna delle quali rappresenta un eroe caduto, un brivido di commozione ci pervade. Ogni croce racconta una storia, un sogno infranto, una famiglia distrutta. La vastità del cimitero, con le sue migliaia di croci allineate, ci fa riflettere sulla fragilità della vita e sul prezzo inestimabile della libertà. Pannelli informativi All'interno, numerosi cartelli informativi illustrano con dovizia di dettagli l'organizzazione dello sbarco in Normandia. Ogni pannello racconta un aspetto diverso dell'operazione, dai piani strategici elaborati dagli Alleati fino all'eroismo e al sacrificio dei soldati. Queste spiegazioni permettono ai visitatori di comprendere meglio la complessità e l'importanza storica di quel giorno, offrendo una prospettiva più profonda sul significato del luogo e sull'immenso tributo pagato per la libertà. Nelle vicinanze WN 65 (Widerstandsnest 65) WN 65 (Widerstandsnest 65) era una delle numerose postazioni difensive tedesche situate lungo la costa della Normandia durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste postazioni, parte del complesso sistema difensivo noto come "Muro Atlantico", erano progettate per resistere a un'invasione alleata. WN 65 si trovava sulla spiaggia di Omaha Beach, uno dei principali punti di sbarco durante il D-Day, il 6 giugno 1944. Questa postazione difensiva era dotata di una serie di fortificazioni, tra cui bunker, cannoni anticarro, mitragliatrici e trincee, tutte posizionate strategicamente per massimizzare l'efficacia del fuoco contro le truppe alleate in arrivo. La resistenza offerta da WN 65, insieme ad altre postazioni lungo Omaha Beach, fu feroce e causò pesanti perdite tra le forze americane. Tuttavia, nonostante la difesa accanita, le truppe alleate riuscirono infine a superare queste fortificazioni e a stabilire una testa di ponte vitale per l'avanzata in Europa. Overlord Museum L'Overlord Museum in Normandia è un museo dedicato alla memoria dello sbarco in Normandia e alla battaglia che ne seguì durante la Seconda Guerra Mondiale. Un'esposizione ricca e coinvolgente Con oltre 10.000 oggetti in mostra, tra cui veicoli militari, carri armati, cannoni e cimeli personali dei soldati, il museo ripercorre le vicende dello sbarco alleato in Normandia e le fasi salienti della battaglia. Un'ambientazione scenografica suggestiva L'allestimento immersivo del museo, con diorami a grandezza naturale e ricostruzioni scenografiche, trasporta il visitatore nel cuore dell'azione, facendogli rivivere i momenti cruciali dello sbarco e della battaglia. Concludendo Un'esperienza che tocca il cuore Visitare i siti del D-Day in Normandia non è solo un viaggio turistico, ma un pellegrinaggio toccante verso la memoria. Camminare sulle spiagge dove migliaia di giovani soldati persero la vita, immergersi nella solennità del Cimitero Americano e approfondire la storia nei musei e nei monumenti, ci porta ad una profonda riflessione. In questi luoghi non ci sono vincitori e vinti, ma solo il ricordo di vite spezzate troppo presto.
- Cascata Urlante a Premilcuore (FC)
Oggi vi portiamo alla scoperta delle cascate più suggestive dell'Appennino tosco-romagnolo! Tra le foreste del Casentino , immerse in un paesaggio incontaminato, si celano alcune delle cascate più suggestive dell'intero Appennino. Pronti per un'avventura emozionante? Cosa aspettiamo? Zaino in spalla e scarpe da trekking ai piedi, partiamo alla scoperta di queste gemme nascoste dell'Appennino tosco-romagnolo! Cascata della Sega La nostra prima tappa sono le Cascate della Sega a circa 700 metri dal parcheggio che si incontrano attraverso il primo tratto del setiero immerso nel verde che ci condurrà poi alla scoperta della Cascata Urlante. Qui, l'acqua si insinua tra le rocce creando giochi d'acqua di rara bellezza, in un contesto naturalistico davvero unico. Proseguendo per altri 800 metri lungo il sentiero, sempre immersi nella bellezza incontaminata del paesaggio, raggiungeremo finalmente la Cascata Urlante. Ogni passo sarà ripagato dalla meraviglia del luogo: il fragore dell'acqua che si getta tra le rocce, l'aria fresca e pura, la vegetazione rigogliosa creano un'atmosfera magica e indimenticabile. Cascata Urlante, o Grotta Urlante La nostra seconda tappa è la Cascata Urlante, o Grotta Urlante, un vero paradiso immerso nella natura selvaggia dell'Appennino. Situata anch'essa in località Giumella, alle pendici del Monte Arsiccio, questa cascata è un luogo perfetto per chi ama l'avventura e desidera immergersi nella bellezza incontaminata del paesaggio. Sotto un imponente ponte di pietra del XVII secolo, con la sua maestosa apertura di 16 metri, il fiume si insinua tra le rocce creando un tortuoso passaggio che culmina nella suggestiva Grotta Urlante. Due piscine naturali con acqua verde smeraldo e blu invitano i più temerari a tuffarsi dalle rocce, mentre poco oltre la grotta si apre un anfiteatro naturale circondato da rocce, con al centro un laghetto dall'acqua limpida e fresca. Il richiamo della natura è irresistibile e un tuffo rinfrescante è d'obbligo. Questo piccolo paradiso, incastonato nel bosco, è stato citato da Michele Tameni nel suo libro "Wild Swimming Italy", una guida alla scoperta dei più bei laghi, fiumi, cascate e terme d'Italia. La sua fama ha portato alla notorietà del luogo, aumentando il turismo in zona. In alternativa a 200 metri dal parcheggio vi è la Lastronata un comodo laghetto ideale per le famiglie con i bambini piccoli, nel punto più alto vicino al muretto che fa da diga l'acqua non supera i 140 cm. Ingresso libero aperto tutto l'anno. Cascata della Brusia Ci spostiamo di qualche chilometro nel comune di Bocconi , sempre in provincia di Forlì-Cesena, per scoprire un'altra perla nascosta dell'Appennino tosco-romagnolo: la Cascata della Brusia. Meno imponente della Cascata Urlante, la Brusia vanta un fascino unico e selvaggio. Un sentiero immerso nel verde conduce a questa gemma nascosta, dove l'acqua cristallina scorre su rocce levigate dal tempo, creando un'atmosfera di pace e tranquillità. Se la Cascata Urlante vi ha emozionato con la sua forza e il suo fragore, la Brusia vi conquisterà con la sua bellezza discreta e il suo ritmo lento. Un luogo ideale per chi desidera immergersi nella natura incontaminata e ritrovare il proprio equilibrio interiore. Cascata Gorgoni La Cascata Gorgoni è un'oasi naturale situata nel comune di Portico e San Benedetto provincia Forli-Cesena a circa 2 km dalla cascata del Brusia. Immersa nel verde del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, offre un panorama mozzafiato e un'esperienza unica agli amanti della natura. La cascata forma due incantevoli piscine naturali, una accanto all'altra, conosciute come i Gorgoni. L'acqua limpida e rinfrescante invita a fare un tuffo e a godersi il relax del luogo. Tra le due piscine si trova una piccola cascatella, perfetta per sedersi e lasciarsi massaggiare dall'acqua. La cascata è circondata da alte rocce color cenere che creano un'atmosfera suggestiva e selvaggia. Nota dolente: La Cascata Gorgoni dispone di un numero limitato di posti auto disponibili lungo la strada, pertanto si consiglia di raggiungere la cascata a piedi dalla Cascata della Brusia, tramite un sentiero escursionistico di circa 2 km. Il percorso è immerso nel bosco e offre scorci panoramici sulla vallata. Concludendo Esplorare boschi rigogliosi alla ricerca di torrenti cristallini, cascate scroscianti e piccoli laghi incontaminati regalano sempre quel pizzico di avventura che gli appassionati della vita all'aria aperta trovano irresistibile. Questi luoghi sono un vero toccasana per la mente e il corpo, regalando un'esperienza rigenerante e immersiva nella natura. Info: https://www.turismopremilcuore.it
- Santuario Madonna del Sasso (VB)
Oggi vi portiamo a visitare il santuario della Madonna del Sasso, un luogo incantevole che si erge su uno sperone roccioso a 638 metri sul livello del mare, nella frazione Boleto della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, nel cuore della regione Piemonte. Dal piazzale antistante la chiesa, ci si può affacciare sul magnifico panorama del lago d'Orta, ammirando quello che è conosciuto come il "balcone del Cusio". Da qui si gode di una vista spettacolare che abbraccia quasi l'intero lago, con lo sfondo imponente del Mottarone e delle Alpi. Il complesso sacro del santuario include la chiesa stessa, una maestosa torre campanaria e la casa parrocchiale. Questa combinazione di architettura sacra e panorama naturale mozzafiato rende il santuario della Madonna del Sasso non solo un luogo di culto, ma anche una meta turistica che incanta chiunque vi si avventuri. Storia: Edificato dal boletese Pietro Paolo Minola , uno sperone roccioso di granito a strapiombo sul lago d'Orta nel 1706, dove in origine sorgeva una cappella dedicata alla Madonna Addolorata risalente probabilmente al XVI secolo. In seguito a una grazia ricevuta dalla Madonna, decise a sue spese di far costruire un nuovo santuario, lavori che iniziarono 19 anni dopo nel 1725 grazie anche al un contributo degli abitanti di Boleto. La costruzione venne ultimata nel 1748 il campanile nel 1760 e nel 1771 venne la consacrazione del santuario. In occasione dei 250esimo anno dalla costruzione nel 1998 è stata totalmente restaurata. Dal piazzale antistante la chiesa, ci si può affacciare sul magnifico panorama del lago d'Orta, ammirando quello che è conosciuto come il " Balcone del Cusio ". Dalla balconata del Cusio si apre una vista panoramica che abbraccia quasi l'intero specchio d'acqua. Proprio di fronte, l' Isola di San Giulio e la pittoresca cittadina di Orta San Giulio si ergono come due gemme preziose incastonate nel lago, creando un quadro di bellezza incantevole. Alle loro spalle, il Mottarone , come un gigante benevolo, veglia sulla vallata, completando il panorama con la sua imponente silhouette. Sulla sua vetta, raggiungibile in funivia, si trovano impianti di risalita e rifugi alpini che offrono ulteriori opportunità per ammirare il panorama e godersi la natura. Un luogo ricco di storia, il Mottarone fu infatti utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale come stazione di comunicazione partigiana. Gli interni Gli affreschi che adornano l'interno della chiesa sono opera di Lorenzo Peracino , un noto pittore piemontese del XVIII secolo. Le sue opere rappresentano scene della vita di Maria e di Gesù , oltre a vari santi, e sono caratterizzate da una straordinaria ricchezza di dettagli e una vivida palette di colori. Questi affreschi, con la loro bellezza e intensità emotiva, contribuiscono a creare un ambiente spirituale e contemplativo, rendendo la visita al santuario un'esperienza indimenticabile. Reliquie di San Donato La storia di queste reliquie è strettamente legata alla figura di Pietro Paolo Minola , devoto abitante di Boleto. Minola, profondamente grato per una grazia ricevuta dalla Madonna del Sasso, decise di dedicare la sua vita all'edificazione di un nuovo santuario sul luogo dell'apparizione. Nel 1773, i lavori del santuario erano ormai ultimati e Minola desiderava donare un'ulteriore reliquia di grande valore per arricchire il luogo sacro. Si recò quindi a Roma, dove nelle catacombe di San Callisto rinvenne le spoglie di San Donato , un martire cristiano vissuto nel III secolo. Il 2 agosto 1773 , le reliquie di San Donato giunsero al Santuario Madonna del Sasso, divenendo uno dei santi patroni e oggetto di venerazione per pellegrini provenienti da ogni dove. La leggenda e la costruzione del Santuario La leggenda racconta che al posto del Santuario di Madonna del Sasso vi fosse in origine solamente una croce, questa fu depositata dopo la morte di una donna di Pella (piccolo paesino della provincia Novara) nel XVI secolo. Il geloso marito di ritorno da una guerra sospettando di essere stato tradito in base alle dicerie del paese, durante un violento litigio spinse la donna verso il dirupo per ucciderla. In seguito pentendosi del brutale gesto tornò sui suoi passi, trovandola ancora viva appesa ad un ramo, le tese la mano prestandole soccorso per salvarla, la donna non si fidò e si lasciò cadere nel vuoto. Come molto spesso accade nelle leggende, la storia ha sempre riscontri di dolore. Qui sorse la prima croce nel simbolo del dolore, poi una piccola cappella fu dedicata a Maria Addolorata, successivamente venne costruita una chiesa e sui resti di essa l'attuale Santuario. Info santuario: www.santuariomadonnadelsasso.it/ Concludendo Visitare il Santuario della Madonna del Sasso vuol dire ritagliarsi una o mezza giornata all'insegna della tranquillità. Situato su uno sperone roccioso che domina il Lago d'Orta, il santuario offre un'oasi di pace, lontana dalla frenesia della vita quotidiana. Adiacente il Santuario un bosco con tavoli per il picnic e bbq in cemento. Il balcone panoramico regala una vista spettacolare sull'isola di Orta San Giulio e sulla quasi totalità del lago, con colline verdeggianti e pittoreschi borghi che completano il quadro.
- Macari (TP)
Oggi vi portiamo a visitare Macari, un gioiello siciliano tra mare e natura incontaminata. Macari , frazione del comune di San Vito Lo Capo in provincia di Trapani, si erge come un tesoro prezioso incastonato nella cornice mozzafiato della Sicilia occidentale. Abbracciata dal Mar Tirreno e adagiata alle pendici del Monte Cofano, Macari vanta un panorama suggestivo che lascia senza fiato. Spiagge e Calette Il litorale di Màcari è caratterizzato da una serie di incantevoli e tranquille calette, come la Caletta Rosa e quella del Bue Marino, incastonate tra rocce e spettacolari scogliere che ricordano per certi versi quelle nord europee, offrono un habitat ideale per una miriade di specie marine dove gli amanti dello snorkeling potranno immergersi. Bagnate dalle onde di un mare limpido e vivace, le spiagge di Màcari prevalentemente rocciose sono perfette per chi ama rilassarsi al sole e tuffarsi nelle acque verde smeraldo. Inoltre, si possono trovare anche spiagge con sabbia dorata e finissima, come Baia Santa Margherita , Cala Bove e Scaru Brucia . Spiaggia Baia Santa Margherita Baia Santa Margherita, situata tra Macari e Castelluzzo con il monte Cofano sullo sfondo offre una spiaggia tranquilla e mai affollata. Attualmente unica spiaggia dove vi è presente un affitta ombrelloni e lettini, il che contribuisce a mantenere la costa ancora selvaggia ma piacevolmente tranquilla rispetto alle più rinomate spiagge della Sicilia. Tra le destinazioni balneari più gettonate in Sicilia c'è sicuramente San Vito Lo Capo , che dista solo 5 km da qui. Durante l'estate, l'area è chiusa alle auto, ma è possibile parcheggiare a nelle adiacenze, vi è anche la possibilità di prendere un trenino che vi porterà alla scoperta delle bellezze naturali circostanti. Questo rende la spiaggia ideale per famiglie con bambini, che possono godersi un'emozionante avventura sul trenino e giocare tranquillamente in spiaggia. Cala del Bue Marino Cala del Bue Marino: la spiaggetta del Bue Marino è un luogo davvero spettacolare, tanto che nel 2015 è stata premiata da Legambiente come la più bella spiaggia italiana. Caratterizzata da ciottoli bianchi, è particolarmente amata dai turisti al tramonto, quando il mare si tinge di colori dorati. Cala dell'Isulidda Cala dell'Isulidda offre un mare cristallino, grotte a pelo d'acqua, un suggestivo faraglione e ottime opportunità per fare snorkeling. Questo angolo di paradiso è perfetto per gli amanti della natura e delle avventure subacquee. Le torri di Macari A Macari sono presenti diverse torri costiere, costruite principalmente nel XVI secolo come parte del sistema difensivo contro le incursioni dei pirati. Ecco una breve descrizione delle principali torri: Torre dell'Isulidda : Situata su uno sperone roccioso a picco sul mare vicino a Cala dell'Isulidda, questa torre offre una vista panoramica sul mare cristallino e sulle grotte circostanti. Torre di San Giovanni : Questa torre medievale, posizionata in un punto elevato, serviva per l'osservazione e la difesa, offrendo una vasta vista sulla costa di Macari. Queste torri non solo avevano una funzione difensiva, ma oggi rappresentano punti panoramici privilegiati per ammirare la bellezza naturale della costa di Macari. Nelle vicinanze Riserva dello zingaro A circa 25 minuti da Macari sul versante opposto, si trova la Riserva dello Zingaro, situata tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, è una delle prime riserve naturali istituite in Sicilia. Si estende per 7 km lungo la costa e copre 1700 ettari di natura incontaminata. La riserva è famosa per le sue splendide spiagge e calette, tra cui Cala Tonnarella dell'Uzzo , Cala del Varo e Cala Capreria , caratterizzate da acque cristalline e paesaggi mozzafiato. Oltre alle spiagge, la riserva ospita numerose grotte, come la Grotta dell’Uzzo , che presentano rocce risalenti a 200 milioni di anni . Queste grotte sono un vero paradiso per gli amanti della speleologia e offrono un'esperienza affascinante, soprattutto se esplorate con l'accompagnamento di guide esperte. Concludendo Perché immergersi nella bellezza di Macari? Macari , con il suo mare cristallino, le sue spiagge incontaminate e la sua natura incontaminata, è un vero paradiso per gli amanti del mare e della natura. Che siate alla ricerca di una vacanza all'insegna del relax o dell'avventura, Macari ha qualcosa da offrire a tutti. Ecco alcuni dei motivi per cui dovreste visitare Macari: Immergersi in acque cristalline: tuffatevi nelle acque turchesi del Mar Mediterraneo e godetevi la sensazione rinfrescante di nuotare in un mare incontaminato. Esplorare calette da sogno: scoprite calette nascoste raggiungibili solo via mare o attraverso sentieri immersi nella natura. Ammirare panorami mozzafiato: salite sul Monte Cofano o raggiungete uno dei tanti punti panoramici per ammirare la vista spettacolare della costa siciliana. Rilassarsi sulla spiaggia: concedetevi un momento di relax sulla sabbia dorata e lasciatevi accarezzare dal sole. Praticare sport acquatici: surf, snorkeling, diving, kayak e molto altro ancora: a Macari potrete vivere tante esperienze emozionanti. Consiglio vivamente la visita a Macari prima che l'uomo inizi a deturpare questo paesaggio mozzafiato con un'edificazione incontrollata e irreversibile.












