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  • Castello di Bardi (PR)

    Dopo oltre 16 anni torno a far visita al castello di Bardi, allora lo visitai quando appartenevo a una compagnia di rievocazioni medioevali, dei vari castelli che ho visitato, questo è uno dei miei preferiti. Il castello di Bardi , conosciuto anche col nome di castello Landi che furono i proprietari per oltre quattro secoli, è un'imponente fortificazione che sorge su uno sperone roccioso di diaspro rosso in provincia di Parma nella regione Emilia-Romagna. Un po' di storia: Edificata agli inizi del IX secolo e fu completata agli inizi del X secolo, il nome Bardi deriva da Longobardi. Nell'898 l'edificio venne venduto al vescovo di Piacenza Everardo, che per difendersi da eventuali attacchi da parte degli Ungari, che in quei tempi razziavano la Pianura Padana, lo trasformo in un rifugio sicuro, la sua posizione strategica e l'unico accesso dal portone principale lo rendono inespugnabile. Fino al XII secolo il castello fu governato da una consorteria di nobili locali, nel 1257 insieme al castello di Compiano che dista 24 km fu acquistato dal ghibellino Ubertino Landi di Piacenza. Mentre ai piedi delle sue invalicabili mura molte battaglie ebbero inizio, la fortezza resistette, anche i guelfi furono sconfitti nel 1313. Per rendere la fortezza ancora più inespugnabile, nel XV secolo i Landi modificarono ulteriormente adeguandola alle nuove esigenze difensive conferendole l'attuale aspetto. Nel XVI secolo, per volere di Federico Landi, il castello diventò una residenza principesca, al suo interno vi era un archivio di famiglia, una biblioteca, un museo di armi e una pinacoteca. Nel 1682, con l'estinzione dei Landi, cominciò una lenta decadenza del castello, tanto che nel XIX secolo fu utilizzata come prigione militare. Fortunatamente negli anni 60 ebbe inizio il recupero portandola allo splendore dei giorni nostri. Cosa visitare: Il Castello sicuramente, al suo interno il Museo della Civiltà Valligiana, il Museo della Fauna e del Bracconaggio, il Museo Archeologico della Valle del Ceno. La Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Addolorata ha una storia quantomeno particolare, L'edificio edificato nel 1455 in origine era l'ospedale di San Giacomo, sulle cui rovine nel 1478 i servitori dell'ordine dei servi di Maria edificarono un convento con annessa chiesa. Nel 1845 il convento divenne una scuola femminile gestita dalle monache benedettine, nel 1873 divenne una parrocchia e per finire nel 1932 l'antico edificio fu completamente abbattuto iniziando i lavori per la costruzione dell'attuale luogo di culto. Leggenda: La regola è: castello che vai, fantasma che trovi, tra scetticismo e credenze, beh quello di Bardi ha la particolarità, quello di essere stato addirittura fotografato. Tutto ebbe inizio nel 1995 quando una serie di segnalazioni arrivarono alla redazione del giornale di Parma, i due giornalisti, Gianni Santi e Daniele Kalousi, si interessano del caso organizzando subito il pernottamento all'interno della fortezza. La loro attesa fu premiata dall'apparizione di una forma instabile e lattiginosa che si materializzò alle spalle di uno dei due riuscendola a fotografare. Si narra che il bel cavaliere che si tolse la vita al ritorno dalla guerra sia Moroello dopo aver appreso la notizia del suicidio della sua dolce Soleste. Parcheggio gratuito Gps map

  • Carcassonne

    Carcassonne è una città francese nel dipartimento dell'Aude di cui ne è il capoluogo, situato nella regione dell'Occitania. Edificata sulle rovine dell'antica fortezza romana nel XIII secolo, la sua fedele ricostruzione le è falso il riconoscimento nel 1997 come patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Arrivati alle porte di Carcassonne la cittadella foretificata ci è sembrato di tornare indietro nel tempo, pensare che nel 1849 il governo francese considerò seriamente la sua demolizione per il suo stato ormai in rovina. L'opinione contraria del popolo capitanati dallo storico Jean-Pierre Cros-Mayrevielle e lo scrittore Prosper Mérimée, riuscirono a far cambiare idea, così nello stesso anno, l'architetto Eugène Viollet-le-Duc ricevette l'incaricato della ricostruzione. Cosa vedere a Carcassonne: La Città medievale con 3 chilometri di cinta muraria e le sue 52 torri. La Basilica Saint-Nazaire edificata nel XI-XII secolo, mentre le sue vetrate datate XII-XVI secolo, sono considerate tra le più belle del sud della Francia. Il Castello Comitale , Château Comtal in francese risalente al XI-XII secolo. Il Canal du Midi , è un canale artificiale per opera Pierre-Paul Riquetdi, lungo 241 chilometri che collega il fiume Garonna al mar Mediterraneo realizzato all’epoca del Re Sole Luigi XIV. Dal porto di Carcassonne partono meravigliose crociere alla scoperta del canale. Nei dintorni di Carcassonne: Abbaye Ste Marie de Rieunette: Abbazia femminile cistercense fondata nel XII secolo. Gps map Abbaye Canoniale Sainte-Marie: Abbazia romanica del VII secolo. Gps map Abbazia di Santa Maria Villelongue: E' un abbazia cistercense parzialmente restaurata nel XX secolo. Gps map Uno evento sicuramente da vedere, sono gli spettacolari Fuochi d’artificio del 14 luglio per commemorare la presa della Bastiglia. Info Carcassonne: Info Area Sosta Camper: Gps map Camping Carcassonne: Gps map

  • Venezia (VE)

    Uno dei posti che possano affascinare alla vista è sicuramente Venezia, non a caso è considerata una tra le più belle città del mondo, a tal punto che a Las Vegas ne hanno creato una copia. La città assieme alla sua laguna sono state riconosciute come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il nome Venezia ha origini etrusche il cui significato è: Città dei canali. Un po' di Storia: La laguna veneziana si è formata nel VIII secolo a.C. In età pre-romana la popolazione viveva di pesca, produzione di sale e commercio marittimo oltre ad altre attività mercantili, il porto gli consentiva si essere un importante snodo commerciale con altri paesi. L'avvento dei romani migliorò ulteriormente il commercio potenziando i porti, mentre l'entroterra veniva bonificato. Alcuni ritrovamenti dimostrano che la laguna fu utilizzata come luogo di villeggiatura da parte della nobiltà. Cosa Vedere a Venezia: Piazza San Marco ovviamente come luogo più famoso della città, è anche l'unica piazza presente, le altre piazze in realtà vengono chiamate campi, ovvero spazio aperto circondato da edifici, mentre per la piazza: spazio pubblico racchiuso all'interno di un centro abitato. La Basilica di San Marco dal color oro, rivestita da mosaici che descrivono la storia di Venezia. Adiacente la Basilica vi è il Palazzo Ducale , anticamente chiamato Palazzo Dogale in quanto vi risiedeva il doge, ovvero il capo di Stato della Repubblica. Il campanile di San Marco è considerato uno dei simboli più importanti della città, costruito nel 1173 come faro per i naviganti, con i suoi 98,6 metri è uno dei campanili più alti d'Italia. Restaurato nel XV secolo. Il 14 luglio 1902 crollò, e venne interamente ricostruito. Il ponte dei sospiri costruito in pietra d'Istria, fu realizzato agli inizi del XVII secolo su progetto dell'architetto Antonio Contin. Pochi sanno la sua storia, serviva come doppio passaggio dagli uffici degli inquisitori di Stato situato al Palazzo del Ducale alle Nuove Prigioni. Il nome ponte dei sospiri deriva dal fatto che i prigionieri in attesa di essere giudicati, passando sul ponte sospiravano che non fosse l'ultima volta ad avere contatto col mondo esterno. Il ponte rialto prende il nome dall'adiacente mercato di Rialto, costruito nel 1250 con una struttura in legno a doppia rampa, il ponte fu danneggiato durante una sommossa 1310 e nel 1444 crollo sotto il peso della folla che si radunò per assistere al passaggio della sposa del Marchese di Ferrara. Nel 1504 fu fatta la prima proposta di costruirlo in pietra e finalmente nel 1591 fu costruito l'attuale ponte. La basilica di Santa Maria della Salute. Edificata tra il 1630 e il 1631 come voto alla Madonna per averli liberati dalla peste che decimò la popolazione veneziana. Le torri dell'Arsenale un antico complesso di cantieri navali e officine fu il cuore dell'industria navale veneziana a partire dal XII secolo. La basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari, la prima pietra fu posta il 28 aprile 1250. Le sinagoghe del Ghetto, istituito nel 1954 dalla Comunità Ebraica di Venezia. Labirinto di Borges, ubicato sull’Isola di San Giorgio a Venezia è un labirinto creato utilizzando migliaia di piante di bosso, definito come uno dei labirinti di più belli d’Italia. Realizzato recentemente dalla Fondazione Giorgio Cini nel 2011. Una particolarità del giardino, la disposizione delle siepi consente di leggere per ben due volte il nome Borges. Il Canal grande. Eventi: Non si può non parlare del Carnevale, le sue origini sono antichissime, la prima testimonianza risale al 1094 in un documento del DogeVitale Falier, dove si parla di divertimenti pubblici, veniva citata per la prima volta la parola Carnevale. Mentre il primo documento ufficiale che attesta come festa pubblica il Carnevale di Venezia e datato 1296. Per poter descrivere il carnevale di Venezia bisognerebbe viverlo in prima persona. La Festa del Redentore , conosciuta anche come Festa famosissima, è una tradizionale festa di Venezia, con epicentro l'isola della Giudecca, viene celebrata ogni terza domenica di luglio di ogni anno per ricordare la fine dell'epidemia di peste del 1575-1577. Cuoriosità: Venezia dispone di ben 435 ponti tra pubblici e privati che collegano le 118 isolette. Caffè Florian ha aperto nel 1720, è il più antico caffè d’Italia. I sotterranei di Venezia: ebbene si, sotto i palazzi, le chiese e gli edifici di Venezia, ci sono cripte sotterranee, misteriosi scheletri dipinti a tantissimi teschi. La laguna di Venezia è composta da ben 62 isole le più rinomate sono Burano, Murano. Murano conosciuta per la lavorazione del vetro. Burano oltre a essere conosciuta per i suoi famosi merletti, ha la particolarità delle case colorate differentemente l'una dall'altra. Una antica leggenda narra che tale particolarità si dovuta ad evitare ai mariti ubriachi che sbagliassero casa ed evitare spiacevoli equivoci. Informazioni: www.veneziaunica.it/it Area Sosta Camper dove abbiamo sostato noi: Gps map sito internet: www.sangiulianovenice.com/ Area sosta camper Venezia: Gps map Area sosta camper Venezia Porta Ovest: Gps map Lista campeggi: Qui

  • Gubbio (PG)

    Gubbio è un comune alle falde del monte Ingino in provincia di Perugia nella regione Umbria. Abbiamo visitato Gubbio nel periodo natalizio attratti dall'albero di natale più grande del mondo, nato dall'iniziativa di un gruppo di volontari. Decorato con circa 500 luci colorate, l’albero alla base misura circa 450 metri e quasi 700 metri di altezza. Viene acceso al tramonto di ogni giorno dal 7 dicembre al 10 gennaio dal 1981 anno dell'inaugurazione. Il Palazzo dei Consoli, oggi ospita i Museo Civico di Gubbio al suo interno ospita una collezione di dipinti e ceramiche, personalmente il vero pezzo forte del museo, sono le Tavole iguvine , trattasi di una collezione di 7 lastre in bronzo datate XV secolo, sulle quali le scritte in umbro, descrivono riti complessi cerimoniali di lustrazione ed espiazione, di queste tavole, 5 sono scritte su entrambi i lati. Nel 1456 le tavole furono vendute al comune di Gubbio, oggi sono conservate nella cappella del Palazzo dei Consoli a Gubbio. Le vie del presepe: Nei vicoli di San Martino, quartiere nel cuore della città medievale di Gubbio, potrei descriverlo come un museo all'aperto, le classiche vie del borgo prendono il nome di: Le vie del Presepe , una fedele riproduzione di una Gubbio antica che rappresentano antichi mestieri medioevali ormai persi, con circa 120 statue a grandezza natura. Un ricorrenza che si ripete ogni anno dal 1997. Se nei successivi 11 mesi avete nostalgia del clima natalizio, sappi che nella chiesa di Sant’Agostino è allestito un presepe permanente. Curiosita: 1) Per chi non lo sapesse la chiesa di San Giovanni ha ospitato per molti anni Terence Hill, infatti qui venivano girate le scene di Don Matteo, serie televisiva che ha riscosso successo. 2) Come non parlare della Fontana dei matti, secondo l’antica tradizione, per chi compie tre giri attorno ad essa, riceve simbolicamente la patente di matto . Io che lo sono già di natura non potevo sottrarmi al rito cosi dopo 3 giri, mi sentivo fiero. 3) Il Palazzo dei Consoli detiene un primato, anzi uno storico primato, infatti fu il primo palazzo italiano ad avere l’acqua corrente, servizi igienici con tanto di tubature. Cosa visitare a Gubbio: Mostra dei dinosauri Extinction: www.dinosauricarneossa.it/gubbio Funivia Colle Eletto che porta alla Basilica di Sant'Ubaldo Chiesa Parrocchiale di S. Agostino, risalente alla seconda metà del XIII secolo Teatro Romano, edificato intorno il 55 e il 27 a.C Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, edificata nel 1194 Eventi: Il 15 maggio di ogni anno si svolge la Festa dei Ceri in onore di Sant'Ubaldo patrono della città, mentre l'ultima domenica di maggio si svolge il Palio della Balestra sempre in onore del patrono. Nel mese di settembre viene organizzato il pellegrinaggio detto il Sentiero di Francesco , è un percorso di circa 40 km da coprire in tre giorni, lo scopo è ripercorrere il percorso fatto da San Francesco d'Assisi nell'inverno tra il 1206 e il 1207. La prima settimana di ottobre la città ospita il "Festival del Medioevo" una rievocazione in stile medioevale con spettacoli, concerti e attrazione per i piccoli. Area Sosta Camper: Gps map Camping Città Di Gubbio: Gps map

  • Colmar

    Colmar è una città ai piedi del massiccio montuoso dei Vosgi capoluogo del dipartimento dell'Alto Reno nella regione Alsazia, dal 1º gennaio 2016 in seguito alla riforma territoriale del 2014, accorpando le precedenti regioni Alsazia, Champagne-Ardenne e Lorena è diventando un unica regione con il nome di Grand Est, Francia. Descrivere Colmar e come raccontare un fiaba, Colmar si presenta cosi, un borgo incantevole un atmosfera che ricorda le favole che ci raccontavano quando eravamo bambini. Una delle città più romantiche d'Europa, con un centro storico medievale perfettamente conservato, ponti e canali dai caratteristici paesaggi veneziani le hanno conferito il nome di: Petite Venice (piccola Venezia). Le sue stradine acciottolate le coloratissime casette a graticcio dai tetti spioventi, palazzi storici edificati con l'arenaria rossa, tipica pietra del luogo, graziose chiesette in stile gotico, botteghe, mercato coperto e tanto altro. Assolutamente da provare le specialità gastronomiche locali delle patisserie (pasticcerie) e boulangerie (panetterie), passando per le winstub (Osteria) e bierstub (Birreria), dove potrai degustare dolci e salati oltre a birre e vini locali dall’atmosfera molto accogliente. Ritornando alla Petite Venice, si possono percorrere piccole vie pedonali consentendoci di perderci in un luogo davvero magico e suggestivo, case a graticcio tutte differenti l'una dall'altra, ognuna con una sua particolarità, dalle decorazioni alle forme davvero uniche. Cosa visitare: Sicuramente la Piccola Venezia sopra citata, le sue strade attraversano i luoghi più caratteristici del centro di Colmar. La Maison Pfister edificata nel 1537 per il cappellano di Besançon, una serie di affreschi attribuiti a Christian Vacksterffer rendono l'edificio unico. Il Koïfhus , in italiano Vecchia Dogana, L'edificazione iniziò nel 1480 e nei secoli successivi XVI e XVIII venne modificato. Allora sede amministrativa ed economica della città. La cattedrale di San Martino è l'edificio religioso più importante della città edificata nel 1237 sulle rovine di un’antica chiesa romanica Il Museo d’Unterlinden, situato tra le mura di un ex monastero delle monache Domenicane, venne fondato nel XIII secolo. Al suo interno il famoso Altare di Issenheim. Il Museo del giocattolo, costruito all’interno di un vecchio cinema, aperto al pubblico dal 1993. Il mercato coperto. Il Museo Bartholdi, al suo interno si possono osservare i modelli dello scultore Frédéric-Auguste Bartholdi in scala originali delle sue opere più famose, dalla statua del Leone di Belfort alla rinomata Statua della Libertà. Curiosità: Gli abitanti di Colmar vengono chiamati in francese Colmariens (uomini) e Colmariennes (donne). Colmar soprannominata anche la città delle luci , una tradizione nata nel 1997, per valorizzare al massimo le potenzialità artistiche di questa città. Nel 2016 sono stati inaugurati i primi 600 proiettori che col passare degli anni hanno raggiunto le 1100 unità. Informazioni Colamr: Qui Area sosta camper: Gps map Camping Car Motorhome Parking: Gps map Campeggio Colmar: Camping de l'Ill come arrivarci Gps map

  • Antico Borgo Medioevale Votigno di Canossa (RE)

    Sulle colline reggiane sorge un antico borgo medioevale, Votigno, piccolo borgo di 4 case ma possiamo dire con sorpresa. Una particolarità lo distingue da tutti gli altri borghi, è stato scelto anche dai monaci come sede della Casa del Tibet, esatto, pur essendo un borgo medioevale per la sua apparenza, al suo interno si presenta come un monastero buddista. Statue del Buddha e oggetti legati alla cultura e religione tibetana sono disseminati qua e là . Si respira l'aria di meditazione orientale, si percepisce una pace incredibile, infonde tranquillità e serenità. Luogo di ritrovo per monaci buddisti e appassionati del culto tibetano tanto da chiamarla la piccola Tibet Italiana, un centro Culturale senza scopi di lucro, nato nel marzo 1990 grazie al medico Stefano Dallari. Il Borgo può vantarsi si aver ricevuto la visita del Dalai Lama il 25 Ottobe 1999 giorno dell'inaugurazione del museo, di essere l'unica un Italia e la prima in Europa. La sua bellezza l'ha resa famosa in tutto il mondo. Una vista mozzafiato sulla valle completa la bellezza del posto. Un po' di storia: IL piccolo borgo sorge a 2 km dal Castello di Canossa. Un'antica storia legata alla contessa Matilde. Nascosto tra il verde delle colline reggiane che lo rendevano poco visibile al nemico, i soldati comandati da Matilde riuscivano a proteggere sia borgo che il Castello di Canossa dagli attacchi nemici. Considerata una delle donne più importanti del Medioevo europeo, la sua determinazione e l'innata attitudine al comando la portò ad esterndere il suo territorio in Lombardia, Emilia e la Romagna in un periodo dove le donne erano considerate di rango inferiore. Dopo la morte della sorella Beatrice, Matilde all'età di 30 anni divenne l'unica sovrana incontrastata di tutte le terre, dal Corneto (l'attuale Tarquinia) al lago di Garda, dal Tirreno all’Adriatico oltre a possedere titoli in Lorena (Francia). La scacchiera al centro del Borgo: Il borgo ristrutturato a partire dagli anni 60 da volontari e artigiani, sono stati capaci di riportarlo allo splendore identico del passato. Qui si svolgono spesso rievocazioni medievali a me tanto care per averle fatte per anni. Al centro del borgo è visibile una scacchiera a caselle bianche e nere incastonata nel terreno, in occasioni o ricorrenze speciali, ci si può divertire giocando a dama. Cosa visitare: Il borgo è veramente piccolo, ma si può visitare il museo tibetano. Nei dintorni: Castello di Canossa fondato nel X secolo da Adalberto Atto, attualmente si possono ammirare le rovine. Adiacente al castello la Chiesa di San Biagio fondata nel XV secolo. Informazioni www.borgomedioevalevotignodicanossa.com/ Come arrivare: Gps map 2 comodi parcheggi di cui uno sterrato.

  • Fonte Vetica (AQ)

    Il nostro tour ci porta oggi nella patria degli arrosticini, siamo in Località Fonte Vetica in la provincia dell'Aquila nella regione Abruzzo. Immerso nella natura dell'altopiano del Gran Sasso, lungo la strada che porta a Campo Imperatore, ci fermiamo per una scorpacciata di arrosticini, Fonte Vetica ormai famosa per i due punti ristoro, dove è possibile acquistare ottima carne e formaggi locali. Il Ristoro Mucciante e il Ristoro Giuliani distanti l'uno dall'altro 200 metri, con due enormi parcheggi in grado di ospitare camper, auto e compagnie di bikers che si ritrovano a condividere una giornata all'insegna della grigliata. Entrambi i ristori mettono a disposizione delle griglie sempre accese a oltranza fino a sera per poter grigliare direttamente sul posto, oltre a tavoli spaziosi per poter mangiare comodamente all'aperto. Il risultato è un esperienza bellissima e consigliatissima, poter condividere grigliate e bicchieri di birra o vino con chiunque abbia lo stesso spirito di godersi la giornata lontano dallo stress quotidiano. Ci sono anche due lati negativi se così si può dire, il primo è di evitare giornate di festa e prefestivi, il risultato sarebbe una lunga coda in attesa di acquistare carne pane o formaggi, l'altro lato negativo e che non vi sono ripari dal sole, quindi per la prima munitevi di pazienza, per la seconda un ombrellone o dei capellini, se siate in camper allora tutti sotto la veranda perché si può aprirla tranquillamente e si può pernottare senza alcun problema. Molteplici sono i sentieri per poter passeggiare nella natura incontaminata del parco, oppure ci si può semplicemente rilassare e godersi il panorama dopo una mangiata di arrosticini. Nelle vicinanze: Proseguendo per 2 km dopo il ristoro Mucciante si arriva al parcheggio del Rifugio Fonte Vetica. Osservatorio Astronomico d'Abruzzo situato a 2138m sul piazzale di Campo Imperatore è un centro di osservazione astronomica fondato nel 1965. Cascata del Vitello d'Oro, posto immerso nel verde incontaminato, peccato che nel periodo di Luglio e Agosto la portata dell'acqua è quasi nulla. Si parte da Farindola a seconda del sentiero che si decide percorrere il tempo varia da 0.30 a 2.45 ore con una difficoltà T/E. Per gli amanti del trekking partendo dal piazzale C.A.I. Sezione di Castelli in direzione Monte Camicia si può arrivare alla base della parete, un anfiteatro spettacolare chiamato il Fondo della Salsa, nel periodo invernale quando regna la tranquillità, si possono avvistare i lupi. Come arrivare a Fonte Vetica: Gps map Centro astronomico: Gps map Cascata del Vitello d'Oro: Gps map Partenza piazzale C.A.I. per il Monte Camicia: Gps map

  • Diga di Ridracoli (FC)

    Oggi vi portiamo a fare una passeggiata nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi alla diga di Ridracoli. Nascosto tra i boschi e le colline del parco, alimentato dai fiumi Bidente e Rio Celluzze, il lago artificiale di Ridracoli dal colore blu intenso sembra un piccolo paradiso dove potersi rilassare. Panchine sparse su tutto il territorio permettono il classico picnic familiare. La sua conformazione stretto e lungo e una percorrenza di circa 5 chilometri, mi ricordano i fiordi norvegesi visitati ormai tanto tempo fa. Nel periodo estivo diventa meta privilegiata di visitatori ed escursionisti, all'interno del parco di possono percorrere sentieri per gli amanti del trekking, mountain-bike, canoa, oppure salire a bordo di un battello elettrico per un escursione sicuramente unica, o semplicemente rilassarsi e godersi il panorama. Svariati sono i sentieri da percorrere, noi abbiamo seguito quello che porta al rifugio Ca’ di Sopra. Un percorso tranquillo alla portata di tutti, sono circa 5 chilometri tra andata e ritorno, il sentiero consente di ammirare il lago da più punti di vista, tra cui uno in particolare quando si è quasi arrivati al rifugio, caprioli, cervi e daini non sono rari avvistarli, principalmente la mattina presto o in tarda serata. Una volta arrivati al rifugio Ca' di sopra, è possibile usufruire della cucina locale, mangiando sia all'interno che all'esterno su strutture messa a disposizione per i visitatori, è possibile anche pernottare. Per chi decidesse di mangiare al rifugio, con la prenotazione non paga l'ingresso al parco di 5 euro. I numeri della diga: Dopo oltre 12 anni di studi nel 1975 iniziarono i lavori e terminati nel 1982. Alta 103.5 metri con una larghezza massima alla base di 36 metri.La lunghezza dell'arco è di 432 metri, ci sono voluti ben 600 000 metri cubi di calcestruzzo, la capienza è di 33 miliardi di litri di acqua incontaminata non essendoci insediamenti umani e produttivi. Cosa visitare: Insieme al prezzo del biglietto di 5 euro è compresa la visita al museo Idro , un Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, disposta su 4 piani e con un sistema informativo totalmente touch-screen oltre a plastici e giochi interattivi in grado di attirare la curiosità dei bambini. Chiesa dei Santi Martino e Lorenzo in Ridracoli. Nei dintorni: Cascata urlante a Premilcuore . per un bagno fresco in un luogo veramente particolare. Parco Avventura Ca' di Gianni : Gps map Il Mulino Mengozzi Gps map Parcheggio diga gratuito dove abbiamo sostato: Gps map Campeggio Idro: Gps map sito internet: www.ecomuseoridracoli.it/soggiorni/

  • Lido di Casalbordino (CH)

    Oggi vi portiamo a Casalbordino un comune della provincia di Chieti nella regione Abruzzo. Come tanti in cerca di un angolo dove poter sostare, ci siamo recati sul lungo mare di Casalbordino, li c'è un comodo parcheggio gratuito fronte mare, il sogno di quasi tutti i camperisti, quello di poter vedere il mare dalla finestra della dinette, oppure svegliarsi alla mattina e iniziare la giornata con un panorama emozionante. Il parcheggio situato in un luogo tranquillo sicuro e senza limiti di altezza, era un occasione che non potevamo farci scappare, la parola d'ordine è rinfrescarci da un estate torrida. L'acqua fresca è limpida ha un richiamo troppo forte per resistere, neanche il tempo di parcheggiare che subito ci si butta in acqua. Il Lido di Casalbordino non offre molto è veramente un piccolo fazzoletto di terra, il classico posto molto tranquillo dove potersi rilassare dalla vita quotidiana lontano dallo stress. Alle spalle del parcheggio dove abbiamo sostato c'è il Centro Vacanze Poker resort, qui i cani sono ben accettati con una spiaggia a loro dedicata. Alla sera una piacevole e tranquilla passeggiata fino a VikiLeo, un locale dove fanno degli ottimi cocktail e aperitivi, poco più avanti la Gelateria Mare blu, se molti sono i pareri favorevoli vorranno dire qualcosa... il gelato è veramente buono. Non c'è molto da camminare perché il lungo mare è praticamente 1 km e si è arrivati a Termini. Nei dintorni: Punta Aderci è una riserva naturale che si trova a 9 km di distanza con due parcheggi gratuiti, in alternativa si può percorrere il Percorso Natura Riserva Naturale Punta Aderci lungo 5 km da percorrere in bicicletta costeggiando il mare. Laghi del Sole, un ristorante pizzeria davvero di buona qualità, cavallo di battaglia gli arrosticini, ma devo dire che anche la pizza ha il suo perché, inoltre si può pescare ma non è possibile portare via il pesce pescato, bisogna slamarlo e lasciarlo andare. Cantina Madonna dei Miracoli , una soc.coop. agricola per la vendita di vini tipici locali. Ogni anno ad Agosto organizzano la festa Tarallucci e vino, la partecipazione rinomata dei cuochi di Villa Santa Maria vi consentiranno di cenare con ricette tipiche territoriali, musica dal vivo per rallegrare la serata. Aqualand Vasto , un parco acquatico per la gioia di grandi e piccoli. Gps map Cimitero militare britannico , dedicato ai caduti durante la seconda guerra mondiale sulla linea Gustav. Parcheggio camper gratuito: Gps map Casalbordino senza servizi. Parcheggio Spiaggia Mottagrossa Aderci: Gps map senza servizi. Parcheggio Riserva Naturale Punta Aderci: Gps map senza servizi. Acqualand Vasto: Gps map Cimitero britannico: Gps map

  • Castelluccio di Norcia (PG)

    Oggi siamo in provincia di Perugia, più precisamente a Castelluccio di Norcia, ai piedi del Monte Vettore nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini nella regione Umbria. Castelluccio si trova sulla cima di un colle a 1452 metri, il panorama che offre spazia su tutto l'altopiano tanto da essere uno dei più vasti dell’Italia Centrale. (sotto foto di com'era) Ai piedi della cittadella una prateria immensa diventata famosa per la bellezza sia del posto sia per la fioritura. Avevamo appunto sentito parlare di questi campi colorati da considerarla come tappa fissa per chi passa da queste parti. La nostra curiosità ci ha spinto a visitarli. Una piccola ricerca per capire quale fosse il periodo perfetto per vedere la Fioritura dei campi di lenticchie tanto conosciuta da attirare flotte di turisti. Il periodo perfetto per vedere la fioritura è dalla fine di Maggio ai primi di Luglio, diciamo che non esiste un giorno preciso per poter ammirare questo incantevole spettacolo, la decisione aspetta a madre natura, tutto è affidato all’andamento climatico della stagione. I campi dai vari colori verde si trasformano in una tavolozza di quelle utilizzate dai pittori, i colori che spaziano dal rosso al giallo dal bianco al turchese e al viola con tutte le sfumature. Parcheggiamo il camper in uno dei vari parcheggi disponibili, ma prima una foto dalla finestra come ricordo del panorama. Subito dopo incominciamo a camminare nelle stradine in mezzo ai prati, siamo circondati dai colori a perdita d'occhio come se fossimo all'interno di una fiaba. È sicuramente un esperienza da fare. Le moltissime recensioni sul luogo hanno il suo perché. Tutto bello ? No, c'è anche la nota dolente, il terremoto del 2016 ha lasciato il segno provocando ingenti danni al il piccolo borgo e ai suoi abitanti. Passeggiando per le vie si può intuire la devastazione che il terremoto ha provocato, case letteralmente rase al suolo, sui muri pericolanti ancora in piedi si intravedono piastrelle e tubi, tanto da far capire che prima vi era una cucina o un bagno. (sotto foto di com'è adesso) L'impatto visivo ci rattrista, poter constatare che a distanza di cinque anni si è fatto troppo poco per recuperare il borgo, gli abitanti locali si lamentano che non sia stato fatto proprio nulla. Nei dintorni: Difficile non vedere il bosco di conifere a forma d’Italia, alle pendici del Poggio di Croce. Piana di Castelluccio di Norcia famosa per la fioritura. Borgo Medievale Castelluccio di Norcia, visitabile in parte. Cima del Redentore una delle cime più elevate dei monti Sibillini 2448 metri Chiesa Santa Maria Assunta non più visitabile, crollata dopo il terremoto. Grotta della Sibilla, una caverna situata a 2150 metri, nei pressi della vetta del monte Sibilla. Lago Pilato è un lago glaciale situato sul monte Vettore 1941 metri. Leggende: Va premesso che i luoghi hanno sempre influito la mente nel creare leggende e fantasie di chi vi abitava ai tempi. Già alla fine del 1300, erano dipinti come terra di negromanti, fate e demoni di ogni tipo. Webcam: https://www.castellucciowebcam.it/ Parcheggio il Chioschetto: Gps map Parcheggio per Capanna Ghezzi: Gps map

  • Brisighella (RA)

    Oggi vi portiamo a Brisighella, un comune della provincia di Ravenna nella regione Emilia-Romagna. Un borgo caratterizzato da tre colli alle pendici dell'Appennino tosco-romagnolo. Inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia, premiato con la Bandiera arancione dal Touring Club Italiano per la qualità turistico-ambientale. Le origini del borgo risalgono alla fine del Duecento, sui tre colli composti di gesso vennero edificate: la Rocca Manfrediana, il Santuario del Monticino e la Torre detta dell’Orologio che fu edificata nel XIX secolo sui resti di un precedente fortilizio datato 1290. Cosa visitare: L'antica via del borgo meglio conosciuta come la Via degli Asini , è una via soprelevata coperta e illuminata da archi di differente diametro, il particolare soprannome lo si deve per il ricovero che offriva un tempo a questi animali. Partendo dalla Via degli Asini, si percorre un sentiero che porta alla torre dell'orologio con circa 360 gradini, lo so, sono un pò tanti ma ne vale la pena, dalla torre dell'orologio una strada sterrata in piano vi porterà alla Rocca Manfrediana. Ancora un piccolo sforzo di circa 300 metri e si arriva al Santuario di Monticino. Da adesso in poi, solo discesa fino al centro di Brisighella. La Torre dell’Orologio, edificata su un precedente fortilizio del 1290, col passare dei secoli fu danneggiata e ricostruita più volte, venne completamente ricostruita nel 1850, anno in cui vi fu posto anche l'attuale orologio con la particolarità di mostrare solo sei ore anziché le solite dodici. La Rocca Manfrediana, edificata nel 1310 sul secondo colle, venne utilizzata dalle differenti famiglie subentrate nell'arco dei secoli come fortezza per difendersi dai vari attacchi. Aperta al pubblico dove si può camminare sulle possenti mura e godersi il panorama oltre a visitare l'interno. L'ingresso costa 3 euro. Il Santuario del Monticino sorge sul terzo colle e venne edificato nel XVIII secolo, al suo interno una statua della Vergine in terracotta datata 1626 di cui non si conosce l'autore. Alle sua spalle quello che oggi è il Museo Geologico all’aperto, fino a pochi anni fa era una cava dove si estraeva il gesso. La Collegiata di San Michele Arcangelo o Duomo di Brisighella considerato il più importante monumento religioso del paese eretto nel 1400. All’interno sono presenti diverse opere d’arte. La chiesa di Santa Maria degli Angeli annessa all’antico convento dei frati minori dell’Osservanza, la sua fondazione risale il 3 ottobre 1518, non fatevi ingannare dal suo aspetto esterno, semplice e povero di decorazioni, l'interno vi colpirà dalle pregevoli opere d'arte in marmo, terracotta e ceramica, il coro ligneo e il chiostro. Sicuramente aperta nei giorni festivi, nei feriali meglio chiamare prima di visitarla, essendo gestita da volontari con il quale mi complimento, che malgrado l'assenza delle istituzioni, riescono a mantenere questi luoghi aperti al pubblico. La Cava di gesso, adiacente al Santuario del Monticino è possibile visitare ciò che rimane dell'antica cava di gesso, oggi diventato il Museo Geologico all'aperto. Eventi a Brisighella: Brisighella ha un ricco calendario di eventi durante tutto l’anno. Tantissime sono le sagre all’insegna dell’ottimo vino accompagnato dal buon cibo. Uno degli eventi sicuramente da non perdere è a Giugno durante la Festa Medievale di Brisighella , lo dico per esperienza per aver partecipato per anni a eventi simili. Combattenti, arcieri e falconieri vi porteranno nel medioevo per una emozionante rivisitazione storica. Informazioni Brisighella: www.brisighella.org/ Elenco eventi www.brisighella.org/eventi/ Area Sosta Camper : Gps map a 15 min. dal centro con carico e scarico. 8 euro 24h accetta solo monete. Parcheggio Santuario di Monticino: Gps map , premetto che la strada consente il passaggio di un solo mezzo alla volta, una salita un pò ripida circa 100 metri poi si arriva al parcheggio su erba, noi siamo passati con un mansardato di 7 metri, per chi non se la sente l'alternativa è parcheggiare alla Rocca Manfrediana 300 metri più sotto Gps map e proseguire a piedi.

  • San Leo (RN)

    Oggi vi portiamo a visitare San Leo, piccolo borgo della Valmarecchia situato su uno sperone roccioso a circa 600 metri s.l.d.m. Siamo in provincia di Rimini nella regione Emilia Romagna. San Leo per la sua conformazione potrebbe sembrare un piccolo San Marino , entrambi sorgono su un monte roccioso, hanno una roccaforte e l'accesso al borgo avviene attraverso delle porte. In realtà ci sono alcune differenze che personalmente lo rendono più attraente. San Leo è molto meno turistico, non ha tutti quei negozi dove poter acquistare souvenir, sotto un profilo commerciale non offre tanto, ma quello che ha è veramente interessante e ricco di storia. Il borgo risulta essere più autentico, molto più piacevole per coloro che ricercano la bellezza del luogo in se. Due sono le chiese, una torre, una graziosa piazza Dante Alighieri gremita di ristoranti, un museo e una roccaforte, non è tantissimo, ma per chi vuole visitare qualcosa di diverso bello ma senza ritrovarsi nel caos turistico è la scelta giusta, chiamiamolo un borgo più riservato. Cosa visitare: La roccaforte di San Leo. Nel III secolo i romani cominciarono la fortificazione sul punto più elevato del monte. La sua posizione elevata, strategica dal punto di vista militare, fu per secoli oggetto di contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi e dalle famiglie Malatesta e i Montefeltro, quest'ultimo nel 400 decise di modificare la fortezza rendendola una roccaforte sempre più inespugnabile. Lavori che non consentirono comunque alla roccaforte di trovare pace. Ulteriori famiglie presero il controllo dai Borgia nuovamente i Montefeltro i Medici e i Della Rovere fino al 1631 quando passo definitivamente sotto lo Stato Pontificio. Tra una diatriba e l'altra nel 1231 vide il passaggio di San Francesco d'Assisi, mente Dante Alighieri vi passò nel 1306, che citò San Leo all'interno della Divina Commedia , nel IV canto del Purgatorio (vv. ... 25-27). Il passaggio alla Chiesa determinò anche l'utilizzo della roccaforte come prigione dell'inquisizione, eretici e miscredenti qui trovavano la loro punizione. All'interno infatti è possibile visitare il museo degli strumenti di tortura: la sedia delle confessioni, la panca dello stiramento, la garrotta ecc. Proprio qui Giuseppe Balsamo meglio noto come Conte di Cagliostro trovò la sua morte dopo quattro anni quattro mesi e cinque giorni di reclusione in una cella costruita appositamente per lui. La cella chiamata la cagliostrina oppure cella del pozzetto in quanto sia il detenuto che gli alimenti venivano calati con una corda da una apertura sul soffitto, una piccola finestra consentiva il riciclo d'aria. L'attuale porta è stata creata successivamente. La roccaforte ospita un museo che espone molteplici oggetti, dalle armi risalenti al 1500, oltre a quelle della Prima e Seconda guerra mondiale, dagli strumenti di tortura e umiliazione agli oggetti d'arte e strumenti d'uso legati al suo passato. Il duomo di San Leo: L'imponente costruzione situata vicino all’antica Pieve e alla Torre, venne edificato attorno al 1173 inglobando i resti del precedente duomo datato VII secolo. A differenza della classiche chiese dove l'accesso è posizionato nella parte anteriore, qui si accede lateralmente. Nella cripta troviamo a destra una nicchia, al centro un altare dov'è collocata una reliquia di San Leo, a sinistra si trova il coperchio del sarcofago originale in pietra del V secolo che conteneva il corpo di San Leone. La pieve di Santa Maria Assunta: Edificata nel IX secolo direttamente sulla roccia, la Pieve è il più antico monumento medioevale religioso di San Leo e dell’intera Valmarecchia. Edificata su tre navate con il presbiterio rialzato a cui si accede tramite una serie di gradini posti centralmente della Navata centrale. Sotto l'altare trova spazio una cripta contenente il Sacello di San Leone. Anche in questo caso l'ingresso alla chiesa è posizionato lateralmente. Una chiesa nel contesto semplice ma molto affascinante con un ottimo stato di conservazione. Alla destra della Pieve il Palazzo Mediceo, edificato nella prima metà del XVI secolo, oggi ospita il museo di arte sacra e la biblioteca. La torre civica: Posizionata dietro il Duomo, la sua costruzione nel XII secolo aveva la funzione prevalentemente difensiva, i suoi 32 metri di altezza le consentono di dominare tutta la vallata. Sulla cima raggiungibile tramite scale in legno vi è la cella campanaria, sede di tre delle nove campane rimaste, la tradizione vuole che furono trafugate da Napoleone. Leggenda: Il fantasma del Forte di San Leo. Come sempre citato nelle leggende una morte dolorosa di stenti o di sofferenze e la privazione di una degna sepoltura sembri imprigionare l'anima del defunto nel luogo di morte. Parliamo di Cagliostro e dalla sua reclusione in una prigione a partire dal 1791. Sembra che il suo spirito si aggiri ancora in questa rocca. L’alchimista condannato dalla Chiesa ad essere per sempre recluso per espiare le sue colpe, tra le tante accuse si cita: bestemmia, sfruttamento della prostituzione, truffa, eresia e calunnia... Si racconta che lo spirito di Cagliostro non abbia mai trovato la pace, tanto che ancora oggi si possono udire i suoi agghiaccianti lamenti dal fondo del pozzetto espandersi per tutta la rocca. Nei dintorni: San Marino : Un piccolissimo stato indipendente arroccato sul monte Titano all'interno del territorio italiano. Convento Francescano di Sant'Igne: fondato da santo Francesco nel 1213 in un paesaggio naturale ti stupirà per la sua bellezza. Curiosità: Tutti i gli edifici medioevali di San Leo sono privi di fondamenta, tutto è stato edificato direttamente sulla roccia. Il borgo di San Leo ha ricevuto la Bandiera arancione del Touring Club. Informazioni prezzi ingresso castello, museo e torre: Qui Vige il divieto d'accesso ai camper . Area sosta camper: Gps map senza servizi. Convento Francescano di Sant'Igne Gps map

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